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DC scherza su Jon Jones e il test della verità

In seguito all’open workout per UFC 220, dove Daniel Cormier affronterà Volkan Oezdemir per difendere il titolo dei pesi massimo leggeri, a Daniel Cormier è stata chiesta opinione sul test del poligrafo superato positivamente da Jon Jones:

“Jon Jones ha superato il test del poligrafo? Ti dico una cosa: Ted Bundy ha superato il test del poligrafo e poi ha ucciso anche chi gli ha fatto il test!”

Ted Bundy è stato un noto serial killer, giustiziato nel 1989, che ha commesso più di 30 omicidi durante la sua vita. Ovviamente DC scherzava sul fatto che Bundy avesse ucciso anche l’esaminatore del test.

Su Oezdemir ha detto:

“Lui è forte e sa combattere, ma è stato in una main card solo una volta. Sicuramente è un ottimo fighter ma ti dico cosa non sa fare…battere Daniel Cormier”

Paige VanZant è comunque da applausi

Paige VanZant è stata sconfitta, al debutto nei pesi mosca, da Jessica-Rose Clark durante UFC Fight Night St. Louis per decisione unanime. Il suo record negli ultimi 4 incontri è di un passivo 1-3, tuttavia l’atleta statunitense in questo ultimo incontro ha un’attenuante rilevante. Paige, infatti, si è rotta il braccio durante il primo round, mentre effettuava uno spinning back fist. Stoicamente la VanZant ha continuato a combattere e portato la sua fight fino alla fine, nonostante il braccio fuori uso. Solo per questo andrebbe presa come esempio per tanti sport. Sul suo profilo Instagram la VanZant si è espressa così:

“Bene…mi sono rotta il braccio nel primo round! Sono stata in grado di finire l’incontro, ma come potete notare dovrò stare ferma per riposarmi e recuperare il destro. Ringrazio la @ufc e la mia avversaria. Ringrazio i miei coach e soprattutto i miei head coach @therealburkecamp e @fabianoscherner. Tornerò migliore e più forte di sempre. Fa parte dello sport da combattimento. Dio aveva altri piani per me. Maledetto spinning back fist”

Di seguito il video che mostra il momento dell’impatto che ha causato la rottura del braccio:

Usman tiene a bada Meek e prova la scalata nei welter

Kamaru Usman ottiene una vittoria netta su Emil Meek per decisione. Al termine del match il nigeriano si è detto solo al 30% del suo stato di forma ideale, cosa che non è andata giù a Dana White. Il wrestling del fighter nigeriano ha prevalso sullo striking di Meek, mentre il norvegese ha offerto una prova non proprio consistente, finendo in balia della fisicità e potenza nel grapping del suo avversario. Adesso attendiamo di conoscere il prossimo avversario di Usman che prova la scalata nei welter.

Stephens stupisce e domina Doo-Ho Choi

L’ultima vittoria prima del limite per Jeremy Stephens risale a sei match fa, ma quella di UFC St. Louis è stato sicuramente una delle più convincenti.

Nel main event contro Doo-Ho Choi, i due sono entrati nel vivo della battaglia durante il secondo round quando l’inerzia si è spostata dalla parte di Stephens. Un forte gancio destro ha colpito in pieno Choi, prima che Stephens mettesse a segno altri due significativi pugni che hanno spinto l’arbitro a fermare il match.

La vittoria di Stephens lo posiziona ai vertici della divisione pesi piuma e lo stesso fighter nel post-combattimento ha fatto il nome di Brian Ortega per poi, in caso di vittoria, puntare direttamente al titolo.

UFC FN St. Louis: Usman vs Meek Promo

Stanotte si affronteranno due welter in rampa di lancio. Il nigeriano Kamaru Usman e il norvegese Emil Meek. Il primo con un wrestling e atletismo superiori alla media. L’altro è un vichingo dalla castagna micidiale. Non ci resta che goderci il promo e attendere che entrino nell’octagon!

Tyron Woodley al Joe Rogan Experience

Il campione dei pesi welter UFC Tyron Woodley è stato ospite ieri al Joe Rogan Experience. Lui e Rogan hanno spaziato nel mondo della UFC e delle MMA in generale, portando alla luce il punto di vista di un campione spesso discusso e criticato, ma che ha le idee ben chiare in testa su come muoversi dentro e fuori dall’octagon.

Sui pesi leggeri in UFC ha dichiarato:

“Quando mi dicono che i pesi leggeri sono la miglior division in UFC io rispondo:’Non scherzate con me! Welter è la migliore’. Khabib però è una bestia. Non avevo visto molte delle sue fight, poi ho visto l’ultima e ho detto a me stesso che dovevo tornare sul tappeto. Se combatte sempre così…Veramente pazzesco. Non lo voglio proprio vedere davanti, quindi caro mio resta a 155 libbre. Tony Ferguson è un altro difficile per Conor. Non ortodosso. Non importa se perde i primi due round. Ha veramente uno stile indecifrabile e anche nel grappling fa tutto il contrario di quello che ti aspetteresti che facesse. Si muove in un secondo in 6 posizioni diverse e prima che te ne accorga ti sottomette.”

Su Conor McGregor:

“Conor è stato una svolta per la UFC. Ha portato il trash talking al livello differente e poi lo ha supportato con i fatti. Ha accettato però anche sfide all’ultimo secondo o in categorie di peso diverse, in verità non sono rischi perchè al massimo possono dirti che perdi ma ci hai provato.  Una volta però il mio coach mi parlò di Conor, dicendomi: ‘C’è questo Conor McGregor è una superstar!’ ed io non sapevo davvero chi cazzo fosse questo tizio! Poi l’ho visto all’opera e ho dovuto dargli ragione. Dissi però: ‘Ora è presto. Se batte Poirier allora è forte davvero’, risultato: Poirier è finito ko.”Il discorso di Conor vs GSP nei welter è un’altra scelta facile per Conor. Se perdi cosa ti succede? Hai perso contro il miglior welter di tutti i tempi. Se fossi Conor, e non lo sono ovviamente, sarebbe difficile scegliere tra Tony e Khabib. Sono tutte e due fight fastidiose. Tony è poco ortodosso, bravo anche a terra, grande cardio e conditioning e non importa se sembra che stia perdendo perchè ha sempre una soluzione. Può davvero fare quello che ha fatto Nate Diaz con Conor. Conor potrebbe entrare con i suoi colpi migliori e Tony resisterebbe e lo sottometterebbe. Potrebbe affrontare me se lo spogliassero del titolo!”

 

Sul modo in cui prepara le sfide e nullifica le abilità degli avversari:

“Condit resta uno dei miei fighter preferiti, prima di affrontarlo vedevo i suoi video e pensavo: ‘Questo figlio di puttana è davvero bravo’, ma cosa è successo quando l’ho affrontato? Non sembrava lo stesso, era disorientato, l’ho colpito, non faceva gli stessi movimenti. Non è che l’ho colpito al ginocchio, si è infortunato, altrimenti avrebbe vinto lui. Assolutamente no. Lo stavo dominando. Perchè lo rispetto così tanto che ho fatto i compiti, ho rubato i suoi strumenti e l’ho lasciato nudo nell’octagon, e ha dovuto confrontarsi con la mia velocità e la mia potenza e così ho fatto con tutti. Nessuno lo vede perchè pensano sia solo un wrestler con il potere da ko. Guarda come apparivano Jordan Mein e Tarec Saffiedine contro di me, Paul Daley, stessa cosa con Stephen, Gastelum, Maia, Condit e anche Robbie. Non è una sorpresa. Io parto sempre dal presupposto, se io dovessi affrontare me stesso cosa fare? Starei a distanza, calci per non finire nella mia zona wrestling e al mio pugno e così penso a tutto quello che farai. Tutte le tue skill, tutti i tuoi tick, i manierismi, cosa fai quando sei stanco e mi preparo per quello. Quando mi avvicinavo all’incontro con Robbie ce l’avevo in pugno, ma ci  è voluto tempo. Robbie è poco ortodosso, ha un pugilato migliore di quello che si crede, tira molti overhand e uppercut che rendono davvero difficile evitarlo. Se lo prendi una sola volta riesce a scrollarselo di dosso, devi prenderlo almeno un paio di volte per portarlo giù. Quando gli togli le sue certezze restano le mani pesanti, ma io avevo formulato un gameplan per evitare tutto questo. […] Io sono ossessionato dallo studio degli avversari, infatti quando vedevo Wonderboy vs Masvidal riuscivo già a predire cosa avrebbero fatto. Tutti mi chiedevano: ‘Come fai a saperlo?’, ed io: ‘Ecco stronzi, voi pensavate che fosse così facile. Poi però entrate a combattere contro di lui e vediamo!’. Wonderboy incassa benissimo, meglio di quanto mi aspettassi e aveva la mentalità: non perderò contro di te oggi. Bisogna essere onesti con se stessi. Io ho i miei punti di forza e punto su quelli. Io non devo mettere mai i miei avversari in condizione di esporre le mie debolezze. Demian Maia mi ha mai messo in condizione di portarmi nella sua half guard? Certo che no. Contro Thompson era difficile perchè è veramente veloce. Ho fatto sparring con Sage Northcutt e Raymond Daniels per abituarmi. Sage in termini di sparring è stato ancora più duro di Thompson. Sage tirava dei calci laterali stile Taekwondo incredibili. Alle volte mi colpiva così forte che poi mi chiedeva scusa: ‘Scusi, Mr. Woodley, colpa mia!’. Non è stato divertente perchè ci sono stati molti round in cui non ho vinto. Non vincevo mai. Non riuscivo a capire come evitare i colpi. Volevo far venire anche Michael Venom Page ma chiedeva troppi soldi e troppe comodità.”

Su GSP e uno scontro tra loro:

“Pensi che George voglia affrontarmi? George ha avuto la possibilità di scegliere tra me e Bisping per il rientro e ha scelto Bisping. La scelta migliore per lui di sicuro, perchè se fosse rientrato contro di me in quelle condizioni George sarebbe di nuovo in pensionamento. Non era in buona condizione e nemmeno Bisping. Era fuori allenamento e l’unica cosa che lo ha salvato è stata l’esperienza. Si è rilassato, è entrato con il gancio sinistro. Ma quando non ti alleni per una sfida precisa per così tanto tempo non conta che tu ti sia comunque allenato per 4 anni. Sei stato fermo. […] Il mio sogno è affrontare George, perchè se lo battessi sarei senza discussione il miglior welter della storia.”

Sulle due sfide con Thompson:

“Non capisco perchè se è stata la Fight of the Night a UFC 205, il miglior evento dell’anno.  Poi tante polemiche intorno al secondo incontro che è stato davvero simile. Ovviamente se Dana dice che è stato noioso lo dirà tutto il Mondo”

Sul futuro dei welter:

“Le carte adesso devono mischiarsi un po’. Quando tornerò vedremo. Kamaru Usman combatte questo weekend e mi sembra uno davvero interessante e tosto. Quando tornerò voglio affrontare chi rispetto come Usman, RDA, Till. Questi sono ottimi avversari, ma non voglio sembrare presuntuoso se dico che i più grossi ostacoli li ho alle spalle. I Carlos Condit, i Robbie Lawler e Koscheck, nel suo periodo in cui si pensava dovesse affrontare George, quelle erano sfide toste. Koscheck aveva un destro tremendo, ottimo wrestler e grande conditioning. Robbie Lawler era un incubo. Pensi che Covington possa colpirmi e farmi indietreggiare? Certo che no. Se non hai messo ko Maia, non hai conditioning e abbastanza potenza, mi farai il solletico. Till non mi intimidisce. Prima nella division c’erano Erick Silva, Thompson e Gastelum. Io non ho dovuto affrontare tutti. Io so che non dovrò affrontare tutti. Per me Maia non era una sorpresa. Io mi alleno studiando attentamente. Prima in giro c’erano Hendricks, Rory MacDonald, Carlos Condit. […] Ho detto che RDA non mi ha impressionato contro Lawler perchè lo ha colpito tante volte ma senza grossi risultati e Robbie si era anche infortunato. Robbie non ha mai fatto la classica tempesta di pugni come contro Condit o Rory. RDA tirava molti pugni su pugni ed è davvero uno spreco di energie.”

Sulla consapevolezza dei suoi mezzi:

“Io voglio essere il miglior welter della storia. Questo è ciò che voglio, e per questo al primo spiraglio provo a metterti ko. Con Thompson era diverso perchè è un fighter diverso. Guarda cosa è successo con Whittaker, lo ha messo ko. La gente se lo dimentica. Poi è difficilissimo da portare a terra. Non ho nessuna vergogna nel modo in cui ho affrontato lui e Maia. Guarda cosa è successo a Masvidal quando li ha affrontati. Non si è preparato bene e ha perso. Troppo facile fare il duro con kickboxing e muay thai e risultare spettacolare, ma non è mai entrato. Io mi alleno in modo da non essere sorpreso da nulla. Masvidal quando ha preso i primi colpi di Thompson era disorientato, io no. Sapevo i colpi che potevano entrare. Con Maia credeva di poterlo evitare nel takedown e metterlo ko. Ma non funziona così, devi riuscire a non farti prendere alla schiena e se lo fa come evitarlo, a non farsi sopraffare nel wreslting. Mi sono allenato con chi si era allenato contro Maia. Mi sono allenato contro chi è meglio di Maia sul tappeto.[…] Un giorno mentre mi allenavo ho pensato a GSP e Robbie Lawler, alle loro skill e ai loro punti di forza e debolezza e ho detto, sono io il miglior welter al Mondo. Nessuno è veloce, forte, esplosivo, col colpo da ko, completo nello striking, wrestling e jiu jitsu. Ho visto tutti i tipi di battaglie e ho cominciato a fare training camp da campione prima ancora di esserlo. L’ho realizzato prima di affrontare Robbie.” 

Sulla scelta di allenarsi da Duke Rufus:

“A dir la verità mi ha aiutato mio figlio. Mi ricordo che ero indeciso se allenarmi in Florida o a Milwakee e lui mi disse: ‘Penso tu sebba andare a Milwakee con Ben Askren, Anthony Pettis e tutti gli altri. E così ci siamo andati col mio furgone. Era veramente freddo -14 gradi Fahrenheit. Pensavo: ‘Cazzo fa veramente schifo!’. Poi Duke, Anthony e Ben ho sempre notato che distruggevano i southpaw e allora ho capito che era la scelta giusta. Pensa ai southpaw che ho affrontato: Robbie, Wonderboy, Maia, Gastelum, Kim. Se ci pensi anche davanti a me sono tutti southpaw: RDA e Robbie. Poi ho imparato cose nuove, come tornare bambino. Una palestra con grande etica. Mi sono sentito e visto meglio”

Sul rientro:

“Vorrei rientrare tra Giugno e Luglio. Se riuscissi a tornare il 4 di Luglio contr GSP sarebbe perfetto!”

Il passo d’addio di Vitor Belfort

A UFC Fight Night St. Louis, il 14 gennaio, si ritirerà Vitor Belfort. Il brasiliano che ha battuto grandi campioni in diverse ere della UFC come: Wanderlei Silva, Dan Henderson, Randy Couture, Luke Rockhold, Michael Bisping, ha deciso di appendere i guantini al chiodo e lo farà contro Uriah Hall. Parlando durante il podcast UFC Unfiltered Belfort ha dichiarato:

“Questa è la mia fight per la pensione. Dopo ho intenzione di far riposare il mio corpo. Tutto qua. Breaking news. Penso di averlo fatto più del dovuto. Solo a ripensarci, a volte ho il flashback proprio come Matt [Sera] ha detto, e io sono tipo, ‘Wow, lo sto ancora facendo, wow man, questo è pazzesco.’ Sono molto grato, ma penso che il mio il corpo ha bisogno di riposare. Ho altre cose, ho una mia attività, ho sviluppato un sistema, ho sviluppato un sistema di allenamento di gruppo che manderemo in franchising. Voglio solo aiutare lo sport in un modo, lavorare con lo sport e aiutare e fare altre cose. Dobbiamo sapere quando è il momento di iniziare e penso che abbiamo bisogno di riconoscere che il tempo per finire sia ora. Non puoi dirmi che un 40enne ha un corpo nuovo. Di sicuro, non è lo stesso. Sono molto fortunato ad aver fatto tutto, ho avuto tante esperienze e ho avuto la possibilità di lavorare con i migliori allenatori e prodotti per il fitness al Mondo, quindi sapevo come prendermi cura del mio corpo, ma penso che sia giunta l’ora. Ho dei bambini e voglio essere in grado di stare con loro, penso di donare molto tempo a molte cose per questo sport e penso che sia giunto il momento. Vedo che lo sport sta crescendo e ci sono grandi talenti. Sto lasciando lo sport dove non ci si aspetta che i ragazzi della mia era continuino a combattere e siano ancora rilevanti. Penso di aver bisogno di andarmene e questo è stato il mio viaggio. Ho realizzato molte grandi cose e voglio fare altre grandi cose. Sto per iniziare il mio secondo viaggio della vita e sono felice. “

UFC Fight Night St. Louis: Stephens vs Choi Promo

Nel weekend torna la UFC con un evento davvero niente male in quel di St. Louis Missouri. Il main event vede la sfida tra Jeremy Stephens e Dooho Choi, due veri picchiatori. Il match tra i due pesi piuma si preannuncia come una vera battaglia tra due striker che non si contengono mai. Stephens è reduce dalla vittoria contro Gilbert Melendez, ottenuta a UFC 215, con la quale ha interrotto la scia di due sconfitte consecutive, patite contro Edgar e Moicano. Choi è reduce dalla sconfitta contro Cub Swanson che ha interrotto le sue tre vittorie consecutive in UFC. Nella card dell’evento ci saranno anche l’incontro dei pesi mosca femminili con Page VanZandt che torna nell’octagon in una nuova categoria di peso, contro Jessica Rose-Clark. Per i pesi medi Vitor Belfort affronterà Uriah Hall, mentre per i welter torna Emil Meek contro Kamaru Usman.

Le 10 migliori sottomissioni in UFC nel 2017

Ultimamente si è parlato molto di grappling e abilità nel combattimento ‘on the ground’ e allora abbiamo deciso di proporvi una compilation con le migliori submission dell’anno appena trascorso in UFC. Nel filmato ci sono ovviamente nomi eccellenti come Demetrious Johnson, Kevin Lee e Brian Ortega.

Secondo voi qual è stata la migliore sottomissione dell’anno appena trascorso?

L’unico avversario per Khabib secondo Schaub

In seguito alla vittoria contro Edson Barboza, Khabib Nurmagomedov è tornato sotto i riflettori dopo esser stato fuori per quasi un anno a causa dei problemi legati al taglio peso per il match contro Tony Ferguson. Le sue straripanti performance a livello di wrestling e grappling hanno generato il quesito, tra gli addetti ai lavori, se ci sia un fighter in grado di resistere, limitare o addirittura superare il wrestling del daghestano. Brendan Schaub durante il podcast ‘The Fighter and the Kid’ ha detto al suo amico Bryan Callen che secondo lui c’è addirittura un fighter che può superare Khabib, rispondendo alla domanda su chi manderebbe a combattere contro ‘The Eagle’:

“Uno e un solo avversario manderei contro di lui: Ben Askren. Ben Askren contro Khabib sarebbe la mia sfida preferita numero 1. Perchè Ben Askren è il più grande wrestler che ci sia in America e batterebbe chiunque al Mondo. Per lui non essere paragonato al livello di GSP, Matt Hunges, Khabib e Conor è davvero un’ingiustizia. Ha così tanto talento che è un peccato. Ha avuto degli scontri con Dana, anche perchè a Dana non piace il suo stile, che io invece reputo fantastico. Lo ha sempre tenuto fuori dalla UFC. Si è appena ritirato dopo esser stato campione dei pesi Welter nella promotion ONE. Si è ritirato a novembre del 2017 dopo aver strapazzato Aoki. Per capire Ben Askren bisogna vederlo. Campione nazionale di wrestling, All American, un grappler eccezionale. Uno come Ben Askren può nullificare Khabib. Secondo me potrebbe batterlo, ma non lo vedremo mai.”

Con Askren parliamo di un fighter imbattuto in Bellator e ONE, ovviamente campione nei pesi welter in entrambe le promotion, con un record di 18-0 e un grandissimo palmares. Molto amico di Tyron Woodley con il quale si allena regolarmente e definito da Chael Sonnen: “Un grappler superiore a Maia e Jacarè”. 

Michael Chandler, compagno di allenamenti di Askren e Woodley, durante un podcast di Sonnen, alla domanda su chi fosse il migliore tra i due ha dichiarato:

“In verità non sono mai stato in una sparring session con loro, ma a livello di wrestling Ben è davvero testa e spalle superiore a Woodley. Può neutralizzarti come preferisce. Per Ben non conta che giorno sia o quanto tu sia in forma, neutralizzerà il 90% dei tuoi punti di forza e abilità sempre. Ti posso garantire che ti farebbe odiare la tua stessa vita. Meno male che non dovrò mai decidere perchè non vorrei mai vederli contro” .

Prossimamente Ben Askren sarà ospite d Joe Rogan e avremo nuove storie da raccontarvi.

 

 

Brendan Schaub dice la sua sul triangolo nei pesi leggeri

Brendan Schaub e Bryan Callen, durante il consueto appuntamento con The Fighter and the Kid, hanno parlato dell’evento di UFC 219, con particolare attenzione su Khabib vs Barboza, ed è il punto di vista di Schaub è stato davvero interessante sul triangolo Conor/Tony/Khabib per la cintura dei pesi leggeri. Prima si è detto non stupito sulla vittoria di Khabib:

“Khabib è sicuramente il peggior match up per qualsiasi fighter dalle 155 fino alle 170 libbre perchè è una pura tortura. Preferirei farmi mettere ko da Ngannou piuttosto che essere torturato da Khabib. Ricordiamoci che stiamo parlando di uno che non ha mai perso un match, che non perde mai un round nè durante i match, nè in allenamento. Fa sparring in una palestra con Rockhold, DC e Velasquez e questi devono dare tutto contro di lui. Ripeto non perde round neanche con loro. Khabib è sicuramente fantastico e se combattesse di più sarebbe una superstar. Ma secondo me battere Edson Barboza, che a parer mio è un po’ sopravvalutato perchè dimmi contro chi ha vinto, il migliore che ha battuto? Quando ha dovuto affrontare i top contender ha sempre perso. Era il match perfetto per Khabib perchè bastava portarlo a terra perchè è solo uno striker. Poi Khabib è stato fantastico nella performance. […] Ricordo Khabib in uno dei primi match contro Abel Trujillo, campione nazionale NCHSAA di wrestling, vinse mettendo il record di 21 takedown in un match. Quasi come se quel tizio non avesse mai visto un tappeto da wrestling. Khabib avrà pensato: ‘Wrestling nazionale? Interessante, adesso provo 24 volte a metterlo a terra e ci riuscirò almeno 21 volte’  “

Poi sui tre contendenti al titolo:

“Io penso che in quel triangolo ci sia uno che si accoppia meglio con l’altro, ma nessuno dei tre sarebbe sicuro della vittoria. […] Mi piacerebbe vedere se Conor riesce a resistere alla tempesta di Khabib fino al quarto/quinto round perchè non abbiamo mai visto Khabib al quinto. Come resisti a Khabib? Ci è riuscito anche Barboza a non farsi sottomettere per tre round, secondo te Conor non è meglio di Barboza?!”

Bryan Callen su questo è intervenuto obiettando: “Dubito che qualcuno riesca a resistere così tanto a Khabib e non arrivare sfinito agli ultimi round.  Uno che ti sta addosso come un maglione per tutto il match”

Schaub poi ha proseguito:“Tony Ferguson può farcela, ha un cardio migliore dei tre e se vai a terra con lui non è un picnic. Gomiti, sottomissioni triangolo, è bravissimo anche nel grappling schiena a terra. Tony si accoppia perfettamente con Khabib e Conor si accoppia perfettamente con Tony. Una vera porta girevole. Khabib è il più duro di tutti da battere. In percentuale è il favorito, non puoi batterlo a meno che non lo colpisci e riesci a metterlo ko. Tony e Conor hanno le loro lacune ma si accoppiano bene tra loro. Chi affronterà chi? Dipende tutto dal volere di Conor”

UFC 220: Miocic vs Ngannou Official Promo

UFC 220 già comincia a scaldare i motori. L’evento che si terrà a Boston presso il TD Garden avrà come main event lo scontro per il titolo dei pesi massimi tra Stipe Miocic e Francis Ngannou. In molti pensano che Ngannou sia l’unico in grado di poter detronizzare Stipe Miocic che segue una scia di 5 vittorie consecutive in UFC, tra le quali 2 difese del titolo contro Overeem e Junior Dos Santos. Ngannou dal canto suo è reduce da 6 vittorie consecutive in altrettanti match in UFC, di cui 5 vittorie per KO e TKO e una vittoria per sottomissione ai danni di Hamilton. Si prospetta un vero e proprio scontro tra titani e la UFC ha creato forse uno dei più bei trailer di sempre per promuovere il main event.

Storie di MMA: Khabib l’incontro con DC e l’ammirazione per Cain Velasquez

L’amicizia che lega Khabib Nurmagomedov e Daniel Cormier è nata quando il fighter daghestano è entrato a far parte dell’American Kickboxing Academy di San Josè, avendo la possibilità di allenarsi, oltre che con il campione dei pesi massimo leggeri UFC, con Cain Velasquez e Luke Rockhold. Durante il podcast Talk & Talker, condotto proprio da Daniel Cormier e Nick Swinmurn, Khabib è stato intervistato, raccontando il primo incontro, avvenuto tra i due, alla AKA con simpatici restroscena.

DC: ” Allora Nick, abbiamo conosciuto Khabib Nurmagomedov da King Mo, che è già la cosa più assurda del Mondo. Perchè lui (Khabib) ha appena detto che parli troppo velocemente in inglese, e tutti quelli che invece parlano con Mohammed Lawal dicono parla l’inglese in maniera velocissima. Mi ricordo che (Mohammed) mi diceva:’Ho questo piccolo Russo, Dan! Mi alleno con lui Dan!’ ”

Khabib: “Mi ricordo ancora quando sono entrato nello spogliatoio la prima volta. Avevo una maglietta con la scritta Russian Wrestling Team, e lui (DC) disse: ‘Chi è questo tizio con del wrestling russo?’. Io non capivo bene l’inglese e non lo parlavo bene, ma capii che si riferiva a me, allora gli dissi:’Io sono ragazzo, fratello di uno che ti ha battuto’. E lui giustamente mi rispose: ‘Chi? Io sono imbattuto!’ e io gli dissi che era nel wrestling che era stato battuto. Una volta infatti era venuto in Dagestan e aveva lottato contro mio fratello, che lo fece impazzire! Ad un certo punto (DC) gli diede un uppercut, te lo ricordi DC?! Tu sei pazzo, mentre facevi wrestling lo prendesti a pugni! Ed io ero un ragazzino, andai da DC e gli dissi che mio fratello lo aveva battuto! Ti ricordi? Ti tolsero due punti”

DC: “Me lo ricordo bene perchè imbrogliavate!”

Khabib:“Ahahahahah! Si, gli mostrai il video con il cellulare! Avevo qualcosa come, 16 o forse 15 anni, e quando vidi questo tizio americano bassotto che veniva in Dagestan e prendeva a pugni mio fratello pensai:’Questo è davvero un pazzo!’. Dopo quasi 10 anni, io divento lottatore UFC e ci incontriamo in palestra. Da fighter professionisti”

DC:“Khabib volevo chiederti se per te, come punto di riferimento, di ispirazione, Cain Velasquez è stato il modello di fighter da imitare. Mi ricordo una volta mi mostrasti una T-Shirt della Reebook di Cain e mi dicesti che per te Cain è sempre stato il numero uno. Entrando alla AKA, vedendo Cain allenarsi, è stato ancora il tuo modello?”

Khabib: “Si, lui è stato una grande fonte di motivazione, perchè già prima di venire in America io conoscevo solo Cain Velasquez, prima di tutto, poi vedendolo allenarsi ho capito come è arrivato così in alto, con la pressione che mette, il suo pugilato, il suo ground and pound, e nei training camp ho sempre osservato attentamente cosa facesse Cain. Se ricordi, quando facevate sparring, venivo sempre davanti alla gabbia a vedere il vostro sparring, tutti e cinque il round. Lui, un heavyweight, affronta te, un altro, Luke Rockhold, ancora un altro e ancora te. A quel punto ho pensato:’Voglio diventare Cain Velasquez’. Questo non solo per le fight, ma soprattutto come si allena. So che sei geloso! ahahahah! Scherzo. Ti voglio bene e anche tu sei una grande ispirazione per me.”

DC:“No, guarda. Sono d’accordo con te. Cain è sempre stato una fonte di ispirazione per tutti ed è sempre stato il numero uno. Sono felice che tu, un ragazzo russo sconosciuto, che non parlava una parola d’inglese, adesso tu sia uno dei migliori fighter pound for pound e sono orgoglioso di poterti chiamare mio compagno di squadra.”

Jean Claude Van Damme prende a calci nei denti Cody Garbrandt

Si sa che molte star di Hollywood sono attratte dal mondo delle MMA.
Jean Claude Van Damme è un icona degli anni 80 e 90 ed è stato fonte di ispirazione per tanti giovani che poi si sono avviati alle arti marziali.
L’attore belga nonostante, l’età non più giovane, continua a mantenersi in allenamento e non molto tempo fa ,durante una visita al Team Alpha Male, ha voluto incrociare i guanti per una sessione di sparring con l’ex campione del mondo Cody Garbrandt.
Purtroppo però lo sparring non è andato proprio bene e un Garbrandt molto adirato ci racconta di come si concluse quell’allenamento:

“Alla fine è stato come, ‘Voglio mostrarti questo calcio’. È stata una specie di variazione sul teep e lo si distorce alla fine. Quindi lo faccio tre o quattro volte su di lui. L’ho messo giù e poi sono entrato in questa posizione di combattimento e ho visto nei suoi occhi “Vuoi combattere davvero?” e quindi mi sono mosso di nuovo contro la gabbia. Così ha iniziato a giocare con me, comportandosi come se stesse per lanciare calci, e ha iniziato a tirare le mani come se mi stesse prendendo a schiaffi.
Ero tipo, ‘Che diavolo fai?’. Poi mi ha dato un calcio tra i denti e ho detto ‘Figlio di puttana’. Ero incazzato. Ero così arrabbiato. Ho guardato verso Rob, poi ho guardato verso Jean e io ero tipo, ‘Rob, tieni questo figlio di puttana lontano da me’. Mi ha preso a calci nei denti, amico. Mi ha preso a calci nei denti solo per giocare.
Non ho intenzione di mentire, ha alcuni calci veloci, io stavo solamente dimostrando che il calcio che mi aveva mostrato sapevo farlo bene. Poi ho messo il piede in basso e mi ha preso a calci nei denti. Sono diventato nero.
Ero come, ‘sto per strappargli la testa, ma è Jean-Claude. Cosa dovevo fare? ‘”.

Ecco il video amatoriale di quanto appena raccontato:

Jeff Novitzky ipotizza: “Jones potrebbe non essere sospeso per 4 anni”

Jon Jones potrebbe tirarsi di nuovo fuori dai guai. L’ex campione dei pesi massimi leggeri come sappiamo è stato sospeso a causa del fallimento di un test USADA per lo steroide Turinabol in un controllo effettuato al weigh in di UFC 214. Si trattava di una vera e propria batosta per la sua carriera, visti gli stop precedenti ed il fatto che il suo ritorno era stato caratterizzato dalla riconquista del titolo ai danni di Daniel Cormier.
Dopo tale incindente la maggior parte dei fan e degli esperti ha ritenuto altamente improbabile vedere Jones di nuovo sull’Ottagono, in ogni caso non così presto. Infatti, seguendo alla lettera il regolamento USADA, una ricaduta costerebbe fino ad un massimo di quattro anni.
Sembra tuttavia che qualcosa di inaspettato stia accadendo dietro le quinte: Jeff Novitzky, vice-presidente di Athlete Health and Performance per UFC è comparso al Joe Rogan Experience per discutere vari argomenti, uno dei quali era proprio Jon Jones. Durante la discussione, Novitzky ha fornito più di un indizio circa lo scongiuramento di una punizione pluriennale per Jones.

Non penso che possiamo infliggere una sanzione di quattro anni per un reato di recidiva quando il reato di primo grado è dimostrato essere stato commesso non per dolo, [ma piuttosto] per semplice trascuratezza“. E non finisce qui: Novitzky non è convinto che Jones abbia usato consapevolmente la sostanza bandita: “Non avrebbe molto senso per un individuo, un atleta UFC, in particolare un aspirante campione come Jon Jones che già sapeva, come dichiarato: ‘Sono stato testato abbastanza regolarmente in questo programma’ – non avrebbe molto senso che doparsi in quella situazione se stai cercando di imbrogliare“, ha detto Novitzky. “Tra l’altro la USADA ha fatto un altro test su Jon un mese o due mesi dopo il suo test positivo, ed era negativo. Quindi sarebbe indicativo che la sostanza proibita possa essere stata assunta da lui un po’ di tempo dopo il 7 o l’8 luglio, e che probabilmente era una quantità piuttosto piccola, metabolizzata abbastanza rapidamente“.


Chissà come finirà? Ma guardando le cose in maniera superficiale, i fatti non porterebbero un uso intenzionale. Potremmo sbagliarci. Non lo so dire in definitiva, e vedremo come andrà a finire“.

Bisping: “McGregor non è il miglior lightweight al Mondo”

Michael Bisping oggi è intervenuto sul suo podcast, “Belive You Me”, parlando di UFC 209 ed in particolare della splendida prestazione di Khabib Nurmagomedov e della situazione di Conor McGregor nei pesi leggeri:

“La luce dell’evento è stata Khabib. Ha letteralmente dominato Edson Barboza. Il suo ground and pound è incredibile. Barboza ha mostrato grande cuore, ma davvero non vorresti mai essere messo sotto da Khabib Nurmagomedov perchè non ti lascia mai, davvero impressionante. Barboza lo ha centrato con alcuni spinning back kicks. Gli stessi con cui ha steso Terry Etim, ne ha messi due, Khabib aveva le mani in alto, ma lo ha preso lo stesso. La cosa di Khabib davvero incredibile, ne parlavo con mio figlio Callum, è che il suo stile in piedi non è granchè, ma gli altri sono così spaventati dai suoi takedown, perchè ovviamente nessuno vuole finire con lui a terra, lo aiuta anche a far entrare alcuni pugni, come il jab. Un po’ come successe a me con GSP. Ti concentri più sul non farti portare a terra dal tuo avversario, invece di colpirlo, e questo lo aiuta a mettere a segno colpi anche in piedi. Khabib è stato molto bravo. Al momento la fight più logica è Tony Ferguson contro Conor, ma una sfida contro Khabib adesso sarebbe eccezionale. Khabib è stato bravo anche al microfono dove si è fatto valere, parlato anche male, ma senza trash talking. Molto rispettoso. Ha avuto classe e dignità. Io ero già un fan di Khabib, ma adesso lo sono ancora di più.”

Su Conor e i suoi tweet di oggi:

“Non si capisce nemmeno che cazzo significa pane di Diddy! Conor dovrebbe darsi una calmata, lo sappiamo che è ricco però ora è stucchevole. Sei ricco, lo sappiamo tutti! Ad essere onesto credo solo che cerchi di vendere un po’ la fight. Ad essere onesto, ne parlavo con mio figlio, Conor può metterlo ko se restano in piedi. La domanda però è se può riuscire a restare in piedi. La bravura di Conor sta nella sicurezza del suo striking, lui non indietreggia, va sempre avanti e questo intimidisce i suoi avversari e può metterlo ko, ma non è certo una passeggiata nel parco. Però Conor ha avuto difficoltà anche con Mendez che lo ha portato a terra, anche se poi è andato in debito di ossigeno perchè non era fisicamente preparato. […] Ad essere onesto sono d’accordo anche con Khabib quando dice che Conor non può professarsi miglior lightweight perchè ha combattuto una sola volta in quella categoria, nella quale ritengo Tony Ferguson e Khabib i migliori”

Malignaggi e Diaz la vedono come Vettori, il pareggio va stretto

Marvin Vettori dopo il pareggio con Omari Akhmedov ha pesantemente criticato gli arbitri per il verdetto e la UFC per il trattamento riservatogli.
In un post su Twitter infatti il fighter italiano ha espresso tutto il suo dissenso per quanto accaduto sabato notte:

“Ho messo in piedi un match pazzesco…sono stato fottutamente fregato con la decisione, neanche una foto sull’account Instagram UFC…niente Fight of the Night, niente di niente. Questa è una stronzata.”

Il giudizio finale sul match ha creato molte divergenze di vedute fra il pubblico e fra gli addetti ai lavori.
Fighter come Nick Diaz si son detti d’accordo con Vettori e anche dal mondo del pugilato sono arrivati messaggi di solidarietà come quello di Paul Malignaggi convinto che Marvin meritasse la vittoria.

A nostro parere il risultato è anche giusto ma siam convinti che se il match fosse durato anche solo un altro minuto , “The Italian Dream” avrebbe portato a casa la vittoria per TKO o per sottomissione visto che il suo avversario era palesemente stremato (Omari a causa dei danni subiti è stato portato immediatamente in ospedale mentre Marvin no).

Vi proponiamo un bellissimo video in 4D della micidiale sequenza messa a segno da Vettori nelle fasi iniziali del terzo round.

UFC Best KO 2017 Compilation

Si è chiuso un altro anno di UFC, pieno di sorprese, sottomissioni, upset e knock out. Stasera vi mostriamo i migliori knock out del 2017 nella speranza di vederne altri di livello ancor più elevato nel 2018. Tra i vari atleti nella lista c’è anche il ‘nostro’ Di Chirico.

UFC 219: Cyborg vs Holm Full Fight

La battaglia tra Holly Holm e Cris Cyborg a UFC 219 ci ha lasciato la solita certezza, la Cyborg fa storia a se in questo sport. La Holm ha avuto il merito di restare in gara per 5 round contro un vero killer dell’octagon ma non c’è stato niente da fare. La Holm ha provato anche a esporsi e provare ad attaccare oltre al suo solito counter punching. La Cyborg però è davvero difficile da attaccare ed è andata sempre a segno. Resta comunque ottima la prova della Holm che ha ritrovato la determinazione e la fiducia che un tempo sembravano smarrite e adesso può tornare nella categoria gallo dove può ancora dire la sua.

Khabib Nurmagomedov vs Edson Barboza Full Fight

Grandissima vittoria, nella notte di UFC 219, di Khabib Nurmagomedov che ha letteralmente surclassato il suo avversario Edson Barboza. Il daghestano si conferma una vera forza della natura è un avversario tremendo per chiunque. Tony Ferguson e Conor McGregor sono avvisati. Ora Khabib ha sconfitto anche il nemico più duro che era il taglio peso.