Monthly Archives: ottobre 2017

Road to UFC 217: Episode 2

Continua il cammino verso il grande giorno è sale l’attesa per i vari fighter coinvolti. Cody Garbrandt è già a New York e si é concesso una giornata di shopping. Tj Dillashaw continua ad allenarsi a Laguna Hills. Rose Namajunas va a farsi sistemare i capelli, mentre Joanna prosegue nel lavoro sul cardio. Bisping dopo essersi allenato va come ospite in un podcast.

Domani in onda l’intervista esclusiva di Borella, Vettori e Di Chirico

Domani andrà in onda su Fox un’ intervista esclusiva dei nostri tre atleti in UFC. Vi avevamo già anticipato che si erano incontrati presso lo studio dentistico Panzolato e finalmente domani potremo vedere tutto quello che hanno avuto da dire davanti alle telecamere.
Forza Mara Romero Borella .Forza Vettori. Forza Di Chirico. Forza Italia.
Vi riportiamo il post di Di Chirico in cui troverete gli orari dell’intervista.

Covington : La Nunes e Silva hanno criticato il mio comportamento? Non me ne frega niente

Continua la diatriba fra Covington e i fighter brasiliani.
Colby, intervistato da MMAJunkie, non ritratta le pesanti accuse rivolte al pubblico brasiliano dopo la vittoria ottenuta ai danni di Maia:

“Amanda Nunes e Antonio Silva hanno criticato il mio comportamento? Non mi importa.
Non sono mai stato amico di loro due e mai lo sarò. Il fatto che ci alleniamo tutti e tre all’ American Top Team non cambia nulla. Il nostro non è uno sport di squadra come il basket o il football. Il nostro è uno sport individuale e anche se rappresento l’ATT, nella gabbia ci entro da solo e non con altri.
In ogni caso, andatevi a rivedere le mie interviste di mesi o anni fa. Ho sempre affermato che nella palestra esistono più fazioni e che i brasiliani e gli americani non hanno mai legato veramente. Quindi davvero non mi importa di quello che pensano di me la Nunes e Silva”.

Altra notizia di giornata è l’abbandono da parte del coach brasiliano Ricardo Liborio proprio dell’ATT anche se lui stesso ha affermato che non è dovuto al comportamento di Covington.
Liborio però ha formalmente accusato Colby asserendo che la deriva che stanno prendendo le MMA non gli appartiene.

Questa notte ci saranno centinaia di McGregor in giro per il mondo

Halloween è arrivato e anche se nel nostro continente non è di certo una delle feste più seguite, come si suol dire ogni occasione è buona per festeggiare, ed essendo una ricorrenza in costume, c’è forse una maschera più terrificante di quella del fighter più “cattivo” di tutti?
Siam sicuri che ci saranno centinaia di Conor McGregor questa sera in tutto il mondo e noi ve ne proponiamo alcuni fra i più divertenti!
Da notare l’ultima foto, postata da coach Kavanagh, con due bimbi che raffigurano “il coach ed il campione”.

TJ Dillashaw si mette in proprio e fonda un suo team

TJ Dillashaw ha un po’ di novità dal punto di vista personale prima dell’incontro del Madison per UFC 217, quando sfiderà l’ex compagno di squadra Cody Garbrandt per il titolo pesi gallo UFC.
Dillashaw è stato compagno di allenamento di Garbrandt al Team Alpha Male e ha in seguito spostato il suo quartier generale in Colorado dopo che il suo coach Duane Ludwig aveva lasciato la squadra, prendendo posto al Team Elevation Fight. Attualmente Dillashaw si allena fuori dalla California, ma ha annunciato di recente in conferenza stampa che sta formando una propria squadra a Burbank.
Muscle Pharm ha deciso di spostare le proprie strutture dal Colorado a Burbank, cosa che ha scombussolato un po’ la squadra. Così ho deciso di creare la mia squadra“, ha dichiarato l’ex campione mondiale UFC (riportato da MMA Mania). “È qualcosa che creiamo per noi e chiamiamo come noi, imitando Duane che si è spostato in California. Abbiamo fatto la stessa cosa e creato la nostra famiglia, la nostra squadra“, ha aggiunto Dillashaw.
L’Elevation Fight Team è ancora riunita in Colorado; tuttavia, la squadra ha dislocato in altri posti l’allenamento fisico e pratico. TJ dal canto suo è carico e conosce perfettamente l’importanza della sfida di sabato:
Tutto conduce a questo incontro, ci hanno detto che lui [Garbrandt] ed io siamo il vero main event di questa card. Il 70 per cento dei tifosi desidera vedere questo incontro più di qualsiasi altro ci sia nella main card“.

Road to UFC 217: Episode 1

La settimana che porta ad uno degli eventi più attesi del 2017 è cominciata. Noi come di  consueto andiamo a vedere come si avvicinano i vari fighter al fatidico giorno. Michael Bisping si allena e nel tempo libero sta a casa con i figli. Simpatico siparietto con il figlio, al quale Bisping chiede sempre chi vincerà il prossimo match, se lui o  lo sfidante, e matematicamente il figlio risponde che vincerà lo sfidante. Questa volta alla domanda il figlio ha risposto:”Vincerai tu papà”, e Bisping ha risposto:”Ma come?! Ogni volta dici che vincerà l’altro e riesco a vincere, stavolta hai detto che vincerò io. Perderò questa volta!”. Intanto GSP si impegna in palestra entusiasta che Freddie Roach, coach di pugilato, sarà per la prima volta all’angolo in un match di MMA. Cody Garbrandt si allena e passa le serate con il Team Alpha Male a casa di Urijah Faber. TJ Dillashaw invece si rilassa con amici e famiglia.

Rogan su GSP e Bisping

Joe Rogan non sa ancora sbilanciarsi per un pronostico sul main event di UFC 217 che vedrà Michael Bisping difendere il titolo contro GSP:

“Bisping al momento è una macchina che conosce bene il suo potenziale. È un combattente vero, un guerriero che fino ad un anno fa è stato molto attivo. GSP è stato fermo tre anni, non si è misurato in nessuna competizione. C’ è da dire che non si ferma mai, non è uno che ingrassa e non si allena. Si allena regolarmente, con grandissima disciplina. Però è stato colpito alla testa più di 800 volte. È andato a terra contro Serra e Condit, aveva vuoti di memoria e ha dovuto fermarsi. Contro Hendricks ne ha prese davvero tante e il fatto di aver lasciato dopo quel Match, che non tutti credono abbia vinto, lo ha messo in cattiva luce, non lo ha consacrato come vero campione.”

Dana White : Mark Hunt è un bugiardo

Dana White non ci sta e non accetta le accuse rivoltegli da Mark Hunt:

“Hunt non è mai stato considerato idoneo per combattere a UFCSydney. Se ha affermato il contrario ha affermato il falso. Hunt dichiarò ad un sito australiano cose molto gravi del tipo “ho iniziato a balbettare quando parlo, non riesco a dormire bene, non ricordo cosa ho fatto ieri”. Queste frasi sono sue, quindi non può esserci stato alcun fraintendimento da parte dei giornalisti. A quel punto lo abbiamo invitato a Las Vegas, a nostre spese, per fare ulteriori controlli presso il “Lou Ruvo Brain Center”, il miglior centro di ricerca al mondo per quanto riguarda gli studi sul cervello, ma lui si è rifiutato. Come potevamo lasciarlo combattere? Per noi è stata una gran perdita visto quando avevamo investito nella promozione dell’evento, ma il nostro obiettivo è sempre stato quello di far combattere gli atleti in modo sicuro ed è quello che continueremo a fare”.

Chael Sonnen lancia la sfida prima ad Emelianenko e poi a McDonald

Chael Sonnen contro tutti! L’ex stella UFC ha intenzione di sfidare due dei migliori fighter attualmente presenti nel roster di Belaltor.
Stiamo parlando di Emelianenko e di McDonled e, come è facile intuire, anche di due classi di peso diverse.
Queste le dichiarazioni di Sonnen (via BJPenn.com):

“Voglio combattere contro Fedor assolutamente. In molti mi dicono che lui sia troppo grosso per me ma ehy, stiamo parlando solo di 20 pound. 20 pound non sono niente e quindi voglio quel match , voglio battere Emelianenko.
Dopo Fedor toccherà a Rory McDonald. Appena ho saputo che aveva firmato con Bellator, ho mandato un sms a Scott Coker chiedendogli proprio di voler affrontare Rory. Scott mi ha risposto in maniera positiva quindi, penso proprio che scenderò di classe e farò il culo a McDonald perchè già so come affrontarlo”.

Dure reazioni dei fighter agli insulti di Covington indirizzati al pubblico brasiliano

Nella notte di Sao Paulo oltre al sano spettacolo che solo le MMA possono darci, purtroppo è andato in scena un siparietto che mai avremo voluto vedere.
Colby Covington, nel post fight ha pesantemente insultato il Brasile ed i brasiliani , onde poi rincarare ulteriormente la dose con il seguente post via social:

“Scuse formali:
Lo scorso week end mentre lavoravo sono stato insultato e sono stato bersaglio di lancio di bottiglie e di altri oggetti oltre ad essere invitato a morire da migliaia di persone.
I miei datori di lavoro sono dovuti rimanere con me nell’hotel per tutelare la mia sicurezza.
Vorrei quindi chiedere scusa a tutti gli sporchi animali che ho offeso paragonandoli al pubblico di Sao Paulo.
Sinceramente Colby Covington.”

Le reazioni dei colleghi di Covington sono state molto violente e molti fighter hanno scritto messaggi sui social per dissociarsi dal comportamento avuto dall’ atleta americano. Vi riportiamo alcuni di questi messaggi:

Amanda Nunes : “Solo spazzatura”.

Will Brooks : “Chiamare un paese spazzatura e i suoi abitanti animali non è rispettoso e può considerarsi anche razzista”.

Antonio Silva (compagno di allenamenti di Covinghton):
“Colby sei una persona anti professionale e sporca, ti mostrerò come rispettare il mio paese e la mia gente”.

La grande lezione di Demian Maia dopo la sconfitta di sabato

La scorsa notte UFC è tornato in Brasile per una serata di fuoco e fiamme nella città di San Paolo. Nel co-main event uno dei migliori fighter del paese, Demian Maia, ha affrontato il forte contender di categoria welter Colby Covington. Nonostante gli sforzi generosi Maia è uscito sconfitto dal cruento scontro, perdendo per decisione unanime dopo i tre round previsti.
Poco dopo la sconfitta Maia ha aperto Facebook per pubblicare una breve dichiarazione. Come sempre il campione del BJJ ha dimostrato gran classe nell’accettare la sconfitta, a contrasto con le dichiarazioni non proprio sportive di Covington nei confronti del pubblico brasiliano.
Ecco le parole di Maia:

Voglio ringraziare tutti per il loro sostegno e i loro applausi ancora una volta”, ha detto Maia nel suo post, scritto in portoghese nativo. “La grande lezione dello sport è sapere che competere porta sempre delle lezioni e dobbiamo essere grati per la vittoria e anche la sconfitta per l’apprendimento che ne segue. Ho fatto del mio meglio, ho commesso qualche errore ed ero un po’ emozionato, il che potrebbe aver ostacolato l’esecuzione della mia strategia, ma questo senza nulla togliere al mio avversario, che meritava la vittoria. Lascio la testa alta tenendo conto che ho svolto i miei compiti nel migliore dei modi e posso guardare al prossimo passo del mio viaggio. Grazie a tutti!
Con questa sconfitta, Demian Maia allunga la sua striscia negativa a due incontri, avendo già perso nel suo ultimo incontro per decisione dei giudici contro il campione dei welter UFC Tyron Woodley. Queste sconfitte sono state precedute da una serie di sette incontri vinti consecutivamente, tra cui alcune vittorie conseguite contro fighter di primissimo livello come Jorge Masvidal, Carlos Condit, Matt Brown, Gunnar Nelson e Neil Magny. Maia, che ha 39 anni, ha un record professionale complessivo di 25-8.

UFC Fight Night Sao Paulo: Covington vs Maia

 

Nella notte di sabato a UFC Fight Night Sao Paulo, Colby Covington ha battuto Demian Maia, in un match che si è concluso solo grazie alla decisione dei giudici. Durante l’intervista post incontro Covington ha anche colto l’occasione per lanciare la sfida al campione dei pesi Welter Tyron Woodley e insultare il  pubblico brasiliano. Convington ha mostrato molta sufficienza iniziale nell’affrontare nello striking Maia, che inizialmente è riuscito ad entrare con diversi colpi. Molto meglio nei round successivi, dove si è difeso molto bene anche nei takedown del brasiliano ed è riuscito ad infliggere colpi importanti. Vedremo adesso cose riserverà il futuro per Covington nella divisione dei Welter.

Tyron Woodley risponde seccato alla chiamata in causa di Covington

Dopo la vittoria di Colby Covington contro Demian Maia il fighter americano nel post-fight ha prima insultato pesantemente il pubblico brasiliano reo di averlo fischiato per tutta la durata del match e poi ha chiamato in causa il campione del mondo Tyron Woodley:
“Avrei dovuto mandare Maia KO! Brasile, sei un cumulo di rifiuti. E tutti voi siete delle brutte bestie. Tyron Woodley sto venendo a prenderti!”.

Woodley ha prontamente replicato alla chiamata in causa di Covington (via social):
“Sta sanguinando contro un fighter di Jiu-Jitsu?”.
“È imbarazzante che sia nella mia stessa categoria”.
“Per favore insegnategli ad incassare un colpo”.
“Pugni di cotone o Easy Money Covington”.
“Ragazzi ma veramente state dando corda a questo idiota? Questo è il motivo per cui il nostro sport diventa una barzelletta. Lui è stato appena colpito da un BJJ”.
“E con che cosa avrebbe intenzione di finirmi? Allergia alle piume che escono dai  due cuscini che oscilla? Mi vergogno di questo sport stasera”.

Non per prendere le parti di Woodley ma, prima di poter puntare al titolo Covington ha ancora un bel pò di strada da fare.

George St Pierre : l’uomo , l’atleta, il campione

Ci siamo, GSP finalmente tornerà a combattere dopo quattro anni di inattività e, per celebrare il ritorno di questo grande campione, la UFC ha realizzato un bellissimo documentario che ripercorre tutta la carriera del fighter canadese.
Il filmato di circa venti minuti, analizza in modo molto introspettivo non solo il GSP campione ma anche il GSP uomo ,descrivendoci la sua infanzia, quando veniva bullizzato e la sua adolescenza , quando decise spinto dal padre ad intraprendere il percorso che dopo lo avrebbe portato a dominare il mondo delle MMA.
St Pierre è riconosciuto da molti come il più grande artista marziale di sempre e la sua ossessione per la perfezione l’ha portato ad essere quello che è. Proprio questa ossessiva ricerca della perfezione però, spinse il fighter canadese a ritirarsi nel 2013 quando mentalmente e fisicamente capì che non era più in grado di andare avanti in questo sport. Ma GSP non usò mai la parola ritiro e per fortuna , dopo un lungo periodo in cui ha potuto meditare e ricaricarsi, si è deciso pronto a rientrare nella gabbia contro Michael Bisping.
Interessante vedere anche i nuovi metodi di allenamento adotti da St Pierre (ginnastica in primis) , metodi che lui stesso definisce fondamentali per migliorarsi come atleta.
Insomma , godetevi questo bellissimo breve documentario su uno dei campioni più dominanti di sempre in UFC.

UFC Fight Night Sao Paulo: Brunson vs Machida

A UFC Fight Night in Brasile Derek Brunson batte Lyoto Machida per ko al primo round, come pronosticato da noi. Fight mai veramente esplosa, con un round che sembrava più di studio tra i due,ma appena Brunson ha avuto la possibilità ha affondato con il suo sinistro e per il fighter di casa non c’ stato scampo.

UFC fight night 119: risultati

Main card (FOX Sports 1 at 4 a.m. GMT+1)
Derek Brunson def. Lyoto Machida via KO (punches) at 2:30 of R1
Colby Covington def. Demian Maia via unanimous decision (29-27, 30-27, 30-26)
Pedro Munhoz def. Rob Font via submission (guillotine) at 4:03 of R1
Francisco Trinaldo def. Jim Miller via unanimous decision (29-28, 29-28, 29-28)
Thiago Santos def. Jack Hermansson via TKO (punches) at 4:59 of R1
John Lineker def. Marlon Vera via unanimous decision (30-27, 29-28, 29-28)

Undercard (FOX Sports 2)
Vicente Luque def. Niko Price via submission (d’arce choke) at 4:08 of R2
Antonio Carlos Junior def. Jack Marshman via submission (rear-naked choke) at 4:30 of R1
Jared Gordon def. Hacran Dias via unanimous decision (29-26, 29-27, 30-26)
Elizeu Zaleski dos Santos def. Max Griffin via unanimous decision (29-28, 29-27, 29-28)

Undercard (UFC Fight Pass)
Deiveson Figueiredo def. Jarred Brooks via split decision (27-30, 29-28, 29-28)
Marcelo Golm def. Christian Colombo via submission (rear-naked choke) at 2:08 of R2

UFC Fights: Machida vs Jon Jones

Stanotte a UFC Fight Night che si terrà a San Paolo in Brasile Lyoto Machida tornerà nell’octagon e affronterà Derek Brunson. Andiamo a vedere Machida all’opera con Jon Jones nel lontano 2011, quando ha provato a soffiare il titolo a Bones.

UFC Sao Paulo: Le nostre analisi e previsioni dei match principali

Questo sabato per noi e per tutti gli amanti delle MMA sarà il sabato del ritorno nell’ottagono di Lyoto Machida! UFC Sao Paulo andrà in scena questa notte alle ore 4.00 e, oltre al main event Machida vs Brunson , sarà l’occasione per rivedere in azione anche Damian Maia opposto a Covington. Andiamo ad analizzare i due match :

Lyoto Machida (22-7) vs Derek Brunson (17-5):
27 giugno 2015, questa è la data dell’ultima apparizione del “Drago” nella gabbia. In quell’occasione Machida inanellò la sua seconda sconfitta di fila, contro Romero (la prima persa contro Rockhold)ma, cosa più grave, poco dopo risultò positivo ad un controllo antidoping che lo ha costretto a star fuori dall’ottagono per più di due anni. Ora Machida è tornato e nonostante i 39 anni di età, ci aspettiamo molto da lui, visto anche il suo passato da campione del mondo. Machida è un fighter spettacolare ma non tanto per il suo modo di combattere, spesso poco aggressivo, ma più per il suo stile da karateka. Il back ground di Lyoto infatti è proprio il karate insegnatogli dal padre giapponese (emigrato in Brasile) sin dalla tenera età. Lyoto avrà di fronte a se un fighter “cazzutissimo” che ha vinto sei degli ultimi otto incontri (i due persi contro Silva e Whittaker) di cui cinque per KO. Brunson ha la dinamite nelle mani e siam sicuri che proverà sin dai primi scambi il colpo vincente. Machida e un counter striker e quindi adotterà probabilmente una tattica da attendista che potrebbe essere la carta vincente per portare a casa il match. Ci piacerebbe tanto dire Machida vincente ma Brunson è più fresco e “attivo” e il Drago manca forse da troppo tempo nella gabbia. Brunson vincente per KO alla prima ripresa.

Demian Maia (25-7) vs Colby Covington (12-1):
Quando parliamo di Maia , probabilmente parliamo, insieme a Werdum e Souza, del miglior jiu jitsu della UFC. Sette degli ultimi otto incontri vinti ,di cui tre per sottomissione e gli altri con un dominio totale a terra. Detta così non ci sarebbe storia per nessuno ma, nell’ultimo match di Maia con Woodley (per il titolo) , sono emersi tutti i limiti del brasiliano nello striking.
Maia è come Garrincha (famosa ala brasiliana degli anni 50-60), sa fare una cosa in maniera perfetta e il 90 % delle volte gli riesce, anche se l’avversario ti turno sa che farà quella cosa, anche se l’avversario di turno si sarà preparato solo per prevenire quella cosa. Nel caso del funambolo campione del mondo con il brasile del 58 era una finta di corpo che gli consentiva di driblare il proprio avversario e di scendere sulla fascia destra, nel caso di Maia sono i take down che poi gli consentono di spostare il match nel luogo a lui più congeniale, a terra.
Il problema è che questa volta Maia affronta un wrestler pazzesco che viene da ben quattro successi di fila.
Onestamente siam convinti che non vedremo un match molto bello da un punto di vista dello striking visto che anche Covington in piedi non è molto “funzionale” ma per gli amanti del BJJ e del wrestling, forse nei welter non potrebbe esserci un match migliore.
Diamo Maia vincente ai punti (anche perchè dopo aver scomodato Garrincha non potremo far diversamente) ma attenzione a Covington perchè ha anche l’età dalla sua (29).

Brunson: “Adesso so di poter battere Whittaker”

L’anno scorso Derek Brunson era intenzionato a sconfiggere l’australiano Robert Whittaker, ma non vi è riuscito. Ci era arrivato nel pieno delle forze, con una striscia di cinque vittorie di fila e con una title-shot sicura in caso di vittoria. Il resto è storia, KO subito al primo round e l’inizio dell’ascesa di Whittaker. Ora Whittaker ha la cintura ad interim ed è in attesa di puntare al titolo unificato contro Bisping o GSP. La sconfitta comunque brucia ancora a Brunson, che resta sempre convinto di avere quello che serve per vincere contro l’attuale campione ad interim.
Mi piace essere aggressivo, mi piace finalizzare i miei incontri. Ma sto lavorando meglio per trovare una via di mezzo. Sono un ragazzo molto intelligente, quando si tratta di imparare ad usare la strategia senza rompersi le mani in un incontro-rissa. Penso che l’incontro che mi abbia penalizzato maggiormente da questo punto di vista sia proprio quello contro [Whittaker] Robert, quando ho voluto strafare. Sono sicuro che lui sappia che posso batterlo, ma lui è il tipo a cui non piace rischiare. Metti in mostra quello che sai realmente fare. Io voglio continuare a mettre in mostra il mio stile aggressivo e allo stesso tempo mostrare le mie abilità“.
Non mi fa impazzire. Senza mancare di rispetto a Whittaker, so che posso batterlo. Stavo per riuscirci, sai? L’ho messo contro la gabbia e gli ho fatto male. Era molto stanco, alle corde. In realtà è riuscito a girarsi e sottrarsi correndo all’indietro un paio di volte. E’ stato intelligente. Mi ha messo fuori combattimento con una combinazione dritta agli occhi con un colpo e lì mi ha accecato, e non ho visto il calcio che è arrivato dopo. È divertente perché non mi trovavo in una situazione di pericolo imminente, è successo tutto all’improvviso. Mi ha preso nell’occhio, è stato come se qualcuno ti accecasse, e per un attimo non riesci a vedere. Sto imparando. Adesso tornerò, ho imparato, è un’esperienza che non avevo mai provato prima.”- Derek Brunson per MMA Fighting.


Anche se Brunson ha interrotto la serie negativa vincendo subito contro Dan Kelly a giugno, se vorrà affrontare Machida come ha fatto con molti dei suoi ultimi avversari non è messo senz’altro benissimo. L’aggressività totale non è una buona arma da utilizzare con il riflessivo counter-punching del giapponese. Nonostante la doppia sconfitta e l’assenza sulle scene dal 2015 Machida è sempre Machida ed è in grado di mettere senz’altro in difficoltà Brunson sabato a San Paolo.

Nurmagomedov vs Edson Barboza Jr ufficiale. Le prime dichiarazioni del fighter brasiliano

Poche ore fa è stato reso ufficiale il match Khabib Nurmagomedov vs Edson Barboza Jr per UFC219, in programma il 30 dicembre a Las Vegas e subito sono arrivate le prime dichiarazioni del fighter brasiliano:

“Sono sicuro che Khabib Nurmagomedov ci sarà a UFC219. Gli infortuni fanno parte del gioco e io stesso credo di non aver mai avuto con il mio fisico del tutto sano. Però non credo proprio che Khabib possa mancare questo match. Tony Ferguson? Ha dimostrato di essere lui il vero campione della categoria, non Conor McGregor. Quindi quando batterò Nurmagomedov, il mio obiettivo sarà prendermi la cintura nel rematch contro Ferguson”.