UFC 231: le pagelle

Siamo di fronte ad uno dei grandi classici, uno di quei match che vanno di diritto nel Gotha della UFC. E comunque in undercard c’erano: Claudia Gadelha, Nina Ansaroff, Jessica Eye. Per dire, ma che evento è stato? A saperlo ci saremmo comprati una…

Gunnar Nelson 8*: Quando il nostro buon Pedersoli si trovava davanti il Cowboy Oliveira, tutti più o meno eravamo concordi nel dire che il brasiliano si poteva battere portandolo sul terreno a lui meno congeniale: a terra. Ecco, Nelson fa quello che forse avrebbe potuto fare Carlo, se ne avesse avuto il tempo. Nel primo round e all’inizio del secondo se la gioca in piedi, resistendo al micidiale striking e ai colpi di Oliveira che arrivano da ogni posizione. Nel secondo, dopo aver chiuso la distanza e avendo portato a termine il takedown, raggiunge la “full mount” ed è l’inizio della fine. Chiude i giochi con una brutale gomitata, che serve bloody mary dalla fronte di Oliveira. Ossigeno puro, dopo la sconfitta con Ponzinibbio. Martello degli dei


Botta & risposta

Valentina Shevchenko 8+***: Match a senso unico, fa valere la superiore stazza fisica ma non solo: più colpi significativi, più precisione, più iniziativa, più variazioni. Si costruisce la vittoria senza mai strafare e contiene le ultime sfuriate della polacca nel “Championship round” con il piglio della campionessa ma senza mai perdere il rispetto nei confronti dell’avversaria. Se nei Gallo a fermarla c’era solo Amanda Nunes, in questa categoria può essere davvero inarrestabile. Dalla Russia con amore

Joanna Jedrzejczyk 5,5: La cosa che ha più senso, dopo questo match, è tornare a competere nei pesi Paglia. Poco incisiva in questa classe di peso e a questi livelli, ha fatto senz’altro un grande incontro ma non ha alzato l’asticella per meritarsi di diventare bi-campionessa. Provaci ancora Sam


Punching ball

Brian Ortega 7: Cerca, come da copione il takedown che poteva dargli più chance di vittoria. Quando però c’è da scambiare a viso aperto non si sottrae minimamente: parliamoci chiaro, non aveva la precisione, la cattiveria di Holloway, che a tratti sembra addirittura “torearlo”. Ma ha cuore come pochi e forse quell’atteggiamento, in UFC, ultimamente si è visto solo nei match di Justin Gaethje. Chiude quasi in bambola, ha dato tutto e anche qualcosa in più. Gladiatore

Max Holloway 9,5**: Colpisce con la precisione dell’uncinetto e la velocità di una UZI. Se poi ci mettiamo che Ortega (cintura nera di BJJ) non riesce mai a tenerlo a terra per più di pochi istanti in quattro round, allora diventa impossibile affrontarlo. E capisci che, nella UFC, per raggiungere la cintura non basta essere al massimo: devi alzare il livello più in là del limite. Chi scrive vorrebbe davvero vederlo, e a questo punto non è fantasia, affrontare Khabib. Over the top

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5
*** Bonus premio della critica +0,5

Condividi

Leggi Anche