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Paternò orgoglio italiano: travolto Janzemini

Cage Warriors 95, ad un certo punto, era sembrato volgere verso l’amaro per i nostri colori: dei tre italiani impegnati nell’evento, infatti, avevamo assistito a due sconfitte dai match che coinvolgevano Luca Iovine e Orlando D’Ambrosio. Ci ha pensato super Paternò a risollevarci in quello che era l’incontro più importante, il main event della O2 Arena. Il bilancio, alla fine, è più che positivo: un titolo portato a casa e l’ennesima importantissima conferma del periodo aureo che le mixed martial arts targate Italia stanno vivendo.
La vittoria di Paternò non era afatto scontata: Janzemini era dato (anche se di pochissimo) favorito nelle scommesse della vigilia ed arrivava da 5 vittorie di fila, tutte ottenute al primo round. A stupire, comunque, è stata la grande determinazione con cui l’atleta milanese ha affrontato un avversario di alto livello e cui tutto sommato scontava diversi cm in altezza ed allungo.
La fase in piedi, che molti attendevano come banco di prova per l’indirizzo del match, dura solo un minuto: il tempo che Paternò impiega ad accorciare la distanza e portare a termine un ottimo takedown (prima sorpresa) sulla gamba dell’iraniano. Janzemini è temibilissimo sul ground e, una volta schiena a terra, si apre un varco sulla gamba di Paternò durante uno degli attacchi dell’italiano, pensando ad una leg-lock. Che per la verità gli era quasi riuscita, ma Paternò sguscia via dalla presa e si rialza in piedi.
Qui Janzemini resta schiena a terra, allora Paternò (seconda sorpresa) rinuncia ancora una volta alla lotta in piedi e, invece di allontanarsi, passa egregiamente a mezza guardia e poi in posizione di monta, cominciando a tartassare l’iraniano con bordate potentissime. Il grappler tenta di difendersi circuendo con le braccia il collo dell’italiano ma, dopo qualche trascinamento, si ha la chiara impressione che le cose si siano messe male per lui. Difatti di lì a poco Paternò parte col ground and pound, la presa si stacca e Stefano finalizza alla grande in meno di 4 minuti.
Una vittoria dominante, pazzesca, che regala all’italiano la cintura nei welter all’esordio assoluto nella Promotion europea (adesso sono in due insieme a Mauro Cerilli). Ma la cosa più impressionante è che il milanese, a soli 22 anni e con un background 100% italiano doc (dal team, alla sua nazionalità, al management) adesso può puntare a pieno titolo al palcoscenico più importante: la UFC.
Invitiamo a fare una riflessione in tal senso: poco più di un anno fa eravamo contenti di avere 3 italiani nella promotion più importante del mondo, oggi siamo già a 4 e ce ne sono altri 2 che e pieno titolo possono entrarvi. E sembra sia solo l’inizio.

Cage Warriors 95: Paternò per la gloria

Ci siamo. Da questa sera, alla O2 Arena, potremmo avere un altro fighter nostrano “un po’ più vicino alla UFC”. Nella categoria in cui Carlo Pedersoli, solo pochi mesi fa, ha battuto Dalby a Stoccolma e spiccato definitivamente il volo verso la promotion di Dana White, stasera sarà la volta del milanese Stefano Paternò far sognare tutto il pubblico italiano delle MMA, in un incontro che vale il titolo dei pesi welter.
Stefano (11-2-1) è quello che gli americani definirebbero un “knockout artist”, avendo chiuso 10 delle sue 11 vittorie prima del limite e 7 volte per KO o TKO. Nonostante le sue notevoli capacità nella lotta in piedi, è anche una cintura viola di BJJ e le sue uniche due sconfitte sono arrivate per decisione (il pareggio lo ha ottenuto con il livornese Pietrini in un incontro memorabile di Italian Fighting Championship).
Di fronte a sè Paternò avrà Mehrdad Janzemini detto “Nine Shots” (9-2), fighter iraniano con passaporto britannico che è un submission specialist (2/3 delle sue vittorie arrivano con quel tipo di finalizzazione). L’iraniano ha sempre vinto entro il primo round, dunque non abbiamo grossi riscontri riguardo il suo cardio, mentre sappiamo che ha buona predisposizione per il KO (3 su 9 vittorie) e quindi non va sottovalutato il suo striking. La chiave per la vittoria, per Paternò, potrebbe essere comunque la takedown defense, dato che le maggiori abilità di Janzemini vanno verso il grappling.
Si tratta di un incontro di sicuro spettacolo ma che premierà solo uno dei due fighter: e a questi livelli, vincere un incontro significa davvero fare il passo verso l’olimpo delle MMA. Con Paternò il sogno italiano continua: la diretta dell’incontro è prevista a partire dalle 19 ora italiana su UFC Fight Pass.

Bellator annuncia i primi nomi del Torneo Welterweight

Comincia a prendere forma il torneo dei pesi Welter di Bellator e i nomi dei partecipanti sono davvero interessanti. Le danze verranno aperte dall’incontro tra Douglas Lima e Andrey Koreshkov il 29 settembre a San Josè. In occasione di questo evento ci sarà anche il debutto di Bellator sulla piattaforma DAZN.

Oltre a Lima e Koreshkov al torneo sono state confermate le presenze dello striker Michael Venom Page, l’ex UFC Lorenz Larkin, lo specialista grappler e wrestler all american Ed Ruth, il fighter del team AKA Jon Fitch, e l’asso del jiu jitsu Neiman Gracie.

Ancora non hanno raggiunto l’accordo Paul Daley e Yaroslav Amosov, mentre il campione Rory MacDonald combatterà prima la superfight contro Mousasi per poi unirsi al torneo.

Non sono stati ancora realizzati gli accoppiamenti ma il potenziale dei fighter coinvolti è davvero di gran livello e siamo sicuri che lo spettacolo non mancherà.

Histonium Fighting Championship, card MMA a Vasto

Segnaliamo, per gli appassionati di MMA nostrani residenti o magari in vacanza in quelle zone, l’evento Histonium Fighting Championship, competizione alla prima edizione legata a doppio filo con il Fight Clubbing International Championship, che si terrà al Palabcc di Vasto (CH) il giorno 21 luglio a partire dalle ore 19:00. L’evento, come quello che si svolse a Pescara lo scorso maggio, ha un format misto di Kickboxing, Muay Thai e MMA e prevede ospiti del calibro di Armen Petrosyan, Alessio Sakara, Fabio Siciliani e Gianni Maddaloni (papà di Pino, olimpionico nel Judo qualche anno fa). La card di MMA è l’ultima in ordine cronologico e prevede tre incontri:

▪️Davide Di Deo [Fight Clubbing – Team D’Aloia] vs Driss Benariba [Team Khalid] – Prestige Fight | MMA
Il pescarese Di Deo (2-1), fresco finalista nazionale sconfitto da Luca Armetta in un match molto combattuto, affronta il marocchino Driss Benariba (1-0) in un incontro valido per i pesi piuma che si preannuncia ricco di ground-game. Benariba ha combattuto in Slam FC, vincendo a Firenze contro il nostro Manuel Baldini due anni fa.

▪️Iuri Lapicus [Team Petrosyan] vs Vojislav Janicijevic [Team Stojanović] – Sfida Italia Serbia | MMA
Lapicus (5-0, tutte vittorie entro il primo round, 4 per submission) è un grappler moldavo molto promettente che ad aprile abbiamo visto battere il tunisino Salem per guillotine-choke. Di fronte a sè avrà “Voja” Janicijevic (2-6), serbo all’esordio in territorio italiano. Incontro valido per i persi welter.

▪️Angelo Marchesani [American Top Team Italy] vs Radovan Nedovic [Team Stojanović] – Sfida Italia Serbia | MMA
Lo striker Marchesani (2-5), reduce da una più che onorevole sconfitta contro l’ottimo prospetto Michelangelo Colangelo, cerca pronto riscatto affrontando il serbo Nenovic. Anche questo incontro è valido per la categoria 77 kg.

I biglietti sono acquistabili anche online, da qui.

Jon Jones vs Danis Dillon in un match di grappling?

Jon Jones e Danis Dillon avversari per una notte?
Non stiamo parlando di MMA ma di un match di grappling più precisamente del Chael Sonnen’s Submission Underground shows.
L’ipotesi è nata quasi per caso, anzi è stato il compagno di allenamenti di Conor McGregor a lanciare una provocazione via twitter.
Jones aveva postato nei giorni scorsi il suo malumore per il fermo imposto dalla USADA e si era detto disponibile a partecipare ad un incontro di grappling.
Danis Dillon ha colto subito la palla al balzo ed ha twittato quanto segue:

“Potrei sottomettere te e [Brock] Lesnar nella stessa notte.”

La risposta di Jones non è stata immediata ma sembrerebbe comunque aver raccolto la sfida:

“Amico, tu puoi solo succhiare il mio cazzo e farla finita.”

Insomma, viste le provocazioni i presupposti per un match ci sarebbero anche ma per una serie di motivi(il peso in primis) ci sembra un evento di difficile realizzazione.

Bellator 203: risultati e resoconto degli incontri

Grande successo al Foro Italico per Bellator 203, prima apparizione assoluta della Promotion di Scott Coker sul suolo romano. La card di MMA, che ha avuto inizio alle 21, è stata preceduta da un’ottima card di kickboxing, culminata negli incontri tra Petrosyan e Allazov e, quest’ultimo valido per il titolo, tra Ross e Varga. In particolare grandissima la prova del nostro Giorgio Petrosyan che ha dominato un avversario molto forte, in piena ascesa nonchè più giovane di lui. Diamo spazio agli incontri di MMA, con una card ricca e spettacolare che ha garantito ben 5 finalizzazioni su 6 match:

Main card

Alessio Sakara batte Jamie Sloane per TKO dopo 1:19 del Round 1.
Il Legionario, sostenuto dal caldissimo pubblico del Centrale, argina bene la partenza aggressiva e a testa bassa del britannico Sloane, per poi mandarlo a terra e chiuderlo in ground-and-pound a poco più di un minuto dall’inizio. Grande emozione sugli spalti e commozione per il fighter romano, finalmente a casa dopo tanti anni.

Patricio Freire batte Daniel Weichel per split decision (49-46, 47-48, 48-47).
Dopo un primo round noioso e che sembra irritare il pubblico del Foro, l’incontro valido per il campionato del mondo dei piuma si accende al secondo round, con Pitbull che controlla Weichel in posizione dominante, pur dando l’impressione di non premere mai realmente sull’acceleratore. il brasiliano allunga il vantaggio al terzo round, limitandosi poi a gestirlo e a difendere negli ultimi due dagli attacchi (abbastanza sterili) del tedesco. Le fasi a terra sono state godibili e molto interessanti, come era prevedibile; meno quelle in piedi. Verdetto giusto, secondo noi poteva starci anche la decisione unanime.

Andrey Koreshkov batte Vaso Bakocevic per KO (spinning back kick) at 1:06 del Round 1.
Koreshkov ha perso in carriera solo con Ben Askren e Douglas Lima, il che rende l’idea del valore dell’ex campione del mondo dei welter. Bakocevic è esperto ed è un ottimo fighter, ma nulla ha potuto contro lo spinning kick del russo che lo ha preso in pieno al fegato, mandandolo giù dopo poco più di un minuto. Bonus impressione artistica della serata per “The Spartan”.

Alen Amedovski batte Will Fleury per TKO dopo 1:49 del Round 1.
Fleury aveva all’angolo nientemeno che John Kavanagh, ma l’illustre presenza del coach di McGregor non evita la prima sconfitta in carriera al top-prospect irlandese, per mano del macedone Amedovski. bravo il fighter della scuderia di Alex Dandi ad uscire brillantemente da una presa di Fleury in apertura di match, per poi far suo l’incontro con un gancio destro micidiale seguito dal fulmineo ground-and-pound. In chiusura commovente omaggio all’Italia, cui Amedovski è molto legato.

Maxim Radu batte Simone La Preziosa per TKO dopo 4:50 del Round 1.
Il grappler moldavo parte in quarta come aveva già fatto a Pescara, e dopo qualche battuta è già chino su La Preziosa, pronto a sfiancarlo con il suo lavoro fatto di gomitate e pressione continua da tutti gli angoli (vi ricorda qualcuno?). Radu chiude i giochi ancora una volta al primo round, ancora con una prestazione dominante. E’ un fighter in piena ascesa, è spettacolare, ha appeal e siamo pronti a scommettere che resterà nella scena mondiale in primo piano per i prossimi anni. Performance of the night per la nostra redazione.

Michele Martignoni batte Simone D’Anna per KO dopo 00:07 del Round 1.
Neanche il tempo di guardarsi in faccia e Martignoni risolve la contesa con un flying kick al volto che non lascia scampo al romano D’Anna. Prima vittoria su 5 per Martignoni ottenuta per KO.

Storie di MMA: Quando Ortega non sapeva chi fosse Robert Downey JR, ma riconobbe Iron Man

Il fighter dei pesi piuma Brian Ortega, oltre ad essere una delle stelle nascenti della UFC è anche un ragazzo impegnato nel sociale. Ortega è nato e cresciuto a Los Angeles nella zona di San Pedro e la sua infanzia è stata spesso tormentata tra bullismo e risse e gang nei ghetti delle periferie di Los Angeles. La vita di Ortega è piena di aneddoti, e a poco a poco ne racconteremo alcuni significativi.

Provenendo da zone non molto tranquille Ortega si è battuto molto nel sociale, infatti ha sempre ritenuto il BJJ la ragione principale che lo ha allontanato da una vita pericolosa e adesso che è un famoso fighter in UFC si sta battendo affinchè la sua associazione aiuti sempre più ragazzi. L’associazione ‘The Brian Ortega Foundation’ infatti è nata per offrire la possibilità ai ragazzi meno fortunati di potersi allenare in un ambiente sano ed imparare il brazilian jiu jitsu. Proprio in seguito alla sua vittoria su Frankie Edgar, Ortega ha colto l’occasione per parlare della sua associazione, lanciando un appello accorato per sensibilizzare il pubblico ad aiutare i ragazzi.

A rispondere all’appello di T-City ci ha pensato Robert Downey Jr. L’attore famoso per aver interpretato Iron Man e Sherlock Holmes ha infatti concesso una donazione per pagare una borsa di studio di un anno per uno degli allievi di Ortega e dei Gracie. Proprio in questa occasione Brian ha avuto la possibilità di parlare con Robert Downey tramite una videochiamata, ma, come rivelato dallo stesso Ortega, il fighter inizialmente non sapeva chi fosse Robert Downey Jr.

“Ok, adesso posso dirlo. Non seguo molto sport e tv, ma non avevo idea di chi fosse RDJ. Quando mi hanno detto RDJ ti chiamerà su FaceTime. Allora mi sono messo al telefono e quando ha chiamato ho pensato: Porca Puttana questo è Iron Man! E cercando di essere indifferente ho cominciato, dicendo: ‘Hey amico come va?’. Poi ho guardato il coach e gli ho fatto segno che dovevo uscire ed andare in macchina col cellulare perchè ero al telefono con Tony Stark”

Poi le impressioni sull’attore:

“L’ho trovato davvero una persona molto umile, molto alla mano. Poi sentivo che riusciva a capire i miei sentimenti per questi ragazzi perchè anche lui come me e loro non ha avuto momenti facili nella vita, è stato in prigione, ecc. Gli ho detto che ero stato in prigione a Carson e lui mi fa: ‘Incredibile, ci sono stato anche io prima del crollo delle Twin Towers!’ e abbiamo cominciato a legare attraverso le nostre esperienze. La cosa bella è stata condividere questi momenti con una persona di quel livello che mi parlava in modo così familiare e adesso ci sentiamo spesso via messaggio. Una bella persona davvero.”

Bellator 203: analisi e pronostici dei match

Finalmente ci siamo. Domani, nella cornice del Foro Italico, sarà tempo di Bellator 203, o se preferite Bellator Roma. Dopo Torino al Pala-Isozaki e Firenze per due volte al Pala-Mandela, finalmente per la promotion internazionale di MMA è tempo di far tappa nella culla della civiltà gladiatoria, laddove proprio Bellator e la sua stessa etimologia trovano una collocazione ideale. Nella splendida cornice del Foro Italico, molto suggestiva e già collaudata ogni anno negli ormai famosi Internazionali d’Italia, andrà in scena una card che promette essere una delle più interessanti, se non la più interessante degli ultimi anni nelle MMA su suolo italiano. Vi presentiamo i match che potremo vedere dal vivo a partire dalle ore 21 (alle 18 l’inizio della card di KB):

Michele Martignoni vs. Simone D’Anna
Prodotti “nostrani”, entrambi romani, Martignoni (4-0) della Hung Mun e “Tiger” D’Anna (4-1) della American Top Team di Sakara si affrontano in un match valido per la categoria 65,7 kg. Favorito D’Anna che può contare su una più imponente struttura fisica e maggiore esperienza internazionale rispetto all’avversario.

Maxim Radu vs. Simone La Preziosa
Qui ci si gioca l’ingresso nel circuito di Bellator. Puntiamo forte su Radu (8-1), che ci ha impressionato già a Pescara (l’abbiamo visto al Fight Clubbing International Championship) e tenterà di far valere la sua enorme grinta ed aggressività. Match valido per la categoria 70,5 kg.

Will Fleury vs. Alen Amedovski
È una sfida fra due imbattuti, con Amedovski (5-0) favorito d’obbligo su Fleury (4-0) in virtù del notevole score di cinque vittorie di fila per TKO tutte entro la fine del secondo round: un vero treno.

Vaso Bakocevic vs. Andrei Koreshkov
Il russo Koreshkov (20-2), “the Spartan”, è stato campione di categoria nei pesi welter, prima di cedere lo scettro a Douglas Lima. Il veterano montenegrino Bakocevic (33-17-1) potrebbe dargli filo da torcere, ma il pronostico sembra tendere dalla parte del primo.

Daniel Weichel vs. Patricio Freire
È il piatto forte della serata, con in palio il titolo dei pesi piuma. Patricio “Pitbull” (26-4), campione in carica, dopo la tetralogia con Daniel Straus affronta per la seconda volta il tedesco Weichel (39-9), submission specialist. La prima volta l’incontro si chiuse al secondo round per KO in favore di Pitbull, che è il logico favorito. Ma potrebbe essere più dura di quanto non si pensi.

Jamie Sloane vs. Alessio Sakara
Il Legionario Alessio Sakara (19-12) torna a casa dopo 15 anni. Rientra nella categoria 93 kg con un match che lo vedrà opposto a Jamie Sloane (8-4), picchiatore britannico che dovrebbe garantire un match di striking puro spettacolare e senza esclusione di colpi. Favorito Sakara, ma in questa categoria il colpo del KO è sempre in agguato.

Non possiamo infine non menzionare, nonostante non si tratti di MMA, l’incontro di Kickboxing che vedrà opposti il nostro Giorgio Petrosyan al campione bielorusso di discendenza azera Chingiz Allazov. Sfida che concretizza un’accesa rivalità e stabilirà una volta per tutte la supremazia nella categoria pesi leggeri.

Storie di MMA: Carfagna, Di Chirico in ciabatte all’esordio di Pedersoli in UFC

La settimana scorsa abbiamo avuto il privilegio di poter intervistare Riccardo Carfagna che ha condiviso con noi pensieri ed opinioni sulla situazione attuale delle MMA, la preparazione tecnica dei suoi atleti, le iniziative intraprese con il Gloria Fight Center e curiosità sui suoi atleti preferiti. Ovviamente non abbiamo potuto esimerci dal chiedere a Riccardo un contributo per la nostra rubrica del venerdi e abbiamo avuto la fortuna di avere la sua testimonianza su un retroscena relativo proprio ad un recente evento UFC.

Il teatro è UFC Fight Night 130 a Liverpool alla Echo Arena. In questo evento, tenutosi il 27 Maggio, ha fatto il suo esordio, nella categoria dei pesi Welter UFC, Carlo Pedersoli Jr. Il match contro l’inglese Brad Scott ha segnato anche la prima vittoria del ‘nostro’ Carlo in UFC. Un dettaglio che a molti è passato inosservato è stato l’abbigliamento di Carfagna e Di Chirico, che erano nell’angolo di Pedersoli. Entrambi infatti indossavano delle ciabatte!

“Una storia che posso raccontare è quello che è successo durante l’esordio in UFC di Carlo Pedersoli jr e che grazie a qualche ripresa Sky è stato già motivo di ilarità sui social….il famoso angolo in “ciabatte“ nell’ ottagono più famoso del Mondo.

Più che una scelta di stile è stata una dimenticanza mia e di Alessio Di Chirico (cosa che molti non hanno notato!) delle scarpe sponsorizzate.

Pensavamo di poter avere in regalo altre scarpe Reebook oltre a quelle che ti forniscono nel kit e già avevamo fatto la bocca a questa possibilità, invece arrivati nel camerino apposito ci hanno fornito delle ciabatte da restituire tassativamente! “

Ma non tutti sanno che:

“1)Le ciabatte non vennero mai più restituite!
2) Tutti hanno notato e preso un giro me perché ero a piedi nudi con le ciabatte ma nessuno si è accorto della finezza di Alessio con calzino nero ed appunto ciabatta all’angolo!”

Noi ringraziamo ancora Riccardo Carfagna per la gentile concessione, e indirettamente la UFC che, concedendo solo due paia di ciabatte invece delle scarpe del main sponsor, ha fatto sì che potesse verificarsi questa situazione comica.

Oscar De La Hoya annuncia il terzo match fra Tito Ortiz e Chuck Liddell

Le due leggende delle MMA nonchè ex campioni UFC Tito Ortiz e Chuck Liddell combatteranno fra di loro per la terza volta.
Nei giorni scorsi vi avevamo riportato la notizia di un interessamento da parte di Ortiz a questo incontro ma solo se sovvenzionato dalla giusta cifra.
Ebbene i due fighter saranno promossi dall’ex campione di pugilato Oscar De La Hoya sotto la Golden Boy MMA.

Secondo ESPN.com, entrambi i combattenti hanno firmato con Golden Boy Promotions di Oscar De La Hoya per un terzo combattimento, che si terrà probabilmente alla fine di quest’anno. De La Hoya ha rilasciato il seguente comunicato:

“Sono orgoglioso di annunciare che abbiamo firmato un accordo per il match fra Chuck Liddell e Tito Ortiz. Questa è una notizia enorme per gli appassionati di sport di tutto il mondo. Ortiz e Liddell sono due dei più famosi combattenti nella storia delle MMA. Sono leggende di questo sport. Tutti ricordano che la loro rivalità ha contribuito a far crescere a dismisura le MMA in tutto il mondo e siamo entusiasti di ospitare il prossimo e ultimo capitolo di questa storica rivalità. “

Chuck Liddell ha gareggiato l’ultima volta nel 2010 dopo aver perso per tre volte consecutive mentre Tito Ortiz è entrato l’ultima volta in gabbia nel 2017 ottenendo una vittoria per sottomissione su Chael Sonnen.

Storie di MMA: Quando Pat Barry diede una lezione a Melvin Guillard

Pat Barry e Rose Namajunas oltre ad essere una coppia sono anche training partners. I due si allenano spesso in diverse palestre, cercando sempre di misurarsi con situazioni e metodi diversi per migliorare lo stile di Rose. Ospite del podcast You’re Welcome di Chael Sonnen l’ex fighter ha raccontato della volta in cui ha dovuto mettere i guanti per far rigare dritto Melvin Guillard durante un allenamento. La Namajunas si allena presso la Grudge Training Center in Colorado, dove Pat Barry è di casa. Barry ha sempre professato di avere totale fiducia in Rose anche durante gli hard sparring con avversarie più grandi di lei durante gli allenamenti:

“Una volta eravamo alla Jackson (Albuquerque) e io stavo chiacchierando con Jon Jones e Frank Mir, mostrandogli alcuni calci, mentre Rose si allenava. Ad un certo punto guarda Rose che si allena contro Holly Holm. Non era ancora il periodo in cui aveva preso a calci in bocca Ronda, ma aveva da poco messo ko una tipa prima di entrare in UFC. Era in palestra e stava bene, tanto che si allenava con un tipo e questo aveva dovuto abbandonare lo sparring perchè le stava prendendo. Non potevano continuare il round e allora Rose si è misurata con lei. Quando la vedo dico a Frank e Jon: ‘Questa dovete vederla! Rose contro Holly!’ e Frank si gira verso di me e mi fa: ‘Non credo sia una cosa buona’ ed io gli dico: ‘No, no, è perfetto. Adesso la attaccherà con tutto il suo potenziale. Devi vederla’. Io ho veramente tantissima fiducia in Rose.”

Poi, tornando sul fatto accaduto alla Grudge con Guillard:

“Mi ricordo che Melvin una sera arrivò tardi in palestra e cominciò a sfidare tutti i ragazzi, faceva il duro. Soprattutto perchè sfidava dei ragazzi di basso livello e li prendeva in giro. A quel punto Rose che era a terra, si è alzata, senza neanche usare le mani e gli fa: ‘Come ti permetti di arrivare tardi e sfidare ragazzi come Danny (il più debole dei ragazzi in palestra). Me la vedo io con te’. E Rose ha cominciato a fargli il culo! Lo prende a calci alle costole, e lo prende a pugni da tutte le parti. Melvin comincia ad innervosirsi e ci va giù veramente duro, comincia a fare troppo sul serio. Io gli dico: ‘Melvin sono seduto qui… Melvin sto guardando tutto… Melvin ti sto guardando!’. Poi le tira un destro, un destro alla Melvin che va a segno, ma non dico nulla. Poi un low kick veramente forte, ci aveva messo tutta la sua forza e questo non va bene perchè sta cercando di romperle il culo. A quel punto il round è finito e sono andato a prendere i guanti. Lui dice: ‘Ok abbiamo ancora un round’, si gira mi vede con i guantini e fa: ‘OOOOhhh Nooooo! Cazzo! È per quello che ho appena fatto?’. Conosco Melvin da quando aveva sedici anni e gli dico:’Esatto!’. Poi si è preso la sua lezione da uomo, mentre io continuavo a dirgli che non doveva farlo e alla fine amici come prima. Ci sono volte in cui in palestra devi fare anche questo”.

Insomma un Pat Barry vero cavaliere per la sua Rose.

Johny Hendricks si ritira dalle MMA

L’ex campione dei pesi welter Johny Hendricks ha annunciato ieri, attraverso MMA Junkie, il ritiro dalle MMA a titolo definitivo. Dopo una grande carriera in UFC e incontri passati alla storia tra cui spiccano ovviamente le due sfide contro Robbie Lawler e il controverso match contro George Saint-Pierre, Hendricks ha trovato sempre più difficoltà a raggiungere il peso anche nella categoria dei pesi medi. Il suo ultimo incontro risale al novembre scorso quando, a UFC 217, Hendricks ha perso per ko contro Paulo Costa. Queste le parole di Hendricks:

“Smetto qui. Mi ritiro. Esco dal Mondo delle MMA”, ha detto Hendricks a MMAjunkie Radio. “Ci ho pensato per molto tempo e ho intenzione di tornare alle mie radici. Ho intenzione di iniziare ad allenare presso la All Saints (Scuola episcopale a Fort Worth, Texas). Ho allenato un po’ il liceo l’anno scorso, ma ho intenzione di passare alla scuola All Saints a tempo pieno.”

“Una delle cose più belle è essere stato a casa negli ultimi sette mesi, passare il tempo con i bambini, senza preoccuparmi di quello che dovevo fare”, ha detto Hendricks. “Ho guardato mia moglie e ho detto: ‘Vogliamo davvero farlo? So che sono io quello che deve farlo, ma vogliamo farlo? Vogliamo passare attraverso l’iter che ero solito fare, andare via per lunghi periodi di tempo, mettere la mia famiglia in secondo piano?’ ”

“Ho preso questa decisione due settimane fa, ma ho pregato per questo e volevo assicurarmi che fosse la decisione giusta”

Bellator sigla un contratto per i diritti televisivi con DAZN

Gandi news in arrivo dal fronte diritti TV.
Mentre il futuro delle trasmissioni UFC in Italia è ancora avvolto da una coltre nebbia, Bellator ed i suoi proprietari Viacom annunceranno a breve un accordo di distribuzione pluriennale con il servizio di streaming digitale DAZN (si pronuncia “Dezon”, per chi non lo conoscesse) – di proprietà del Gruppo Perform – per un costo totale di circa 100 milioni di dollari.

L’accordo globale a nove cifre prevederà la trasmissione di 22 combattimenti Bellator l’anno, in streaming dal vivo e on-demand. Gli eventi saranno disponibili in tutti i paesi in cui è disponibile DAZN, che sono Germania, Austria, Svizzera, Giappone, Canada e, da questa estate, Stati Uniti e Italia.

L’accordo inizierà con la trasmissione di un evento epico, sabato 29 settembre al SAP Center di San Jose. La card comprenderà l’attesissima lotta per il titolo dei pesi medi fra Gegard Mousasi (44-6-2) e Rory MacDonald (20-4), il quale salirà una classe di peso per ambire al titolo di campione e 185 libbre. Nella stessa card anche il quarto capitolo della leggendaria rivalità tra Quinton “Rampage” Jackson (37-13) e Wanderlei Silva (35-13).

Insomma in attesa di scoprire il futuro televisivo della UFC, almeno avremo la certezza di poterci gustare qualche bell’evento di Bellator.

Bellator: Mousasi vs MacDoanald e Jackson vs Silva staredowns

Vanno in scena i primi staredown della superfight tra Gegard Mousasi e Rory MacDonald e dello scontro negli heavyweight tra Rampage Jackson e Wanderlei Silva. Entrambe le fight sono programmate per il 29 settembre a San Josè, evento in cui dovrebbe avere inizio anche il Grand Prix Tournament dei pesi welter.

Quello tra Jackson e Silva sarà il quarto incontro tra i due. Nel computo complessivo Wanderlei Silva è in vantaggio per 2-1 con Rampage però vincitore dell’ultimo incontro tra i due avvenuto a UFC 92.

Quella tra Mousasi e MacDonald sarà una superfight nei pesi medi tra i due migliori fighter dell’intero roster di Bellator. The Red King dovrà salire di categoria e affrontare uno dei pesi medi più forti al Mondo, ma il tasso tecnico in questa fight è estremamente alto. Mousasi è reduce da due vittorie in Bellator, l’ultima gli è valsa il titolo. Idem per MacDonald che ha affrontato in successione Paul Daley e l’ex campione Douglas Lima, strappandogli il titolo dei pesi welter.

Bellator organizzerà un torneo nei pesi welter

Dopo il grande successo ottenuto con il torneo pesi massimi Bellator, la promotion americana sembra voler replicare il tutto anche nei pesi welter.

Il LA Times ha infatti pubblicato la notizia secondo cui Bellator organizzerà per l’appunto un torneo nei welter con otto fighter, torneo che prenderà il via il 29 settembre al SAP Center di San Jose, in California.

Il presidente Bellator Scott Coker però ha dichiarato (via MMAjunkie) che “ancora nessun combattente è stato invitato a partecipare al suddetto torneo”.

A quanto pare però i concorrenti dovrebbero includere Paul Daley (40-16-2 MMA, 6-3 BMMA), Michael ‘Venom’ Page (13-0 MMA) e gli ex campioni Douglas Lima (29-7 MMA, 11-3 BMMA) e Andrey Koreshkov (20-2 MMA, 11-2 BMMA).

L’attuale campione dei pesi welter Rory MacDonald invece salirà una classe di peso per affrontare il campione dei pesi medi Gegard Mousasi in un super fight prima di unirsi al torneo probabilmente nel 2019.

Storie di MMA: GSP e la commozione cerebrale prima di UFC 111

Lo striking coach di GSP, Firas Zahabi, è stato ospite al Joe Rogan Experience in settimana e tra i vari spunti interessantissimi sugli allenamenti dei suoi assistiti, anatomia e filosofia, ha rivelato un aneddoto relativo a George Saint-Pierre prima di UFC 111. Il canadese avrebbe dovuto affrontare Dan Hardy per difendere la cintura dei pesi welter UFC e Zahabi ha raccontato di non risparmiare assolutamente GSP durante le sessioni di sparring, durante il training camp:

“Di solito se sono in seduta di allenamento e vedo George che distrugge gli avversari devo fare in modo che diventi più dura, ma non al punto di farlo infortunare, oppure di venir fuori da un allenamento così distrutto da non poter affrontare bene il training camp. Ricordo che George quando è venuto da te durante il tuo show ha detto che cerco di ucciderlo durante gli allenamenti. Ha ragione! Ma lo faccio solo periodicamente.”

“Quando vedo i ragazzi in allenamento che non provano a colpirlo in faccia durante lo sparring, perchè comunque è una megastar,e allora nessuno cerca di fargli il double leg o di fargli del male. C’è una sorta di rispetto perchè è come se venissero a casa sua. Allora dico ai ragazzi, riunendoli, gli faccio un discorso: ‘Ragazzi al primo che vince contro di lui darà 5000 dollari come ricompensa. Se lo mettete ko vi darò 5000 dollari. Se lo mettete schiena a terra o riuscite a portarlo giù fermerò l’allenamento e vi elogerò per 20 minuti’, ed io non sono uno che fa complimenti. George allora va in ansia e si carica. Questo ovviamente lo faccio periodicamente. Se c’è un titolo in palio e vinci sempre durante l’allenamento non sei competitivo.”

Alla domanda se qualcuno sia mai riuscito a metterlo ko poi ha raccontato l’aneddoto sul training camp per UFC 111:

“Non lo hanno mai messo ko, ma durante un allenamento lo hanno colpito per bene. La storia è divertente e il bello è che non c’erano soldi in palio. Durante un allenamento un pro fighter lo ha combinato davvero male, tanto è vero che volevo fermare l’allenamento. Due settimane prima di affrontare Dan Hardy. Io ero sicuro che avesse una commozione cerebrale e gli dissi che avrei fermato l’allenamento. Mancava ancora un round e lui mi disse:’Coach, fammi finire il round. Sto bene’. Io in quel momento ho pensato che fermarlo effettivamente avrebbe distrutto la sua sicurezza. Allora gli ho detto che andava bene fare il prossimo round. Poi sono andato dal tizio che lo affrontava e gli ho detto: ‘Non toccarlo nemmeno con un guanto! Prendile e basta!’. George ha fatto il round successivo senza sapere, ovviamente, che l’altro non doveva assolutamente toccarlo e lo ha letteralmente massacrato. Io sono stato davvero grato che l’altro avesse accettato di prenderle! Il bello è che George poi è venuto da me e mi ha detto:’Sto benissimo, hai visto?! Il quarto round male, ma il quinto alla grande! Sono quello del quinto round!’ ed io gli dicevo: ‘Si, si, sei stato grande!’. Poi dopo un po’ mi fa:’ La cosa buona è che oggi è venerdi e domani quindi posso riposarmi visto che è sabato’ ed io gli dico:’George, sabato è oggi’. La UFC era lì a filmare ed ho dovuto dirgli che quel filmato doveva sparire, non poteva uscire da quella stanza. Le due settimane successive ha fatto solo wrestling pechè non volevamo nemmeno correre il rischio. Ero sicuro che avesse una commozione. Grazie a Dio poi è andato tutto bene”

Mousasi vs MacDonald fissato per settembre a San Jose

Era nell’aria, adesso sembra che le cose si stiano concretizzando. Secondo un report di ESPN di Ariel Helwani, Bellator MMA ha programmato una superfight coi fiocchi per il titolo dei pesi medi tra il fresco campione di divisione Gegard Mousasi e il campione dei pesi welter Rory MacDonald.
L’incontro che tutti attendono dovrebbe avvenire il 29 settembre, in occasione del ritorno di Bellator a San Jose, California. Questa card, che si preannuncia di primissimo ordine per la promotion, prevede anche la quarta puntata dello scontro tra le leggende dei pesi massimi leggeri Quinton “Rampage” Jackson e Wanderlei Silva.

Gegard Mousasi (44-6-2), ex campione dei pesi massimi leggeri Strikeforce, ha combattuto l’ultima volta a fine maggio, nel main event del Bellator 200, quando ha conquistato l’alloro dei medi Bellator battendo per TKO al primo round l’ormai ex campione Rafael Carvalho. Con questa vittoria Mousasi adesso è sul 2-0 nella promotion, dopo il debutto con vittoria per decisione unanime su Alexander Shlemenko alla fine del 2017.

Rory MacDonald (20-4), invece, ha combattuto l’ultima volta a gennaio battendo Douglas Lima per decisione conquistando la cintura dei pesi welter; si è trattato anche per lui della seconda vittoria nella gabbia di Bellator. La prima era avvenuta per sottomissione sul britannico Paul Daley nel 2017. Se MacDonald dovesse vincere fra i questo incontro prendendo a Mousasi la cintura dei pesi medi, diventerebbe il primo fighter nella storia di Bellator a indossare la cintura in due divisioni differenti contemporaneamente.

Chris Pratt descrive la sua presenza a Bellator 200 come un sogno

L’attore Chris Pratt, noto per il suo ruolo da protagonista nei Guardiani della Galassia e Jurassic World, ospite al ‘The Tonight Show’ di Jimmy Fallon, ha parlato della sua esperienza come ospite a Bellator 200 definendola come un sogno ad occhi aperti.

“Ero a Londra a Bellator MMA, simile alla UFC, ero seduto vicino a 50 Cent e pensavo: ‘La mia vita è fantastica’, c’era la sua musica e lui era accanto a me. Io ero accanto a lui e gli dicevo (con grande entusiasmo): ‘Stanno suonando la tua musica’ e lui: ‘Si, lo so’ (molto sciolto). Mi stavo veramente divertendo quando ad un certo punto, questo figther, Michael Venom Page, fa uscire fuori il Guanto dell’Infinito e lo indossa da vincitore, guarda dritto verso di me e mi indica. 50 Cent è accanto a me, c’è la sua musica, questo tizio ha il Guanto dell’Infinito. Una specie di dejavu, la tua vita che si incontra con il tuo destino e ho seriamente pensato che potessi svegliarmi. Una parte di me ha pensato: ‘Merda, questo è un sogno! Adesso mi sveglierò e mi troverò a dormire in una tenda’ ”

In seguito l’attore e il fighter hanno posato insieme per una foto condivisa dall’interprete di Star Lord sul suo profilo Instagram.

Marcin Held vittorioso al debutto in ACB

Marcin Held, veterano della gabbia ex Bellator e UFC, ha fatto il suo debutto nella promotion europea Absolute Championship Berkut (ACB). Debutto che non avrebbe potuto essere più dolce per Held, che nel corso a ACB 88 a Brisbane, in Australia, ha combattuto contro il pericoloso Callan Potter. Held ha vinto grazie ad un’ottima heel hook, come si vede nel video qui di seguito:

Con questa bella vittoria per sottomissione, Marcin Held ha portato la sua serie positiva a due incontri, dato che aveva vinto il suo ultimo incontro in UFC, salvo poi separarsi lo stesso dalla promotion.
Le due vittorie consecutive erano state precedute da tre sconfitte di fila, patite rispettivamente per KO da Damir Hadžović, una decisione molto controversa contro Joe Lauzon e, sempre per decisione ma molto più netta, contro Diego Sanchez. Prima di queste sconfitte Held aveva vinto l’ultimo incontro in Bellator per decisione su Dave Jansen. Il grappler polacco vanta attualmente un record complessivo di 24-7 e sembra essere una delle eccellenze per garantire la crescita della divisione pesi leggeri ACB.

Hel è stato anche chiamato in causa di recente per un incontro da un altro veterano della UFC, “Stormin” Norman Parke:

Vorrei combattere contro Marcin Held [in ACB]

Storie di MMA: Michael Bisping e il Burger King prima del weigh-in

Le settimana scorsa Michael Bisping ha annunciato il suo ritiro ufficiale e noi per l’occasione siamo andati a cercare uno degli aneddoti di Bisping prima di una delle sue fight. Il Conte nella nostra rubrica Storie di MMA ha sempre un posto speciale e, dato che ascoltiamo spesso il suo podcast Believe You Me, ci è sembrato appropriato divulgare una sua storia su quella che, secondo lui, è stata la cosa più stupida in assoluto fatta prima di un combattimento.

“A dir la verità il fatto è avvenuto prima di un weigh-in. Combattevo a Manchester, UFC 70 se non sbaglio. Era da pazzi anche perchè Manchester è praticamente casa mia, visto che vivevo poco fuori Manchester. Ho avuto delle richieste dei biglietti davvero opprimente. Troppe persone, cercavo di sistemare quasi 200 persone o qualcosa del genere. Ricordo che prendevo i soldi, consegnavo i biglietti o le persone venivano a prenderli da me… un vero dito nel culo! Ricordo che dicevo a me stesso: ‘Mai più. Non lo farò mai più!’. Se qualcuno quindi un giorno mi chiederà i biglietti e dirò di no, questo è il motivo.”

“Mi ricordo un paio di giorni prima di combattere ero nella mia camera dell’hotel, con soldi e biglietti dappertutto e un via vai di gente che veniva a prendersi i biglietti. Veramente un casino. Arriviamo al giovedi e, come detto sono pieno di biglietti e soldi sul pavimento della stanza e cerco di capire come sistemare tutti. Il mio telefono squilla ogni due secondi e sono veramente stressato. Io dovrei fare il weigh-in la mattina seguente, ma non sono molto preoccupato perchè comunque combatto a 205 libbre, quindi non devo tagliare molto, anzi quella volta non ho tagliato proprio il peso. Ma comunque devi essere disciplinato.”

“Impazzisco e mando al diavolo tutti, quella notte volevo tornare a casa e dormire nel mio letto. Mi metto in macchina e guido verso casa, mi metto sulla superstrada e mentre guido passo il segnale di Burger King. Esco dalla superstrada e vado da Burger King e pensa la follia più totale perchè non mi sognerei mai di farlo adesso. Invece vado lì e ordino un triplo Whopper con bacon e formaggio, patatine grandi e una coca grande. Mi siedo lì alla stazione di servizio, una grande cosa che non avete in America, ma di questo parleremo un’altra volta. Mangio il mio triplo Whopper in tempo record e comincio a bere la coca.”

“Hai presente quando arrivi alla fine del drink e senti quel rumore fastidioso quando succhi dalla cannuccia? Bene, sta facendo esattamente quel rumore e io sto finendo e mentre sento questo rumore rinsavisco e penso: ‘Merda! Cosa sto facendo?!’. In tutto quel casino avevo dimenticato di avere il peso la mattina dopo e stavo mangiando questo triplo panino con coca e patatine. Non era nemmeno un modo di fregarmene, ma avevo così fame e stress che volevo solo mangiare ed avevo dimenticato della fight. Poi fortunatamente sono salito sulla bilancia e ho fatto 205.”

Giusto per la cronaca a UFC 70 Bisping affrontò Elvis Sinosic in una fight nei pesi massimo leggeri, vincendo al secondo round per ko tecnico e ottenendo il bonus per Fight of the Night. Il Burger King di sicuro non fu indigesto per il Conte.