Monthly Archives: Dicembre 2018

Zabit vs Stephens in lavorazione per UFC 235

Ariel Helwani porta news fresche riguardo Zabit Magomedsharipov. Il fighter dagestano sarà impegnato infatti a UFC 235, il prossimo 2 marzo a Las Vegas, Nevada, contro Jeremy Stephens:

Zabit Magomedsharipov vs Jeremy Stephens è in lavorazione per UFC 235 il 2 marzo a Las Vegas, hanno riferito diverse fonti a ESPN. L’incontro non è ancora finalizzato, ma ci si sta muovendo in quella direzione” Ariel Helwani

Per Zabit si tratterebbe dell’incontro più prestigioso della sua ancora giovane ma lanciatissima carriera. L’ultima sua vittoria risale a UFC 228, quando ha conquistato la quarta vittoria consecutiva in UFC battendo Brandon Davis per submission al secondo round. Attualmente si trova al numero 14 dei ranking.

Stephens invece è il contender numero 6 del ranking dei piuma dovrà riprendersi dopo la sconfitta subita da Jose Aldo lo scorso luglio, che ha interrotto una serie positiva di tre incontri vinti su Josh Emmett, Doo Ho Choi e l’ex campione dei leggeri Strikeforce Gilbert Melendez.

La card di UFC 235 al momento è la seguente e promette molto bene:
Welterweight – 170lbs: Robbie Lawler vs. Ben Askren
Strawweight – 115lbs: Tecia Torres vs. Weili Zhang
Welterweight: Nick Diaz vs. Jorge Masvidal
Welterweight: Diego Sanchez vs. Mickey Gall

Nurmagomedov: Holloway non merita ancora di affrontarmi

Max Holloway ha cementificato la sua legacy con la tredicesima vittoria di fila ottenuta ai danni di Ortega.
Max sta letteralmente dominando la categoria ed in tanti, compreso Dana White, si auspicano un esordio del fighter hawaiano nella categoria pesi leggeri.
Un match contro Nurmagomedov (vicino a realizzarsi ad UFC 223 ma saltato all’ultimo) sarebbe sicuramente molto affascinante e pieno di hype ma, il fighter russo pensa che ci siano atleti più meritevoli di Max che quindi necessita di rispettare le ‘fila’(via scrapdigest.com):

“Max sta facendo bene, questo è interessante per me, è un mio potenziale rivale .. ma questa è una categoria diversa per lui, ci vuole un’altra struttura corporea, un altro modo di lottare.
Penso che abbia bisogno di fare alcuni combattimenti di assestamento nella divisione pesi leggeri, per testare le tue capacità. Questa è puramente la mia opinione. Dopotutto, nella mia categoria c’è chi lo merita di più; Tony Ferguson e Dustin Poirier.”

UFC on Fox Lee vs Iaquinta 2: I Risultati

Nella notte è andato in scena UFC on Fox 31 a Milwaukee al Fiserv Forum. Ottime prestazioni offerte nel main e co-main event. Di seguito i risultati completi:

Main Card (FOX)

Lightweight Al Iaquinta def. Kevin Lee Decision (unanimous) (48-47, 48-47, 49-46) 5 5:00
Lightweight Edson Barboza def. Dan Hooker TKO (punch to the body) 3 2:19
Bantamweight Rob Font def. Sergio Pettis Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Lightweight Charles Oliveira def. Jim Miller Submission (rear-naked choke) 1 1:15

Preliminary Card (Fox Sports 1)

Welterweight Zak Ottow def. Dwight Grant Decision (split) (28-29, 29-28, 29-28) 3 5:00
Lightweight Drakkar Klose def. Bobby Green Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Lightweight Joaquim Silva def. Jared Gordon KO (punches) 3 2:39
Middleweight Jack Hermansson def. Gerald Meerschaert Submission (guillotine choke) 1 4:25
Middleweight Zak Cummings def. Trevor Smith Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Featherweight Dan Ige def. Jordan Griffin Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00

Early Preliminary Card (UFC Fight Pass)

Light Heavyweight Mike Rodriguez def. Adam Milstead TKO (knee to the body and punches) 1 2:59
Heavyweight Juan Adams def. Chris de la Rocha TKO (punches)

Cruz esalta il lato umano di John Lineker

Domick Cruz era pronto a rientrare in gabbia per affrontare John Lineker il prossimo 26 gennaio.
Il match però purtroppo non si terrà a causa di un infortunio patito proprio da Cruz. Lineker dal canto suo ha speso parole molto belle nei confronti dell’ex campione del mondo, parole che hanno portato Cruz ad una pronta risposta, anche essa di profonda stima:

“Il profondo rispetto che ho per te come essere umano al di fuori dell’ottagono è uno dei principali motivi per cui sono stato onorato di avere avuto in programma questa lotta con te.
L’opportunità sarebbe stata una grande sfida per la mia carriera.
Mi dispiace di non aver avuto l’onore di gareggiare contro di te alla nostra data stabilita.
Apprezzo che tu stia facendo partire dal tuo cuore con umiltà parole gentili e potenti.
Grazie per aver insegnato a ME cosa vuol dire essere un umano ispirato dal cuore che guarda lontano, oltre 100.000 piedi, eliminando bisogni e interessi egoistici.
Questa è una di battuta d’arresto che diventerà parte della mia eredità.”

View this post on Instagram

@ufcjohnlineker , The deep respect I have for you as a human being outside of the octagon is one of the biggest reasons I was honored to have this fight with you. The opportunity would have been a great challenge for me next up in my career. I regret that I didn’t get the honor of competing against you on our set date. I appreciate you reaching out authentically from your heart with humility in your kind, powerful words. Thank you for teaching ME what it looks like to be a whole-hearted inspiring human that looks at the 100,000 foot view, eliminating the self-focus concern that includes only selfish needs and interests. This is a setback opportunity unfolding that will become part of my legacy. With nothing but respect for you, I wish you the best in your next matchup and look forward to watching you further compete.

A post shared by Dominick Cruz (@dominickcruz) on

Storie di MMA: Bisping e la chance titolata last minute

Recentemente Michael Bisping è stato ospite al Joe Rogan Experience ed ha condiviso con il padrone di casa del famoso podcast diverse opinioni e spunti sul mondo delle MMA, sugli steroidi, il trash talking e la sua lunga carriera. Particolare il Conte si è soffermato sul momento in cui è venuto a sapere di poter sfidare Luke Rockhold per il titolo dei pesi Medi UFC.

“Avevo preso parte alle riprese di XXX-Il ritorno di Xander Cage ed ero stato sul set per 3 mesi. Stavo tornando a casa e cercavo disperatamente dei walkie talkie per mio figlio. Mi sono reso conto che al giorno d’oggi è complesso trovare dei walkie talkie ed ho dovuto fare un cazzo di giro assurdo per trovarli per poi vedere mio figlio che non ci ha mai giocato perchè aveva il cellulare! Forse avrei dovuto pensarci prima”

“Appena arrivo a casa vedo su Twitter che Weidman ha dato forfait e allora chiamo Dana e gli dico: ‘Senti se la notizia è vera sai dove trovarmi’ e lui mi rispose: ‘Grandioso, mi piace molto ma c’è già Jacare che è la nostra prima scelta’, appena sento questa cosa lascio perdere. Per un momento avevo pensato di poter avere la title shot ma poi ho pensato: ‘Non esiste che Jacare rifiuti un’opportunità del genere’.”

“Vado a casa del mio amico Jason a vedere una partita di basket e bevo un po’. Non proprio da ubriacarmi, però mi faccio un paio di birre. Ovviamente se avessi saputo di dover combattere per il titolo avrei fatto una dieta ferrea per più di un mese. Il giorno dopo vado in palestra per un soft workout e il mio telefono impazzisce e si illumina come un albero di Natale: è Ariel Helwani. Mi chiama e mi dice: ‘Mike, Dana ha appena annunciato a Sport Center che combatterai per il titolo!’ ed io: ‘Che cazzo! Fottuto Dana! Che Dio lo benedica!’ ”

“La prima cosa che faccio ovviamente è precipitarmi nello spogliatoio e salgo sulla bilancia. Peso 215-216 libbre. Io di solito arrivo la settimana prima dell’incontro a 200 libbre. Lascio perdere i pesi, mi metto uno zaino addosso e comincio a correre per la città di Toronto, senza mai fermarmi, nemmeno ai semafori e rischiando di essere investito dai taxi. Mentre ogni tanto sono al telefono con Dana per negoziare i termini finisco in un posto isolato nel nulla. Chiamo il mio amico Jason Parillo, mio boxing coach, e mi sfogo. Tipico della mia carriera arrivare alla fight più importante senza preparazione, dopo aver girato un film e senza essermi allenato contro qualcuno che mi ha già battuto. E lui mi ha detto: ‘Stai tranquillo, perchè magari non la vincerai, ma devi rilassarti e vedrai che arriverai preparato.’ ”

“Quello che è successo è stato proprio che mi ero sempre sovraccaricato di allenamento per tutti i miei incontri e per la title fight no. Non sono mai arrivato così rilassato e questo è stato il segreto. Il ko è nato da un video di Rockhold, che avevamo visto con Jason dove lui faceva degli allenamenti con gli elastici e lasciava sempre questo mento molto alto e Jason mi disse: ‘Lì ci devi andare col gancio sinistro’ e così è stato”.

Cejudo vs Dillashaw ha un backup: è Joseph Benavidez

A UFC Brooklyn, primo evento della promotion targato ESPN, la card avrà come headliner un match champion vs champion nei pesi mosca, tra l’attuale reggente della divisione Henry Cejudo ed il campione dei pesi gallo TJ Dillashaw. Si tratta del debutto in divisione mosca per Dillashaw, quindi il fatto che riesca o meno a fare il peso resta per ora un’incognita. Trattandosi di un match a rischio, come in tanti altri casi del genere la UFC si è cautelata ingaggiando un backup, che nel caso in questione è un top contender della divisione al limite delle 125 libbre: Joseph Benavidez. La notizia arriva da MMA Junkie.

La UFC sfrutta quindi un evento contingente, la cancellazione di UFC 233, per avere un piano di emergenza: Benavidez infatti doveva combattere in quell’evento con il contender in ascesa Deiveson Figueiredo, salvo poi assistere alla rimozione della card di Anaheim. A Benavidez in questo caso va addirittura meglio, potendosi avvalere in quel di Brooklyn di una potenziale title-shot.

Benavidez e Dillashaw erano compagni di squadra da molto tempo al Team Alpha Male, almeno fino a quando TJ decise di spostarsi in Colorado seguendo il trainer Duane Ludwig. Benavidez, a differenza di Cody Garbrandt i cui rapporti con Dillashaw si deteriorarono dopo quella decisione, era ancora in buona amicizia con il campione dei pesi gallo dopo il suo congedo e ha anche continuato ad allenarsi con lui per un po’.

Anche Cejudo ha dei precedenti con Joseph Benavidez: ha subito contro di lui la sua ultima sconfitta. I due hanno combattuto dopo aver allenato nella stagione 24 di “The Ultimate Fighter”. Benavidez si portò a casa la vittoria per split decision a dicembre 2016. Da allora, Benavidez ha subito un infortunio ai legamenti ed è andato 1-1 dal suo rientro, perdendo con Sergio Pettis e vincendo per TKO con Alex Perez.

Velasquez vs Ngannou ad UFC Phoenix

Finalmente torna Caino!
Notizia non ancora ufficiale ma praticamente si attende solo la conferma definitiva, Francis N’Gannou vs Cain Velasquez main event a UFC Phoenix il prossimo 17 febbraio.
ricordiamo che Velasquez manca dalle scene da ormai quasi 3 anni quando nel luglio 2016 vinse contro Travis Browne.
I problemi alla schiena hanno flagellato da sempre questo grande fighter, considerato da molti il miglior massimo di sempre.
Ad attenderlo ci sarà la potenza devastante di Francis Ngannou, pienamente ripresosi dopo la vittoria convincete ottenuta contro Blaydes a Pechino.

UFC 233 è stato ufficialmente cancellato

Dopo il forfait di Dominick Cruz e l’impossibilità di sostituirlo degnamente, arriva anche la cancellazione di UFC 233. L’evento che avrebbe visto l’esordio di Ben Askren nella promotion contro l’ex campione dei pesi welter Robbie Lawler è stato quindi rimosso e tutti gli incontri sembra che saranno assegnati in card di altri eventi.

UFC 233 doveva andare in scenda in California ad Anaheim il 26 gennaio e inizialmente avrebbe dovuto avere come main event il match titolato tra Henry Cejudo e TJ Dillashaw. L’incontro poi spostato ad una settimana prima nella card inaugurale di ESPN+.

L’impossibilità di poter fissare un match titolato nella card ha dato un motivo in più per cancellare definitivamente l’evento.

Di seguito gli incontri che si sarebbero dovuti tenere nella card:

Welterweight Robbie Lawler vs. Ben Askren
Bantamweight TBA vs. John Lineker
Flyweight Joseph Benavidez vs. Deiveson Figueiredo
Women’s Strawweight Cortney Casey vs. Cynthia Calvillo
Lightweight TBA vs. Francisco Trinaldo
Lightweight James Vick vs. Paul Felder
Women’s Strawweight Aleksandra Albu vs. Emily Whitmire
Middleweight Markus Perez vs. Anthony Hernandez
Women’s Bantamweight Marion Reneau vs. Yana Kunitskaya
Featherweight Kron Gracie vs. Alex Caceres
Bantamweight Manny Bermudez vs. Benito Lopez

Usman rivela l’accordo: si va verso il match con Woodley

Le speculazioni circa il titolo dei pesi welter continuano, e sembra che tutte le circostanze siano contrarie a Colby Covington.
Come molti si sarebbero aspettati, il prossimo incontro per il titolo dei welter sicuramente avrebbe dovuto vedere Covington di fronte alla sua nemesi, il campione indiscusso Tyron Woodley. Sembra tuttavia che la UFC non sia dello steso avviso, con il contender ormai proiettato verso i piani altissimi Kamaru Usman lanciato dall’ultima vittoria contro l’ex campione di pesi leggeri Rafael Dos Anjos.

Con la recente cancellazione di UFC 233, una card che si credeva potesse ospitare questo match titolato, Usman rivela adesso che gli è stato ufficialmente offerto un incontro con il campione Tyron Woodley.

Spero che la tua mano sia pronta campione. L’accordo per l’incontro è stato firmato e ci vediamo presto

Kamaru Usman era già ben fiducioso di misurarsi con Ben Askren, amico di Woodley che lo aveva chiamato in causa qualche tempo fa. Il nigeriano ha comunque detto la sua circa il perché di tutta questa confusione nei piani alti della divisione.

Il vero problema è Tyron“, ha detto Usman. “Sono stanco di essere gentile, sai? Ascolta, al di là di tutto ho pieno rispetto per Tyron, amico. Penso che sia un ragazzo fenomenale, è stato un grande campione. Ma crea molti di questi problemi. E capisco una parte della sua argomentazione quando dice: ‘Ehi, sai, ho combattuto molto, molto spesso. Voglio un po’ più di tempo’, io lo capisco. Quindi vieni fuori e spiegalo. Non te ne uscire dicendo che stai bene e sei pronto per andare e poi non difendere la cintura quando ti chiedono di combattere. Questo è il problema“.

L’ultimo combattimento di Woodley risale a settembre scorso, UFC 228, quando ha regolato Darren Till con relativa facilità. Sfortunatamente, Woodley si è fatto male al pollice durante il match e ha avuto bisogno dei ferri per risolvere il problema. Adesso, stando alle ultime news, sembra che lo vedremo presto.

Michael Bisping racconta di aver combattuto i suoi ultimi match da ‘non vedente’

È risaputo che Michael Bisping non ha mai recuperato completamente la vista a seguito di un calcio messo a segno da Vitor Belfort anni fa.

Recentemente durante un podcast di Joe Rogan, Bisping ha rivelato esattamente quanto sia stato difficile per lui combattere fino al termine della sua carriera, con i medici UFC sempre pronti a valutare la sua capacità di poter lottare (via MMAIndia):

“Vedo tutto piccolo, minuscolo, minuscolo. Quindi non vedo davvero bene. La mia vista è molto sfocata. Voglio dire, sono stato in grado di superare i test, per poter essere in grado di combattere, con una commissione che pretende tu abbia una buona vista e non un 20/200.
Il mio dottore era sempre meravigliato di come io fossi in grado di superare i test con i problemi che avevo.
Questo succedeva perché vedevo due immagini diverse, il mio cervello annullava quella distorta. La percezione della profondità è stato un vero problema. È stato un problema durante i miei ultimi combattimenti. Come ho detto, sono stato autorizzato dai medici. L’UFC era molto presente, mi ha mandato da un numero di medici diversi e ho superato sempre i test. Ogni volta che li facevo però il medico diceva: “non ti consigliamo di combattere”. La visione 20/200 rappresenta clinicamente cecità “.

Salta Cruz vs Lineker per UFC 233, Dana White pensa a Garbrandt

Ancora problemi fisici per l’ex campione dei pesi gallo UFC Dominick Cruz. Il suo ritorno era in programma per UFC 233 il 26 gennaio contro John Lineker, ma adesso sembra che sia saltato tutto ancora una volta per infortunio e Cody Garbrandt sarebbe in lizza per sostituirlo contro il brasiliano. Questo secondo MMA Brasil:

#Breaking Dominick Cruz sembra essere fuori dai giochi contro John Lineker per un infortunio. UFC sta cercando Cody Garbrandt come sostituto, mi dicono le fonti. Altro su @mmabrasil presto.

Dominick Cruz è stato tormentato dalla sfortuna dai tempi della stagione 15 di The Ultimate Fighter. Doveva combattere contro Urijah Faber alla fine della stagione, ma Cruz si sarebbe lacerato un tendine e avrebbe poi dovuto rinunciare. Cruz ha combattuto l’ultima volta a dicembre 2016, quando fu sconfitto per la prima volta in UFC in carriera contro Cody Garbrandt. Da allora Garbrandt ha combattuto due volte contro TJ Dillashaw, perdendo in entrambe le occasioni prima del limite.

La card di UFC 233 sembrava molto promettente nelle fasi iniziali di programmazione, ma adesso si sta lentamente perdendo dopo la rimozione del main-event. Se rientrasse Garbrandt sarebbe un’altra storia ma, come abbiamo appreso da MMA Junkie, Garbrandt potrebbe non essere pronto a combattere per la data di Anaheim.

Parlando con il camp di Cody Garbrandt, mi è stato detto che si sta ancora riprendendo da un infortunio alla mano e sta lavorando per tornare a marzo – quindi, non sarebbe disponibile ad affrontare John Lineker a UFC 233“.

Dustin Poirier : Datemi Ferguson o Conor

Dustin Poirier merita senza ombra di dubbio una chance titolata e le ultime tre vittorie di fila ottenute contro fighter di primissimo livello(Gaethje, Alvarez, Pettis) ne sono un’ulteriore prova.
Dustin, in ogni caso, non ha espresso una preferenza univoca per il suo prossimo match ed ha fatto il nome di tre fighter come suoi papabili avversari, Ferguson, McGregor o Nurmagomedov(via MMAIndia):

“Mettiamo su questa merda. Sono stufo di questo. Voglio combattere Tony e se non è Tony, va bene per Tony, perchè si è guadagnato il match contro Khabib. È sicuramente il prossimo in fila per la cintura. È davanti a me. Sono d’accordo. Ma se questo non accadrà, lasciatelo affrontare a me. O lasciatemi affrontare Conor.
So che alcune cose non può programmarle l’UFC. Non sto incolpando l’UFC, ma sono stufo è voglio affrontare un top.
Contro McGregor sarebbe una lotta divertente per i fan e per entrambe le nostre carriere. Avrebbe senso. Ma non so in realtà cosa abbia più senso in questa fottuta promotion.
Ho lavorato nella mia intera vita per essere un campione del mondo. Il prossimo sarà il mio 40° combattimento e sono più vicino che mai a realizzare il mio sogno.”

Woodley risponde alle accuse di Dana White

Durante la promozione di UFC 231, Dana White non ha risparmiato critiche al campione dei pesi welter Tyron Woodley che, a suo dire, non vuole mai difendere il titolo.

Intervenuto all’Ariel Helwani MMA Show, il campione in carica ha deciso di replicare alle accuse del presidente della promotion:

“Ho accettato di combattere Colby. Ho accettato di combattere davvero chiunque – questa è la parte divertente. Ho soltanto chiesto un po’di tempo prima di confermare il match (con la mano va tutto bene adesso). Non ho mai detto di no alla data del 26 gennaio. Possiamo metterlo per iscritto. In realtà voglio combattere ad Anaheim.”

“Mi sono messo in gioco molte volte per l’UFC molte, molte, molte volte. Ma a un certo punto, è necessario iniziare a controllare la propria legacy, stare attenti alla difesa del titolo, monitorare il modo in cui vuoi essere ricordato. Non voglio essere ricordato come uno che ha perso un combattimento con Colby Covington, o chiunque altro, sapendo di non essere al 100%, o senza aver avuto la la possibilità di passare almeno attraverso il medico che ha eseguito il intervento chirurgico alla mano per ottenere la sua autorizzazione “.

“Non guadagno soldi se non combatto”, ha concluso Woodley. “Se la gente pensa che io voglia restare seduto con le mani in mano e pensa che io faccia abbastanza soldi con la musica, in TV o nei film, non hanno capito nulla. Guadagno i miei soldi nella lotta. È lì che faccio i soldi e riconosco che questo è il mio momento, e sono pronto a fare di tutto”

Kavanagh: Potrei decidere di non allenare più McGregor

Lo storico coach di McGregor è rimasto segnato molto più del suo assistito a seguito del match perso dall’irlandese contro Nurmagomedov.
La preoccupazione principale di Kavanagh è la quantità di danni che McGregor ha subito contro Khabib Nurmagamedov. Kavanagh ha dichiarato al Sunday World in Irlanda(via scrapdigest.com):

“Conor dovrebbe sicuramente convincermi per farlo di nuovo. Adoro l’intero viaggio che abbiamo avuto, ma avrei bisogno di un buon “perché”. Potrebbe essere di nuovo contro Diaz perché ha promesso quella lotta. Potrebbe essere una rivincita con Khabib. Ma se fosse solo: ‘Beh, vogliono che combatta quel ragazzo’, penso che risponderei, ‘Ti auguro il meglio’ e non lo allenerei.
Ora ha una moglie e due figli e non voglio che lui faccia più match di quanti ne abbia bisogno. Khabib lo ha colpito con un pugno in quel match come non era mai stato colpito prima. E anche Superman rallenta ad un certo punto.
Onestamente non so cosa accadrà. In realtà non gli parlo dal combattimento contro Khabib. Sta facendo i suoi tour di whisky nel mondo. Fa il tutto esaurito, è pazzesco. Non so cosa farà, mi chiedete di entrare nella mente di un altro uomo e non posso proprio farlo.”

Joe Rogan: “Ve lo dico io contro chi deve combattere McGregor”

Ci sono molte opzioni interessanti sul tavolo per il prossimo combattimento dell’ex campione UFC di pesi piuma e leggeri, Conor McGregor. Secondo Joe Rogan, tuttavia, c’è un potenziale matchup che si distingue da tutti gli altri: una trilogia con Nate Diaz. McGregor e Diaz si sono incontrati già due volte in precedenza, guadagnando una vittoria a testa, e Rogan crede che i tempi non potrebbero essere più propizi per un incontro di trilogia. Adesso la UFC deve solo stabilire i tempi: L’UFC ha bisogno solo di renderlo degno del tempo.

Quella è la grande battaglia“, ha commentato recentemente il commentatore UFC sul suo podcast JRE (riportato da SportsJoe). “Se fossi un promoter, chiamerei Nate e gli direi: ‘Cosa dobbiamo fare?’… Dagli ciò che vuole. Dagli un sacco di soldi!

Se la UFC non fosse in grado di convincere Nate Diaz a tornare in gabbia, Joe Rogan ritiene anche che un incontro di cui si è parlato recentemente tra Conor McGregor e Donald Cerrone sarebbe un grande affare.

Quanto ha fatto bene Cowboy contro Mike Perry? Quello è un nuovo Cowboy Cerrone. Sembrava diverso: più calmo. Come un dannato boia“. “Questo è un incontro che vorrei fare. Vorrei fare quel match. E’ un match fottutamente eccitante e anche un potenziale grande successo di vendita“. “Ma Cowboy non ha combattuto a quel peso – 155. Ha fatto la maggior parte dei suoi incontri a 170 libbre – Till, Masvidal, Perry, Leon Edwards… ma potrebbe ancora fare 155. Non è un grande 170“.

Donald Cerrone da allora è stato collegato a un possibile match con il contender in auge Alex Hernandez e al momento sarebbe l’ipotesi più accreditata. Inoltre sappiamo che Conor McGregor non sarà in grado di combattere fino a quando non riceverà il responso della Commissione atletica del Nevada dopo i fatti accaduti a UFC 229 post-match con l’entourage di Khabib Nurmagomedov.

Rener Gracie orgoglioso di Ortega

Rener Gracie è il bjj coach di Brian Ortega, ma non solo, i due hanno stretto un legame che va oltre il semplice rapporto allenatore-figther, sono come fratelli. Ortega più volte ha ribadito l’importanza nella sua vita di Rener Gracie e lo ha più volte ringraziato pubblicamente per questo.

Gracie oggi ha lasciato su Facebook un post davvero commovente indirizzato al suo allievo e amico:

“Quando siamo arrivati ​​all’ospedale, la prima cosa che hai detto è stata “Mi dispiace”. Fratello mio, non hai nulla di cui scusarti. Sei venuto dal nulla e hai gareggiato ai massimi livelli contro uno dei migliori fighter p4p al mondo. Per quattro round, hai incassato i suoi colpi migliori, ma non sei mai andato giù e non hai mai smesso di sparare. Il cuore che hai mostrato la scorsa notte non potrebbe mai essere insegnato, e non sono mai stato così orgoglioso di essere il tuo allenatore, il tuo amico e il tuo fan. Non hai fallito, Max ha prevalso. E se fosse mai possibile vincere in una sconfitta, l’hai fatto la scorsa notte.”

Dana White: GSP non ha intenzioni di combattere e non affronterà mai Khabib

Dopo il match vinto contro Bisping nel 2017 GSP è uscito mestamente di scena decidendo di non difendere il titolo appena conquistato.
St-Pierre ha espresso interesse nel combattere Conor McGregor o Khabib Nurmagomedov scartando altre opzioni come Nate Diaz, Tyron Woodley e di recente Ben Askren.
In tutto ciò il presidente UFC Dana White non è convinto che l’ex campione dei pesi medi e dei welter voglia davvero combattere:

“Non credo che Georges St-Pierre voglia combattere in questo momento. Abbiamo sentito sue interviste nella quali diceva ‘Combatterò Conor’ e cose del genere. Ma non è realistico. Penso che se Georges vedrà un combattimento che gli piace, lo farà ma non cercherà di tornare tanto presto.
Riguardo un match contro Khabib la realtà però è questa, il ragazzo ha vinto la cintura da 170 libbre, senza mai perderla. Ha vinto la cintura a 185 libbre ma l’ha lasciata vacante subito. Non lo farò venire a combattere a 155 per rinunciarvi e non difenderla.”

Ortega d’accordo con lo stop medico

UFC 231 è stata una grande serata per l’Ultimate Fighting Championship. Max Holloway è tornato ed ha sconfitto Brian Ortega nel main event a seguito di un Doctor’s Stoppage, mantenendo il suo titolo UFC Featherweight.

Ricordiamo che Max Holloway è tornato dopo oltre un anno di assenza dall’ Octagon. Avrebbe dovuto affrontare Ortega mesi fa, ma a causa di problemi di salute, la lotta non ha potuto avere luogo.

Max Holloway e Brian Ortega hanno combattuto per quattro round massacranti. Nessuno dei due era disposto a fare marcia indietro, e ad un certo punto il pubblico era preoccupato per la salute di Brian Ortega. Dopo il quarto round, il medico ha deciso di interrompere la lotta a causa di un occhio completamente chiuso di Ortega.
Ecco il pensiero di Brian a riguardo (via MMAIndia):

“Il medico a deciso di fermare il match e sono d’accordo. Avevo il naso rotto ed il pollice rotto ma ero disposto a morire in gabbia. La scorsa notte è stata la notte di Max. Tornerò. Grazie a tutti quelli che credono in me e mi supportano sempre.”

UFC 231: le pagelle

Siamo di fronte ad uno dei grandi classici, uno di quei match che vanno di diritto nel Gotha della UFC. E comunque in undercard c’erano: Claudia Gadelha, Nina Ansaroff, Jessica Eye. Per dire, ma che evento è stato? A saperlo ci saremmo comprati una…

Gunnar Nelson 8*: Quando il nostro buon Pedersoli si trovava davanti il Cowboy Oliveira, tutti più o meno eravamo concordi nel dire che il brasiliano si poteva battere portandolo sul terreno a lui meno congeniale: a terra. Ecco, Nelson fa quello che forse avrebbe potuto fare Carlo, se ne avesse avuto il tempo. Nel primo round e all’inizio del secondo se la gioca in piedi, resistendo al micidiale striking e ai colpi di Oliveira che arrivano da ogni posizione. Nel secondo, dopo aver chiuso la distanza e avendo portato a termine il takedown, raggiunge la “full mount” ed è l’inizio della fine. Chiude i giochi con una brutale gomitata, che serve bloody mary dalla fronte di Oliveira. Ossigeno puro, dopo la sconfitta con Ponzinibbio. Martello degli dei


Botta & risposta

Valentina Shevchenko 8+***: Match a senso unico, fa valere la superiore stazza fisica ma non solo: più colpi significativi, più precisione, più iniziativa, più variazioni. Si costruisce la vittoria senza mai strafare e contiene le ultime sfuriate della polacca nel “Championship round” con il piglio della campionessa ma senza mai perdere il rispetto nei confronti dell’avversaria. Se nei Gallo a fermarla c’era solo Amanda Nunes, in questa categoria può essere davvero inarrestabile. Dalla Russia con amore

Joanna Jedrzejczyk 5,5: La cosa che ha più senso, dopo questo match, è tornare a competere nei pesi Paglia. Poco incisiva in questa classe di peso e a questi livelli, ha fatto senz’altro un grande incontro ma non ha alzato l’asticella per meritarsi di diventare bi-campionessa. Provaci ancora Sam


Punching ball

Brian Ortega 7: Cerca, come da copione il takedown che poteva dargli più chance di vittoria. Quando però c’è da scambiare a viso aperto non si sottrae minimamente: parliamoci chiaro, non aveva la precisione, la cattiveria di Holloway, che a tratti sembra addirittura “torearlo”. Ma ha cuore come pochi e forse quell’atteggiamento, in UFC, ultimamente si è visto solo nei match di Justin Gaethje. Chiude quasi in bambola, ha dato tutto e anche qualcosa in più. Gladiatore

Max Holloway 9,5**: Colpisce con la precisione dell’uncinetto e la velocità di una UZI. Se poi ci mettiamo che Ortega (cintura nera di BJJ) non riesce mai a tenerlo a terra per più di pochi istanti in quattro round, allora diventa impossibile affrontarlo. E capisci che, nella UFC, per raggiungere la cintura non basta essere al massimo: devi alzare il livello più in là del limite. Chi scrive vorrebbe davvero vederlo, e a questo punto non è fantasia, affrontare Khabib. Over the top

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5
*** Bonus premio della critica +0,5

Reazioni entusiastiche dei fighter per la vittoria di Holloway

Vittoria strabiliante ottenuta da Max Holloway contro l’imbattuto Brian Ortega.
Non abbiamo assolutamente paura di affermare che il match andato in scena questa notte sia stato uno dei più belli in assoluto della storia recente in UFC e Holloway ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori pound for pound di sempre.
Le reazioni dei ‘colleghi’ di Max non sono tardate ad arrivare e come era lecito aspettarsi sono state tutto di grande ammirazione e giubilo:

Tony Ferguson: “Woooow! Grande lavoro da parte di entrambi i fighter! Amo vedere questo tipo di intrattenimento! Max goditi la vittoria. Il Team Khabib scappa, fammi entrare in gabbia con te. Rispetto.”

Nate Diaz: “Grande incontro. Congratulazioni ad Holloway.”

Khabib Nurmagomedov: “Che incontro! Congratulazioni Holloway, tu sei un grande campione.”

Daniel Cormier: “Holloway è un campione. Congratulazioni amico. Che performance fratello mio!”