Monthly Archives: settembre 2017

McGregor ci tiene a legittimare la sua cintura

Conor McGregor convinto a difendere il titolo dei pesi leggeri (trascritto da mmafighting.com):

” Ho il titolo UFC pe difenderlo significa qualcosa per me. Io difenderò quel titolo mondiale.
Nathan (Nate Diaz) è lì. Sta cercando di fare tante richieste prima di combattere con me. A questo punto probabilmente difenderò il titolo contro la persona che vincerà la cintura ad interim o comunque con qualcuno lungo quella linea, in modo legittimarlo nuovamente “.

McGregor non rinuncia all’idea di una rivincita con Mayweather

Conor McGregor oltre ad aver parlato del suo futuro in UFC , ha voluto sottolineare che, in caso Mayweather se la sentisse, lui sarebbe pronto per una rivincita (via MMAFighting):

“Quello che mi disturba è che la piccola puttanella(Floyd) è andata in pensione.
So che se mi fossi approcciato in maniera diversa, avrei potuto ottenere una vittoria. Lo so in virtù delle sensazioni che ho provato nel match contro di lui.
Lui ha cambiato il suo approccio. Ha combattuto in un modo completamente diverso dal solito.
Con la lezione che ho imparato da quella prima lotta, se avessi una rivincita, potrei vincere. Allo stesso tempo, lui è 50-0 e non lo chiamerò fuori di nuovo.
Sarebbe un gioco pericoloso e non intendo iniziare a chiamarlo di nuovo. Aspetterò e lotterò.
Vediamo se spenderà di nuovo tutto il suo denaro. Potrei ricevere nuovamente la telefonata e potremo farlo di nuovo. In origine, ha detto che voleva fare un match di MMA.
È quello che disse prima del match. Quindi, cosa farà? Vorrà un’altra lotta? Nella mia testa penso ‘tu hai fatto un match di boxe, ora fai combattere un pugile nel tuo mondo’.
Detto ciò comunque ammetto che mi ha battuto. Mi ha battuto con le regole del pugilato. Ho accettato le regole, e sono stato battuto.
Ho commesso degli errori perchè ogni volta che gli prendevo la schiena  l’arbitro ci separava e quindi dovevo approcciarmi non come in match di MMA.
Comunque Mayweather ha appena comprato una casa da 26 milioni di dollari e penso che visti i sui vecchi problemi fiscali, potrei ricevere una chiamata in qualsiasi momento presto per tornare di nuovo a combattere contro di lui”.

Sean Shelby: Khabib non era disponibile ad affrontare Ferguson quindi, abbiamo scelto Lee

Il matchmaker UFC Sean Shelby, ha chiarito ai microfoni di MMAJunkie come mai hanno scelto Kevin Lee per combattere contro Tony Ferguson con il titolo ad interim in palio:

“Giusto per mettere in chiaro le cose, avevamo offerto a Khabib Nurmagomedov il match contro Tony  Ferguson per UFC217 ,ma dal suo team ci hanno informato che il russo non era in grado di tornare a combattere per quella data e, molto probabilmente, non lo sarebbe stato nemmeno per dicembre.
Quindi abbiamo comunque voluto assegnare un a avversario a Tony e Kevin Lee era lì pronto a combattere. Guardate il suo curriculum , è un combattente fenomenale. Sta facendo delle cose fantastiche. Adesso, credo che sia il match più caldo che potevamo creare nella  divisione “.

Werdum rilascia una dichiarazione sull’insulto a Ferguson

Qualora non ne foste a conoscenza, ieri c’è stato uno scontro tra Tony Ferguson e Fabricio Werdum; i due hanno litigato in occasione del media-lunch di UFC 216 a Los Angeles. Ferguson è stato interrotto da Werdum mentre parlava con i media e i due hanno iniziato a discutere in inglese, spagnolo e portoghese; ‘Vai Cavalo’ ha poi rilasciato la seguente dichiarazione via Twitter venerdì per tentare un chiarimento circa l’uso di un termine omofobico nei confronti del Cucuy.
Maricon è una parola comune nella cultura spagnola e non intendevo offendere nessuno nella comunità di LBG e se lo avessi fatto porgo le mie scuse #heeyy


Werdum ha affermato che lui e Ferguson avevano parlato in maniera amichevole prima di vedersi reciprocamente per gli obblighi mediatici UFC 216. Werdum ha invece dichiarato che questa volta nel vederlo ha avuto cattive impressioni provenienti da Ferguson, il che ha scatenato la loro lite.
Un giornalista ha provocato Werdum chiedendogli se il motivo della lite potesse essere il fatto che “Vai Cavalo” sia gestito da Ali Abdelaziz, che gestisce anche il rivale di Ferguson nei Leggeri, Khabib Nurmagomedov. Werdum ha dichiarato ai media che lui e Ali sono persone diverse e non capisce perché il suo rapporto di affari potrebbe avere delle ripercussioni sul suo rapporto personale con Ferguson.
Alcuni fighter, tra cui Mark Hunt e Cris Cyborg hanno espresso la loro opinione sull’incidente.


Tony Ferguson combatterà contro Kevin Lee per il titolo ad interim dei leggeri UFC nel main event ad UFC 216, che si svolgerà tra poco più di una settimana. Fabricio Werdum invece incontrerà Derrick Lewis nella stessa card.

Conor McGregor valuta tutte le possibili sfida davanti a lui

A quattro settimane dalla sfida di boxe contro Floyd Mayweather, Conor McGregor è intervenuto da Caroline Pearce a Glasgow per l’evento An Evening with Conor McGregor, parlando degli scenari futuri per un prossimo incontro.

Mentre John Kavanagh e Owen Roddy hanno sostenuto la loro preferenza per la prossima lotta irlandese sarebbe Nate Diaz, McGregor stesso ha sottolineato una serie di figure importanti del mondo della MMA e la boxe come opzioni per la sua prossima uscita.

“Sono reduce da una sconfitta ma già vedo le diverse opzioni davanti a me. C’è un titolo ad interim in ballo e può essere un’opzione. Sono contento che competano (Ferguson e Lee) perchè fino ad ora ho sentito tante chiacchiere. Alla fine sono tutti dei barboni, non commettete errori. Troppi di loro parlano tanto ma non hanno ancora combattuto, quindi prego perchè si facciano passi avanti. Naturalmente Nate è ancora in attesa, ma sarà lasciato in attesa fino a che non ci capiamo qualcosa.”

Dana White ha suggerito che McGregor potesse combattere potenzialmente Khabib Nurmagomedov in Russia a cavallo della sfida con Mayweather e Conor è d’accordo. Ha anche detto di essere interessato a vedere va a finire tra Justin Gaethje e Eddie Alvarez quando si incontreranno a UFC 218.

Di nuovo, (Khabib) è un’altra opzione. Questa è sicuramente un’opzione. Come ho detto in precedenza sugli altri due che stanno combattendo, sono solo felice di vederli combattere. C’è anche quel ragazzo di Gaethje (impronunciabile) che sfiderà Eddie Alvarez contro cui ho combattuto per il titolo. Non vedo l’ora di vedere cosa succede lì. È un combattente imbattuto e Eddie potrebbe tornare. Voglio solo vederli combattere. Stanno parlando di combattere? Io Sono quello che entra nella loro vita e mi chiedono di affrontarli. Fino ad ora  sono stati seduti a pubblicare su Twitter dietro una tastiera a lamentarsi. “

Sul tema di Nurmagomov, il campione dei pesi leggeri ha sostenuto che avrebbe bisogno di qualche tipo di garanzia per combattere il russo.

“Ovviamente, Khabib in Russia sarebbe grande. Sarebbe da pazzi. Vedremo cosa succede. Dovrò avere la sicurezza che faccia il peso. Non c’è modo di andare avanti se non lo fa. Ho bisogno di garanzia. “

Infine, McGregor si prefissa Georges St-Pierre. Anche se vede GSP come una money fight, ma non crede che l’ex campione dei welter vincerà contro Bisping

“È un’altra money fight, anche se è stato pensionato”, ha detto. “Non lo so, penso che avrà il suo culo ripulito da Bisping. Per essere sincero penso che sia un errore fargli fare  quel peso dopo tanto tempo. “

Storie di MMA: l’errore di The Red King contro Wonderboy

Rory MacDonald è un Welter talentuoso, completo e vario. Nonostante ora sia passato a Bellator resta nella top 5 dei migliori pesi Welter al Mondo (inclusi i fighter della UFC). Prima di lasciare la Promotion ha sconfitto gli ultimi due fighter che si sono sfidati per il titolo: Woodley e Maia. Ha combattuto nel Match più avvincente e spettacolare nella sua categoria di peso contro Robbie Lawler. Prima di lasciare la UFC ha combattuto, perdendo, il suo ultimo Match contro Wonderboy Thompson, forse troppo presto dopo il combattimento contro Lawler. In un’intervista rilasciata a Brendan Schaub durante The Big Brown Breakdown, MacDoland ha spiegato un altro fattore che ha inciso sulla sua sconfitta contro Thompson:

“Ho combattuto di merda, ma non solo perché era troppo presto. Ho commesso un gravissimo errore, ho provato ad essere un karateka. È stato un processo progressivo durante il camp. All’inizio pensavo di dovermi concentrare solo sui miei punti di forza, poi però piano piano abbiamo cominciato a far venire Raymond Daniels e fare troppo karate e prima di accorgermene siamo finiti a fare solo karate. Poi hai visto l’incontro e praticamente non sembravo neanche io. Lavoravo troppo sul counter punching e non è la mia forza. Io sono un fighter di pressione, ho buone mani, ottimo jiu jitsu e wrestling è un buonissimo ground and pound, se lo affrontassi adesso vedresti un fighter completamente diverso”.

Davvero un peccato che The Red King non sia più in UFC perché sarebbe sicuramente in corsa per la lotta al titolo dei pesi Welter, vista la situazione attuale.

Scott Coker : Chuck Liddell potrebbe tornare a combattere nel 2018

Più volte vi abbiamo scritto della possibilità vedere di nuovo in azione Chuck Liddell e ,nei mesi, si sono rincorse conferme e smentite a riguardo.
Non è di certo un mistero che Chael Sonnen abbia chiamato più volte in causa Ice Man ma ancora nulla di concreto si è realizzato.
Il presidente di Bellator Scott Coker poche ore fa ha rilasciato la seguente dichiarazione su Liddell (via MMAJunkie):

“Dovrei parlare con Viacom. Chuck dovrebbe fare una serie di test per vedere se è idoneo, ma comunque vista la lunghezza di questi test , prima di gennaio non potrebbe combattere.
Devo capire e vedere se Liddell ha voglia di tornare e fare felice qualche fan. Ad ora però non c’è nessun match in programma per lui”.

Kevin Lee pensa che McGregor sia un campione fasullo

Kevin Lee mostra rispetto per Tony Ferguson (suo prossimo avversario) e non capisce come McGregor possa essere considerato il campione di categoria (via Bloody Elbow):

“Per me, e per la maggior parte dei tifosi hardcore di MMA, questo è il vero match per il titolo mondiale (Lee vs Ferguson). Abbiamo un ragazzo con un combattimento nella divisione e si fa chiamare campione(McGregor). Non ha senso. Anche il fatto che gli è stato concesso di farlo, combattere per il titolo, per me non ha senso. E’ stato un grande evento, ha fatto un sacco di soldi, ma da un punto di vista competitivo, da un punto di vista sportivo, non aveva alcun senso. Avere un ragazzo con un combattimento che si fa chiamare campione, non ha senso. Hai Tony Ferguson che combatte da tanto ed è arrivato in doppia cifra nella divisione e anche io. Quindi, quello fra me e lui è sicuramente il match valevole per il vero titolo.
Poi parliamoci chiaro, Conor è appena stato picchiato da un uomo che ha 40 anni e che è tornato dalla pensione. Pensavo che sarebbe stato Conor a cambiare il suo stile e mostrare un nuovo modo di combattere, ma lo ha fatto Floyd. Floyd ha fatto il massimo. Pensavo che Conor avrebbe potuto fare di più di quello che ha detto, per quanto mi riguarda, deve mostrarmi di più e poi forse gli darò una chance per combattere contro di me, il vero campione “.

Coach Kavanagh non esclude un match fra McGregor e Malignaggi

Coach Kavanagh si scaglia contro Paulie Malignaggi reo di essersi comportato male nei confronti di McGregor prima del match contro Mayweather e , non esclude una sfida fra i due (via MMAFighting):

“Conor mi ha detto ‘Facciamo un match contro Malignaggi nell’ottagono’ ed io ho risposto che non c’è modo di combattere un incontro di MMA contro di lui. Quando Conor voleva una licenza di boxe, per decidere se fosse capace di boxare bastava guardare il match contro Diaz 2 dove c’erano più o meno 25 minuti di puro pugilato. Perché Paulie dovrebbe combattere in MMA? Non sarebbe mai in grado di farlo.
Detto questo, Malignaggi ha mancato di rispetto Conor andando in giro a raccontare cosa faceva durante il suo camp di preparazione. Andò a NYC e iniziò a parlare di McGregor durante un’intervista disprezzando la sua forza ed io nel frattempo pensavo ‘Cosa sta facendo, deve tornare qui e fare sparring con Conor e si comporta così?’
Malignaggi è un ex campione del mondo, dovrebbe sapere che doveva tenere la bocca chiusa finché il match (Mayweather vs McGregor) non fosse finito. Non doveva scrivere un libro e fare cinquanta interviste”.

Scintille Ferguson/Werdum al Media Lunch di UFC 216

Ieri a Los Angeles si è tenuto il Media Lunch di UFC 216 e non sono mancate le sorprese. Allo stesso tavolo per le interviste c’erano Tony Ferguson, che sarà impegnato per la lotta al titolo ad interim dei pesi leggeri contro Kevin Lee, e Fabricio Werdum, che invece sarà impegnato contro Derrick Lewis. Ad un certo punto dell’intervista è partito un battibecco e per poco non è sfociato in rissa. La scintilla è scoccata quando Tony Ferguson durante la sua intervista è stato interrotto da Werdum e in tutta risposta si è rivolto al brasiliano in questi termini:

“Aspetta fratello, sto parlando io” con la mano alzata verso Werdum, che prontamente ha mandato a quel paese Ferguson.

“Quando sto parlando devi chiudere la bocca”, ha proseguito Ferguson, facendo inalberare Werdum che in un misto tra Portoghese e Spagnolo ha cominciato ad insultare il fighter di origini messicane con insulti in stile Narcos, come “maricon”, fino a quando non è intervenuto il direttore delle relazioni pubbliche della UFC Chris Costello ad allontanare Werdum, che intanto si era alzato minacciando Ferguson.

Ferguson in seguito ha dichiarato:

“Lui è gestito da Ali AbdelAziz”, stesso manager di Khabib Nurmagomedov, a lungo preso di mira da Ferguson. “Non so se giochino a strizzaculo, ma il problema grosso è che qui avete un peso massimo che prova a prendersela con un peso leggero. Che interrompe me mentre provo a parlare. Ha avuto il suo momento, adesso è incazzato perchè gli ho fatto il culo. Non mi piace il tizio (Werdum) e non mi piace il suo manage, sono persone false. Io sono un ottimo giudice sul carattere delle persone. Ho detto subito di non metterlo vicino a me”

Werdum è poi tornato al tavolo quando Ferguson è andato via:

“Scusatemi, ma non mi piace questo tizio. Con me si comporta in modi diversi a seconda di dove siamo. Quando sono arrivato qui già si è posto male, ho sentito energia negativa da parte sua. Ali è il mio manager, ma lui è una cosa e io sono un’altra. Non mi piace questo tizio”

Cormier snobba Gustafsson e lancia la sfida ad Oezdemir

I fans, il pubblico, coloro che godono dell’entertainment che UFC porta, hanno dato l’ennesima dimostrazione di quanto conti la loro voce in capitolo. Proprio nei giorni scorsi Daniel Cormier ha twittato sul suo profilo i risultati di un sondaggio fatto personalmente circa il suo prossimo avversario. “No Time” Volkan Oezdemir ha avuto la meglio sul contender numero uno della divisione, lo svedese Alexander Gustafsson, come il fighter che i tifosi di DC vogliono vedere sfidare il loro beniamino per il titolo UFC. Il campione ha chiamato in causa personalmente a Oezdemir per far sapere che è stato scelto. Il gigante svizzero dalle mani d’acciaio ha accettato la sfida di Cormier, oltre ad esprimergli tutta la sua stima.


“Cormier, sei un campione vero! Sono felice che i fans mi abbiano scelto. I tifosi hanno sempre ragione!”

Finora nella carriera molto breve di Volkan Oezdemir in UFC, Notime’ è sembrato inarrestabile. Tuttavia, Daniel Cormier non ha perso contro nessuno – nella sua categoria – salvo che con Jon Jones. Con Anthony Johnson che si è tirato fuori da UFC badando ad altri affari, Oezdemir è probabilmente l’uomo del momento nella divisione Mediomassimi. La potenza espressa da Johnson non è stata sufficiente a piegare Cormier già in due occasioni; sarà sufficiente Oezdemir? E cosa pensa in merito Gustafsson? Una cosa è certa, sarà un incontro molto emozionante da scoprire e da vivere. In caso di annuncio ufficiale di UFC sarete senz’altro i primi a saperlo!

Best fights: UFC 207 Cruz vs Garbrandt

Dopo la notizia del ritorno di Dominick Cruz ad un anno esatto di distanza dalla sua sconfitta contro Cody Garbrandt, andiamo a rivedere il meglio dell’incontro tra i due che ha decretato il passaggio di cintura nei pesi gallo. Uno dei Match più belli del 2016.

Kavanagh : Spingerò per McGregor vs Diaz 3 a marzo

L’allenatore di McGregor,John Kavanagh, ci parla del futuro del proprio assistito (via MMA Fighting):

“Conor McGregor vs Nate Diaz il 30 dicembre non accadrà sicuramente. Non so come iniziare a programmare queste cose, ma in questo momento il match ha un buono slancio. Posso anche dire che il manager di McGregor [Audie Attar] mi ha convocato stamattina dicendo che lui e Conor erano stati in riunione tutto il giorno. Ovviamente da domani cominceremo a prendere in considerazione una data. Se fosse una mia scelta, e devo sottolineare che questa è solo una mia idea quindi non significa che succederà, sarebbe Nate Diaz a marzo.
Questo è quello per cui spingerei, magari a NYC. Penso che sarebbe assolutamente incredibile. Questo è quello che vorrei. Questo è quello per cui spingerò con mio 0,1 per cento di influenza quando incontrerò domani Conor e Audie [Attar]. Voglio Diaz 3 a marzo a New York. Però non è che posso escludere anche Canelo a maggio”.

Max Holloway vs Frankie Edgar e Henry Cejudo vs Sergio Pettis ufficiali per UFC 218

Giornata di ufficializzazioni oggi in UFC, dopo Cruz vs Riviera per UFC 219 e Ngannou vs Overeem per UFC 218, arrivano altri due annunci ufficiali riguardanti prorio la card di UFC 218:
Max Holloway vs Frankie Edgar e Henry Cejudo vs Sergio Pettis si affronteranno a Detroid il 2 dicembre.
Per Holloway , dopo la vittoria contro Aldo, questa sarà la sua prima difesa del titolo e, se c’è un fighter che può impensierirlo è proprio Frankie Edgar. Nell’altro match appena reso ufficiale, il più piccolo dei Pettis in caso di vittoria potrebbe seriamente ambire alla cintura di Demetrious Johnson.
Non c’è che dire, UFC 218 sta diventando una card sempre più interessante!
In ultimo riportiamo una notizia non ancora ufficiale ma molto vicina ad esserlo, Cyborg vs Holm per il titolo dei pesi piuma ad UFC 219.

Francis NGannou vede Overeem come un semplice ostacolo da superare prima di arrivare al titolo

Francis NGannou vs Alistair Overeem ufficiale per UFC 218 il 2 dicembre.
Vi avevamo parlato qualche giorno fa della voglia di NGannou di sfidare Stipe Miocic per il titolo ma , come lui stesso a postato via tweetter, dovrà pima superare un altro ostacolo :

“In definitiva, dovrò prima battere Overeem e poi Miocic ma, non fa niente, è solo un combattimento in più da affrontare”.
NGannou ricordiamo che viene da 5 vittorie di fila in UFC ,tutte ottenute prima del limite, mentre Overeem ha vinto 6 degli ultimi 7 match disputati (ha perso solo per mano di Miocic) il che vuol dire che il 2 dicembre ne vedremo delle belle di sicuro.

MacDonald-Lima primo staredown

Durante lo scorso weekend il campione welter Bellator Douglas Lima e l’ex contender al titolo UFC Rory MacDonald si sono affrontati per la prima volta faccia a faccia prima del loro incontro per il titolo Bellator. Incontro che è previsto per il prossimo 20 gennaio presso il Forum di Los Angeles, California.
Lima era in abito, mentre MacDonald ha optato per un look più casual indossando un dolcevita nero, abito visto tante volte indosso anche dallo scomparso CEO di Apple, Steve Jobs. Lima ha poi parlato ad MMA Junkie commentando lo stile di questo primo face-off.

Can it be 2018 already?! @phenomlima vs @romac_gorilla who wins???

Un post condiviso da Bellator MMA (@bellatormma) in data:


Pensavo di avere un aspetto migliore di lui“, ha dichiarato Lima ridendo.
Pensavo volesse vendermi un iPad“, ha detto Lima di quello che gli stesse passando per la testa mentre si trovava faccia a faccia con MacDonald durante Bellator 183.
Sai, nessuno ci ha dovuti divedere“, ha aggiunto Lima parlando dello staredown. “Così siamo rimasti lì. Non volevo distogliere lo sguardo per primo, ma non importa. È stato divertente. È una cosa reale“.
Subito dopo l’annuncio di Bellator circa questo incontro, Lima e MacDonald avevano cinguettato su Twitter per ‘beccarsi’ a vicenda e cementare la rivalità creando hype in questi mesi che precedono l’evento. Il discorso non si è fermato quando si trovavano faccia a faccia con MacDonald che ha dichiarato che Lima “si farà male” e che lui è “un livello sopra questi ragazzi (i precedenti avversari del brasiliano, ndr)“; il canadese nell’ultimo incontro ha battuto Paul Daley per rear-naked-choke al secondo round, il suo debutto in Bellator. Lima ha risposto che Bellator può continuare a portare tutti gli sfidanti che vuole e che lui continuerà a farli fuori tutti.

Ufficiale UFC 219: Dominick Cruz vs Jimmie Rivera

Ufficiale il rientro di Dominick Cruz dopo la sconfitta, e conseguente perdita del titolo dei pesi gallo, subita contro Cody Garbrandt a UFC 207 il 30 Dicembre 2016. Il suo sfidante sarà Jimmie Rivera, una rivelazione nella categoria, reduce da cinque vittorie consecutive in UFC e in rampa di lancio. L’evento di UFC 219 si terrà alla T-Mobile Arena di Las Vegas il 30 dicembre 2017.

UFC Best Fights: GSP vs Nick Diaz

Stasera vi proponiamo uno dei Match più intensi e senza dubbio più complessi per GSP contro il maggiore dei fratelli Diaz. Nick si è sempre dimostrato un maestro dello trash talking e in più di un’occasione è riuscito ad entrare nella testa dei suoi avversari. GSP dal canto suo ha fatto parlare le sue abilità e il suo talento.

Alvarez vs Golovkin è stato il terzo match più lucrativo nella storia del pugilato

Poco fa sono stati resi ufficiali i numeri (in termini di soldoni) del match fra Canelo Alvarez e Gennady Golovkin e, a giudicare dalle cifre di cui stiamo parlando, il re-match diventa sempre più una certezza.
Il match andato in scena a Las Vegas lo scorso 16 settembre ha fatto registrare ai botteghini della T-Mobile Arena ben $27,059,850 con 17,318 di biglietti venduti.
Questo vuol dire che l’evento diventa il terzo più lucrativo di sempre nel panorama della boxe dopo McGregor vs Mayweather che fece registrare $55,414,865 con 13,094 biglietti venduti e dopo Mayweather vs Pacquiao che fece registrare ben $70 millioni.

GSP : Contro Bisping, per forza di cose, dovrò essere molto aggressivo

Un Georges St-Pierre molto umile analizza il game plan che dovrà adottare contro Bisping:

“Questa volta sarò lo sfidante, non il campione e per questo, contro Michael Bisping, dovrò essere molto più aggressivo rispetto al solito. Credo che se l’incontro dovesse finire ai punti, dopo un match molto equilibrato, la decisione non sarà sicuramente in mio favore. Entrerò nella gabbia e darò tutto quello che ho per cercare di finalizzarlo quindi, combatterò come se non ci fosse un domani.
Sono felice e mi sento davvero fortunato di essere in questa posizione e poter vivere un momento simile. Per me sarà un’emozione unica, che non dimenticherò per il resto della mia vita”.