Monthly Archives: Novembre 2017

Un anno di Ufcpound: lettera aperta della redazione

Oggi è trascorso un anno esatto da quando, con l’acquisizione del dominio e l’inizio dello sviluppo web, è cominciata la fase operativa del progetto Ufcpound. Il 16 marzo del 2017, nel primo pomeriggio avrebbe messo piede online la nostra pagina web. Sono stati dodici mesi ricchi di soddisfazioni, di riconoscimenti: abbiamo lavorato tanto, realizzato molte idee, e tante altre ne abbiamo da sviluppare.
Abbiamo ricevuto tanti apprezzamenti per la nostra serietà e per il nostro tentativo di fare sempre informazione corretta, mai al di fuori delle fonti; avremo senz’altro commesso qualche errore ma è stato figlio, possiamo garantirlo, della buona fede e di un po’ di inesperienza.
I risultati, come abbiamo visto con la pagina Facebook e con il seguito di alcune delle nostre rubriche, ci hanno premiato; abbiamo cercato di dare un tocco di originalità all’informazione (Storie di MMA, le pagelle post-evento) senza tralasciare la frequenza e la velocità delle notizie e cercando di coprire tutti gli aspetti possibili del mondo UFC e delle MMA in generale: gli allenamenti, la vita social degli atleti, i commenti tecnici, gli aspetti economici, quelli storici sia in Italia che all’estero.
Ma la cosa che ci ha fatto più piacere è aver incontrato, nel mondo dell’informazione MMA, delle persone estremamente competenti: persone che condividono la nostra passione e con cui è possibile scambiarsi opinioni, approcciare in maniera collaborativa per far crescere questa comunità che, come molti di noi sanno, ha delle potenzialità inespresse, ma che ci sono e che vanno portate fuori assolutamente.
Noi continueremo a migliorarci, e continueremo per crescere e per far crescere l’interesse che ruota attorno a questo sport.

Grazie di cuore a tutti voi

Lo Staff

Woodley : Non so se McGregor fa abuso di alcool ma i suoi atteggiamenti sono folli

Tyron Woodley pensa che Conor McGregor abbia bisogno di fermarsi a riflettere e di circondarsi di persone che possano dargli una mano a farlo:

“Penso che Conor abbia solo bisogno di sedersi da qualche parte per un pò. Sta vivendo una vita sopra le righe e pensa di essere invincibile, ma chiunque può essere toccato in qualsiasi momento. Quindi penso che abbia bisogno di avere qualcuno intorno a sé come un familiare o un amico, o il suo manager, solo un individuo responsabile che potrebbe dargli i consigli giusti. Ha bisogno di essere umile.
Se questi suoi atteggiamenti sono dovuti ad un abuso di droghe? Odio dover dire che le droghe fanno parte della vita di qualcuno se non lo so realmente. Quindi tutto quello che posso dire è che sembra semplicemente alterato da qualcosa. Forse è l’alcol. Forse non dorme bene. Chissà? Ma ovviamente c’è qualcosa che sta alterando il suo modo di fare. Penso che se fosse completamente sano di mente e sobrio e tutto il resto, allora non avrebbe fatto le cose che ha fatto. Ma poi alla fine, chi lo sa con Conor. Forse quello è il suo stile. Forse avrebbe fatto queste cose lo stesso. Penso che i ragazzi adorino l’attenzione. Farà qualsiasi cosa per questo. Una cosa proprio non la capisco però. Come mai è entrato nella gabbia in un evento Bellator? Il tuo amico non ha appena vinto il Gran Premio di Bellator. Ha vinto un combattimento. Una lotta che stava perdendo. È come se stesse costantemente alla ricerca di attenzioni.”

Ngannou : La UFC farà il tifo per me. Sono il migliore

Sabato prossimo Francis Ngannou ritornerà all’azione dopo 10 mesi di inattività e si troverà di fronte l’olandese Alistair Overeem. Ngannou è convinto che la UFC preferirebbe una sua vittoria per poi mandarlo a combattere per il titolo contro Stipe Miocic ed evitare così un re match fra il campione e Overeem (via MMAJunkie):

“La UFC preferirebbe una mia vittoria e non solo perché sarei così un nuovo contendente al titolo ma anche perché me lo merito. Ora sono n. 4 in classifica e Alistair è il n. 1. Dopo averlo battuto, quale dovrebbe essere la mia classifica? Probabilmente n. 1. Poi avrò diritto allo scontro per il titolo. Ho una striscia di cinque vittorie consecutive, e la prossima sarà la sesta.
Davanti a me ci sono Cain Velasquez, Fabricio Werdum e Alistair Overeem. Fabricio Werdum e Alistair Overeem hanno già combattuto e perso contro Miocic. Caino è infortunato. Sono quello giusto Dopo aver battuto Alistair Overeem sarò il contendente n. 1.
Penso di avere ottime motivazioni. Ho un sacco di brave persone dietro di me. Ho il mio obiettivo personale, qualcosa con cui sono cresciuto. Ho il mio passato, qualcosa che non voglio vivere di nuovo. Ho la mia famiglia a casa che voglio aiutare. Ho delle persone che mi stanno aspettando e che si affidano a me. Ci sono molte cose che mi motivano.
Sono probabilmente più veloce di Alistair Overeem. Credo di essere il migliore e dimostrerò di esserlo.”

Netflix si fa avanti per i diritti televisivi della UFC

Nei giorni scorsi vi avevamo riportato la notizia di una possibile ri-acquisizione da parte dell’emittente televisiva FOX dei diritti televisivi  della UFC.
In queste ore però, si sta aprendo un clamoroso scenario e a quanto pare sia Netflix che Amazon Prime si sono dette molto interessate ad entrare nel mondo dello sport. Proprio la UFC sembrerebbe essere stata individuata dalle due piattaforme come la gallina dalle uova d’oro per sfondare in questo nuovo mercato .

Per questo motivo ci si aspetta che Netflix o Amazon Prime facciano un’offerta molto cospicua per la UFC. Negli ultimi anni le due piattaforme  hanno entrambe fatto enormi progressi nella produzione cinematografica e televisiva. La UFC , ribadiamo, sarebbe il veicolo perfetto per fare un grande tuffo nell’arena sportiva. L’enorme volume di contenuti che lo sport produce attraverso combattimenti e serie di spin off sarebbe perfetto per uno dei due giganti di Internet.

Insomma aspettiamoci che Netflix o Amazon Prime facciano a breve un’offerta ridicola alla UFC e se sarà Netflix, si passerà ad The House of Dana per sostituire House of Cards.

Questo consentirebbe di seguire gli eventi sportivi in streaming online direttamente su Netflix o Amazon Prime.

T-Wood: “Ecco perchè a dicembre potevo affrontare solo Diaz”

Il campione dei pesi welter UFC Tyron Woodley non combatterà contro Nate Diaz e nessun altro all’evento UFC 219, il prossimo 30 dicembre a Las Vegas.
L’ipotesi di un incontro tra Diaz e Woodley era stata ventilata per la prima volta all’inizio di questo mese. Sfortunatamente, le richieste finanziarie di Nate per l’incontro si sono rivelate troppo esose ed il match è saltato.
“The Chosen One” è stato intervistato in esclusiva da Chris Taylor di BJPENN.com, rivelando i motivi per cui un match con “The Stockton Slugger” era l’unica opzione praticabile per UFC 219.
Avrei combattuto ad UFC 219 solo contro Nate Diaz, o nessun altro. Mentalmente mi stavo già riprendendo dall’infortunio alla spalla. Stavo cercando di capire se potevo percorrere la via della cura staminale e della riabilitazione evitando l’intervento chirurgico. E pensando a tutti quelli della mia classe di peso che combattono utilizzando le basi del wrestling, è difficile affrontarli con una spalla instabile. Ci sono tante posizioni a terra, clinch, lotta con i polsi, rotture della presa che richiedono una spalla al cento per cento. Nate (Diaz) non era quel tipo di avversario. Avevo la sensazione che sarebbe stato un incontro basato sullo striking. Poteva essere una bella occasione di guadagno per me. Mi avrebbe anche potuto lanciare verso potenziali superfight con Conor (McGregor) e forse Nick Diaz. Probabilmente avrebbe voluto provare a vendicare l’eventuale sconfitta del suo fratellino. Era una mossa strategica e poteva avere senso e ho detto “Io ci sono”. Sono davvero sorpreso che Nate non abbia accettato l’incontro però. Soprattutto sapendo che sono stato infortunato e rischio l’intervento chirurgico“.
Con l’incontro con Nate Diaz sfumato, Woodley alla fine ha scelto la soluzione chirurgica per stabilizzare la spalla il mese prossimo.
Andrò avanti e sosterrò l’operazione alla spalla a dicembre. L’intervento dovrebbe essere il 19. Ma il mio manager vuole accelerare i tempi. Quindi potrei provare d anticiparlo al 7 dicembre.
Taylor ha chiesto a Woodley per quanto tempo l’operazione lo terrà fuori e quando si rivedrà “The Chosen One” all’interno dell’ottagono.
Probabilmente sarò al cento per cento fra tre o quattro mesi. La tecnologia ora consente di guarire in molto meno tempo. Quindi mi aspetto che tornerò ad aprile o maggio“.

Dana White : Spero che Ronda Rousey non combatta mai più

Dana White ha apprezzato molto quello che Ronda Rousey ha fatto per la UFC e si sa che per anni è stata lei il volto della promotion. Come per ogni cosa però ad un certo punto arriva il momento di dire basta e ,secondo Dana quel momento per Rousey è arrivato:

“Non vorrei vedere mai più combattere Ronda. Non vorrei che succedesse. Mi importa di lei. Lei ha fatto abbastanza soldi. Ha abbastanza soldi e tutto ciò che le serve. Non deve più combattere. È come Chuck Liddell. Ho sentito che Chuck sta parlando di combattere di nuovo. Spero che non sia vero. “

Road to UFC 218 Episode 2

Per il secondo episodio del documentario sui fighter coinvolti nella card di UFC 218 andiamo a vedere Aldo e il suo allenamento nello striking, che richiama il film “Southpaw”. Holloway invece si concede un giorno al centro commerciale e si diverte nel tiro all’accetta. Ngannou va dal barbiere e incontra anche Anderson Silva. Overeem va a New York ospite del programma UFC Unfiltered.

Francis Ngannou carico a mille per UFC 218

Francis Ngannou on the way per UFC 218. Su twitter lo vediamo prima con le sue bandiere, quella francese e quella camerunense, poi su un video di UFC che lo ritrae in allenamento, pronto per il suo incontro di sabato a Detroit contro l’altro gigante olandese Alistair Overeem. Per chi tifate in questo derby europeo?

UFC e New York, storia di un successo: l’Europa che fa?

New York, New York. Come cantava Frank Sinatra, la città americana che “non dorme mai” è l’ombelico del mondo, cuore pulsante di un’attività frenetica ed incessante in tutti i campi dell’interesse umano. E così anche per le Mixed Martial Arts, se si vuole comprendere a fondo la fenomenologia economica che sottende uno degli sport più in crescita degli ultimi anni, le riflessioni base non possono che partire da lì.
E dire che, fino a qualche anno fa, proprio a New York le MMA erano illegali: già, lo Stato della “Grande Mela” è stato l’ultimo della Confederazione ad aver legalizzato la disciplina. Per arrivare a questo risultato la Zuffa LLC, proprietaria di UFC fino a pochissimo tempo fa, aveva finanziato degli studi di settore per convincere le autorità politiche newyorchesi che l’ingresso di UFC sarebbe stato un affare per tutti, in termini di indotto. Si partì nel 2011, quando la legalizzazione era ancora lontana dall’essere attuata, con uno studio sugli effetti benefici del “fiscal impact”: l’indotto stimato, tra eventi UFC e non, era di 23 milioni di dollari. A cui andava aggiunto, ovviamente, la creazione di nuovi posti di lavoro ed i benefici economici derivanti per la sola città di New York, stimati in più di 11 milioni.
Non contenta la Zuffa (che cercava di rilanciare in quegli anni un movimento acquisito sull’orlo della bancarotta) commissionò un’ulteriore indagine presso i consumatori newyorchesi, dalla quale vennero fuori risultati addirittura sorprendenti: il 50% degli intervistati guardava spesso o occasionalmente eventi di MMA. La posizione? Quinto posto assoluto, dietro NFL, Football americano di college, Baseball e NBA. Prima del calcio, prima dell’hockey e del basket collegiale, che negli USA va fortissimo. Prima del Wrestling e del pugilato. Uno sproposito.

Dallo stesso studio venne stimato che i benefici fiscali per la sola città di New York avrebbero superato i 4 milioni di dollari, una piccola parte dei 68 milioni totali che stimava il beneficio per New York della legalizzazione delle MMA, tra eventi UFC e non, palestre aperte e, appunto, gettito fiscale. Gli americani, quelli che il vocabolo “business” l’hanno reso famoso, quell’occasione non se la fecero sfuggire: legalizzarono le MMA e da quel momento il mondo di UFC è arrivato nel paradiso incontrastato dello show made in USA, il Madison. Ad oggi non è un caso che proprio al Madison si siano disputati due eventi che hanno segnato e probabilmente segneranno la storia delle MMA negli anni a venire: UFC 205 e UFC 217. In mezzo, solo un anno.
A distanza di questo brevissimo periodo, UFC ha gonfiato il petto e mostrato i risultati, che parlano solo per UFC 205 di un prodotto totale per la città di New York di 37 milioni di dollari, 1.5 milioni di benefici fiscali, 18 milioni di salario e 300 nuovi posti di lavoro nell’area metropolitana, il tutto per un solo evento.
Se ci spostiamo su UFC 217, è senz’altro presto per trarre delle conclusioni, ma i numeri vengono anticipati da impressioni senz’altro positive: la Pay-per-view ha totalizzato quasi 900mila unità vendute solo nel Nord America.


L’Europa DEVE guardare all’esempio di New York, per due motivi: 1) le MMA hanno dimostrato di essere una validissima opportunità di business; 2) le potenzialità di crescita, trattandosi di un mercato che vero, è frammentato, ma anche pressochè vergine nel Vecchio Continente, sono anche più alte che negli USA. UFC ha dichiarato quest’anno di credere molto nel mercato europeo, e c’è da credergli se è vero che mediamente 2-3 eventi si svolgono da noi, ma si punta a raggiungere i 9 eventi all’anno. Ci sono nazioni come l’Inghilterra, la Polonia, l’Olanda, che trainate da atleti di alto livello e da una discreta tradizione sono un po’ più avanti rispetto ad altre, come l’Italia dove la diffusione è limitata ed in alcuni casi addirittura osteggiata dalle maggiori testate nazionali, o la Francia in cui le MMA sono ancora illegali nonostante la presenza di qualche atleta di alto livello. Tuttavia riteniamo che l’Europa non possa trascurare, sull’impronta dei numeri fatti a New York, un’opportunità di sviluppo che coinvolgerebbe non solo gli addetti ai lavori o la UFC in sè, ma che potrebbe generare anche un indotto e nuovi posti di lavoro per molte persone.

UFC 219 Cyborg vs Holm ufficiale, forfait di Saki e Cruz, in forse Meek vs Usman

Ufficiale, Cris ‘Cyborg’ difenderà il titolo pesi piuma femminile contro Holly Holm nel main event di UFC 219 il 30 dicembre a Las Vegas. Il co main event sarà Khabib Nurmagomedov vs Edson Barboza e nella stessa card ci sarà anche il nostro Marvin Vettori opposto al russo Omari Akhmedov.
La card in principio prevedeva anche la presenza di Domick Cruz (assente dal match perso contro Garbrandt) ,che però ha dovuto dare forfait a causa di un braccio rotto, e del colosso turco Gokhan Saki anche lui costretto a rinunciare per un infortunio.
Come se non bastasse, ad oggi sembra in forse anche il match fra Meek e Usman (problemi con il visto per il fighter norvegese).
Ma, nonostante le assenze la card di UFC 219 sarà sicuramente una grande card e siam convinti che Holm, Cyborg, Condit, Khabib, Vettori e gli altri ci faranno divertire e non poco.

Dana White : Probabilmente non vedremo mai più combattere McGregor

Dana White ieri in un’intervista a tutto tondo ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti Conor McGregor, dichiarazioni che ogni fan dell’irlandese non avrebbe mai voluto sentire:

“Siamo in una fase nella quale ancora non sappiamo se Conor McGregor tornerà a combattere. Conosco avvocati che si sono ritirati dalla loro professione per non molti soldi, provate voi a svegliarvi con un conto in banca di 100 milioni di dollari e poi decidere di farvi prendere a pugni in faccia ogni giorno.
Con la crescita della popolarità di McGregor, le sue richieste stanno crescendo. “Notorious” ha ripetutamente parlato del suo desiderio di ottenere le quote UFC e diventare un co-proprietario della promozione ma, Michael Jordan era un comproprietario della NBA? Non la vedo una cosa realizzabile. Detto ciò , Ferguson deve continuare a fare il suo lavoro e non immischiarsi in cose che non gli riguardano. Se lasciare vacante la cintura di McGregor tocca a noi stabilirlo.

Infine Dana ha parlato anche di Diaz e di Oezdemir, chiudendo a uno ed aprendo all’altro:

“Tyron Woodley vs Nate Diaz ? Non c’è stata alcuna offerta ufficiale. Volkan Oezdemir? Molto probabilmente sarà lui il prossimo sfidante di Daniel Cormier, nonostante le ultime vicende.”

Dana White: “GSP deve difendere il titolo, altrimenti…”

Altrimenti mi arrabbio“. Della divisione Medi UFC una cosa è certa: non c’è carenza di contender. Gli ex campioni Luke Rockhold e Chris Weidman sono ancora considerati in cima alla lista, oltre ad altri papabili come Kelvin Gastelum e Yoel Romero che devono vincere per guadagnarsi la possibilità di lottare per la cintura.
Sfortunatamente però l’immagine della categoria medi è un po’ confusa. Il campione in carica, Georges St-Pierre, non ha conquistato il titolo nemmeno da un mese e già deve fare i conti con una pressione altissima per confermare che resterà nella division per difendere la cintura.
St-Pierre lasciò l’ottagono per quattro anni dopo una vittoria ad UFC 167, che mise la divisione welter in subbuglio.
Il presidente di UFC, Dana White, spera che St-Pierre non faccia lo stesso adesso che è di nuovo campione. Intervistato da Brett Okamoto di ESPN, White ha dichiarato che sarebbe “super arrabbiato” se GSP decidesse di non tornare al peso medio per difendere la cintura:

Chi invece è forse più impaziente per il ritorno di St-Pierre rispetto a Dana White è il campione ad interim di UFC, Robert Whittaker, che ha vinto la cintura contro Yoel Romero mentre era in attesa dell’incontro tra GSP e Michael Bisping. Whittaker sarebbe il logico prossimo sfidante per St-Pierre per l’unificazione del titolo, ma visti gli eventi nell’ultimo anno (assenza per infortunio di Whittaker fino al 2018), quell’incontro è tutt’altro che vicino alla realizzazione.
St-Pierre non è stato molto chiaro per quanto riguarda una difesa della cintura UFC; il canadese detiene il maggior numero di vittorie nella storia UFC dopo l’ultima ottenuta per TKO su Bisping ed è il quarto nella storia della promotion ad ottenere la cintura in due diverse classi di peso.

Road to UFC 218 Episode 1

Questo fine settimana A Detroit si terrà UFC 218. Andiamo a vedere cosa fanno i vari fighter coinvolti nella Card, come si avvicinano all’evento ormai attesissimo. Ngannou si prepara in palestra e fa trekking. Aldo nella palestra in Brasile in un clima molto rilassato. Il suo coach dice che è un Aldo diverso, molto più feroce. Holloway intanto è bloccato all’aeroporto e si lamenta del freddo, lui che viene dalle Hawaii.

UFC 219: Il co-main event sarà Khabib vs Barbosa

Mentre ci apprestiamo a vivere le emozioni di UFC 218 questo fine settimana, è già tutto pronto per UFC 219. Dopo aver definito il main event che vedrà la prima difesa del titolo pesi piuma femminili per Cyborg contro Holly Holm, è stato reso ufficiale anche il co-main event che sarà Khabib Nurmagomedov vs Edson Barbosa. L’incontro era già nella Card dell’evento che si terrà a Las Vegas Nevada, alla T-Mobile Arena il 30 dicembre, ed è un Match molto atteso per il rientro del daghestano ad un anno di distanza dalla sua ultima apparizione nell’octagon e dopo i problemi di peso accusati prima del match annullato con Tony Ferguson. La UFC si assume anche il rischio di un co-main event con un fighter che ha spesso avuto problemi con il taglio peso e che ha spesso dovuto dare forfait. Vedremo se Khabib si è messo alle spalle la dieta del tiramisù per la quale viene sempre preso in giro da Tony Ferguson.

Holloway : Sabato notte vedrete un nuovo Max Holloway

Max Holloway si sente ogni giorno meglio in vista del suo match di sabato prossimo contro Jose Aldo :

“Ancora non avete visto il megliodi me. Miglioro sempre di più ogni volta che entro nell’ottagono. In questo sport o cresci oppure resti indietro. Sei obbligato ad evolverti e ad imparare sempre qualcosa di nuovo ed è proprio quello che sto facendo.”

Alvarez : Sabato notte si assegnerà la cintura del fighter più violento in UFC

Eddie Alvarez combatterà contro Justin Gaethje il prossimo sabato notte e , pur non sapendo se vincerà, si sente in grado di fare una promessa a tutti i suoi fan (via MMAhour):

“Non mi aspetto approccio diverso dal solito da parte di Gaethje. La sua squadra lo sa e il suo modo di combattere lo ha portato molto lontano. Sarò onesto, non lo so, non ho una sfera di cristallo e quindi non so cosa accadrà.
Non so come finirà e non mentirò ai fan. Vi garantisco però che sarà un match fottutamente pazzo perché ho passato molto tempo in questo camp lavorando e lavorando senza mollare un cazzo e sto migliorando sempre di più. Non ho una sfera di cristallo, ma posso dirlo ai fan in questo momento, è meglio che i loro popcorn e la loro bibita siano pronti per questo match perché sarà qualcosa di speciale da guardare.
Posso solo dire che sabato notte si assegnerà il titolo per il fighter più violento della UFC. Quel titolo sarà o mio o di Justin, ed è titolo più importante della divisione in questo momento.”

Rory McDonald : Voglio partecipare anche io al torneo dei pesi massimi Bellator

Rory McDonald si è sempre contraddistinto per essere un vero e proprio guerriero. Epico il suo match contro Lawler che terminò in un vero e proprio bagno di sangue.
McDonald da qualche mese è approdato il Bellator e non trova giusto il fatto di non poter partecipare ad un torneo vecchia scuola.
Perchè è stato escluso? perchè stiamo parlando di un torneo per i pesi massimi!
Rory però non ne vuol sapere di stare fuori ed è disposto a salire di peso e a fare la riserva nel caso qualcuno si faccia male (MMAhour.com) :

“Ne ho parlato con Scott Coker e lui ha detto che forse mi faranno subentrare come sostituto se qualcuno si farà male, ma dipenderà anche da come andrà il mio incontro andasse con Lima, ovviamente.
Avrò la mia occasione se qualcuno verrà ferito o si ritirerà per qualsiasi motivo.
Ho sempre voluto fare un torneo, e penso che sarebbe interessante farlo, un pò come la vecchia scuola. So che sarei sottodimensionato combattendo contro questi pesi massimi in un torneo, quindi sarebbe come fare un vecchio torneo UFC. Sarebbe una cosa davvero interessante”.

Fox mette sul piatto 200 milioni per i diritti televisivi di UFC

Con l’interruzione delle negoziazioni tra UFC e FOX nel corso di quest’anno sono iniziate le speculazioni su quale poteva essere la prossima emittente cui UFC avrebbe concesso i diritti di broadcasting per il prossimo anno, e quali sarebbero state le conseguenze di tale scelta sulla più grande promotion MMA del mondo.
UFC ha già un gestore di sua proprietà nella trasmissione in digitale attraverso la sua piattaforma di streaming online, UFC Fight Pass, ma Dana White era sicuramente alla ricerca di una piattaforma che garantisse portata più ampia per conquistare il fascino mainstream al fine di espandere il marchio sotto la proprietà di WME-IMG.
UFC come sappiamo ha trovato la sua casa su FOX nel 2011 quando alla promozione furono offerte 700 milioni di dollari per i diritti di trasmissione in sette anni: un investimento importante. E un investimento che ha senz’altro pagato, con FOX che aveva in programma di diffondere la promotion attraverso le sue reti e lo ha fatto, con più o meno successo ma complessivamente con ritorni positivi. Un allontanamento da FOX avrebbe messo fine ad una relazione quasi decennale tra i due attori.
UFC come sappiamo è stata recentemente venduta dalla società madre, Zuffa, per una cifra record di 4 miliardi di dollari, la transazione più costosa della storia per un’organizzazione sportiva. La promotion è stata venduta proprio alla ditta WME-IMG.
Per quanto riguarda i diritti di trasmissione UFC inizialmente chiedeva un buyout di 450 milioni, basato su una valutazione propria dei diritti. Tuttavia è di oggi la notizia che UFC potrebbe concludere l’accordo per meno della metà della cifra iniziale. Darren Rovell di ESPN ce lo conferma:

UFC può abbassare le richieste, ma se la strategia del prezzo iniziale era quella di gonfiare il reale valore dei diritti, un’offerta di 200 milioni potrebbe mantenere UFC su FOX nel prossimo futuro, salvo l’inizio di una nuova trattativa.

Romero pensa solo al titolo

Yoel Romero è determinato a prendersi la cintura dei pesi medi, soprattutto dopo la sconfitta contro Robert Whittaker per il titolo ad interim. In una recente intervista, rilasciata a BJPenn.com, ha parlato dei suoi piani futuri.

“Se GSP decide di scendere di categoria di peso il titolo resterà vacante. A quel punto ci sarebbe Robert come detentore del titolo ad interim e credo che potrà affrontare Luke Rockhold oppure me. QUesto credo sia ciò che la UFC vuole. In questo momento il mio unico pensiero è la cintura dei pesi medi, vedo solo quella nella mia testa. Voglio il rematch per il titolo contro Robert Whittaker. Non so ancora quando tornerò a combattere, ma mi piacerebbe farlo ad inizio anno prossimo.”

Poirier si propone a Ferguson

Dustin Poirier si propone a Tony Ferguson dopo il recente tweet del detentore del titolo ad interim dei pesi leggeri contro Khabib e il suo problema nel presentarsi a combattere.

“Non ho mai mancato il peso e non mi sono mai tirato indietro in 36 incontri! Ti prometto che mi presenterò”

Vedremo se Ferguson prenderà in considerazione Poirirer.