Category Archives: Approfondimenti

Stephens stupisce e domina Doo-Ho Choi

L’ultima vittoria prima del limite per Jeremy Stephens risale a sei match fa, ma quella di UFC St. Louis è stato sicuramente una delle più convincenti.

Nel main event contro Doo-Ho Choi, i due sono entrati nel vivo della battaglia durante il secondo round quando l’inerzia si è spostata dalla parte di Stephens. Un forte gancio destro ha colpito in pieno Choi, prima che Stephens mettesse a segno altri due significativi pugni che hanno spinto l’arbitro a fermare il match.

La vittoria di Stephens lo posiziona ai vertici della divisione pesi piuma e lo stesso fighter nel post-combattimento ha fatto il nome di Brian Ortega per poi, in caso di vittoria, puntare direttamente al titolo.

Matt Hughes torna a camminare e l’arena si emoziona

Poco dopo l’epico comeback di Darren Elkins su Michael Johnson, e prima della guerra fra Kamaru Usman ed Emil Meek, la UFC ha dato il benvenuto a Matt Hughes nella gabbia. Il momento è stato molto toccante, pochi mesi dopo che Hughes è stato coinvolto in un incidente quasi mortale durante il quale il suo camion è stato investito da un treno.
Davvero non ci sono parole per descrivere la commozione al momento dell’ingresso di Matt e noi, che abbiamo seguito e scritto sin dal momento dell’incidente passando dalle notizie di sconforto a quelle di gioa per un recupero che sembrava avere del miracoloso, abbiamo sentito in particolar modo la forte emozione che Huges ci ha trasmesso. È bello vedere l’ex campione dei pesi welter camminare di nuovo, e camminare verso l’Ottagono.

Ecco il video di quanto successo ieri all’ingresso di Hughes:

UFC FN Missouri, analisi e previsioni

Domani notte si vola tutti in Missouri e, per gentile concessione di Fight Network , potremmo gustarci anche tutta la card preliminare di quello che si prospetta essere un evento davvero, davvero interessante.
Due match ci gasano più degli altri, Stephens vs Dooho Choi e Meek vs Usman, ecco le nostre analisi e previsioni:

Jeremy Stephens (26-14) vs Dooho Choi (14-2) :
Match che si prospetta davvero pazzesco, fra due fighter estremamente aggressivi e violenti. Stephens è noto ai molti per essere il “Who the Fuck is that Guy” di Conor McGregor ma, nonostante il suo percorso in UFC sia stato sempre molto altalenante ,stiamo parlando di un signor fighter, in grado sia di finalizzare l’avversario sia di portare a casa la vittoria per decisione. Viene da una grande prestazione contro Melendez premiata con il fight of the night ed è stata la terza volta che Sthepens si è aggiudicato questo riconoscimento. The Korean Super Boy è un concentrato di pura potenza e agilità. E’ incredibile pensare che in un essere umano all’apparenza così docile si nasconda una vera e propria macchina da guerra. Chi non ha ancora visto il suo match contro Swanson, per quanto ci riguarda, può anche non continuare a leggere questo articolo e dedicarsi al pallone o al basket o a qualsiasi altro sport! Davvero, quel match a nostro avviso è stato una delle pagine più belle della storia recente della UFC e può far capire quanta violenza ci sia in questo piccolo uomo orientale. Tecnicamente c’è poco da analizzare, i due fighter sono due “trattori” che non si fermano davanti a nulla ed è facile prevedere tanto sangue sul tappeto. Noi pronostichiamo una vittoria di Choi che ricordiamo aver vinto 3 dei 4 match disputati in UFC e tutti e 3 per KO al primo round; questo, unito ala voglia di primeggiare che contraddistingue un fighter così giovane e ambizioso come lui, dovrebbe bastare per portare a casa la vittoria.

Kamaru Usman (11-1) vs Emil Meek (9-2-1):
Partiamo dal presupposto che nei welter nessuno voleva affrontare Usman. Il vero incubo per la categoria a 170 libbre. Usman è un atleta davvero incredibile, con backgorund nel wrestling solido. Non ha aiutato nella sua promozione come fighter il filotto di 4 vittorie consecutive per decisione, prima del suo ultimo incontro contro Sergio Moraes, vinto per Ko. Tuttavia se si vanno ad analizzare gli incontri, il nigeriano è sempre andato molto vicino alla conclusione forzata, o comunque ha davvero dominato i suoi avversari grazie alla sua esplosività, aggressività e al formidabile wrestling. La differenza con gli altri incontri è che Meek è forse il fighter con le mani più pesanti che abbia mai affrontato. Allo stesso tempo Meek può soffrire in Usman il wrestling di un altro livello rispetto ai fighter incontrati fino ad ora. Meek deve riuscire a tenere il match in piedi e resistere alla fisicità estrema del suo avversario. Meek non sembra ancora straripante e solido al contrario di Usman e se non riuscisse a resistere alla forza d’urto del suo avversario e far “deragliare” il suo wrestling si potrebbe mettere molto male. Il norvegese a suo tempo ha subito anche 2 sconfitte per ko, al contrario di Usman che ha perso solo per sottomissione contro uno specialista. Noi vediamo favorito Usman per decisione, anche se Meek resta comunque un nostro beniamino.

Tyron Woodley al Joe Rogan Experience

Il campione dei pesi welter UFC Tyron Woodley è stato ospite ieri al Joe Rogan Experience. Lui e Rogan hanno spaziato nel mondo della UFC e delle MMA in generale, portando alla luce il punto di vista di un campione spesso discusso e criticato, ma che ha le idee ben chiare in testa su come muoversi dentro e fuori dall’octagon.

Sui pesi leggeri in UFC ha dichiarato:

“Quando mi dicono che i pesi leggeri sono la miglior division in UFC io rispondo:’Non scherzate con me! Welter è la migliore’. Khabib però è una bestia. Non avevo visto molte delle sue fight, poi ho visto l’ultima e ho detto a me stesso che dovevo tornare sul tappeto. Se combatte sempre così…Veramente pazzesco. Non lo voglio proprio vedere davanti, quindi caro mio resta a 155 libbre. Tony Ferguson è un altro difficile per Conor. Non ortodosso. Non importa se perde i primi due round. Ha veramente uno stile indecifrabile e anche nel grappling fa tutto il contrario di quello che ti aspetteresti che facesse. Si muove in un secondo in 6 posizioni diverse e prima che te ne accorga ti sottomette.”

Su Conor McGregor:

“Conor è stato una svolta per la UFC. Ha portato il trash talking al livello differente e poi lo ha supportato con i fatti. Ha accettato però anche sfide all’ultimo secondo o in categorie di peso diverse, in verità non sono rischi perchè al massimo possono dirti che perdi ma ci hai provato.  Una volta però il mio coach mi parlò di Conor, dicendomi: ‘C’è questo Conor McGregor è una superstar!’ ed io non sapevo davvero chi cazzo fosse questo tizio! Poi l’ho visto all’opera e ho dovuto dargli ragione. Dissi però: ‘Ora è presto. Se batte Poirier allora è forte davvero’, risultato: Poirier è finito ko.”Il discorso di Conor vs GSP nei welter è un’altra scelta facile per Conor. Se perdi cosa ti succede? Hai perso contro il miglior welter di tutti i tempi. Se fossi Conor, e non lo sono ovviamente, sarebbe difficile scegliere tra Tony e Khabib. Sono tutte e due fight fastidiose. Tony è poco ortodosso, bravo anche a terra, grande cardio e conditioning e non importa se sembra che stia perdendo perchè ha sempre una soluzione. Può davvero fare quello che ha fatto Nate Diaz con Conor. Conor potrebbe entrare con i suoi colpi migliori e Tony resisterebbe e lo sottometterebbe. Potrebbe affrontare me se lo spogliassero del titolo!”

 

Sul modo in cui prepara le sfide e nullifica le abilità degli avversari:

“Condit resta uno dei miei fighter preferiti, prima di affrontarlo vedevo i suoi video e pensavo: ‘Questo figlio di puttana è davvero bravo’, ma cosa è successo quando l’ho affrontato? Non sembrava lo stesso, era disorientato, l’ho colpito, non faceva gli stessi movimenti. Non è che l’ho colpito al ginocchio, si è infortunato, altrimenti avrebbe vinto lui. Assolutamente no. Lo stavo dominando. Perchè lo rispetto così tanto che ho fatto i compiti, ho rubato i suoi strumenti e l’ho lasciato nudo nell’octagon, e ha dovuto confrontarsi con la mia velocità e la mia potenza e così ho fatto con tutti. Nessuno lo vede perchè pensano sia solo un wrestler con il potere da ko. Guarda come apparivano Jordan Mein e Tarec Saffiedine contro di me, Paul Daley, stessa cosa con Stephen, Gastelum, Maia, Condit e anche Robbie. Non è una sorpresa. Io parto sempre dal presupposto, se io dovessi affrontare me stesso cosa fare? Starei a distanza, calci per non finire nella mia zona wrestling e al mio pugno e così penso a tutto quello che farai. Tutte le tue skill, tutti i tuoi tick, i manierismi, cosa fai quando sei stanco e mi preparo per quello. Quando mi avvicinavo all’incontro con Robbie ce l’avevo in pugno, ma ci  è voluto tempo. Robbie è poco ortodosso, ha un pugilato migliore di quello che si crede, tira molti overhand e uppercut che rendono davvero difficile evitarlo. Se lo prendi una sola volta riesce a scrollarselo di dosso, devi prenderlo almeno un paio di volte per portarlo giù. Quando gli togli le sue certezze restano le mani pesanti, ma io avevo formulato un gameplan per evitare tutto questo. […] Io sono ossessionato dallo studio degli avversari, infatti quando vedevo Wonderboy vs Masvidal riuscivo già a predire cosa avrebbero fatto. Tutti mi chiedevano: ‘Come fai a saperlo?’, ed io: ‘Ecco stronzi, voi pensavate che fosse così facile. Poi però entrate a combattere contro di lui e vediamo!’. Wonderboy incassa benissimo, meglio di quanto mi aspettassi e aveva la mentalità: non perderò contro di te oggi. Bisogna essere onesti con se stessi. Io ho i miei punti di forza e punto su quelli. Io non devo mettere mai i miei avversari in condizione di esporre le mie debolezze. Demian Maia mi ha mai messo in condizione di portarmi nella sua half guard? Certo che no. Contro Thompson era difficile perchè è veramente veloce. Ho fatto sparring con Sage Northcutt e Raymond Daniels per abituarmi. Sage in termini di sparring è stato ancora più duro di Thompson. Sage tirava dei calci laterali stile Taekwondo incredibili. Alle volte mi colpiva così forte che poi mi chiedeva scusa: ‘Scusi, Mr. Woodley, colpa mia!’. Non è stato divertente perchè ci sono stati molti round in cui non ho vinto. Non vincevo mai. Non riuscivo a capire come evitare i colpi. Volevo far venire anche Michael Venom Page ma chiedeva troppi soldi e troppe comodità.”

Su GSP e uno scontro tra loro:

“Pensi che George voglia affrontarmi? George ha avuto la possibilità di scegliere tra me e Bisping per il rientro e ha scelto Bisping. La scelta migliore per lui di sicuro, perchè se fosse rientrato contro di me in quelle condizioni George sarebbe di nuovo in pensionamento. Non era in buona condizione e nemmeno Bisping. Era fuori allenamento e l’unica cosa che lo ha salvato è stata l’esperienza. Si è rilassato, è entrato con il gancio sinistro. Ma quando non ti alleni per una sfida precisa per così tanto tempo non conta che tu ti sia comunque allenato per 4 anni. Sei stato fermo. […] Il mio sogno è affrontare George, perchè se lo battessi sarei senza discussione il miglior welter della storia.”

Sulle due sfide con Thompson:

“Non capisco perchè se è stata la Fight of the Night a UFC 205, il miglior evento dell’anno.  Poi tante polemiche intorno al secondo incontro che è stato davvero simile. Ovviamente se Dana dice che è stato noioso lo dirà tutto il Mondo”

Sul futuro dei welter:

“Le carte adesso devono mischiarsi un po’. Quando tornerò vedremo. Kamaru Usman combatte questo weekend e mi sembra uno davvero interessante e tosto. Quando tornerò voglio affrontare chi rispetto come Usman, RDA, Till. Questi sono ottimi avversari, ma non voglio sembrare presuntuoso se dico che i più grossi ostacoli li ho alle spalle. I Carlos Condit, i Robbie Lawler e Koscheck, nel suo periodo in cui si pensava dovesse affrontare George, quelle erano sfide toste. Koscheck aveva un destro tremendo, ottimo wrestler e grande conditioning. Robbie Lawler era un incubo. Pensi che Covington possa colpirmi e farmi indietreggiare? Certo che no. Se non hai messo ko Maia, non hai conditioning e abbastanza potenza, mi farai il solletico. Till non mi intimidisce. Prima nella division c’erano Erick Silva, Thompson e Gastelum. Io non ho dovuto affrontare tutti. Io so che non dovrò affrontare tutti. Per me Maia non era una sorpresa. Io mi alleno studiando attentamente. Prima in giro c’erano Hendricks, Rory MacDonald, Carlos Condit. […] Ho detto che RDA non mi ha impressionato contro Lawler perchè lo ha colpito tante volte ma senza grossi risultati e Robbie si era anche infortunato. Robbie non ha mai fatto la classica tempesta di pugni come contro Condit o Rory. RDA tirava molti pugni su pugni ed è davvero uno spreco di energie.”

Sulla consapevolezza dei suoi mezzi:

“Io voglio essere il miglior welter della storia. Questo è ciò che voglio, e per questo al primo spiraglio provo a metterti ko. Con Thompson era diverso perchè è un fighter diverso. Guarda cosa è successo con Whittaker, lo ha messo ko. La gente se lo dimentica. Poi è difficilissimo da portare a terra. Non ho nessuna vergogna nel modo in cui ho affrontato lui e Maia. Guarda cosa è successo a Masvidal quando li ha affrontati. Non si è preparato bene e ha perso. Troppo facile fare il duro con kickboxing e muay thai e risultare spettacolare, ma non è mai entrato. Io mi alleno in modo da non essere sorpreso da nulla. Masvidal quando ha preso i primi colpi di Thompson era disorientato, io no. Sapevo i colpi che potevano entrare. Con Maia credeva di poterlo evitare nel takedown e metterlo ko. Ma non funziona così, devi riuscire a non farti prendere alla schiena e se lo fa come evitarlo, a non farsi sopraffare nel wreslting. Mi sono allenato con chi si era allenato contro Maia. Mi sono allenato contro chi è meglio di Maia sul tappeto.[…] Un giorno mentre mi allenavo ho pensato a GSP e Robbie Lawler, alle loro skill e ai loro punti di forza e debolezza e ho detto, sono io il miglior welter al Mondo. Nessuno è veloce, forte, esplosivo, col colpo da ko, completo nello striking, wrestling e jiu jitsu. Ho visto tutti i tipi di battaglie e ho cominciato a fare training camp da campione prima ancora di esserlo. L’ho realizzato prima di affrontare Robbie.” 

Sulla scelta di allenarsi da Duke Rufus:

“A dir la verità mi ha aiutato mio figlio. Mi ricordo che ero indeciso se allenarmi in Florida o a Milwakee e lui mi disse: ‘Penso tu sebba andare a Milwakee con Ben Askren, Anthony Pettis e tutti gli altri. E così ci siamo andati col mio furgone. Era veramente freddo -14 gradi Fahrenheit. Pensavo: ‘Cazzo fa veramente schifo!’. Poi Duke, Anthony e Ben ho sempre notato che distruggevano i southpaw e allora ho capito che era la scelta giusta. Pensa ai southpaw che ho affrontato: Robbie, Wonderboy, Maia, Gastelum, Kim. Se ci pensi anche davanti a me sono tutti southpaw: RDA e Robbie. Poi ho imparato cose nuove, come tornare bambino. Una palestra con grande etica. Mi sono sentito e visto meglio”

Sul rientro:

“Vorrei rientrare tra Giugno e Luglio. Se riuscissi a tornare il 4 di Luglio contr GSP sarebbe perfetto!”

Conor McGregor affitta un intero parco giochi per la sua famiglia

Essere un campione del mondo di MMA e uno dei personaggi più famosi d’Irlanda può avere i suoi vantaggi.
Lunedì, Conor McGregor, insieme alla sua famiglia e ad una schiera di amici e compagni di allenamento, ha affittato il parco a tema “Funderland” di Dublino per un giorno intero. Sì, l’intero parco a tema.

Scrivendo su Instagram, McGregor ha detto: “Ho aperto Funderland stasera, per la mia famiglia e gli amici per divertirci in questo nuovo lunedì di gennaio. Il lunedì azzurro è solo un giorno e un colore. “

Mentre era lì, McGregor è entrato anche nei dettagli di una commovente storia che ha coinvolto il figlio di uno dei suoi compagni di allenamento e un ospedale per bambini di Dublino:

“È bello incontrare questo piccolo uomo stasera. Il mio compagno di allenamento Ciaran Maher, suo figlio e sua moglie. Il figlio di Ciaran era un paziente nel reparto cardiaco dell’ospedale Our Ladies in precedenza. Sono andato lì un giorno, ho visitato tutti i pazienti e nessuno lo sapeva, me ne sono assicurato, ma Ciaran mi ha raggiunto dal nulla ringraziandomi ed io ero tipo “e tu come lo sapevi che ero qui?” ed io sono rimasto spiazzato quando mi ha raccontato di suo figlio, della sua storia e che la sua vita è stata salvata dalle persone nel reparto cardiaco di Our Ladies. Ho invitato il piccolo campione, mio “fratello” Ciaran e sua moglie oggi ed è stato bello incontrare quest’ometto, grazie per essere venuto.”

Great to meet this little man tonight. My training partner Ciaran Maher, his son and his wife. Ciaran's son was a patient in the cardiac department in Our Ladies hospital before. I went in one day on the low a while back and visited all the patients and helped out in my way for the department, and nobody knew about it, I made sure of it, but Ciaran reached out to me out of nowhere thanking me for it and I was like how do you know about that and was blown away as he told me of his son and his journey and that his life was saved by the people in the cardiac department in Our ladies. I done this on the low and it reached right back close to me out of nowhere. Crazy. It's crazy how you just never know. I invited the little champion, my brother Ciaran and his wife today and it was great to meet the little man, thank you for coming.

Un post condiviso da Conor McGregor Official (@thenotoriousmma) in data:

Le 10 migliori sottomissioni in UFC nel 2017

Ultimamente si è parlato molto di grappling e abilità nel combattimento ‘on the ground’ e allora abbiamo deciso di proporvi una compilation con le migliori submission dell’anno appena trascorso in UFC. Nel filmato ci sono ovviamente nomi eccellenti come Demetrious Johnson, Kevin Lee e Brian Ortega.

Secondo voi qual è stata la migliore sottomissione dell’anno appena trascorso?

L’unico avversario per Khabib secondo Schaub

In seguito alla vittoria contro Edson Barboza, Khabib Nurmagomedov è tornato sotto i riflettori dopo esser stato fuori per quasi un anno a causa dei problemi legati al taglio peso per il match contro Tony Ferguson. Le sue straripanti performance a livello di wrestling e grappling hanno generato il quesito, tra gli addetti ai lavori, se ci sia un fighter in grado di resistere, limitare o addirittura superare il wrestling del daghestano. Brendan Schaub durante il podcast ‘The Fighter and the Kid’ ha detto al suo amico Bryan Callen che secondo lui c’è addirittura un fighter che può superare Khabib, rispondendo alla domanda su chi manderebbe a combattere contro ‘The Eagle’:

“Uno e un solo avversario manderei contro di lui: Ben Askren. Ben Askren contro Khabib sarebbe la mia sfida preferita numero 1. Perchè Ben Askren è il più grande wrestler che ci sia in America e batterebbe chiunque al Mondo. Per lui non essere paragonato al livello di GSP, Matt Hunges, Khabib e Conor è davvero un’ingiustizia. Ha così tanto talento che è un peccato. Ha avuto degli scontri con Dana, anche perchè a Dana non piace il suo stile, che io invece reputo fantastico. Lo ha sempre tenuto fuori dalla UFC. Si è appena ritirato dopo esser stato campione dei pesi Welter nella promotion ONE. Si è ritirato a novembre del 2017 dopo aver strapazzato Aoki. Per capire Ben Askren bisogna vederlo. Campione nazionale di wrestling, All American, un grappler eccezionale. Uno come Ben Askren può nullificare Khabib. Secondo me potrebbe batterlo, ma non lo vedremo mai.”

Con Askren parliamo di un fighter imbattuto in Bellator e ONE, ovviamente campione nei pesi welter in entrambe le promotion, con un record di 18-0 e un grandissimo palmares. Molto amico di Tyron Woodley con il quale si allena regolarmente e definito da Chael Sonnen: “Un grappler superiore a Maia e Jacarè”. 

Michael Chandler, compagno di allenamenti di Askren e Woodley, durante un podcast di Sonnen, alla domanda su chi fosse il migliore tra i due ha dichiarato:

“In verità non sono mai stato in una sparring session con loro, ma a livello di wrestling Ben è davvero testa e spalle superiore a Woodley. Può neutralizzarti come preferisce. Per Ben non conta che giorno sia o quanto tu sia in forma, neutralizzerà il 90% dei tuoi punti di forza e abilità sempre. Ti posso garantire che ti farebbe odiare la tua stessa vita. Meno male che non dovrò mai decidere perchè non vorrei mai vederli contro” .

Prossimamente Ben Askren sarà ospite d Joe Rogan e avremo nuove storie da raccontarvi.

 

 

Joe Rogan : Nurmagomedov è il fighter più terrificante al mondo

L’ultima prestazione di Nurmagomedov ha impressionato veramente tutti gli appassionati di MMA e , anche  Joe Rogan non ha parole per descrivere quanto fatto dal fighter russo:

“È semplicemente a un livello così alto che le probabilità di batterlo calano in modo significativo dopo il primo minuto e mezzo. Avete visto la faccia di Barboza? Dopo appena due minuti già era a terra cercando di alzarsi. Avete visto l’espressione sulla sua faccia? Era tipo ‘Come faccio ad affrontare questo qui?’. E’ di un altro livello. Khabib, dopo questo match si è piazzato in un posto in cui può essere considerato il fighter dei pesi leggeri più terrificante al mondo.
Ora c’è Tony Ferguson, che è il campione ad interim. Poi c’è Conor e nessuno sa cosa accadrà con lui. Penso che la UFC gli concederà un pò di tempo, continuerà a vivere le sue vacanze e poi farà le sue mosse .”

Brendan Schaub dice la sua sul triangolo nei pesi leggeri

Brendan Schaub e Bryan Callen, durante il consueto appuntamento con The Fighter and the Kid, hanno parlato dell’evento di UFC 219, con particolare attenzione su Khabib vs Barboza, ed è il punto di vista di Schaub è stato davvero interessante sul triangolo Conor/Tony/Khabib per la cintura dei pesi leggeri. Prima si è detto non stupito sulla vittoria di Khabib:

“Khabib è sicuramente il peggior match up per qualsiasi fighter dalle 155 fino alle 170 libbre perchè è una pura tortura. Preferirei farmi mettere ko da Ngannou piuttosto che essere torturato da Khabib. Ricordiamoci che stiamo parlando di uno che non ha mai perso un match, che non perde mai un round nè durante i match, nè in allenamento. Fa sparring in una palestra con Rockhold, DC e Velasquez e questi devono dare tutto contro di lui. Ripeto non perde round neanche con loro. Khabib è sicuramente fantastico e se combattesse di più sarebbe una superstar. Ma secondo me battere Edson Barboza, che a parer mio è un po’ sopravvalutato perchè dimmi contro chi ha vinto, il migliore che ha battuto? Quando ha dovuto affrontare i top contender ha sempre perso. Era il match perfetto per Khabib perchè bastava portarlo a terra perchè è solo uno striker. Poi Khabib è stato fantastico nella performance. […] Ricordo Khabib in uno dei primi match contro Abel Trujillo, campione nazionale NCHSAA di wrestling, vinse mettendo il record di 21 takedown in un match. Quasi come se quel tizio non avesse mai visto un tappeto da wrestling. Khabib avrà pensato: ‘Wrestling nazionale? Interessante, adesso provo 24 volte a metterlo a terra e ci riuscirò almeno 21 volte’  “

Poi sui tre contendenti al titolo:

“Io penso che in quel triangolo ci sia uno che si accoppia meglio con l’altro, ma nessuno dei tre sarebbe sicuro della vittoria. […] Mi piacerebbe vedere se Conor riesce a resistere alla tempesta di Khabib fino al quarto/quinto round perchè non abbiamo mai visto Khabib al quinto. Come resisti a Khabib? Ci è riuscito anche Barboza a non farsi sottomettere per tre round, secondo te Conor non è meglio di Barboza?!”

Bryan Callen su questo è intervenuto obiettando: “Dubito che qualcuno riesca a resistere così tanto a Khabib e non arrivare sfinito agli ultimi round.  Uno che ti sta addosso come un maglione per tutto il match”

Schaub poi ha proseguito:“Tony Ferguson può farcela, ha un cardio migliore dei tre e se vai a terra con lui non è un picnic. Gomiti, sottomissioni triangolo, è bravissimo anche nel grappling schiena a terra. Tony si accoppia perfettamente con Khabib e Conor si accoppia perfettamente con Tony. Una vera porta girevole. Khabib è il più duro di tutti da battere. In percentuale è il favorito, non puoi batterlo a meno che non lo colpisci e riesci a metterlo ko. Tony e Conor hanno le loro lacune ma si accoppiano bene tra loro. Chi affronterà chi? Dipende tutto dal volere di Conor”

Storie di MMA: Khabib l’incontro con DC e l’ammirazione per Cain Velasquez

L’amicizia che lega Khabib Nurmagomedov e Daniel Cormier è nata quando il fighter daghestano è entrato a far parte dell’American Kickboxing Academy di San Josè, avendo la possibilità di allenarsi, oltre che con il campione dei pesi massimo leggeri UFC, con Cain Velasquez e Luke Rockhold. Durante il podcast Talk & Talker, condotto proprio da Daniel Cormier e Nick Swinmurn, Khabib è stato intervistato, raccontando il primo incontro, avvenuto tra i due, alla AKA con simpatici restroscena.

DC: ” Allora Nick, abbiamo conosciuto Khabib Nurmagomedov da King Mo, che è già la cosa più assurda del Mondo. Perchè lui (Khabib) ha appena detto che parli troppo velocemente in inglese, e tutti quelli che invece parlano con Mohammed Lawal dicono parla l’inglese in maniera velocissima. Mi ricordo che (Mohammed) mi diceva:’Ho questo piccolo Russo, Dan! Mi alleno con lui Dan!’ ”

Khabib: “Mi ricordo ancora quando sono entrato nello spogliatoio la prima volta. Avevo una maglietta con la scritta Russian Wrestling Team, e lui (DC) disse: ‘Chi è questo tizio con del wrestling russo?’. Io non capivo bene l’inglese e non lo parlavo bene, ma capii che si riferiva a me, allora gli dissi:’Io sono ragazzo, fratello di uno che ti ha battuto’. E lui giustamente mi rispose: ‘Chi? Io sono imbattuto!’ e io gli dissi che era nel wrestling che era stato battuto. Una volta infatti era venuto in Dagestan e aveva lottato contro mio fratello, che lo fece impazzire! Ad un certo punto (DC) gli diede un uppercut, te lo ricordi DC?! Tu sei pazzo, mentre facevi wrestling lo prendesti a pugni! Ed io ero un ragazzino, andai da DC e gli dissi che mio fratello lo aveva battuto! Ti ricordi? Ti tolsero due punti”

DC: “Me lo ricordo bene perchè imbrogliavate!”

Khabib:“Ahahahahah! Si, gli mostrai il video con il cellulare! Avevo qualcosa come, 16 o forse 15 anni, e quando vidi questo tizio americano bassotto che veniva in Dagestan e prendeva a pugni mio fratello pensai:’Questo è davvero un pazzo!’. Dopo quasi 10 anni, io divento lottatore UFC e ci incontriamo in palestra. Da fighter professionisti”

DC:“Khabib volevo chiederti se per te, come punto di riferimento, di ispirazione, Cain Velasquez è stato il modello di fighter da imitare. Mi ricordo una volta mi mostrasti una T-Shirt della Reebook di Cain e mi dicesti che per te Cain è sempre stato il numero uno. Entrando alla AKA, vedendo Cain allenarsi, è stato ancora il tuo modello?”

Khabib: “Si, lui è stato una grande fonte di motivazione, perchè già prima di venire in America io conoscevo solo Cain Velasquez, prima di tutto, poi vedendolo allenarsi ho capito come è arrivato così in alto, con la pressione che mette, il suo pugilato, il suo ground and pound, e nei training camp ho sempre osservato attentamente cosa facesse Cain. Se ricordi, quando facevate sparring, venivo sempre davanti alla gabbia a vedere il vostro sparring, tutti e cinque il round. Lui, un heavyweight, affronta te, un altro, Luke Rockhold, ancora un altro e ancora te. A quel punto ho pensato:’Voglio diventare Cain Velasquez’. Questo non solo per le fight, ma soprattutto come si allena. So che sei geloso! ahahahah! Scherzo. Ti voglio bene e anche tu sei una grande ispirazione per me.”

DC:“No, guarda. Sono d’accordo con te. Cain è sempre stato una fonte di ispirazione per tutti ed è sempre stato il numero uno. Sono felice che tu, un ragazzo russo sconosciuto, che non parlava una parola d’inglese, adesso tu sia uno dei migliori fighter pound for pound e sono orgoglioso di poterti chiamare mio compagno di squadra.”

Jean Claude Van Damme prende a calci nei denti Cody Garbrandt

Si sa che molte star di Hollywood sono attratte dal mondo delle MMA.
Jean Claude Van Damme è un icona degli anni 80 e 90 ed è stato fonte di ispirazione per tanti giovani che poi si sono avviati alle arti marziali.
L’attore belga nonostante, l’età non più giovane, continua a mantenersi in allenamento e non molto tempo fa ,durante una visita al Team Alpha Male, ha voluto incrociare i guanti per una sessione di sparring con l’ex campione del mondo Cody Garbrandt.
Purtroppo però lo sparring non è andato proprio bene e un Garbrandt molto adirato ci racconta di come si concluse quell’allenamento:

“Alla fine è stato come, ‘Voglio mostrarti questo calcio’. È stata una specie di variazione sul teep e lo si distorce alla fine. Quindi lo faccio tre o quattro volte su di lui. L’ho messo giù e poi sono entrato in questa posizione di combattimento e ho visto nei suoi occhi “Vuoi combattere davvero?” e quindi mi sono mosso di nuovo contro la gabbia. Così ha iniziato a giocare con me, comportandosi come se stesse per lanciare calci, e ha iniziato a tirare le mani come se mi stesse prendendo a schiaffi.
Ero tipo, ‘Che diavolo fai?’. Poi mi ha dato un calcio tra i denti e ho detto ‘Figlio di puttana’. Ero incazzato. Ero così arrabbiato. Ho guardato verso Rob, poi ho guardato verso Jean e io ero tipo, ‘Rob, tieni questo figlio di puttana lontano da me’. Mi ha preso a calci nei denti, amico. Mi ha preso a calci nei denti solo per giocare.
Non ho intenzione di mentire, ha alcuni calci veloci, io stavo solamente dimostrando che il calcio che mi aveva mostrato sapevo farlo bene. Poi ho messo il piede in basso e mi ha preso a calci nei denti. Sono diventato nero.
Ero come, ‘sto per strappargli la testa, ma è Jean-Claude. Cosa dovevo fare? ‘”.

Ecco il video amatoriale di quanto appena raccontato:

Vettori vs Akhmedov, lo scontro continua sui social

Il match fra Marvin Vettori e Omari Akhmedov non sembra assolutamente essere finito.
Marvin nei giorni scorsi si era lamentato del verdetto emesso dai giudici , considerandosi il vero vincitore dell’incontro.
Il post pubblicato da Vettori però ha fatto adirare Omari che, a quanto pare, non condivide per niente l’atteggiamento del fighter italiano:

“Questo scemo dopo la battaglia si è scusato per le sue parole e le sue buffonate, ma dopo le scuse che fa? Apre di nuovo la sua bocca da codardo. Per uno che ha perso due round di seguito parla troppo. Non ha fatto un cazzo e ha continuato a scusarsi dopo il match. E ora sta giocando a fare il gangster su IG ???
Ovunque lo incontrerò la prossima volta, gli farò il culo.”

Vettori, in un post di risposta, ci tiene a sottolineare che il suo trash talking non era rivolto alla famiglia del russo ma solamente a lui:

“Ma di cosa stai parlando ??? Non mi sono scusato per nulla .. se non conosci l’inglese non è colpa mia … ti ho detto durante il combattimento: “Forza figlio di puttana” il che ovviamente non ha nulla a che fare con qualcuno della tua famiglia ma se non capisci quello che dico in una situazione del genere e la prendi sul personale non è colpa mia. Ti ho fatto capitolare, eri finito, dopo il combattimento non riuscivi nemmeno a stare in piedi. Non c’è neanche da discutere su questo. Ad ogni modo, qualunque cosa stia succedendo tra me e te è ok, voglio solo assicurarmi che tu sappia che non volevo insultare nessuno della tua famiglia.”

il russo ha poi replicato :

“Menti tanto male quanto combatti! Se ci fosse stato un quarto round, ti avrei aperto il culo anche con una mano infortunata! Piantala di dire cazzate e chiudi quella bocca da donna altrimenti finisci male e te ne pentirai!”

Cosa ne pensate, re-match in vista?

Malignaggi e Diaz la vedono come Vettori, il pareggio va stretto

Marvin Vettori dopo il pareggio con Omari Akhmedov ha pesantemente criticato gli arbitri per il verdetto e la UFC per il trattamento riservatogli.
In un post su Twitter infatti il fighter italiano ha espresso tutto il suo dissenso per quanto accaduto sabato notte:

“Ho messo in piedi un match pazzesco…sono stato fottutamente fregato con la decisione, neanche una foto sull’account Instagram UFC…niente Fight of the Night, niente di niente. Questa è una stronzata.”

Il giudizio finale sul match ha creato molte divergenze di vedute fra il pubblico e fra gli addetti ai lavori.
Fighter come Nick Diaz si son detti d’accordo con Vettori e anche dal mondo del pugilato sono arrivati messaggi di solidarietà come quello di Paul Malignaggi convinto che Marvin meritasse la vittoria.

A nostro parere il risultato è anche giusto ma siam convinti che se il match fosse durato anche solo un altro minuto , “The Italian Dream” avrebbe portato a casa la vittoria per TKO o per sottomissione visto che il suo avversario era palesemente stremato (Omari a causa dei danni subiti è stato portato immediatamente in ospedale mentre Marvin no).

Vi proponiamo un bellissimo video in 4D della micidiale sequenza messa a segno da Vettori nelle fasi iniziali del terzo round.

Brasile e MMA: grande passione e numeri pazzeschi

Il Brasile, lo sappiamo, è un Paese di grandi contraddizioni: economia emergente ed importante, un territorio immenso, ma anche grossi squilibri sociali; l’esercito nelle strade, il dramma delle favelas. Un Paese così diverso dagli Stati Uniti, ma dove la passione per le MMA è anche più viva: dalla terra del samba provengono i campioni più grandi di questo sport, in ogni categoria. Basterebbe citare Anderson Silva, Cris Cyborg, Amanda Nunes, Werdum, Jose Aldo: vere e proprie leggende, nonostante la realtà per un atleta di MMA in quella zona sia estremamente difficile. Nonostante la presenza di una delle migliori scuole in assoluto e tecnici preparatissimi, molto spesso la mancanza di strutture adeguate fa sì che molti dei migliori atleti debbano emigrare in terra americana per trovare la propria strada.
Nonostante ciò, quello brasiliano è a tutti gli effetti il secondo mercato di riferimento per UFC dopo gli USA, e la partecipazione agli eventi di Rio e delle più grandi città brasiliane dimostrano quanto sia popolare questo sport: basti pensare che il Brasile, insieme al Canada e all’Australia, è l’unico paese in cui il management della promotion regina si scomodi per portare i match più importanti al di fuori degli USA. E non è un caso che questi tre paesi occupino i primi tre posti per record assoluto di presenze in un singolo evento UFC: A Curitiba, Paranà, UFC 198 fece registrare l’afflusso incredibile di più di 45000 persone in quella che è stata la prima tappa brasiliana di UFC svoltasi in uno stadio.
Queste cifre fanno gola anche al governo brasiliano, che gongola letteralmente facendo i conti: UFC 198 ha significato, secondo uno studio commissionato dalla municipalità di Curitiba, più di 12.600.000 $ (45.200.000 Reais) di indotto per la città; UFC 198 è stato in cifre più redditizio dell’evento “Rock in Rio”.
Significativo notare che il 43% dei fan presenti erano stranieri. Un turista brasiliano ha speso a Curitiba in media 98,50 $ al giorno nel periodo di permanenza, mentre gli stranieri circa 191 $.
Se guardiamo ad un altro evento storico per il Brasile, come la Coppa del Mondo di calcio del 2014, i numeri sono comunque notevoli in termini di paragone. Gli studi condotti utilizzando una metodologia simile a quella utilizzata per l’evento di Curitiba hanno mostrato che, in confronto, i visitatori di Curitiba hanno speso in città quasi la stessa cifra spesa a Rio de Janeiro dai turisti accorsi per i Mondiali (circa $ 117 per i brasiliani e $ 201 per gli stranieri) e più del doppio di quelli che hanno visitato Rio per guardare il mega festival Rock in Rio nel 2013 ($ 43 e $ 70,50). Se si guardasse il solo indotto economico dell’evento di Curitiba, il flusso di denaro contribuirebbe al 13% del valore investito nella ristrutturazione dello stadio della città, Arena da Baixada: circa 97.000.000 di dollari.
Se guardiamo agli altri eventi (Curitiba è stata quasi un’anomalia in termini numerici) nel Paese, in termini di numero le presenze tengono tranquillamente testa ai numeri nordamericani: nei palazzetti si superano spesso le 10000 presenze e nelle classifiche americane gli eventi record brasiliani sarebbero sistematicamente nella top 20. Tutto questo, fa bene ripeterlo, nonostante si parli di un Paese in cui nel complesso girano molti meno soldi.

Continuano gli screzi via social fra McGregor e Nurmagomedov

Continuano gli screzi via social fra Nurmagomedov e McGregor e , dopo il tweet incandescente di Conor , Khabib ha risposto postando un video cartone in cui l’irlandese, impaurito, zittisce Dana White nel momento in cui parla del match up fra i due.

This is crazy video😅 #BigDramaShow 😁 @arielhelwani @danawhite @aliabdelaziz000

Un post condiviso da Khabib Nurmagomedov (@khabib_nurmagomedov) in data:

Ovviamente Conor non poteva rimanere indifferente a questa provocazione e prontamente ha risposto così al video:

” Massacro i tuoi animali domestici e li indosso come cappotti. E li indosso una volta soltanto. “

E poi ancora:

“Davvero, veramente, veramente mettiti in ginocchio e implorami. Altrimenti non ti concederò un cazzo.
Il mio whisky è uscito quest’anno e questo è il pane di Diddy.”

In risposta Khabib ha mostrato una foto di lui in groppa ad un orso e del campione irlandese intento a scappare.

La rivalità fra i due sta crescendo a dismisura e siamo solo all’inizio.

UFC Best KO 2017 Compilation

Si è chiuso un altro anno di UFC, pieno di sorprese, sottomissioni, upset e knock out. Stasera vi mostriamo i migliori knock out del 2017 nella speranza di vederne altri di livello ancor più elevato nel 2018. Tra i vari atleti nella lista c’è anche il ‘nostro’ Di Chirico.

UFC 219: Le pagelle

Più che una card, una maratona. UFC chiude col botto un 2017 in crescendo, non sarà stato l’evento più bello di quest’anno ma abbiamo visto quasi tutti gli incontri terminare oltre il limite. Delle vere e proprie battaglie, soprattutto il main event. Andiamo a dare i numeri:


Dana White si è svenato, addirittura i fratelli Benson per intrattenere il pubblico della T-Mobile Arena prima dell’evento

Cris Cyborg 8: Con il match che termina on the distance le carte erano tutte a suo favore, e infatti così è andata a finire. Ma non è stato poi così semplice, considerando che tutti alla vigilia la avrebbero data per strafavorita. Una prestazione dominante, e adesso l’ultima rimasta sarebbe Megan Anderson; oppure la leonessa Nunes per una superfight. In ogni caso, risulta difficile capire chi possa batterla; perlomeno stavolta è sembrata un pochino più umana. Bonus sangue e arena meritatissimo. Terminator

Holly Holm 7+: Le statistiche finali dicono che i tentativi di strike portati dalle due sono in numero praticamente uguale; solo che la sua avversaria ha colpito col 53% di accuracy, lei con il 20. Ecco, la differenza è tutta là, ed i segni sul suo volto alla fine dell’ultimo round sono lì ad evidenziarlo. Ha condotto comunque un match di altissimo profilo e coraggio con le sue armi migliori, il counter-punching ed il movimento continuo, meritandosi la stima per essere forse l’unica ad aver tenuto testa ad un’atleta come Cyborg per tutti e 5 i round, pur incassando una quantità incredibile di colpi. Balboa

Khabib Nurmagomedov 9: Ci ha lasciati esterrefatti. Contro uno dei migliori striker di tutto il roster UFC ha condotto un match di attacco continuo, portando colpi potentissimi pur senza disdegnare i tentativi di takedown (tre o quattro di media per ogni round). Senza se e senza ma, ha dominato. Per quanto visto ieri può essere altamente pericoloso sia per Ferguson che per McGregor, e anzi i due faranno bene a preoccuparsene. Ha combattuto anche per suo figlio, nato proprio ieri: tanti auguri. Papà Orso

Edson Barboza 6: La fotografia del match arriva al secondo round: verso la fine del minuto 2, il nostro assesta sulla nuca di Khabib un head-kick (e non è stato l’unico) che avrebbe steso un bue; l’inerzia lo fa rimbalzare sedere a terra mentre il suo avversario non si smuove di un millimetro. All’ultimo round ci riprova con un calcio ancora più potente, ma il russo, indifferente manco fosse il tasso del miele, riprende a martellarlo con nonchalance. Nulla da dire, purtroppo per lui si è trovato di fronte un androide. Ottimo nella difesa dai takedown, la sufficienza piena la merita tutta. Troppo umano


Bonus impressione artistica della serata… A Khabib però

Omari Akhmedov 7: La sensazione che abbiamo avuto è che in molti lo avessero sottovalutato. Certamente non Vettori, ma molti qui da noi che avevano pronosticato un match “agevole” per il fighter di Mezzocorona. Termina il terzo round praticamente quasi sulle gambe, ma si è dimostrato davvero un osso duro, e anzi forse fino a prima dell’inizio del terzo round era addirittura in vantaggio. Renegade

Marvin Vettori 7,5: Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno perchè abbiamo notato tante cose positive ieri sera. Probabilmente è entrato nel match in ritardo, a discapito del fatto che si trovava di fronte una bella gatta da pelare. Nonostante tutto ha mostrato una mascella di ferro (3-4 colpi del dagestano erano davvero pesanti da attutire); e poi quanti di noi hanno pensato al peggio, una volta visto che si andava al terzo round? Abbiamo visto invece uno dei miglior Vettori di sempre: deve aver lavorato tantissimo sulla resistenza, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il percorso di un fighter verso il top di una categoria è fatto di sudore, soddisfazioni, sacrificio, delusioni oltre ai risultati, ma deve essere una crescita costante. Lui è in crescita, ha solo 24 anni e tutte le armi per diventare un top. Noi ci crediamo, ed evidentemente anche UFC, se gli ha esteso il contratto. Adelante


Salta con noi, Cynthia Calvillo…

UFC 219, analisi e previsioni

L’anno sta per terminare e di certo la UFC non poteva non chiudere con il botto questo 2017.
UFC 219 Las Vegas sarà un evento condito da ritorni (Condit e Nurmagomedov) match titolati (Cyborg vs Holm) e soprattutto dal nostro tricolore che speriamo Marvin Vettori riuscirà a sventolare in alto.
Com sempre andiamo ad analizzare i match principali della card:

Cris Cyborg (18-0) vs Holly Holm (11-3):

Match apparentemente senza storia. Cyborg ha dalla sua la forza, la potenza e il grappling oltre al suo stile da striker indomabile. Cris Cyborg sembra davvero non avere rivali, è un treno quando parte ed è davvero difficile riuscire a farla indietreggiare, figuriamoci fermarla. Si allena con pugili professionisti e con combattenti di bjj di assoluto livello. Ha dalla sua anche il peso e la consistenza nei colpi che riesce a mettere a segno. La Holm è una grandissima counter puncher e quando non deve condurre lei il gioco trova terreno fertile. Sarà decisivo il suo footwork e i calci per tenere a distanza di sicurezza un pitbull come la Cyborg. Se la brasiliana arrivasse al takedown sarebbero dolori per Holly perchè la potenza nel takedown è di un livello superiore a qualsiasi altra atleta che Holly abbia mai affrontato. In molti si ostinano a paragonare questo match a quello contro la Rousey, ma il livello di striking della Cyborg è superiore a livelli siderali a quello della Rousey. Il cardio della Holm sarà fondamentale per riuscire a “scappare” dalla Cyborg per 5 round. Tutto è possibile, ma noi vediamo la Cyborg vincente al terzo round per ko. Le troppe carte per finire Holly nel mazzo a disposizione della Cyborg faranno la differenza.

Khabib Nurmagomedov (24-0) vs Edson Barboza (19-4) :

Due star dei pesi leggeri che siam sicuri avranno in mente solo la vittoria. Barboza sta vivendo un periodo di forma fantastico e le tre vittorie di fila lo testimoniano. Edson è forse il più grande specialista dei calci da “KO” di tutto il roster UFC; infatti il fighter brasiliano è riuscito a mettere fuori uso i propri avversari sia con leg kick, sia con body kick, sia con head kick. Questo può dare la dimensione di quanta forza abbia nella parte bassa del tronco Edson.
Nurmagomedov però sappiamo che è ancora imbattuto e nei take down e nelle fasi a terra è sicuramente il miglior peso leggero che abbiamo mai visto in azione. Il game plan dei due sembrerebbe scontato con il russo che cercherà di portare giù Barboza e sfiancarlo con il suo micidiale ground and pound e Edson di contro a provare a mantenere le distanze e magari sferrare qualche colpo decisivo (Dariush ne sa qualcosa).
Khabib come abbiamo detto prima è ancora imbattuto ma nel Weight ins ci è sembrato più scavato del solito e anche se lui ha parlato di un peso raggiunto alla perfezione, siamo sicuri che non risentirà in alcun modo di un taglio che mai come questa volta non poteva permettersi di sbagliare? Crediamo nell’up set e prendiamo vincente lo sfavorito del match, Edson Barboza.

Carlos Condit (30-10) vs Neil Magny (19-5):

Torna il Natural Born Killer ma è tutt’altro che una passeggiata. Non facciamoci ingannare dall’ultima sconfitta di Magny perchè è un ottimo striker, ha un ottimo allungo e eccellente cardio. Magny va sempre in difficoltà contro grappler di altissimo livello, ma a meno che Condit non abbia un gameplan differente dal solito vorrà sicuramente restare in piedi. Su Condit non si scopre niente di nuovo, è stato un top class striker, con cattiveria e varianti di colpo, oltre che pulizia tecnica, invidiabili. La cattiveria agonistica lo ha fatto diventare un idolo di molti fan e i suoi match contro Lawler, MacDonald e GSP hanno accresciuto il suo mito. Purtroppo psicologicamente, nell’ultima uscita con Maia si è visto un fighter diverso e il fatto di esser rimasto fermo dal 2016 non aiuta di certo la sua condizione. Molto dipenderà dalle motivazioni che lo hanno riportato nell’octagon. Al cuore non si comanda e noi vorremmo una vittoria di Condit per ko.

Storie di MMA: La volta in cui Khabib litigò con Dana durante un incontro

Khabib Nurmagomedov affronterà Edson Barboza a UFC 219. Il suo ultimo incontro risale a UFC 205 quando sottomise Michael Johnson con una kimura lock. Proprio in occasione di tale evento si verificò un fatto alquanto singolare. Durante il suo match Khabib continuava incessantemente a gridare contro Dana White, chiedendogli a gran voce una sfida titolata contro Conor McGregor.
Khabib continuava a dire a Dana White:“Attento perchè schiaccerò il tuo ragazzo”, con chiaro riferimento a McGregor. Durante l’incontro Khabib non si è limitato a parlare con Dana White, ma anche con Johnson durante il ground and pound, continuando a dirgli: “Devi arrenderti ok? Devo combattere per il titolo. Lo sai. Me lo merito. Ok?” e nel frattempo continuava a colpire il suo avversario.

Anche Dana White nella conferenza post evento ne ha parlato, dicendo: “Khabib continuava a dirmi che voleva la cintura e continuava a gridare. Io gli ripetevo di finire prima il suo incontro. In 30 secondi doveva tornare a combattere e continuava a gridami contro. Incredibile”

Ovviamente il commento di Bisping in proposito è stato: “Khabib è fantastico. Continuava a fare pounding su Michael Johnson e nel frattempo diceva [con accento russo stile Ivan Drago]: ‘Spezzo il tuo ragazzo, nessun problema’. Lo adoro. Aveva letteralmente il tizio sotto di lui e poteva tranquillamente bersi una birra e fumare una sigaretta.”

Insomma Khabib aveva dato l’impressione di una superiorità impressionante nel grappling tanto da potersi permettere la distrazione di parlare con Dana White e comunque finire Johnson. Probabilmente non ne avrà il tempo con Barboza, ma vedremo comunque un gran match

Holly Holm si diverte al Workout: “Mi trovo a mio agio ad essere sfavorita”

Holly Holm non è senz’altro nuova ai grandi incontri. Che si tratti di boxe o MMA, è stata una fighter di livello mondiale per tutta la carriera. Una vittoria sulla campionessa UFC Featherweight, Cris Cyborg sarebbe un record per “The Preacher’s Daughter”, ed è solo una pressione extra su di lei che già affronterà un compito molto difficile. Holm ha parlato di questo e di altro con Ariel Helwani, durante l’open workout pre-gara.

Non volevo arrivare ad essere troppo leggera… vado incontro all’avversaria più forte in quella classe di peso quindi non volevo rischiare di scendere troppo nel peso, volevo stare bene… Ho solo cercato di mantenere un buon tono muscolare. Sto bene, a questo punto dovrò perdere ancora qualcosa in vista di stasera, ma sarà semplicissimo.
Onestamente non avrei mai pensato che [diventerei il più grande fighter femminile di tutti i tempi con una vittoria], ma so che se vinco sarò molto orgogliosa di questo e sarà qualcosa da ricordare negli anni a venire. Sarà qualcosa che so che non è stato realizzato da nessun altro. So che ci sono stati due campioni di divisione tra gli uomini, ma nessuno che provenisse dal pugilato. Essere campioni in entrambe le discipline, sarebbe una cosa enorme. Voglio puntare a fare qualcosa che non è mai stato fatto prima. Ma ciò non significa che anche se fosse già stato fatto, non vorrei comunque vincere.
È un tipo diverso di pressione, ma è la pressione che preferisco [rispetto all’incontro con Ronda Rousey]. Mi piace essere la sfavorita, ma questo implica che tutti pensino che io non possa farcela, perché? Perché vado contro un’avversaria forte. E’ davvero uno scoglio molto duro, quindi posso dire di capirli. E’ una situazione molto stressante, ma nulla che mi convinca che io non possa farcela“.