Monthly Archives: Febbraio 2018

Dana White insiste sulle possibilità del rientro di Lesnar

Dana White è intervenuto oggi da Kevin Harvick al Sirius XM Nascar Radio, ricevendo la domanda sul rientro di Brock Lesnar in UFC. Nonostante l’ex campione dei pesi massimi e wrestler WWE venga da una squalifica della USADA, per essere risultato positivo all’antidoping per UFC 200, le voci di un rientro si fanno sempre più insistenti. Dana White oggi ha dichiarato che le chance di rientro di Lesnar:

“Veramente, veramente, veramente buone!”

Il contratto di Lesnar con la WWE scadrà in occasione di Wrestlemania e probabilmente The Beast dovrà sottoporsi a 6 mesi di test antidoping prima di poter essere considerato eleggibile per combattere.

Ortega vuole essere il primo fighter a finalizzare Edgar

Frankie Edgar è un fighter fuori dal comune, oltre ad essere un lottatore completo nei diversi ambiti delle MMA, ha una particolarità che lo caratterizza: un’incredibile resistenza. Questa resistenza gli ha permesso di andare incontro a vere e proprie battaglie nell’octagon senza mai esaurire il gas e nelle sue cinque sconfitte in carriera non è mai stato finalizzato. Tutti gli incontri persi da The Answer, infatti, vengono dalla decisione dei giudici.

Questo record è uno dei fattori che motivano maggiormente il suo futuro rivale, Brian Ortega, che lo affronterà a UFC 222, sostituendo l’infortunato Max Holloway, campione dei pesi piuma. Proprio durante il media lunch per l’evento Ortega ha rilasciato queste dichiarazioni in merito ala sfida con Edgar:

“Questa è la parte migliore. Questa è una grande sfida perché mi dà un motivo in più. Perché sai cosa? Questo è un ragazzo che non è mai stato finalizzato. Sono il tipo di persona alla quale se dici che non puoi fare qualcosa, per esempio:’ Brian, non puoi fare un salto indietro da quell’edificio a due piani’ puoi stare certo che lo farò”

Ortega è un maestro nell’arte della finalizzazione, ed è a quota 13 finalizzazioni in carriera. In pratica Ortega ha sottomesso o messo ko ogni avversario che ha affrontato:

“È così che sono stato sin da quando ero un bambino. Quindi se dici ‘hey lo sai che questo tizio non è mai stato finaizzato’ e tutti mi hanno detto ‘non puoi finire Frankie Edgar, non puoi farlo’, nella mia testa penso già a come farlo. Vediamo se ci riesco. Ho sempre visto Frankie combattere, ho guardato i suoi combattimenti crescere, non direi di essere stato un suo fan, ma di sicuro pensavo: ‘Yo, quel ragazzo è tosto, lui è il campione, lui è un top fighter’ quando ero al liceo. E ora che sono cresciuto andrò a combattere proprio contro Frankie Edgar. Questo succederà sabato. Quello di per sé è già un risultato.”

Highlight del fenomeno Sean O’ Malley

Oggi vogliamo condividere con voi tutto l’hype che abbiamo per il giovanissimo fighter UFC Sean O’ Malley (al suo esordio in un evento numerato).
O’Malley ha combattuto i suoi primi cinque match in Montana, prima di partire e combattere per il Legacy Fighting Alliance, dove ha messo KO David Nuzzo.
Dopo la vittoria su Nuzzo, O’Malley si è guadagnato un posto nella serie TV di Dana White dove ha sfidato Alfred Khashakyan.
O’Malley ha battuto Khashakyan con un sorprendente knockout nel primo round e ha ricevuto un contratto UFC.
Sean ha debuttato in UFC a dicembre 2017 al The Ultimate Fighter 26 ed in finale ha combattuto Terrion Ware. Dopo una vera battaglia O’Malley ha vinto la lotta per decisione unanime.

O’Malley questo fine settimana affronterà Andre Soukhamthath ad UFC 222.

Godetevi questo bellissimo video di highligt di questa futura stella delle MMA.

Perry sfida apertamente Covington

Mike Perry dopo gli ultimi battibecchi avuti con Covington, lancia l’ennesima sfida al fighter rivale che in questo momento occupa la posizione numero tre dei ranking UFC (il che rende il match difficilmente realizzabile visto che Perry è molto indietro in classifica):

“Se Covington si rendesse disponibile e la UFC me l’offrisse ci combatterei subito. Avrei bisogno solo di 60 giorni per riprendermi e poi giù con Colby. Non mi interessa cosa ha scritto su di me e per quanto riguarda la mia ragazza, ha solo fatto vedere su internet quanto sia bella, anche se non ce ne era bisgno. Fanculo quella piccola puttana di Colby. Sono sempre disposto a far vedere chi sono e mettere giù chiunque. Mike Perry è pronto per uccidere.
Perchè ha paura di combattere un fighter come me? Alla fine ho perso contro un ragazzo che lui ha battuto. Perchè avere paura allora.
Non mi piace per niente quel figlio di puttana. Cosa farà? Mi afferrerà e mi terrà stretto? Si certo, come no.”

Kevin Lee : McGregor batterebbe sicuramente Nurmagomedov

Kevin Lee è uno dei fighter più giovani e promettenti della categoria pesi leggeri UFC e, la sua ascesa ai vertici sembra prima o poi inevitabile.
Nel frattempo Kevin analizza quella che è la situazione attuale della categoria e pensa che Conor in questo momento sia ancora il campione da battere (via MMANytt):

“Penso che Conor batterebbe tranquillamente Khabib. Farebbe esplodere le menti delle persone, e le farebbe esplodere a dismisura. A quel punto poi la gente penserebbe che Conor sia un Dio magico. Le persone sono stupide comunque. Ma ad onor del vero, Khabib è molto colpibile. Ha un sacco di buchi nel suo gioco. Sembra che non sia in grado di rattoppare quei buchi. Non combatte molto spesso, non è facile vederli, ma lo stesso Khabib che si è scontrato con Edson [Barboza] è stato lo stesso che si è presentato contro [Rafael Dos Anjos] sei anni fa, con gli stessi buchi.
Se dovessero combattere, secondo me onestamente vincerebbe McGregor. Primo Khabib deve provare a superare Tony [Ferguson] però. “

Jon Jones, il CSAC gli revoca la licenza e lo multa

Finalmente comincia a delinearsi il contorno del caso Jon Jones, oramai in bilico dall’agosto del 2017. Jon Jones ha presenziato all’udienza della California State Athletic Commission (CSAC) riunita per esaminare il caso dopo la sospensione per doping comminata dalla USADA in seguito al suo incontro ad UFC 214 con Daniel Cormier. Il CSAC ha lasciato alla USADA la gestione della sospensione (come era auspicabile che fosse), revocando la sua licenza, il che di per sè potrebbe già bloccarlo per un anno. Per quanto riguarda le ammende, il CSAC ha comminato il 40 percento della borsa di 500K $ che Jones ha percepito a UFC 214 più un’aggiunta di 5K $.

Durante l’udienza sono stati elencati anche tutti gli incontri che Jon Jones ha avuto con la legge e con la USADA. In questo quadro, è stata riconosciuta la condotta “spericolata” e “negligente” dell’atleta americano. Anche se alcuni ritenevano che il suo buon senso avrebbe dovuto portarlo ragionevolmente a non doparsi prima di un combattimento, la decisione finale è stata quella di allontanarlo dallo sport.

L’appendice alla revoca della licenza in luogo di una semplice sospensione è che, trascorso un anno, Jon Jones dovrà apparire davanti al CSAC mostrando “prove di riabilitazione”. Se non ci saranno miglioramenti ritenuti sufficienti dalla commissione, il CSAC può decidere di non concedere la licenza. Hanno stimato anche la prossima sospensione della USADA quantificandola tra i 18 mesi e i 2 anni.
Il caso, comunque, è tutt’altro che finito: Jon Jones e il suo management dovrebbero sottoporsi ad un arbitrato dopo la sospensione che verrà comminata dalla USADA.

Bisping vuole Rockhold come passo d’addio

Michael Bisping ha dichiarato a più riprese che, se dovesse tornare a combattere, il suo prossimo incontro sarà l’ultimo. Il britannico, ex campione dei pesi medi UFC, è reduce da due sconfitte consecutive contro Gastelum e GSP. Proprio il fighter canadese, battendolo a UFC 217 è riuscito a sfilargli il titolo, vinto per ko contro Luke Rockhold.

Tra Rockhold e Bisping non è mai corso buon sangue e l’animosità tra i due è cresciuta proprio quando il britannico ha messo ko il californiano per poi farsi beffe di lui in conferenza stampa. Quel ko ha esposto uno dei grandi problemi di Rockhold nello striking e gli è costato anche il match contro Romero.

Bisping durante il suo podcast ha dichiarato che gli piacerebbe chiudere la carriera con il finale della trilogia con Luke Rockhold:

“Se quel figlio di puttana vuole battersi a 205, sì, possiamo organizzarlo, amico” ha detto Bisping. “Non ho alcun problema a mandarti al tappeto di nuovo”


“Ho esposto Luke Rockhold. L’ho messo ko. David Branch lo ha quasi messo giù. Yoel lo steso. Ho letteralmente preso la sua anima, quindi se vuole che lo faccia di nuovo, sicuramente metterebbe benzina sul fuoco. Posso combattere a 205 e posso combattere a 185”, ha concluso Bisping. “Non mi crea problemi. Ecco combatterò di nuovo, se troviamo un buon accordo. Per fortuna ora sono in una buona posizione. “

“Amo ancora combattere. Combattere è quello che faccio, mi ha donato un palcoscenico e sento ancora di avere almeno un altro incontro dentro di me. Ne avrei anche di più, ma sto solo dicendo che dal mio punto di vista lavorativo forse un match ha più senso, forse altri due, forse non di più. Vedremo cosa riserva il futuro se riusciamo ad accordarci. “

White : Jones è molto fiducioso sul suo rientro nel 2018

E’ attesa per domani la sentenza della CSAC sul caso Jon Jones. il fighter rischia fino a 200.000 dollari di multa e soprattutto la revoca per un anno, a partire dal giorno della sentenza, della licenza di combattimento. Ancora nessuna data, invece, per quanto riguarda l’arbitrato con la USADA, dove Jones rischia fino a 4 anni di squalifica.
Nel frattempo il presidente Dana White racconta di una conversazione avuta con Jones e di quanto l’ex campione del mondo sia fiducioso riguardo la sentenza:

“Non so come andrà a finire con Jones. Ovviamente sarebbe bello [se potesse combattere quest’anno. Jon e io abbiamo parlato ieri per la prima volta dal suo ultimo combattimento. Lui si sente bene, e dice che sta facendo pensieri positivi in questo momento. Si sta solo concentrando sull’allenamento. Vuole tornare quest’anno.”

Ortega : I colpi con cui Stephens ha finalizzato Emmett erano regolari

Brian Ortega si congratula con Stephens e non pensa assolutamente che Jeremy abbia finalizzato Emmett in maniera scorretta:

“Non penso che i colpi di Stephens fossero illegali. Alcune delle gomitate che ha lasciato partire quando Emmett era a terra erano legali, poi penso che una sola sia andata a segno sulla parte posteriore della testa. Ma quando stai cercando di finire il tuo avversario può succedere e basta. Non mi sento di dire che Stephens sia un combattente scorretto. La mano di Emmett era sollevata dal tappeto quando Jeremy gli ha inflitto la ginocchiata, quindi anche se fosse andata a segno, era legale. Congratulazioni a lui per aver finito Emmett.”

Lobov : La UFC non ha voluto McGregor vs Edgar

Conor McGregor vs Edgar a quanto pare era davvero vicino all’ andare in porto.
Secondo l’amico e compagno di allenamenti di Conor, Artem Lobov, lo staff del campione irlandese era pronto per partire in direzione Las Vegas ma, la UFC avrebbe bloccato il tutto:

“McGregor stava per affrontare Edgar. Il match era molto molto vicino. Era reale, al 100 percento. Conor era pronto a combattere ad UFC 222. Stavamo già raccogliendo le nostre cose, eravamo pronti per partire. Stavamo pianificando cosa fare. Saremmo partiti per Las Vegas per fare questo breve camp. Tutto era pronto per andare.
Conor voleva combattere. Ho parlato con lui per molto tempo, ed era pronto ad andare e mostrare al mondo cosa può fare.
Sfortunatamente la UFC ha ritenuto che un ritorno di McGregor con così breve preavviso non sarebbe stato il migliore degli affari, non dando loro il tempo di promuovere adeguatamente l’evento.
Da quello che ho sentito, questo è stato il motivo principale per cui la UFC non ha voluto far combattere Conor.”

White : Non abbiamo mai parlato con Nate Diaz di un suo ritorno

La telenovella Diaz sta andando avanti ormai da mesi.
Nate non combatte dall’ultimo match perso contro Conor McGregor e da allora è stato un continuo tira e molla con la dirigenza UFC. Torna, non torna, torna, non torna.
Le ultime notizie diffuse da Nate pochi giorni fa, parlavano di un suo imminente ritorno in gabbia, voci che però Dana White ha puntualmente smentito e ,anche nella giornata di oggi ha ribadito che non c’è stato nessuno contatto con Diaz:

“Abbiamo offerto combattimenti a Nate. Lui non è mai venuto da noi a dire “Voglio combattere” e quindi noi non sappiamo cosa dirgli. L’abbiamo martellato dal suo ultimo match, offrendogli battaglie ma non si è mai detto interessato a combattere. Non so perché lo stia dicendo ora.
Non saprei nemmeno quale lotta desideri fare. Ovviamente, se Conor [McGregor] fosse disponibile, accetterebbe senza troppo pensarci. Sarebbe un super money fight.”

Benavidez recupera l’infortunio, rientro previsto per UFC 225

Dopo essere stato fuori combattimento da dicembre 2016, uno dei fighter più sottovalutati nella storia delle MMA è ormai sul punto di tornare. Il contender numero uno della divisione Mosca, due volte sfidante al titolo ed ex sfidante del titolo dei pesi gallo WEC, Joseph Benavidez, tornerà contro Sergio Pettis a UFC 225 a Chicago, Illinois, il 9 giugno, secondo quanto riporta il Chicago Tribune.

Inizialmente Sergio Pettis ha vissuto all’ombra del fratello maggiore, Anthony, ed era principalmente noto per essere il “piccolo Pettis”. Ma è rapidamente diventato uno dei top 5 nella divisione dei pesi mosca UFC, a soli 24 anni.
Pettis era reduce da una serie di quattro vittorie consecutive, prima che fosse battuto nel suo ultimo incontro dall’ultimo rivale di Benavidez, Henry Cejudo. Da un conter ad un altro, Pettis non cerca mai avversari facili. Prima di questo annuncio infatti si ventilava un incontro con Jussier Formiga, dopo l’impressionante vittoria ottenuta su Ben Nguyen a UFC 221.

Joseph Benavidez ha perso solo quattro volte nei suoi ventinove incontri da professionista, tutti e quattro contro due dei più grandi fighter di tutti i tempi: Dominick Cruz e Mighty Mouse, l’ancora regnante Demetrious Johnson. Benavidez è reduce da sei vittorie consecutive dopo Johnson e nonostante sia stato battuto due volte dal campione, molti hanno pensato che potrebbe essere il momento di dare un’ulteriore chance a Benavidez. Una vittoria su Pettis renderebbe il tutto ancora più probabile.

Secondo il manager di Henry Cejudo, Ali Abdelaziz, il suo assistito farà la rivincita con Johnson in estate, quindi se Benavidez riuscisse a vincere e guadagnarsi la title shot, l’incontro successivo potrebbe benissimo essere una rivincita, in entrambi i casi, come una specie di title-eliminator.

Breaking: Moussasi combatterà per il titolo e Venom Page tornerà in Bellator

Due grandi notizie appena giunte dal match making di Bellator.
L’ex campione Strikeforce e peso medio UFC Gegard Mousasi otterrà la sua tanto attesa sfida titolata contro il campione Rafael Carvalho. L’altra notizia invece riguarda Michael “Venom” Page, che tornerà nella gabbia dopo un breve periodo come pugile, ed affronterà David “The Caveman” Rickels.

Gegard Mousasi ha debuttato nella gabbia di Bellator vincendo per decisione contro Alexander Shlemenko e con quella vittoria, ha portato il suo record a 43-6-2. Il campione dei pesi medi Carvalho, nel frattempo, ha difeso la sua cintura con un knockout contro il nostro Alessio Sakara, elevando il suo record complessivo a un impressionante 15-1.

L’ultimo incontro nlle MMA di MVP è avvenuto invece nel novembre 2016, quando vinse in maniera spettacolare contro Fernando Gonzales. Venom ha un record perfetto di 12-0 nelle MMA. Rickels, d’altra parte, è in una serie positiva di due combattimenti, avendo recentemente battuto Aaron Derrow e Adam Piccolotti.

Ci risiamo, Lesnar torna in UFC?

L’ex campione dei pesi massimi UFC Brock Lesnar, ora membro attivo del roster WWE, sembra davvero essere in procinto di rientrare nell’ottagono più importante del mondo.
Il presidente UFC Dana White ha postato poche ore fa una foto ritraente Lesnar con indosso una maglietta della promotion americana.
Che sia il preludio di un imminente ritorno non è dato sapersi ma, dopo tante voci sembrerebbe proprio che ci siamo.
L’ultima volta Lesnar ha gareggiato in UFC nell’estate del 2016, quando sconfisse Mark Hunt per decisione unanime, sebbene poi il risultato dell’incontro fu commutato in un no-contest per la positività di Brock ai test antidoping.
Il contratto del campione americano con la WWE scade ad aprile, anche se non sarebbe in grado di competere per la UFC fino ad agosto di quest’anno se non con l’esplicito permesso di Vince McMahon. Lesnar è stato condannato inoltre a pagare una multa di $ 250.000 per il suo fallimento ai test antidoping. Se decidesse di tornare alle competizioni, dovrebbe comunque aspettare altri cinque mesi in modo tale da far decadere per intero la sua squalifica, oltre a informare la USADA della sua intenzione di rientrare nel gruppo di test.

Till non ha paura di nessuno ma vuole Thompson

Darren Till è senza ombra di dubbio uno dei fighter più in ascesa del roster UFC.
Dopo la vittoria ottenuta ai danni di Cerrone, il fighter britannico sta cercando in tutti i modi di sfidare Thompson ma, almeno per ora, Wonderboy non ne vuol sapere di combattere Darren.
Ecco cosa pensa Till della situazione attuale nei pesi welter:

“Thompson deve solo accettare la lotta. Facciamo solo una fottuta lotta. Tutti dicono che non sono degno di lui – proviamolo. Facciamolo. Me e lui. Dimostrami quanto sei bravo, so che gli colpirò il mento, so che sono migliore di lui.
Chi vuole combattere Thompson? Vuole [Rafael] Dos Anjos per vedere chi poi può andare per il titolo. Quindi se batte Dos Anjos, vuol dire che otterrà una terza title shot? Non ha molto senso. Sappiamo tutti che non può battere Tyron Woodley, quindi perchè non dare a qualcun altro una possibilità? Quindi combatti me, picchiami, poi combatti qualcun altro e conquistati la title shot. O combatti e perdi, mi lasci combattere qualcun altro e vediamo se riesco poi a togliere a Tyron il titolo.
Non ho paura di nessuno. Non ho paura delle prese di Gunnar, non ho paura della lotta di Usman, non ho paura della forza di Woodley e non ho paura del karate di Thompson. Non me ne frega niente di nessuno di loro. Non ho paura di nessuno di loro. Dovrebbero essere fottutamente spaventati da me, perché sono una piccola fica viziosa. Questo è ciò che sono.”

Latifi vince e chiama Cormier: “voglio questa possibilità”

Domenica sera, sulla main card dell’ottimo UFC Orlando, in Florida, lo svedese Ilir Latifi ha affrontato Ovince Saint Preux. Latifi ha avuto la meglio sul suo avversario nel modo più impressionante possibile, mettendolo a tappeto con una combinazione molto potente prima di finalizzarlo con la ghigliottina forse più spettacolare dai tempi di Jon Jones vs Lyoto Machida del 2011. Nei momenti successivi a questa vittoria, Latifi ha fatto un eccitante e sorprendente appello al campione dei pesi massimi leggeri UFC, Daniel Cormier.

Great night in Orlando👊🏾✨

Un post condiviso da Ilir Latifi (@ilirlatifi) in data:

Cormier, in quel momento ai bordi dell’Ottagono per commentare l’evento, ha risposto subito, ricordando agli spettatori che adesso ha un pesce più grosso da friggere, avendo in programma l’incontro con il campione dei pesi massimi Stipe Miocic per UFC 226. Latifi, ha assicurato, dovrà aspettare. Comunque questa è l’occasione che Latifi sente di aver guadagnato. Ha ribadito il motivo per cui sente aver meritato l’incontro per il titolo durante una conversazione post-fight avuta con MMAJunkie.

“Vediamo cosa succede”, ha detto Latifi. “Non ho alcun problema a combattere anche con i pesi massimi. Ma voglio quella possibilità. Non ha mai combattuto qualcuno come me – un wrestler delle stesse dimensioni. Mettiamoci incontro e vediamo cosa succede”.

“Ho tanto rispetto per la DC”, ha continuato. “È un vero campione. È una leggenda, sia all’interno dell’ottagono che all’esterno. Ma questi sono affari, e questa è la mia opportunità per ottenere il titolo. Penso che faremo una bell’incontro se succederà presto”.

Con la vittoria su Saint Preux, Latifi è andato in serie positiva di due incontri, avendo recentemente battuto il prospetto australiano Tyson Pedro per decisione unanime.

Faber accusa Bisping e Cruz di essere fottutamente ciechi

La vittoria di Stephens ad UFC Orlando non è stata priva di polemiche dato che Jeremy è riuscito a mettere a segno una ginocchiata illegale ed un paio di gomitate sulla parte posteriore della testa di Emmett. Dopo il combattimento, gli ex campioni UFC Dominick Cruz e Michael Bisping (a favore di Jeremy) hanno avuto un acceso dibattito con il campione dei pesi massimi leggeri UFC Daniel Cormier sul fatto che Stephens abbia o non abbia infranto le regole.
Faber, allenatore di Emmet, via Instagram ha fornito la sua versione dei fatti e non è rimasto colpito dalla valutazione di Cruz e Bisping della situazione:

“Dominick Cruz e Michael Bisping sono fottutamente ciechi. Quella era un ginocchiata dietro la testa. Ci sono volute una ginocchiata illegali sulla parte posteriore della testa. Congratulazioni a Stephens, ha combattuto un buon match. “

Gimme a break! Feel for @joshemmettufc, congrats @lilheathenmma but that was an illegal knee.

Un post condiviso da Urijah Faber (@urijahfaber) in data:

Tanti fighter solidali con Perry denunciano Covington

Dopo le pessime parole spese da Covington nei confronti di Perry, come era prevedibile ,le reazioni degli altri fighter non sono tardate ad arrivare e, ovviamente, sono state tutte di forte denuncia nei confronti di Colby.

Cub Swanson: “Non sono un fan di questo o di te Colby. Per favore, impara un po’ di classe.”

Anthony Smith: “Sono sempre stato a favore del trash talking per attirare attenzione … ma in questo caso si è passato il limite secondo me.”

Kevin Lee: “Covington sei una merda. Quell’uomo è andato là fuori e ha combattuto a facendosi prendere a calci nel culo.”

Kamaru Usman: “Tu sei la definizione di teppista in rete. Non vedo l’ora di renderti protagonista a sotto le luci quando ti batterò !! Continua a nasconderti, il tuo tempo sta arrivando.”

In ultimo , ecco la risposta di Mike Perry.

Mike Perry: “E ancora ho più follower di Covington.”

Whittaker annuncia la data ed il luogo del re match contro Romero

Quando Yoel Romero ha battuto Luke Rockhold nel main event di UFC 221, si è sicuramente guadagnato una rivincita con il campione in carica dei pesi medi Robert Whittaker. Mentre alcuni fan hanno ritenuto che Romero non meritasse questa opportunità sulla base del suo peso mancato, il presidente UFC Dana White ha confermato che il piano sia in realtà quello di una rivincita Whittaker-Romero.
Assodato ciò, la data e il luogo della rivincita sono rimasti nascosti anche in virtù del fatto che il campione in carica sta recuperando da un brutto infortunio. Whittaker oggi però, tramite twitter ,si è sbilanciato offrendo una precisa data per il re match:

“Hey Romero, io sono pronto per un re match a Chicago a giugno.”

A quanto pare quindi dovremo aspettare solo qualche mese per poterci gustare questo re match tanto atteso.

Stephens vince e convince. Gli highlight del match

Jeremy Stephens ieri notte ha fornito probabilmente una delle prestazioni più convincenti della sua lunga carriera in UFC.
Lui stesso galvanizzato da questa vittoria ha chiesto a gran voce la title shot al presidente Dana White.
Non sappiamo se davvero Stephens sia pronto per un fighter del calibro di Holloway ma una cosa è certa, Jeremy , come ha affermato nel post fight, ha sconfitto un tipo davvero davvero tosto quale è Emmet.
Ecco l’intervista e gli higlight del match vinto da Stephens.
Da notare le ultime fasi del match nelle quali Jeremy forse ha messo a segno dei colpi non proprio regolari(due gomitate dietro la nuca e una ginocchiata con il suo avversario ancora a terra) ma, a prescindere da ciò, il match sembrava comunque al capolinea.