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Storie di MMA: La dedizione di Conor McGregor

Conor McGregor è diventato il simbolo della UFC e delle MMA in generale. L’irlandese campione dei pesi leggeri e pesi piuma in UFC è riuscito ad emergere per la sua personalità istrionica ma anche per le sue grandi doti di comunicatore e l’impegno che mette in quello che fa. Conor non è sicuramente il fighter più completo o il più forte nel ranking pound for pound, ma è eccezionale nello sfruttare ciò che sa fare meglio. Non sarebbe arrivato a questo livello senza il duro lavoro e lo ha ribadito più volte. Le sue parole sono state riprese anche da un campione come Lebron James  ne ha tratto ispirazione. In questa breve intervista nello show di Conan ci spiega il suo pensiero:

“Penso veramente che siamo tutti uguali come esseri umani dal momento in cui nasciamo e che niente possa battere il duro lavoro. Se veramente si segue la propria passione, incuranti di tutto il resto, mettendoci impegno, riuscirai ad avere successo. Questa è la mia filosofia e la stessa dei miei allenatori. Vedere Lebron James, una megasuperstar ed un atleta fenomenale, mi fa pensare che abbiamo ragione. Questa è ossessione e duro lavoro e niente batte il duro lavoro. Se fai qualcosa in cui non metti passione…devi davvero seguire le tue passioni. Quando facevo l’idraulico e andavo a lavoro era freddo, buio, sporco ed era qualcosa che non riusciva ad appassionarmi. Ricordo che un giorno ero in pausa pranzo, in un parcheggio e pioveva a dirotto, c’era una musica o un rumore che non ricordo, e me ne andai. Guidai verso casa con l’obiettivo di diventare un campione di MMA. Quando tornai a casa mio padre mi chiese perchè non fossi a lavoro e dissi che non sarei più tornato in quel posto nemmeno un altro giorno della mia vita e lui impazzì. Poi li assicurai che mi sarei impegnato per riuscire nel mio obiettivo e così fu. Ci ho messo tutto me stesso e alla fine, attraverso la passione e il duro lavoro ho mostrato che potevo farcela e mi hanno supportato”

Ian McCall lascia la UFC e firma con la Rizin Fighting Federation

All’inizio di questo mese, abbiamo appreso che il peso mosca Ian McCall aveva rescisso il suo contratto con la UFC.
Ebbene, l’ex contendente al titolo non ci ha messo molto per trovare una nuova casa.

A pochi giorni dalla sua rescissione con la UFC, McCall ha firmato con la Rizin Fighting Federation del Giappone, per Nick Strickland di FanSided. McCall si unirà al Gran Premio del Rizin con una wildcard, e debutterà contro il portoghese Manel Kape.

Una buona notizie dunque per uno dei fighter più eccentrici e amati nel mondo delle MMA.

La rivincita di Nick Diaz su Rampage

Nella nostra rubrica Storie di MMA di venerdi scorso avevamo raccontato un aneddoto su Nick Diaz e del fiasco totale nel suo primo appuntamento con una ragazza a causa di Rampage Jackson. Ai tempi Nick aveva sedici anni e Rampage era già nel pieno della sua carriera. I due sono diventati amici col tempo e in questo video Nick, dopo 18 anni, prova scherzosamente a prendersi la rivincita su Rampage cercando di flirtare con la sua conquista notturna in quel di Las Vegas. Jackson nel provare a far rientrare Diaz nei ranghi gli dice anche:“Nick non è una cosa normale questa, non ti ho mai fatto una cosa del genere”.

Moussasi parla del suo prossimo match e del suo futuro citando anche Alessio Sakara

Gegard Moussasi è senza ombra di dubbio uno dei pesi medi più forti al mondo e il suo passaggio a Bellator ha rappresentato sicuramente un brutto colpo per la UFC.
Moussasi ,per quello che ha fatto vedere negli ultimi due anni, non dovrebbe avere grossi problemi ad imporre il suo dominio in tutto il percorso che terrà in Bellator, a prescindere dai match e dalle categorie di peso nelle quali vorrà combattere.
L’esordio del fighter olandese avverrà il 20 ottobre contro Alexander Shlemenko a Bellator 185.
Gegard , intervistato da MMAJunkie, fa capire di avere le idee chiare su come affronterà il match e parla anche di diverse possibilità per il suo futuro:

“Penso che metterò KO Shlemenko al secondo round. Sono superiore a lui nello strking, nella lotta e nel wrestling. Dovrò stare solo attento ai sui calci girati e alle sue gomitate. Questo non vuol dire che lo sottovaluterò, anche perchè ha tanti incontri sulle spalle ma, il suo stile è troppo aggressivo e questo sarà un punto a mio favore.
Dopo che avrò battuto Alexander mi andrò a prendere il titolo pesi medi contro il vincente fra Sakara e Rafael Carvalho e poi o scenderò nei welter per scontrarmi con McDonald o salirò nei massimi leggere dove ci sono ottimi fighter come ‘King Mo’ (Lawal), Ryan Bader, Phil Davis, Chael Sonnen, Wanderlei Silva e ‘Rampage’ Jackson.
Non mi sento vecchio (32 anni) perchè sto vincendo tutti i match e quando finirò il mio contratto con Bellator (6 incontri) vedremo come starò e, se mi sentirò in una fase calante allora smetterò”.

Tutti i risultati del Venator Kingdom

Ecco i risultati completi del Venator Kingdom di ieri sera:

Giorgio Pietrini vs Stefano Paternò Pareggio maggioritario (MD: 28-28, 28-27, 28-28). Il titolo Welter resta vacante.

Manolo Zecchini batte Marco Manara via TKO – 1:00 Round 1

Marco Saccaro batte Simone Tabaglio via TKO – 1:27 Round 1

Gritco Gheorghe batte Liviu Butuc via Decisione unanime (UD: 20-17, 20-17, 20-18)

Giorgio Pietrini batte Eulogio Fernandez via TKO – 2:37 Round 2

Stefano Paternò batte Cody McKenzie via TKO – Round 1

Storie di MMA: Rampage Jackson e la ragazza di Nick Diaz

Nick Diaz ha raccontato, in una delle sue interviste al The Jasta Show, dei suoi inizi nelle MMA, quando da quindicenne cominciò ad allenarsi nella boxe e nel Jiu Jitsu.

“Mi ricordo che quando cominciai in quella palestra mi impressionava tanto la potenza che chi faceva boxe imprimeva nei colpi, e allora cominciai a provare anche io. Il problema erano i cazzoni grandi e grossi che volevano tirarmi delle bombe nello sparring ed io ero veramente un pivello. Io avevo cominciato perché in caso qualcuno avesse rotto per strada avrei potuto fargli il culo. Poi è arrivata una ragazza che si era trasferita da poco e abbiamo cominciato ad allenarci insieme. Mi piaceva molto ma non si batteva chiodo. Una volta siamo andati a vedere una fight ad un evento King of the Cage. Mi viene a prendere perchè io non ho una cazzo di macchina o la patente e lì c’era Rampage. E questo poi è uno dei motivi per cui ho voluto imparare a combattere, per poter dire la mia. Eravamo al Burger King (tra l’altro cazzo mangiavo al Burger King!), prima che diventassi pro e passassi al vegetariano. Entra Chris Brennan, che ai tempi era l’equivalente di Marcelo Garcia adesso, uno che combatteva ed era davvero un tipo in gamba. Nel gruppo di questo c’è anche Rampage e appena entra viene a rompere, con noi in fila e comincia a farmi ‘Yo, è la tua ragazza? È la tua ragazza?’ ed io davvero non sapevo cosa dire perché non volevo sbilanciarmi e avevo solo sedici anni e allora dico che è solo un’amica. Allora lui comincia ‘Yo bella, che stile ti piace? Che stile ti piace? La pecorina?!’. Io allora guardavo questo gigantesco Rampage e non potevo dire nulla. Poi quando sono andati via lei mi fa ‘E tu non hai detto niente!’. Ma cosa pensava dovessi dire a Jackson Rampage del cazzo!”

Kimbo Slice tornerà presto sugli schermi

Tutti gli amanti delle MMA non possono non aver sofferto per la precoce dipartita di Kimbo Slice.
L’ex pugile professionista e artista marziale, è scomparso nel giugno del 2016 all’età di 42 anni senza far troppo rumore, pur essendo probabilmente uno dei combattenti più popolari del roster di Bellator.
Per fortuna c’è chi lo ha amato tanto nella vita e anche nella morte decidendo di girare un film sul compianto Kimbo.
Il lungometraggio sarà diretto da Simon Brand, che ha dichiarato quanto segue:

“Coloro che conoscevano Kimbo solo vedendo i suoi match, lo vedevano come una bestia feroce e spaventosa, ma quelli vicini a lui conoscevano il suo cuore d’oro e sapevano che usava i pugni per tirare fuori la propria famiglia dalla povertà. Era un amico e un padre devoto.
La storia di Kimbo trascende dal ring, è una storia sul potere di Internet, sulla sua ascesa fino ad arrivare al successo, condiviso con il suo magnate Michael Imber e di come insieme si tirarono fuori dalle baraccopoli di Miami “.

Sonnen vuole Liddell ma Liddell vuole Sonnen?

Dopo le Numerose voci che si sono inseguite su una possibile lotta fra Liddell e Sonnen, arrivano le parole di Chael che , a sui dire, sarebbe più che disposto ad affrontare Ice Man:

“Ho visto su TMZ (sito web) Le dichiarazioni di Chuck Liddell. Ha detto “Chael Sonnen sarebbe una perfetta lotta di riscaldamento per il mio ritorno”. TMZ è venuta da me per vedere se avevo voglia di raccogliere la provocazione. Non sapevo cosa dire e ancora non lo so, se non la verità: voglio combatterti Chuck. Questa è la mia idea. Sono quello che ti ha suggerito di entrare nella mia leggenda e di essere il mio momento di coronamento. È la verità. Chuck non ha un contratto con nessuna organizzazione. Bellator l’avrebbe fatto firmare, avrebbe fatto quel match Ma lui non ha firmato. Poi è tornato da TMZ e ha fatto finta di volere quel match”.

McDonald arrabbiato con i vertici di Bellator

Rory McDonald si sente una macchina da guerra e non vuole rimanere fuori dall’ottagono più del dovuto:

“Ho espresso la mia delusione ai vertici di Bellator. Ho avuto alcune conversazioni con il presidente Scott Coker per esprimere il mio dissenso. Non sono il tipo di fighter che deve essere messo in disparte e combattere una volta all’anno. Devo essere occupato. Penso che Coker questo ora l’avrà capito.Penso che lui voglia migliorare nel 2018 e tenermi più occupato. Sto aspettando. Vedremo. Spero che avrò almeno tre match durante il 2018. “

Storie di MMA: l’errore di The Red King contro Wonderboy

Rory MacDonald è un Welter talentuoso, completo e vario. Nonostante ora sia passato a Bellator resta nella top 5 dei migliori pesi Welter al Mondo (inclusi i fighter della UFC). Prima di lasciare la Promotion ha sconfitto gli ultimi due fighter che si sono sfidati per il titolo: Woodley e Maia. Ha combattuto nel Match più avvincente e spettacolare nella sua categoria di peso contro Robbie Lawler. Prima di lasciare la UFC ha combattuto, perdendo, il suo ultimo Match contro Wonderboy Thompson, forse troppo presto dopo il combattimento contro Lawler. In un’intervista rilasciata a Brendan Schaub durante The Big Brown Breakdown, MacDoland ha spiegato un altro fattore che ha inciso sulla sua sconfitta contro Thompson:

“Ho combattuto di merda, ma non solo perché era troppo presto. Ho commesso un gravissimo errore, ho provato ad essere un karateka. È stato un processo progressivo durante il camp. All’inizio pensavo di dovermi concentrare solo sui miei punti di forza, poi però piano piano abbiamo cominciato a far venire Raymond Daniels e fare troppo karate e prima di accorgermene siamo finiti a fare solo karate. Poi hai visto l’incontro e praticamente non sembravo neanche io. Lavoravo troppo sul counter punching e non è la mia forza. Io sono un fighter di pressione, ho buone mani, ottimo jiu jitsu e wrestling è un buonissimo ground and pound, se lo affrontassi adesso vedresti un fighter completamente diverso”.

Davvero un peccato che The Red King non sia più in UFC perché sarebbe sicuramente in corsa per la lotta al titolo dei pesi Welter, vista la situazione attuale.

Scott Coker : Chuck Liddell potrebbe tornare a combattere nel 2018

Più volte vi abbiamo scritto della possibilità vedere di nuovo in azione Chuck Liddell e ,nei mesi, si sono rincorse conferme e smentite a riguardo.
Non è di certo un mistero che Chael Sonnen abbia chiamato più volte in causa Ice Man ma ancora nulla di concreto si è realizzato.
Il presidente di Bellator Scott Coker poche ore fa ha rilasciato la seguente dichiarazione su Liddell (via MMAJunkie):

“Dovrei parlare con Viacom. Chuck dovrebbe fare una serie di test per vedere se è idoneo, ma comunque vista la lunghezza di questi test , prima di gennaio non potrebbe combattere.
Devo capire e vedere se Liddell ha voglia di tornare e fare felice qualche fan. Ad ora però non c’è nessun match in programma per lui”.

MacDonald-Lima primo staredown

Durante lo scorso weekend il campione welter Bellator Douglas Lima e l’ex contender al titolo UFC Rory MacDonald si sono affrontati per la prima volta faccia a faccia prima del loro incontro per il titolo Bellator. Incontro che è previsto per il prossimo 20 gennaio presso il Forum di Los Angeles, California.
Lima era in abito, mentre MacDonald ha optato per un look più casual indossando un dolcevita nero, abito visto tante volte indosso anche dallo scomparso CEO di Apple, Steve Jobs. Lima ha poi parlato ad MMA Junkie commentando lo stile di questo primo face-off.

Can it be 2018 already?! @phenomlima vs @romac_gorilla who wins???

Un post condiviso da Bellator MMA (@bellatormma) in data:


Pensavo di avere un aspetto migliore di lui“, ha dichiarato Lima ridendo.
Pensavo volesse vendermi un iPad“, ha detto Lima di quello che gli stesse passando per la testa mentre si trovava faccia a faccia con MacDonald durante Bellator 183.
Sai, nessuno ci ha dovuti divedere“, ha aggiunto Lima parlando dello staredown. “Così siamo rimasti lì. Non volevo distogliere lo sguardo per primo, ma non importa. È stato divertente. È una cosa reale“.
Subito dopo l’annuncio di Bellator circa questo incontro, Lima e MacDonald avevano cinguettato su Twitter per ‘beccarsi’ a vicenda e cementare la rivalità creando hype in questi mesi che precedono l’evento. Il discorso non si è fermato quando si trovavano faccia a faccia con MacDonald che ha dichiarato che Lima “si farà male” e che lui è “un livello sopra questi ragazzi (i precedenti avversari del brasiliano, ndr)“; il canadese nell’ultimo incontro ha battuto Paul Daley per rear-naked-choke al secondo round, il suo debutto in Bellator. Lima ha risposto che Bellator può continuare a portare tutti gli sfidanti che vuole e che lui continuerà a farli fuori tutti.

I risultati di Bellator 183. Esordio con vittoria per Big Country Nelson

Questa notte è andato in scena l’evento Bellaor 183 San Josè.
Tanta curiosità c’era intorno a questa card perchè segnava l’esordio nella promotion di Big Country Nelson e perchè vedeva , fra gli altri, due incontri di primissimo piano ,Freire vs Henderson e Daley vs Larkin.
Ecco i risultati della main card e della preliminary :

Main Card
Patricky Freire def. Benson Henderson via split decision (29-28, 28-29, 29-28)
Paul Daley def. Lorenz Larkin via KO (punches) at 2:40 of R2
Roy Nelson def. Javy Ayala via unanimous decision (30-26, 29-28, 29-28)
Aaron Pico def. Justin Linn via KO (punch) at 3:45 of R1
Goiti Yamauchi def. Adam Piccolotti via submission (rear-naked choke) at 3:19 of R1

Preliminary Card
Tony Johnson def. Mike Ortega via KO (punch) at 1:49 of R2
Kaytlin Neil def. Brooke Mayo via unanimous decision (29-28, 29-28, 29-28)
Brandon Laroco def. Gaston Bolanos via technical submission (triangle) at 2:16 of R2
Corina Herrera vs. Jaymee Nievara via unanimous decision (30-26, 29-28, 29-27)
Fernando Gonzalez def. Alex Lopez via split decision (29-28, 28-29, 29-28)
Ricardo Vasquez def. Justin Tenedora via submission (guillotine) at 2:39 of R1
J.J. Okanovich def. Luis Jauregui via submission (armbar) at :42 of R1
Daniel Gonzalez def. Anthony Castrejon via KO at 4:03 of R1

Storie di MMA: GSP terrorizzato da Mark Coleman

George Saint Pierre prima di diventare un campione in UFC era un appassionato di MMA come noi. Prima del suo debutto in UFC GSP ha raccontato di essersi trovato negli spogliatoi con i suoi idoli e di essere intimidito da quelli che considerava dei mostri sacri:

“Ero così nervoso al mio primo incontro. Ci avevano messo in un piccolo spogliatoio, la metà di un tatami. Quando siamo arrivati nella stanza era davvero stretta, lunga ma stretta. Non avevamo abbastanza spazio e allora ho deciso di buttare fuori tutte le sedie, ma era comunque stretta per allenarsi. Più che allenarmi cercavo di riscaldarmi. Ad un tratto ho sentito un rumore come se stesse per arrivare la terza guerra mondiale. Ed entrano: Wes Sims, Kevin Randleman, Mark Coleman, due dei miei idoli e con loro il padre di Wes Sims, che era anche più alto del figlio e Rico Rodriguez. Non avevamo abbastanza spazio e in più quelli erano dei giganti, io non parlavo neanche inglese, era la mia prima volta in UFC ed ero veramente intimidito. Mark Coleman mi si avvicina e mi fa (con voce tonante): “Tu chi sei?”,

ed io: “Sono George Saint Pierre”

(Coleman): “Contro chi combatti?”

Io: “Karo Parisyan”

Coleman:” Sei un wrestler?”

Io: “Si, esatto”

Coleman:”SIIIIIIIII, FACCIO IL TIFO PER TE!”

A quel punto sono impazziti e si sono gasati, è scoppiato un pandemonio con questi che andavano avanti e indietro e prendevano a pugni i muri. Io ero spaventatissimo e non capivo niente, cercavano di motivarmi ma mi stavo spaventando. Allora sono andato in bagno e ho fatto dei saltelli per riscaldarmi e quando sono rientrato nella stanza è partito un urlo. Poi sono andato a combattere ed è andato tutto bene. Poi ho rivisto Coleman un altro paio di volte, una persona stupenda”

 

Scambio di battute tra D. Lima e MacDonald dopo l’annuncio

Mercoledì scorso Bellator ha annunciato che l’ex contender al titolo welter UFC Rory MacDonald avrà la sua prima chance di combattere per il titolo Bellator il 20 gennaio prossimo presso il Forum in California. MacDonald sfiderà il campione attuale dei welter di Bellator MMA Douglas Lima.
I due combattenti non hanno impiegato molto tempo per interagire su Twitter dopo l’annuncio dell’incontro.


E’ tempo di mostrare a qualcuno che si sbaglia… ancora una volta… Andiamo! Ci vediamo al Forum a Gennaio!

Subito dopo McDonald ha postato questa gif:

E Lima gli ha replicato: “Quello in basso sarai tu dopo il knockdown

Douglas Lima detiene un record professionale MMA di 29-6 e si trova in una serie positiva di tre incontri. Lima ha vinto il titolo dei welter Bellator nel novembre dello scorso anno, battendo il campione Andrey Koreshkov al terzo round. Lima ha difeso il suo titolo per la prima volta contro Lorenz Larkin a giugno a Bellator 180, vincendo per decisione unanime sulla distanza. L’ultima sconfitta patita da Lima è stata contro Koreshkov nel luglio 2015, quando Koreshkov ha vinto per decisione unanime e si è preso il titolo di Bellator di Lima.
Rory MacDonald è 1-2 negli ultimi tre incontri. Ha debuttato con un successo contro Paul Daley per sottomissione al secondo round. Prima dell’incontro con Daley, MacDonald aveva perso un incontro con Stephen Thompson ed un’altra fight per il titolo contro Robbie Lawler.

Storie di MMA: Urijah, TJ Dillashaw e Conor il veggente

qualche settimana fa Urijah Faber e Cody Garbrandt sono stati ospiti di Joe Rogan al Joe Rogan Experience. Uno dei temi principali è stato sicuramente il tradimento di TJDillashaw verso il Team Alpha Male. Urijah ha spiegato anche come mai Conor avesse previsto praticamente quello che sarebbe successo:

“Praticamente prima che TJ decidesse di andare a Denver da Duane (Ludwig) co la Muscle Farm e lasciare il team, COnor aveva cominciato a chiamarlo “Serpente nell’erba”. Questo perchè io e Conor avevamo avuto una conversazione dove eravamo seduti e lui mi fa:

-Congratulazioni per TJ per la difesa al titolo. Hey a proposito, cosa intendeva Duane quando ha detto che nessuno nel team vuole essere veramente un campione? Davvero strano!-

Ed io:-Si, è soltanto invidioso e vuole portare più gente possibile da lui-

E lui ha preso quel pezzetto di diatriba e appena vede TJ durante lo show comincia a provocarlo:- Eccolo! C’è un serpente nell’erba!

E’ pazzesco quanto sia bravo a capire le persone e in breve ha attirato tutta l’attenzione su TJ. Ma in quel momento è sembrato come se lui fosse la vittima ed io lo avessi allontanato”

Poi Garbrandt ha raccontato la sua parte:

Guarda io non ero molto legato a TJ però lui era campione e parte del team. Si era anche sfogato con me dicendomi di non voler andare via e di voler essere dei nostri. Allora quando ho sentito Conor dirgli che era un serpente allora ho preso le sue parti contro Conor e siamo andati faccia a faccia” (video di seguito)

Storie di MMA: Conor e il faccia a faccia con Chael Sonnen

Chael Sonnen, ex sfidante al titolo UFC dei pesi massimo leggeri, durante un suo recente podcast su You Are Welcome ha condiviso con Page VanZant, sua ospite, un aneddoto legato ad un’intervista fatta a Conor McGregor prima che diventasse campione dei pesi piuma UFC.

“Ti ho mai detto di quando ho intervistato Conor a Espn? Avevano preparato un’intervista che avrei dovuto fargli in un octagon che avevano fatto costruire. Era un’intervista tranquilla, seduti all’interno dell’ottagono. Roba molto semplice.  Conosco anche la fidanzata di Conor, lei è splendida, dolcissima. Ci abbracciamo e… Non capisco il nome. Non capisco se Conor dica Dee oppure Bee, come soprannome. È la terza volta che la incontro e non mi sembra il caso di farsi chiarire il nome. Sono lì seduto con Conor in mezzo all’ottagono e gli chiedo -Conor la tua fidanzata?- e lui -Cosa?- e io -Qual è il suo nome?- e lui continua -COSA?- e io ripeto la stessa domanda. Devi capire che eravamo a 3 metri di distanza all’inizio quando abbiamo cominciato questo scambio siamo finiti a 1 cm di distanza. Finiamo faccia a faccia e lui mi fa -COSA?- ed io -La tua fidanzata…come si chiama?- e lui mi fa-Dee-, si gira e va via. In quel momento ho pensato -Che cazzo pensava avessi detto? Cosa fa rima con come si chiama la tua fidanzata? Non sono mai riuscito a darmi una risposta.”

MacDonald-Mousasi prossima superfight in Bellator

Il debutto di Rory McDonald a Bellator è stato particolarmente emozionante: si è sbarazzato di Paul Daley in meno di due minuti. MacDonald è fiducioso che, a seguito della sua performance, avrà una chance per il titolo dei welter contro il campione Douglas Lima; in realtà ha gli occhi fissati verso un obiettivo ancora più prestigioso: diventare campione Bellator di due divisioni. Un percorso che spera lo possa portare a scontrarsi con un altro ex UFC, Gegard Mousasi.


Nella sua recente apparizione nel Reddit MMA Ask Me Anything, forum web che mette a contatto gli appassionati con i fighter in prima persona, Rory MacDonald ha dimostrato di pensarla come detto in precedenza. Non solo MacDonald deve battere Lima per il titolo welter Bellator, ma Gegard Mousasi dovrà vincere al suo debutto previsto per Bellator 185 contro Alexander Shlemenko, per poi pensare a battere il campione categoria medi Bellator Rafael Carvalho. Per il momento pensiamo sia soltanto un’idea il fatto che Rory MacDonald voglia davvero combattere contro Mousasi; sarebbe un incontro incredibile, potenzialmente un main event da grandi numeri di pay-per-view UFC.


Indipendentemente dal fatto che accada esattamente quello che MacDonald vuole, è chiaro che la sua intenzione sia di prendersi il titolo welter il prima possibile e poi cercare subito la sfida per la cintura medi. In così poco tempo MacDonald consoliderebbe la sua posizione tra i migliori fighter MMA di tutti i tempi. Tenete ben presente che ha vinto, oltre che contro l’attuale campione welter UFC Tyron Woodley, anche contro lo sfidante titolo Demian Maia e contro lo stesso Hall of Famer B.J. Penn.

Conor parla del futuro e della Nate trilogy

Conor McGregor dopo la prestazione di ieri contro Floyd Mayweather ha dichiarato di essere aperto a diverse opzioni:

“Sono pronto a parlare con la WME e con la Showtime e sentire cosa vogliono. Se vogliono che torni a boxare ne possiamo parlare. Ho 29 anni e sono giovane ancora e loro hanno visto che non c’è nessuno così sicuro di se, con le mie abilità, i miei numeri e il mio seguito. Ho una trilogia in sospeso con Nate Diaz che voglio assolutamente affrontare. Stasera il mio problema nel finale è stato la fatica, avrei preferito che l’arbitro non fermasse ancora il match”

Mayweather vs McGregor: Official weigh in

Ecco le immagini del weigh in ufficiale del big match di stanotte. Un Conor McGregor davvero su di giri a differenza di Floyd Mayweather molto più tranquillo.