Brunson: “Adesso so di poter battere Whittaker”

di

L’anno scorso Derek Brunson era intenzionato a sconfiggere l’australiano Robert Whittaker, ma non vi è riuscito. Ci era arrivato nel pieno delle forze, con una striscia di cinque vittorie di fila e con una title-shot sicura in caso di vittoria. Il resto è storia, KO subito al primo round e l’inizio dell’ascesa di Whittaker. Ora Whittaker ha la cintura ad interim ed è in attesa di puntare al titolo unificato contro Bisping o GSP. La sconfitta comunque brucia ancora a Brunson, che resta sempre convinto di avere quello che serve per vincere contro l’attuale campione ad interim.
Mi piace essere aggressivo, mi piace finalizzare i miei incontri. Ma sto lavorando meglio per trovare una via di mezzo. Sono un ragazzo molto intelligente, quando si tratta di imparare ad usare la strategia senza rompersi le mani in un incontro-rissa. Penso che l’incontro che mi abbia penalizzato maggiormente da questo punto di vista sia proprio quello contro [Whittaker] Robert, quando ho voluto strafare. Sono sicuro che lui sappia che posso batterlo, ma lui è il tipo a cui non piace rischiare. Metti in mostra quello che sai realmente fare. Io voglio continuare a mettre in mostra il mio stile aggressivo e allo stesso tempo mostrare le mie abilità“.
Non mi fa impazzire. Senza mancare di rispetto a Whittaker, so che posso batterlo. Stavo per riuscirci, sai? L’ho messo contro la gabbia e gli ho fatto male. Era molto stanco, alle corde. In realtà è riuscito a girarsi e sottrarsi correndo all’indietro un paio di volte. E’ stato intelligente. Mi ha messo fuori combattimento con una combinazione dritta agli occhi con un colpo e lì mi ha accecato, e non ho visto il calcio che è arrivato dopo. È divertente perché non mi trovavo in una situazione di pericolo imminente, è successo tutto all’improvviso. Mi ha preso nell’occhio, è stato come se qualcuno ti accecasse, e per un attimo non riesci a vedere. Sto imparando. Adesso tornerò, ho imparato, è un’esperienza che non avevo mai provato prima.”- Derek Brunson per MMA Fighting.


Anche se Brunson ha interrotto la serie negativa vincendo subito contro Dan Kelly a giugno, se vorrà affrontare Machida come ha fatto con molti dei suoi ultimi avversari non è messo senz’altro benissimo. L’aggressività totale non è una buona arma da utilizzare con il riflessivo counter-punching del giapponese. Nonostante la doppia sconfitta e l’assenza sulle scene dal 2015 Machida è sempre Machida ed è in grado di mettere senz’altro in difficoltà Brunson sabato a San Paolo.

Commenti da Facebook