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McGregor in un video parla di “miscela russa”

Conor McGregor, che ha festeggiato il suo trentesimo compleanno sabato scorso, ieri si trovava a Mosca.
Sappiamo che ha partecipato alla finale dei Mondiali come ospite di Vladimir Putin, ma un recente video pubblicato sui suoi canali di social media suggerisce che qualcosa potrebbe bollire in pentola: si parla di “miscela russa” – qualunque cosa questo significhi.

Nel breve video, vediamo per la prima volta McGregor arrivare a Mosca. Lo vediamo camminare lungo una strada in un’area boscosa, sotto il cielo grigio, seguito dal suo compagno di allenamento Artem Lobov e circondato da un gruppo di uomini in nero.

La mia miscela russa sta prendendo forma“, afferma McGregor nella didascalia del video, come al solito enigmatico.

Cosa potrebbe significare? Inevitabilmente i pensieri degli spettatori andranno al presunto big-match di McGregor con il campione imbattuto dei pesi leggeri UFC Khabib Nurmagomedov, il più grande fighter MMA russo dai tempi di Fedor Emelianenko. Anche Nurmagomedov, ovviamente, era sugli spalti della finale di Coppa del Mondo.

Un incontro tra Conor McGregor e Khabib Nurmagomedov sarebbe al momento quello con maggiore hype nelle MMA. Tra le altre cose si è detto più volte che questo incontro potrebbe avere luogo in occasione di UFC 229, il prossimo 6 ottobre a Las Vegas.
Ci toccherà aspettare e capire gli sviluppi, ma per l’hype che si sta creando, le sensazioni circa la realizzazione di questo mastodontico evento sono senz’altro positive.

Storie di MMA: Quando Ortega non sapeva chi fosse Robert Downey JR, ma riconobbe Iron Man

Il fighter dei pesi piuma Brian Ortega, oltre ad essere una delle stelle nascenti della UFC è anche un ragazzo impegnato nel sociale. Ortega è nato e cresciuto a Los Angeles nella zona di San Pedro e la sua infanzia è stata spesso tormentata tra bullismo e risse e gang nei ghetti delle periferie di Los Angeles. La vita di Ortega è piena di aneddoti, e a poco a poco ne racconteremo alcuni significativi.

Provenendo da zone non molto tranquille Ortega si è battuto molto nel sociale, infatti ha sempre ritenuto il BJJ la ragione principale che lo ha allontanato da una vita pericolosa e adesso che è un famoso fighter in UFC si sta battendo affinchè la sua associazione aiuti sempre più ragazzi. L’associazione ‘The Brian Ortega Foundation’ infatti è nata per offrire la possibilità ai ragazzi meno fortunati di potersi allenare in un ambiente sano ed imparare il brazilian jiu jitsu. Proprio in seguito alla sua vittoria su Frankie Edgar, Ortega ha colto l’occasione per parlare della sua associazione, lanciando un appello accorato per sensibilizzare il pubblico ad aiutare i ragazzi.

A rispondere all’appello di T-City ci ha pensato Robert Downey Jr. L’attore famoso per aver interpretato Iron Man e Sherlock Holmes ha infatti concesso una donazione per pagare una borsa di studio di un anno per uno degli allievi di Ortega e dei Gracie. Proprio in questa occasione Brian ha avuto la possibilità di parlare con Robert Downey tramite una videochiamata, ma, come rivelato dallo stesso Ortega, il fighter inizialmente non sapeva chi fosse Robert Downey Jr.

“Ok, adesso posso dirlo. Non seguo molto sport e tv, ma non avevo idea di chi fosse RDJ. Quando mi hanno detto RDJ ti chiamerà su FaceTime. Allora mi sono messo al telefono e quando ha chiamato ho pensato: Porca Puttana questo è Iron Man! E cercando di essere indifferente ho cominciato, dicendo: ‘Hey amico come va?’. Poi ho guardato il coach e gli ho fatto segno che dovevo uscire ed andare in macchina col cellulare perchè ero al telefono con Tony Stark”

Poi le impressioni sull’attore:

“L’ho trovato davvero una persona molto umile, molto alla mano. Poi sentivo che riusciva a capire i miei sentimenti per questi ragazzi perchè anche lui come me e loro non ha avuto momenti facili nella vita, è stato in prigione, ecc. Gli ho detto che ero stato in prigione a Carson e lui mi fa: ‘Incredibile, ci sono stato anche io prima del crollo delle Twin Towers!’ e abbiamo cominciato a legare attraverso le nostre esperienze. La cosa bella è stata condividere questi momenti con una persona di quel livello che mi parlava in modo così familiare e adesso ci sentiamo spesso via messaggio. Una bella persona davvero.”

Khabib: “Se non c’è Conor, il vincitore tra Poirier e Alvarez per il titolo”

Khabib Nurmagomedov è in attesa di sapere come andranno a finire i negoziati per il suo prossimo incontro. Nei suoi sogni ci sarebbe un incontro con GSP ma al momento sembra difficile che si arrivi ad un accordo con la superstar canadese entro l’anno, mentre con Conor si stanno intavolando ancora trattative per un possibile incontro entro fine anno e, come confermato dai suoi coach, sembra che già si stia preparando per affrontare il daghestano. Nel caso in cui non si arrivasse ad un accordo Khabib ha fato i nomi di Alvarez e Poirier come prossimi avversari per il titolo. I due saranno impegnati in un incontro il 28 luglio a UFC Calgary.

“Se non combatterò con GSP o Conor allora contro il vincitore tra Alvarez e Poirirer merita una chance per il titolo. Contro Tony non lo so perchè si è operato e non si sa. Se può, perchè no? Tony Ferguson è il più gran match up per me, ma se sta bene fisicamente facciamolo. Io sono pronto per settembre o ottobre. Mi alleno tutti i giorni e sono pronto per difendere il titolo. Se vogliono fare soldi facciamo Khabib vs Conor. Sarebbe il più grande match up nella storia della UFC. Nazione vs Nazione. Senza pullman stavolta. Ma io non credo che la UFC decida su questa fight. Solo Conor può decidere. Se vuole fare soldi allora facciamolo.”

UFC 226: Lesnar entra nell’ottagono e scatena il caos

In seguito alla vittoria del titolo ai danni di Stipe Miocic, Daniel Cormier ha parlato con Joe Rogan nell’intervista post-match con tanto di call-out per Brock Lesnar:

“Sono stato un heavyweight per molto tempo. Non ho mai capito cosa sarei potuto diventare, ma oggi ho avuto la risposta. Sono il campione di due divisioni!”

“Joe, ho 39 anni e sono stato secondo tante volte, ma oggi ho finalmente compiuto la mia missione, dal piangere in questo stesso ottagono un anno fa, fino a diventare il campione dei pesi massimi oggi. Joe questa è la più grande esperienza che abbia mai provato.”

Poi, prendendo il microfono di Rogan:

“C’è una persona, che conosco da molto tempo, è un wrestler, è un all american ed è stato campione dei pesi massimi in UFC. Non ho mai pensato che lo avrei affrontato, ma…Brock Lesnar porta il culo qui dentro!”

Lesnar è entrato in stile WWE all’interno dell’ottagono, spingendo DC e offendendo sia Ngannou che Miocic per essere un disastro nei pesi massimi.

Poi DC gli ha detto:

“Mi spingi adesso, ma andrai a dormire più tardi quando ci affronteremo”

UFC 226: Miocic vs Cormier Highilights

Il match più atteso dell’anno fino ad ora, una superfight attesissima che ha visto anche l’underdog superare il favorito. Daniel Cormier supera Stipe Miocic per ko al primo round e vince il titolo dei pesi massimi e diventa il campione in due differenti categorie di peso.

Il match è stato da subito apertissimo con i due fighter che non si sono risparmiati per studiare l’altro. DC ha subito iniziato a portare pressione, cercando il clinch per scambiare colpi e provare portare a terra Stipe nel momento migliori. Miocic è riuscito ad entrare un paio di volte con le sue combinazioni concluse con il gancio destro. DC dal canto suo è riuscito a scambiare ed entrare con le sue combinazioni, tentando in alcuni casi di tenere a distanza il suo avversario con gli hich kicks.

Durante uno dei clinch DC è riuscito ad entrare con un gancio destro e finire il suo avversario con il ground and pound, diventando il secondo fighter nella storia insieme a Randy Couture a vincere il titolo dei pesi massimo leggeri e pesi massimi in UFC.

Dana White parla di Max Holloway e Brian Ortega

Dana White ieri è intervenuto durante la Conferenza di presentazione per UFC 226 e ovviamente ha risposto alle domande sul pull out di Max Holloway e sul rifiuto di Brian Ortega di combattere contro Jeremy Stephens.

Su Max Holloway:

“La situazione è strana. Stavo parlando con Jeff Novitzky dietro le quinte e ci sono due pareri differenti. Alcuni credono che sia legato ad una commozione cerebrale, mentre altri pensano che dipenda dal taglio del peso, quindi non sono ancora arrivati ad una conclusione. Lui dice di stare bene, ma ovviamente non sta bene per niente. Quindi si continuerà a vedere cosa non va con Max Holloway. Di sicuro non ci sono possibilità che questo ragazzo torni a combattere presto. Nelle ultime 3 fight è stato costretto a ritirarsi, ma comunque ha provato a tagliare il peso per 3 fight consecutive.”

Su Brian Ortega:

“Stiamo lavorando su Ortega. Jeremy Stephens mi sta letteralmente bombardando. Vuole questa fight e sta anche tagliando il peso, anche con pochissimo preavviso con la speranza che Ortega accetti, anche se ha già rifiutato e quindi non sappiamo ora cosa faremo.”

Il manager di Ortega che era presente alla Conferenza ha poi dichiarato che il rifiuto di Ortega di combattere per il titolo ad interim a UFC 226 è definitivo.

Khabib fa la sua previsione su Miocic vs Cormier

Il campione dei pesi leggeri UFC, Khabib Nurmagomedov, è compagno di allenamenti e amico fraterno di Daniel Cormier alla AKA Gym di San Jose. Ci sono diversi video su YouTube che mostrano diverse gag tra i due e per il daghestano DC è sempre stato un modello da seguire insieme a Cain Velasquez. Proprio a lui hanno chiesto un parere sull’imminente superfight tra il campione dei pesi massimo leggeri e Stipe Miocic, campione dei pesi massimi.

Qui di seguito le sue parole:

“Penso che se la metteranno sul piano del wrestling penso che Cormier possa batterlo in quell’ambito. Penso che Cormier può farlo stancare. Però Stipe ha veramente un ottimo wrestling, ottima boxe, può portarti a terra, è grosso e forte. Non so. Sarà 50 e 50. Il mio cuore e la mia testa sono con DC. Ho parlato molto con DC di questa fight e penso che la chiave primaria sarà farlo stancare, spingere, andare sempre a pressarlo, provare a portarlo a terra, scambiarci e continuare a spingere. A mio parere deve farlo stancare anche perchè Stipe è veramente grosso, molto più di DC. Deve veramente farlo stancare.”

UFC 226: Max Holloway fuori dalla card

Il campione dei pesi piuma Max Holloway è stato costretto al ritiro forzato. A confermarlo nella notte di ieri MMA Fighting.
A confermarlo è stato il Manager del fighter hawaiano con un comunicato rilasciato proprio ad MMA Fighting:

“Il team di Max e lo staff UFC hanno notato che Max non era normale dalla scorsa settimana. Questo è diventato evidente per molti guardando le sue interviste e apparizioni pubbliche negli ultimi giorni.

Stava mostrando sintomi di commozione cerebrale prima ancora di iniziare il suo taglio di peso ed è stato ricoverato al pronto soccorso lunedì, dove lo hanno ammesso durante la notte. Le scansioni iniziali sembravano ok ed è stato rilasciato martedì pomeriggio, ma i sintomi si sono manifestati ancora.

Max ha lottato con il suo team per continuare la preparazione per il combattimento. Ha mostrato un miglioramento nel corso del giorno successivo, ma mostrava ancora sintomi evidenti. Dopo gli allenamenti aperti è collassato ed è stato molto difficile svegliarlo, quando lo ha fatto ha avuto le allucinazioni e biascicava.”

Al momento il team di Ortega con Rener Gracie ha fatto sapere di on essere stato ancora contattato dalla UFC per un sostituto, ma difficilmente Ortega accetterà se non ci sarà il titolo in palio

UFC 226: Miocic vs Cormier Superfight Promo

Il momento della verità sta arrivando. La superfight tra il campione dei pesi massimi, Stipe Miocic, e il campione dei massimo leggeri Daniel Cormier si terrà questo sabato alla T-Mobile Arena di Las Vegas in una delle card più incredibili e attese dell’anno.

Stipe Miocic viene da tre difese consecutive del titolo ed è riuscito a mettere ko quasi tutti i suoi avversari, con l’unica eccezione di Ngannou col quale ha ottenuto una vittoria per decisione unanime. Joe Rogan lo ha definito il miglior peso massimo nella storia della UFC e in parte i numeri gli danno ragione. Il record di 18-2 con una scia di 6 vittorie consecutive testimoniano che non siamo di fronte ad un fighter normale.

Daniel Cormier con questa superfight vuole entrare nell’Olimpo dei più grandi fighter di sempre. In carriera ha perso solo contro Jon Jones ed è stato campione dei pesi massimi in Strikeforce prima di passare ai massimo leggeri. Contro Miocic sarà un’impresa ardua viste le doti tecniche del suo avversario.

Intanto ci godiamo il promo della Superfight più attesa dell’anno.

Miocic soddisfatto del compenso per UFC 226

Il campione dei pesi massimi UFC Stipe Miocic affronterà in una superfight attesissima il campione dei pesi massimo leggeri Daniel Cormier. Tra il fighter-pompiere e Dana White non sono mai mancati i momenti di contrasto, ma durante il Media Lunch pre-evento ha dichiarato ai microfoni di MMA Fighting di essersi confrontato con Dana ed essere molto soddisfatto anche dell’accordo economico.

“Io e Dana abbiamo parlato molto dell’aspetto economico ed è andata bene. Sono soddisfatto al 100%” ha dichiarato il campione per questo evento che potrebbe essere il più importante della sua carriera.

“Molte cose sono cambiate. Penso che abbia avuto molto a che fare con il cambio della proprietà, erano bloccati nella fase di passaggio. Sai sono rimasto fermo quando hanno venduto la promotion, stavano cercando di capire cose fosse più conveniente per loro, ma lo capisco. Hanno speso un sacco di soldi, hanno speso quattro miliardi di dollari, non potevano certo assicurare determinati benefit a tutti. Hanno fatto le cose per bene ed è andato tutto bene. “

Un evento al quale Miocic non tiene particolarmente è la card di New York al Madison Square Garden anche perchè il sistema di tassazione andrebbe a rosicchiare buona parte del suo assegno.

“Molte tasse, davvero troppe”

Sull’attività di vigile del fuoco part-time ha dichiarato:

“Per ora sono un vigile del fuoco e paramedico, ho fatto il corso. Penso passerò all’attività full-time quando mi sarò ritirato dalle MMA”

Brian Ortega spiega perchè il suo BJJ è diverso

Brian Ortega affronterà Max Holloway per tentare di strappargli il titolo dei pesi piuma, conquistato e difeso dall’hawaiano contro Josè Aldo. Ortega è stato ospite del podcast di Matt Serra e Jim Norton, UFC Unfiltered, parlando del match imminente contro il campione della categoria e spiegando cosa nel suo bjj lo differenzia dagli altri:

“Molte scuole in generale insegnano jiu jitsu a livello da torneo di submission e, come hai detto anche tu, tu impari contro qualcuno che proverà a fare lo stesso con te, ma quando ti trovi di fronte qualcuno che esce da quell’arte marziale e magari comincia a prenderti a pugni non sei preparato a questa variante. Questo è quello che da noi (Rener Gracie Academy) definiamo un altro livello di jiu jitsu. Io quando ho cominciato a praticarlo ho trovato subito persone che provavano a colpirmi e quindi ho sviluppato un bjj da difesa personale e poi ad un certo punto il mio stile si è adattato quasi naturalmente alle MMA. Quando mi alleno dai Gracie, a qualsiasi cintura nera che si trovi su di me dico di colpirmi più forte che possono e io cerco di prendergli le misure.”

“Ho imparato anche a gestire le distanze e il mio cardio. Nella sfida con Swanson stavo cominciando a scaldarmi nel secondo round. Ecco perchè ho avuto una scia di 4 vittorie consecutive nel 3 round. Comincio a studiare il mio avversario, gestire la distanza, capire come si muoverà per poi trovare il mio ritmo. Quelle fight sono terminate al terzo round perchè ho finalizzato il mio avversario ma se fossi rimasto ancora nel match avrei avuto benzina anche al quarto e quinto. Io adoro combattere e più mi tieni dentro l’ottagono e più io trovo il mio ritmo e conosco il suo atteggiamento quando combatte. Per me più rimango a combattere e meglio è perchè ho più possibilità di capire come finalizzarlo”

UFC 226: Max Holloway vs Brian Ortega Countdown

Comincia la settimana che porta a UFC 226 e il countdown di oggi vogliamo dedicarlo a quello che potenzialmente potrebbe essere uno dei più grandi match nella storia dei pesi piuma. L’hawaiano Max Holloway, diventato campione dei pesi piuma dopo aver strappato il titolo dalle mani di Josè Aldo, difenderà il suo titolo dall’attacco di Brian ‘T-City’ Ortega, allievo di Rener Gracie e specialista nelle finalizzazioni. Un match up stilistico che promette scintille. Due tipologie di fighter diversi a confronto e siamo sicuri che ci regaleranno uno dei più grandi incontri nella storia dei pesi piuma.

Nel frattempo godiamoci il video che ci presenta i due fighter mentre si preparano al grande evento.

Storie di MMA: Quando Pat Barry diede una lezione a Melvin Guillard

Pat Barry e Rose Namajunas oltre ad essere una coppia sono anche training partners. I due si allenano spesso in diverse palestre, cercando sempre di misurarsi con situazioni e metodi diversi per migliorare lo stile di Rose. Ospite del podcast You’re Welcome di Chael Sonnen l’ex fighter ha raccontato della volta in cui ha dovuto mettere i guanti per far rigare dritto Melvin Guillard durante un allenamento. La Namajunas si allena presso la Grudge Training Center in Colorado, dove Pat Barry è di casa. Barry ha sempre professato di avere totale fiducia in Rose anche durante gli hard sparring con avversarie più grandi di lei durante gli allenamenti:

“Una volta eravamo alla Jackson (Albuquerque) e io stavo chiacchierando con Jon Jones e Frank Mir, mostrandogli alcuni calci, mentre Rose si allenava. Ad un certo punto guarda Rose che si allena contro Holly Holm. Non era ancora il periodo in cui aveva preso a calci in bocca Ronda, ma aveva da poco messo ko una tipa prima di entrare in UFC. Era in palestra e stava bene, tanto che si allenava con un tipo e questo aveva dovuto abbandonare lo sparring perchè le stava prendendo. Non potevano continuare il round e allora Rose si è misurata con lei. Quando la vedo dico a Frank e Jon: ‘Questa dovete vederla! Rose contro Holly!’ e Frank si gira verso di me e mi fa: ‘Non credo sia una cosa buona’ ed io gli dico: ‘No, no, è perfetto. Adesso la attaccherà con tutto il suo potenziale. Devi vederla’. Io ho veramente tantissima fiducia in Rose.”

Poi, tornando sul fatto accaduto alla Grudge con Guillard:

“Mi ricordo che Melvin una sera arrivò tardi in palestra e cominciò a sfidare tutti i ragazzi, faceva il duro. Soprattutto perchè sfidava dei ragazzi di basso livello e li prendeva in giro. A quel punto Rose che era a terra, si è alzata, senza neanche usare le mani e gli fa: ‘Come ti permetti di arrivare tardi e sfidare ragazzi come Danny (il più debole dei ragazzi in palestra). Me la vedo io con te’. E Rose ha cominciato a fargli il culo! Lo prende a calci alle costole, e lo prende a pugni da tutte le parti. Melvin comincia ad innervosirsi e ci va giù veramente duro, comincia a fare troppo sul serio. Io gli dico: ‘Melvin sono seduto qui… Melvin sto guardando tutto… Melvin ti sto guardando!’. Poi le tira un destro, un destro alla Melvin che va a segno, ma non dico nulla. Poi un low kick veramente forte, ci aveva messo tutta la sua forza e questo non va bene perchè sta cercando di romperle il culo. A quel punto il round è finito e sono andato a prendere i guanti. Lui dice: ‘Ok abbiamo ancora un round’, si gira mi vede con i guantini e fa: ‘OOOOhhh Nooooo! Cazzo! È per quello che ho appena fatto?’. Conosco Melvin da quando aveva sedici anni e gli dico:’Esatto!’. Poi si è preso la sua lezione da uomo, mentre io continuavo a dirgli che non doveva farlo e alla fine amici come prima. Ci sono volte in cui in palestra devi fare anche questo”.

Insomma un Pat Barry vero cavaliere per la sua Rose.

Cormier: “Gustafsson non si merita il titolo ad interim”

Tempi di magra per la divisione dei pesi massimi leggeri: con il campione Cormier pronto alla sfida per la corona dei pesi massimi, la parte alta del roster resta nel limbo in attesa degli eventi. Ad esempio si può guardare al contender di punta, lo svedese due volte sfidante al titolo Alexander Gustafsson.

L’ultima volta che Gustafsson ha provato l’assalto al titolo, ha perso una battaglia abbastanza incerta con l’attuale campione, Daniel Cormier. Adesso, in sella ad una nuova striscia vincente, Gustafsson ha fatto partire la campagna per un terzo tentativo di conquistare il titolo, che lui spera sia quello definitivo.

Ma con Cormier bloccato dalla sfida con Stipe Miocic per il campionato dei pesi massimi la settimana prossima a UFC 226, il 7 luglio, possiamo aspettarci che le cose non si muoveranno di certo a breve. Senz’altro tale situazione potrebbe creare le premesse per un titolo ad interim in cui “The Mauler” entrerebbe di diritto. Ma a quanto sembra il campione indiscusso della divisione non è di questa idea, come dichiarato durante la Media Conference Call di UFC 226:

mI PREOCCUPEREBBE PERCHÉ ALEXANDER GUSTAFSSON NON MERITA DI COMBATTERE PER UN TITOLO AD INTERIM. HO DIFESO LA CINTURA SOLO ALL’INIZIO DELL’ANNO E POI MI SONO DEDICATO A QUALCOSA DI MOLTO PIÙ GRANDE. PERCIO’, LUI CHE HA COMBATTUTO L’ULTIMA VOLTA A MAGGIO 2017 CONTRO GLOVER TEiXEiRA E PRIMA AVEVA BATTUTO JAN BLACHOWICZ DI CERTO NON SI MERITA UN TITOLO AD INTERIM… CI HA GIA’ PROVATO DUE VOLTE IN DUE ANNI. PENSO CHE TUTTE QUESTE CAVOLATE SUL TITOLO AD INTERIM INIZINO PERCHÉ [I MEDIA] SONO INTERESSATI AI TITOLI AD INTERIM. QUALCUNO METTE IN GIRO QUESTE VOCI. NON METTERE CERTE SCIOCCHEZZE IN GIRO“.

Cormier e Gustafsson hanno avuto alcuni screzi sui social media e persino di persona a UFC Tonight quando l’incontro con Miocic si era concretizzato. Ad ogni modo, l’opzione più plausibile per un incontro dei pesi massimi leggeri poteva essere per Gustafsson l’ex Strikeforce e campione dei pesi medi UFC, Luke Rockhold. Come sappiamo però, subito dopo le prime illazioni, Rockhold ha dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico allo stinco, vanificando questa possibilità e lasciando lo svedese in attesa.

Bellator: Mousasi vs MacDoanald e Jackson vs Silva staredowns

Vanno in scena i primi staredown della superfight tra Gegard Mousasi e Rory MacDonald e dello scontro negli heavyweight tra Rampage Jackson e Wanderlei Silva. Entrambe le fight sono programmate per il 29 settembre a San Josè, evento in cui dovrebbe avere inizio anche il Grand Prix Tournament dei pesi welter.

Quello tra Jackson e Silva sarà il quarto incontro tra i due. Nel computo complessivo Wanderlei Silva è in vantaggio per 2-1 con Rampage però vincitore dell’ultimo incontro tra i due avvenuto a UFC 92.

Quella tra Mousasi e MacDonald sarà una superfight nei pesi medi tra i due migliori fighter dell’intero roster di Bellator. The Red King dovrà salire di categoria e affrontare uno dei pesi medi più forti al Mondo, ma il tasso tecnico in questa fight è estremamente alto. Mousasi è reduce da due vittorie in Bellator, l’ultima gli è valsa il titolo. Idem per MacDonald che ha affrontato in successione Paul Daley e l’ex campione Douglas Lima, strappandogli il titolo dei pesi welter.

Sean O’Malley, lo “zucchero” poco dolce di UFC

Se foste degli appassionati di musica e qualcuno vi parlasse di “Sugar Sean”, probabilmente la vostra testa andrebbe subito al Delta del Mississippi e potreste pensare ad un musicista blues, uno di quelli che suona la chitarra nelle piantagioni di zucchero, col cappello a là Robert Johnson o l’armonica a bocca di John Lee Hooker. Non potreste essere più lontani dal personaggio: perchè se invece siete appassionati di MMA e seguite la UFC, certamente avrete sentito parlare di “Sugar” Sean O’Malley. Questo ragazzo ventiquattrenne dal cognome vagamente irlandese, che visto da lontano scambiereste per un tranquillo liceale della vostra scuola, col Mississippi non c’entra proprio nulla e anzi, geograficamente parlando arriva dall’esatto antipodo. Sean è originario di Helena, capitale del Montana: una delle capitali di stato più piccole degli USA, fondata da un gruppo di minatori (i “Quattro Georgiani”) durante l’epopea della corsa all’oro americana, verso la fine del 1800.
Il fatto poi che il suo cognome ricordi l’Irlanda vi darà un altro non trascurabile indizio, in quanto Sean, che combatte nei pesi gallo, viene paragonato per tecnica, carisma, presenza scenica, nientemeno che a Conor McGregor, il più famoso lottatore di MMA del globo. A neanche 24 anni O’Malley può vantare un record professionistico di 10-0 e da pochi mesi ha debuttato nella UFC dopo aver partecipato alle “Dana White Contender Series”, lo show che sta prendendo gradualmente il posto del primo e fortunato “The Ultimate Fighter”.

Dopo aver steso Alfred Khashakyan con un potentissimo destro, sotto lo sguardo entusiasta del boss di UFC, “Sugar” ha battuto per decisione Terrion Ware alla fine del 2017, durante l’evento che decretò l’elezione della prima campionessa mondiale UFC flyweight, e poi nella sua ultima apparizione in ordine cronologico ha battuto a Las Vegas Andre Soukhamthath, sempre per decisione unanime. Durante quest’incontro ha subito un infortunio ad un piede, che lo ha costretto a terminare il match zoppicando e, una volta proclamato vincitore, a concedere una storica intervista a Joe Rogan mentre era adagiato a terra.

Prima di arrivare al 2017, l’anno della sua esplosione, il talentino del Montana ha però seguito un percorso evolutivo molto interessante e che lo ha visto, partendo dalla boxe praticata da adolescente dopo l’insolita decisione di abbandonare la scuola (“Sentivo che stavo perdendo tempo, e non mi andava di continuare a perdere tempo“), passare alla kickboxing, disciplina che gli ha fornito le pregevoli qualità di striking che può vantare oggi. O’Malley ha un repertorio pressochè completo di colpi, di piede e di pugno, che sa mescolare sapientemente e che alterna in corso d’opera in base al suo intuito, che raramente sbaglia. E’ alto 180 cm, che per un peso gallo è davvero inusuale, ha un fisico che sembra letteralmente Tiramolla e per questo combatte come fosse snodato, roteando arti e busto in tutte le direzioni possibili. Sempre con grande coordinazione, è capace di colpirti su un lato del torso con un calcio mentre, quasi contemporaneamente, ti centra dal lato opposto in volto con un altro calcio.

E’ così che mandò a terra David Nuzzo, prima di partecipare alle Contender Series. Per il resto, “Sugar” è un personaggio sui generis: fan e libero predicatore del Vangelo di “Maria” (lo abbiamo visto tranquillamente salutare il pubblico televisivo con uno spinello a Glendale mentre era seduto in compagnia di una imbarazzata Mackenzie Dern, imitando così il suo idolo Nate Diaz); era vegano ma ha smesso; gli piacciono i videogame e si allena in Arizona (che è sì noiosa ma magari non più del Montana) al MMA Lab, sotto la sapiente guida di coach John Crouch. Dove può arrivare O’Malley? Difficile dirlo: dopo aver vinto i primi incontri, per entrare nella top 15 in una categoria così ricca di talento dovrà decisamente alzare il tiro, battendo un avversario di rango in una vetrina importante. Cosa che potrebbe accadere già a Las Vegas in ottobre. Di sicuro siamo di fronte ad uno dei talenti più promettenti emersi negli ultimi anni, pur avendolo fino a questo momento visto all’opera quasi esclusivamente in piedi e ancora poco nel ground game.

Kavanagh pronto a scommettere che Khabib vs Conor si farà entro fine anno

L’head coach di Conor McGregor, John Kavanagh, è stato ospite ieri ad un evento organizzato da MMA NYTT e durante la sua intervista sul palco ha parlato delle probabilità di vedere un match tra Conor McGregor e Khabib Nurmagomedov entro la fine dell’anno:

“È la fight più ovvia da fare e come coach e fan è la fight che voglio vedere. I scommetterei quasi tutto, quasi tutto, che si farà entro fine anno”

Detto dall’head coach dell’irlandese, che raramente si sbilancia sulle sfide del suo assistito, sembra davvero che il match si farà entro il 2018, nonostante i problemi giuridici dell’irlandese.

Ovince Saint Preux vs Tyson Pedro, esperienza contro freschezza atletica

Nel co main event dell’evento di Singapore, si sono affrontati Tyson Pedro ed Ovince Saint Preux.
Il match è durato neanche un round e OSP è riuscito a vincere grazie ad una sottomissione per leva al braccio.
Il fighter americano ad inizio match però ha dovuto subire la furia di Pedro che da molti è visto come uno dei fighter più promettenti della categoria massimi leggeri.
Pedro infatti era riuscito a mettere apparentemente KO Ovince che però si è prontamente ripreso ed ha fatto valere la sua maggior esperienza nelle fasi a terra.
A fine match OSP ha fatto i complimenti a Tyson Pedro asserendo che può ancora crescere molto come fighter e, nell’elogiare la propria longevità in UFC, si è detto pronto ad affrontare chiunque la promotion voglia mettergli difronte.
Ecco il video con una parte degli highlight del match:

Storie di MMA: GSP e la commozione cerebrale prima di UFC 111

Lo striking coach di GSP, Firas Zahabi, è stato ospite al Joe Rogan Experience in settimana e tra i vari spunti interessantissimi sugli allenamenti dei suoi assistiti, anatomia e filosofia, ha rivelato un aneddoto relativo a George Saint-Pierre prima di UFC 111. Il canadese avrebbe dovuto affrontare Dan Hardy per difendere la cintura dei pesi welter UFC e Zahabi ha raccontato di non risparmiare assolutamente GSP durante le sessioni di sparring, durante il training camp:

“Di solito se sono in seduta di allenamento e vedo George che distrugge gli avversari devo fare in modo che diventi più dura, ma non al punto di farlo infortunare, oppure di venir fuori da un allenamento così distrutto da non poter affrontare bene il training camp. Ricordo che George quando è venuto da te durante il tuo show ha detto che cerco di ucciderlo durante gli allenamenti. Ha ragione! Ma lo faccio solo periodicamente.”

“Quando vedo i ragazzi in allenamento che non provano a colpirlo in faccia durante lo sparring, perchè comunque è una megastar,e allora nessuno cerca di fargli il double leg o di fargli del male. C’è una sorta di rispetto perchè è come se venissero a casa sua. Allora dico ai ragazzi, riunendoli, gli faccio un discorso: ‘Ragazzi al primo che vince contro di lui darà 5000 dollari come ricompensa. Se lo mettete ko vi darò 5000 dollari. Se lo mettete schiena a terra o riuscite a portarlo giù fermerò l’allenamento e vi elogerò per 20 minuti’, ed io non sono uno che fa complimenti. George allora va in ansia e si carica. Questo ovviamente lo faccio periodicamente. Se c’è un titolo in palio e vinci sempre durante l’allenamento non sei competitivo.”

Alla domanda se qualcuno sia mai riuscito a metterlo ko poi ha raccontato l’aneddoto sul training camp per UFC 111:

“Non lo hanno mai messo ko, ma durante un allenamento lo hanno colpito per bene. La storia è divertente e il bello è che non c’erano soldi in palio. Durante un allenamento un pro fighter lo ha combinato davvero male, tanto è vero che volevo fermare l’allenamento. Due settimane prima di affrontare Dan Hardy. Io ero sicuro che avesse una commozione cerebrale e gli dissi che avrei fermato l’allenamento. Mancava ancora un round e lui mi disse:’Coach, fammi finire il round. Sto bene’. Io in quel momento ho pensato che fermarlo effettivamente avrebbe distrutto la sua sicurezza. Allora gli ho detto che andava bene fare il prossimo round. Poi sono andato dal tizio che lo affrontava e gli ho detto: ‘Non toccarlo nemmeno con un guanto! Prendile e basta!’. George ha fatto il round successivo senza sapere, ovviamente, che l’altro non doveva assolutamente toccarlo e lo ha letteralmente massacrato. Io sono stato davvero grato che l’altro avesse accettato di prenderle! Il bello è che George poi è venuto da me e mi ha detto:’Sto benissimo, hai visto?! Il quarto round male, ma il quinto alla grande! Sono quello del quinto round!’ ed io gli dicevo: ‘Si, si, sei stato grande!’. Poi dopo un po’ mi fa:’ La cosa buona è che oggi è venerdi e domani quindi posso riposarmi visto che è sabato’ ed io gli dico:’George, sabato è oggi’. La UFC era lì a filmare ed ho dovuto dirgli che quel filmato doveva sparire, non poteva uscire da quella stanza. Le due settimane successive ha fatto solo wrestling pechè non volevamo nemmeno correre il rischio. Ero sicuro che avesse una commozione. Grazie a Dio poi è andato tutto bene”

UFC FN Singapore: Cerrone vs Edwards Promo

Nel weekend appuntamento con UFC Fight Night 132 a Singapore. Il main event sarà tra ‘Cowboy’ Donald Cerrone e Leon Edwards. Il fighter britannico viene da 5 vittorie consecutive e una vittoria contro Cerrone potrebbe portarlo a una scalata più veloce del ranking, è la sua prima esperienza da headliner e quindi parte estremamente carico e motivato. Dall’altra parte il fighter con il maggior numero di finalizzazioni e vittorie in UFC, un veterano che non si tira mai indietro. Cerrone si è ripreso subito dalla pesante sconfitta subita contro Till, andando a vincere per tko contro Yancy Medeiros a UFC Fight Night 126.

Vedremo se sarà la voglia di mettersi in mostra di Edwards o l’esperienza di Cerrone a prevalere in questo main event.