Monthly Archives: Febbraio 2019

Joe Rogan parla di Askren vs Lawler

Un match particolarmente interessante nella card di UFC 235 sarà sicuramente Ben Askren vs Robbie Lawler. L’ex campione One e Bellator approdato in UFC molto tardi è pronto a dimostrare il suo valore nella promotion considerata più competitiva al Mondo. Allo stesso tempo Robbie Lawler torna nella gabbia e non sembra disposto a cedere il passo.

Joe Rogan ha analizzato il match tra i due durante il suo podcast:

“Questo è un grande match. Ben vuole far vedere che può competere coi migliori al Mondo e Robbie vuole dimostrare di non essere finito. Robbie è un selvaggio e mi piace anche che abbia preso un po’ di tempo di pausa dopo le guerre vere e proprie che ha affrontato. Tra la fight con Carlos Condit e con Rory MacDonald, mio Dio! Non c’è un singolo essere umano che possa uscirne illeso. Mi ricordo che alla fine di una fight aveva il labbro aperto e potevo vedere letteralmente i suoi denti tra le labbra mentre lo intervistavo. E non se ne fregava un cazzo! Un vero fighter. Mi ricordo che non faceva sparring durante il periodo della Strikeforce e mi diceva: ‘Non mi serve, so come combattere!’ ”

“Ben invece è un fighter estremamente intelligente e preparato. Non si è mai allontanato dal suo stile, sempre in contatto con il wrestling, anche allenando i ragazzi. Ed è in grado di prenderti come un gorilla e farti a pezzi a terra. Penso che quando istituiranno la divisione dei 165 lui ne farà parte perchè non vuole affrontare Woodley e quindi punterà a prendere lì la cintura.”

Anche Din Thomas dice la sua su Ben Askren:

“Io lo vedo all’opera anche quando si allena con Tyron. Quando siamo nei camp di Tyron lui non si tira mai indietro, non importa quale sia il suo stato di forma, riuscirà a tenere testa a Tyron per quanti round sarà necessario. Ed è sempre così. Estremamente costante, non molla mai, si allena sempre. Mi piace molto perchè, come hai detto, non si allontana da quello in cui è bravo.”

Non ci resta che aspettare il 2 marzo per vedere i due all’opera nella gabbia.

Ferguson e McGregor si stuzzicano pesantemente via social

Tony Ferguson vs Conor McGregor è uno di quei match leggendari mai avvenuti.
Tony per il momento sembra voglia rimanere in stand by mentre Conor è molto vicino a chiudere un accordo con l’UFC per combattere Cerrone, il che significa che almeno per il momento Ferguson vs McGregor non si farà.
Nonostante ciò il fighter americano non elemosina di certo sfottò verso i suoi rivali e, dopo aver preso in giro per tanto tempo Khabib e i suoi ‘tiramisù’, ora è il turno di McGregor e le sue pubblicità per la Burger King:

“Senza salsa Mcnuggets. Il Conor di oggi è solo una replica del vecchio sé che era solito essere. Ho una solida mano destra per testare quel suo mento.”

“Se avessimo la possibilità di tornare indietro, Tony. Possiamo però solo andare avanti!
Ti auguro ogni bene e prego per te come collega.
Rispetto il mio paradigma di familia.
Cordiali saluti, Burger King.”

Insomma per il momento i due non si affronteranno in gabbia ma, per il futuro, si stanno sicuramente gettando le basi giuste.

Smith è fiducioso: “Ci sono tanti modi per battere Jon Jones”

Avvicinandosi al match capofila di UFC 235 contro il campione dei pesi massimi leggeri UFC Jon Jones, Anthony Smith è stato più volte preso in considerazione in questo periodo da una parte significativa degli addetti ai lavori delle MMA. Compresi gli allibratori, che lo hanno già bollato come sconfitto in partenza in un incontro che viene visto a senso unico.

A parlare con l’interessato, in ogni caso, sembra che la sua opinione sia diversa. Smith non vede in Jon Jones quell’imbattibile fighter che così tante altre persone vedono. Anzi, crede ci siano molte maniere per avere la meglio su di lui.

Adoro essere underdog. Lo adoro. Non c’è stress, la pressione in questo momento è tutta su Jon“, ha dichiarato Smith in un’intervista a UFC.com. “Se vuole continuare a dipingermi come la persona che non dovrebbe essere lì o che lui è molto meglio di me, sta solo mettendo pressione su se stesso. Non bisognerebbe mai dichiarare cose che poi potrebbero farti ricredere se poi i fatti non vanno come vorresti“.

Vedo molti modi per battere Jon. Non capisco dove la gente veda questo imbattibile supereroe. Non lo vedo, vedo solo un altro uomo ed è così che lo affronteremo col mio team. È solo un corpo davanti a me e devo passare attraverso quel corpo e basta“.

Nella stessa intervista, Anthony Smith ha anche commentato i numerosi trascorsi di ‘Bones’ con la USADA. La faccenda comunque sembra non interessarlo più di tanto.

Non voglio sentire speculazioni riguardo l’uso di steroidi di Jon Jones perché in fin dei conti non cambia il fatto che dovremo combattere. Potrei stare seduto qui ad accampare scuse in caso di sconfitta, ma non lo faccio perché non ho intenzione di perdere. Non farò nulla di tutto ciò“, ha detto Smith. “Sono concentrato su Jon Jones come fighter. Non mi interessa davvero della sua vita privata, non mi interessa cosa fa nel suo tempo libero e non mi interessa cosa mette nel suo corpo. Letteralmente non me ne frega un accidenti. Voglio solo battere il corpo che ho davanti a me e voglio prendermi il suo ranking. Non mi interessa di Jon Jones. Voglio il suo titolo e voglio tutto ciò che ha adesso e farò tutto ciò che devo fare per arrivarci“.

Woodley crede che Usman sia nervoso per UFC 235

Con l’avvicinarsi di UFC 235 lo sfidante al titolo dei pesi welter Kamaru Usman sembra mostrare estrema tranquillità nell’approcciarsi alla sfida con il campione Tyron Woodley.

Il campione in carica tuttavia crede che questo atteggiamento sia di pura facciata, come affermato da lui stesso durante il MMA Fighting’s Dave Doyle:

“Dice un sacco di cose e, a volte, quando la gente parla troppo, sta cercando di rassicurarsi. Non mi hai sentito parlare di Usman.”

“Ho guardato il suo feed, ’18 giorni, 17 giorni ‘, come se volesse dire che sta lavorando tanto. Io sto organizzando il mio party di inaugurale per l’uscita del mio album, mi sto allenando, sto preparando il gameplan. Non devo parlare molto perché l’ho già fatto. L’ho fatto, non ho intenzione di smettere di farlo, e lui fino ad ora ha non ha mostrato di avere nessuna ricetta o cura per riuscire a battermi come molti pensano.”

“Sembra così fiducioso ma sembra così rilassato che si capisce che lo fa perchè è nervoso. Volevo solo che mi spiegase come crede di battermi. Perché come ho detto altre volte, Dong Hyun Kim è un maestro di judo che non è uno striker. Guardi ragazzi come [Stephen] Thompson. Thompson metteva ko gente tipo … Robert Whittaker è stato una sua vittima, ucome molti altri ragazzi. Usman non ha nessuna di queste particolari abilità da potermi impensierire. “

Jeremy Stephens: Dopo la sconfitta contro Aldo ho pensato al suicidio

Jeremy Stephens è sicuramente uno dei fighter più amati dal pubblico americano dell’UFC.
Stephens nonostante non abbia un grande record (15-14 in UFC) si è sempre contraddistinto per il suo cuore ed il suo modo aggressivo di combattere, qualità che gli son valse per l’appunto l’apprezzamento di molti fans delle MMA.
L’ultima sconfitta, contro l’ex campione dei pesi piuma Aldo, a differenza di altre sconfitte ha molto segnato Stephens probabilmente anche perché una vittoria in quel match gli sarebbe valsa la chance titolata.
Intervistato da Ariel Helwani, Jeremy ha addirittura dichiarato di aver pensato al suicidio dopo quella sconfitta(tradotto da 4once.it):

“Dopo il match, mi misi a guardare i miei bambini che hanno 9 e 7 anni. Quando io avevo quell’età, i miei genitori hanno divorziato. Ero pronto a lasciare mia moglie e i miei figli, volevo mollare tutto. Ho pensato di togliermi la vita.
Le persone ci ammirano perché siamo lottatori, e sì, probabilmente sono uno dei lottatori più tosti che si possano incontrare, ma so cosa vuol dire sentirsi uno schifo. Sono una persona vera. Ho sentimenti e provo emozioni.”

Whittaker: “Adesanya è un matchup più favorevole per me”

A UFC 234, all’inizio di questo mese, UFC ha fatto ritorno in Australia, a Melbourne, per il primo PPV dell’anno. Nel main event dovevamo vedere un match valido per il titolo dei pesi medi tra il campione Robert Whittaker e lo sfidante Kelvin Gastelum. Purtroppo Whittaker ha dovuto rinunciare all’ultimo momento a causa di un’ernia addominale.

In sua assenza verrà eletto un campione ad interim, e sappiamo che a contendersi il titolo provvisiorio saranno lo stesso Gastelum e Israel Adesanya a UFC 236 il 13 aprile prossimo. Interrogato su chi preferirebbe affrontare tra questi due, il campione ha dichiarato di non avere preferenze, pur credendo che ce ne sia uno che gli consenta di esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Penso che, stilisticamente, Adesanya si adatti meglio a me“, ha dichiarato Whittaker ad Ariel Helwani nel suo podcast. “Penso di poter penetrare la sua guardia e posso mettergli il fiato sul collo. Penso che Gastelum sia un matchup difficile perché è un osso duro con una testa grossa e avrebbe messo solo pressione e ritmo. Credo che ad Adesanya non piaccia camminare così in quel modo, penso che proverebbe a scambiare a viso aperto con me, cosa che mi piace molto fare, ma sono molto veloce e sorprendo molte persone in quello“.

Non è una match più facile, è sbagliato dire così. È un matchup migliore per me“.

Adesanya sappiamo che ha combattuto l’ultima volta proprio a UFC 234, contro il leggendario ex campione dei medi, il quarantatreenne Anderson Silva. Lo “Stylebender” come sappiamo ha vinto per decisione unanime in un match entusiasmante. Nonostante la vittoria sia la più importante nella carriera di Adesanya, quando si tratta di parlarne, Whittaker dichiara di non esserne rimasto impressionato.

Non sono rimasto colpito dalla prestazione contro Anderson”, ha detto Whittaker. “Se non altro, sono rimasto impressionato dalla performance di Anderson contro Adesanya. Anderson non è più nel suo periodo di massimo splendore, ormai è in declino e lo vedono tutti. Per lui fare un match così bello… Sai, io ho dato ad Anderson il secondo round“.

Adesanya è molto bravo. Non fraintendermi. Penso solo che stia cercando di farsi pubblicità e costruire un hype che non regge. Ha ancora molto da dismostrare“.

Jon Jones: Ho sofferto molto in questi anni, ma so di essere il più forte di sempre

Jon Jones affronterà Anthony Smith ad UFC 235 il prossimo fine settimana.
Il campione americano, dopo un lungo periodo di sospensione, è tornato con il botto vincendo per TKO contro Alexander Gustafsson un match valevole per il titolo.
Appena pochi mesi dopo, Jones dovrà difendere la cintura conquistata, contro un fighter che negli ultimi anni ha dimostrato di essere molto migliorato e di meritare la chance titolata.
A proposito di Smith e del suo futuro, Jones ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Devo mettermi alle spalle quello che ho vissuto negli ultimi quattro anni. Devo rimanere sereno e concentrato.
Nessuno mi hai mai colpito forte come lo ha fatto la vita. Ultimamente ho passato più tempo a piangere che a pregare.
Voglio combattere tre volte in questo anno e vorrei che uno di questi incontri fosse contro Daniel Cormier. Ho vinto i precedenti due incontri disputati contro di lui quindi io non ho nulla da dimostrare e la pressione è tutta su di lui. So di essere il più grande fighter della mia generazione.”

Jon Jones si congratula con Anderson Silva per l’ultima performance

Non è un segreto che ci sia grande stima tra il campione in carica dei pesi massimi leggeri UFC Jon Jones e l’ex campione dei pesi medi UFC Anderson Silva. Jones non ha perso occasione per rimarcarlo in una recente intervista a MMAjunkie. ‘Bones’ ha elogiato la prestazione del leggendario fighter brasiliano con il contender imbattuto Israel Adesanya. Anche se Silva ha perso questo match per decisione, Jones – come molti altri fan – è stato colpito dalla prova del 43enne.

Quella sconfitta con Israel penso sia stata ottima per le sue quotazioni“, ha detto Jones. “Come fan di Silva, mi piacerebbe vederlo ancora combattere? Assolutamente. Ma giù il cappello per Israel per essere stato così divertente ed aver creato spettacolo per i fan. Da fan di Anderson Silva, questo è esattamente ciò che vogliamo vedere. E’ stato davvero bello. Sono veramente orgoglioso di lui“.

Jon Jones ha poi continuato:

Anderson è andato incontro ad un giovane sfidante affamato e ha dimostrato la sua grandezza. Quella performance, per me, è stata a dir poco eccezionale. Fare un incontro con Adesanya all’età di Anderson e con l’infortunio che ha patito dimostra semplicemente la sua grandezza. È stato incredibile“.

Poirier : Ferguson doveva affrontare Hollway ma ha rifiutato

Max Holloway affronterà Dustin Poirier ad UFC 236 in un incontro valevole per il titolo ad interim dei pesi leggeri.
Poirier ha raccontato in un’intervista come si è arrivati a metter su questo match, visto che in principio Tony Ferguson, e non lui, era stato scelto per affrontare Holloway(via MMAIndia):

“All’inizio l’UFC voleva Max vs Tony, ma poi mi hanno chiamato. Non erano molto preparati su cosa fare, poi all’ultimo minuto hanno cercato di mettere insieme Max e Tony. Mi hanno chiamato dicendomi ‘Se per qualche ragione Max non potrà combattere o non accetta il match, combatterai con Tony per l’interim. Se per qualche ragione Tony non ce la fa, allora combatterai con Max per l’interim’. A quanto pare Tony non pensava che fosse il combattimento giusto al momento giusto, o che avesse qualcosa da fare. Non conosco la sua storia esatta ma io ho accettato subito.”

Ricordiamo che Poirier e Holloway si sono incontrati ben sette anni fa nella categoria pesi piuma, incontro che segnò il debutto di Holloway. Poirier vinse il match per sottomissione al primo round. Da allora però tanta strada è stata fatta da questi due atleti cresciuti entrambi in maniera esponenziale.

Scatizzi e Pedersoli: caccia grossa in Europa

Quello che ci apprestiamo a vivere sarà un weekend di fuoco, e molto incisivo, per le MMA italiane. Ci giochiamo tutto da noi, nel nostro continente: una battaglia europea aperta sul fronte occidentale e su quello orientale. Diverse promotion, diverse speranze, stesso movimento.

A Dublino abbiamo Bellator 217: Gallagher vs Graham. Nella capitale irlandese, proprio la preliminary card segna il ritorno in gabbia di Daniele Scatizzi (9-4), uno dei migliori talenti nostrani che, dopo aver superato un 2018 molto difficile, è pronto a tornare in gabbia per affrontare l’inglese Alfie Davis (10-3) in un incontro al limite delle 155 libbre (categoria pesi leggeri). Il britannico da pro non ha mai subito una sconfitta prima del limite e sarà un banco di prova subito molto importante per Daniele. La card non sarà visibile su DAZN, ma potete scaricare la app di Bellator e guardare gratuitamente i preliminari sui vostri dispositivi. Orario di inizio della card le 18 in Italia.

Sulla sponda del Danubio, invece, sempre nella preliminary card si gioca il suo futuro in UFC Carlo Pedersoli Jr (1-1 UFC), che dopo il vittorioso esordio nella promotion di Dana White si dovrà riscattare dalla sconfitta patita in Brasile da Alex ‘Cowboy’ Oliveira. Ad attenderlo ci sarà il trentquattrenne americano Dwight Grant (0-1 UFC): si tratta di uno striker con mani molto pesanti, anche lui mai sconfitto prima del limite, che proviene dalle Dana White’s Contender Series. Carlo sconta qualche centimetro in altezza ma ha dalla sua una valenza ben più elevata nel grappling, che potrebbe consentirgli di avere la meglio se riesce a portare il match su quel terreno. Incontro al limite delle 170 libbre (pesi welter), UFC Praga in diretta su DAZN a partire dalle ore 17, l’incontro di Carlo potrebbe iniziare intorno alle 19:30.

Daniele e Carlo in bocca al lupo, l’Italia delle MMA è con voi!

Dove e a che ora vedere il match di Carlo Pedersoli Jr

Carlo Pedersoli Jr domani combatterà per la terza volta in UFC (1-1) e sarà chiamato a riscattare la cocente sconfitta subita per mano di Alex Oliveira.
Carlo nella giornata di oggi ha fatto registrare 171 lbs sulla bilancia, peso identico a quello del suo avversario Dwight Grant.
Come sempre l’atleta italiano si è mostrato molto rispettoso nei confronti del suo antagonista, anche durante il face to face, mentre Grant è sembrato voler provocare a più riprese Carlo.
Tutta la redazione di UFCPound è molto fiduciosa, ritenendo Carlo un fighter unico ed estremamente completo.
Il match si svolgerà domani a Praga e sarà visibile su DAZN:
20:00 Main Card
17:00 Prelim. Card
Il match di Carlo dovrebbe iniziare intorno alle 19:20/40

Forza Italia! Forza Carlo!

GSP non esclude un ‘ritorno’ in futuro ed Askren si propone

GSP ha da poche ore annunciato ufficialmente il suo ritiro dalle MMA e, come era lecito aspettarsi, oltre a parole di stima sono arrivate anche provocazione da parte di molti fighter fra i quali il neo UFC Ben Askren:

‘Voi ragazzi sapete tutti di cosa sta parlando …. Dana a GSP: “Ho davvero bisogno di qualcuno per far fuori questa fichetta dai capelli ricci, quanto mi costerà.”

Ricordiamo che St Pierre, seppur mantenendo toni molto diplomatici, non ha escluso un suo ennesimo ritorno all’attività se mosso da buone ‘ragioni’:

“Se mai qualcosa accadrà, o Dana mi richiamerà per qualcosa di interessante, vedremo. Come in uno scenario cinematografico ‘oh sta tornando’. Vedremo. Ma adesso non ci sto pensando. Sono fuori.”

Georges St-Pierre annuncia ufficialmente il suo ritiro dalle MMA

Uno dei più grandi fighter di sempre annuncia il ritiro dalle MMA.
Georges St-Pierre in una conferenza stampa indetta da lui stesso, saluta tutti affermando di non aver alcun rimpianto e di aver dato tutto quello che aveva per questo sport (via UFCLiveItalia):

“Ho sempre detto che mi sarei ritirato al top. Ringrazio la mia famiglia, il mio team, i miei fan che mi hanno supportato in tutti questi anni. Sarò sempre grato a Lorenzo e Frank Fertitta oltre che a Dana White per avermi dato la possibilità di mostrare le mie qualità in UFC, da UFC46 a UFC217. Ringrazio anche tutti i miei avversari per avermi fatto dare il meglio.
Quand’ero giovane, ho visto Royce Gracie diventare campione e lì ho capito cosa avrei voluto fare da grande. Ringrazio anche Royce per avermi ispirato.”

Nurmagomedov sfida un GSP prossimo al ritiro

Khabib Nurmagomedov prova a convincere Georges St-Pierre ad affrontarlo prima del ritiro.
GSP però sembrerebbe non aver raggiunto l’accordo economico con l’ UFC e quindi un match fra i due in questo momento è utopia.
Ecco il messaggio postato da Khabib:

“Affrontiamoci a novembre. Dopo questo match potrai ritirarti. Sono cresciuto guardando i tuoi incontri, provo solo rispetto per te e penso di avertelo dimostrato quando sei stato a Mosca.
Ad ogni modo, per me sarebbe un grande onore condividere l’ottagono con uno dei più grandi fighter di tutti i tempi.
Facciamo questo match a 155 lbs o anche a 160 lbs, visto che non hai mai combattuto nei pesi leggeri.
155 o 160 lbs, decidi tu. Montreal, New York, Mosca o Abu Dhabi. Mandami la location.”

Anderson Silva torna già a maggio, contro Cannonier

A UFC 234, all’inizio di questo mese, abbiamo visto il ritorno nell’Ottagono di Anderson Silva (34-9), uno dei più grandi fighter di tutti i tempi della divisione pesi medi. Dopo essere stato sconfitto dal contender in ascesa Israel Adesanya in un match in cui ha molto ben figurato, ‘The Spider’ è già pronto a tornare in azione. Prorio Brett Okamoto di ESPN infatti ci conferma che UFC 237, il prossimo 11 maggio, in Brasile, sarà l’occasione per rivedere Anderson Silva dare il benvenuto ad un altro contender emergente dei pesi medi, Jared Cannonier (11-4). L’evento, programmato per Curitiba, sembra sia stato spostato poi a Rio De Janeiro, stando a quanto afferma Combate.

Breaking: Anderson Silva (34-9) affronterà Jared Cannonier (11-4) a UFC 237 l’11 maggio in Brasile, secondo il presidente UFC Dana White. Silva è stato sconfitto per decisione da Israel Adesanya nel main event di UFC 234 all’inizio di questo mese, e ha dichiarato che voleva essere sulla card brasiliana.” – Brett Okamoto su Twitter.

Abbastanza singolare, se si considera che Cannonier era già stato accostato per lo stesso evento ad un match con Ronaldo ‘Jacare’ Souza. Per Cannonier si tratterà solo del secondo match di carriera al limite delle 185 libbre dopo essere sceso dai pesi massimi leggeri. Al suo debutto, il fighter ha conseguito una grande vittoria battendo David Branch al secondo round a UFC 230.

Per quanto riguarda il resto della cardi di UFC 237, anche gli altri incontri già schedulati promettono bene:

Pesi paglia femminili – 115 libbre: (C) Rose Namajunas vs Jessica Andrade
Peso leggero – 205 libbre: Antonio Rogerio Nogueira vs Ryan Spann
Pesi gallo femminili – 135 libbre: Irene Aldana vs Bethe Correia

Conor McGregor si complimenta Kron Gracie

Kron Gracie ha debuttato in UFC lo scorso week end sottomettendo Alex Cáceres dopo circa due minuti dall’inizio del match.
Kron è il figlio più giovane di Rickson Gracie e nipote di Helio Gracie(‘inventori’ del brazilian jiu-jitsu), patriarchi della famiglia senza i quali forse non avremo avuto lo sviluppo delle arti marziali miste.
Ovviamente questo debutto non è passato inosservato agli occhi di molti, fra i quali anche Conor McGregor che ha palesato tutta la sua ammirazione verso la famiglia Gracie alla vigilia del match di Kron:

“Sono molto felice di vedere la Kron Gracie competere in UFC. Figlio di Rickson, compagno di Diaz. Tanto lignaggio. Momento di grande orgoglio ed eccitazione per la prestigiosa famiglia Gracie. Ricordiamoci che senza questa famiglia nessuno di noi avrebbe un lavoro che amiamo. Buona fortuna e rispetto. “

Subito dopo la sua prima vittoria in UFC, a Gracie è stata chiesta un’opinione sul messaggio di McGregor:

“Sì, sì, ho letto. È bello ricevere tanto rispetto per la famiglia Gracie perché è vero che nessuno di noi sarebbe qui senza mio zio che ha praticamente creato l’UFC. Quindi sì, è un po’ surreale a volte, nel senso conoscete mio nonno, mio padre non ha mai perso, ed io sono qui per fare rumore, per creare qualche problema per tutti. “

Ufficiale Adesanya vs Gastelum per il titolo ad interim

Kelvin Gastelum affronterà Israel Adesanya ad UFC 236 il prossimo 13 aprile, secondo quanto riportato da ESPN martedì pomeriggio. L’incontro sarà valevole per il titolo ad interim a 185 libbre.

Ricordiamo che Gastelum avrebbe dovuto affrontare il campione del mondo Robert Whittaker ad UFC 224 all’inizio di questo mese, ma Whittaker è stato costretto ad abbandonare la sua prima difesa del titolo il giorno del match a causa di un’ernia addominale.
In quella stessa card, Adesanya ha battuto Anderson Silva per decisione unanime.

Whittaker, che si sta ancora riprendendo dall’ intervento chirurgico per la rimozione dell’ernia, dovrebbe tornare in gabbia questa estate.

La location per UFC 236 deve ancora essere annunciata.

Questa non sarà la prima volta che l’UFC metterà in palio la cintura ad interim nella divisione pesi medi. Due anni fa, Whittaker ha vinto il titolo provvisorio su Yoel Romero mentre l’allora campione Michael Bisping era fuori per infortunio. Whittaker fu poi promosso campione indiscusso dopo che Georges St-Pierre lasciò il titolo alla fine del 2017 (dopo una vittoria su Bisping).

Anthony Smith: Covington lontano dalle telecamere è come un gattino impaurito

Anthony Smith, prossimo avversario per il titolo mondiale di Jon Jones, ha espresso la sua opinione sul modo di fare provocatorio di Colby Covington (tramite #TheMMAHour / mmafighting.com):

“Sembra un gatto spaventato quando non ha intorno tutte le telecamere. Provo a capire cosa stia facendo, ma si è messo in una posizione in cui non può più essere una persona normale in luoghi normali perché ha fatto incazzare tutti lì fuori. Quindi, deve nascondersi in un angolo della palestra tutto il tempo e continuare a guardarsi alle spalle perché non saprà mai chi vuole entrare e schiaffeggiarlo dietro la testa, ed è per questo che lontano dalle telecamere deve nascondersi. Perché continua ad attaccare persone che non sono sulla sua strada? Qual è lo scopo di tutto questo? Non capisco come questo possa essere di giovamento per la sua carriera.”

Velasquez: Ngannou ha vinto, ma a seguito di un mio infortunio

Cain Velasquez torna a parlare della sconfitta patita per mano di Ngannou lo scorso week end.
Molto si è discusso sul TKO messo a segno dal camerunense in quanto, dalle immagini, è emerso abbastanza chiaramente un infortunio al ginocchio sinistro di Cain poco prima della scarica di colpi che ha portato all’interruzione del match.
Lo stesso Velasquez conferma quanto emerso dalle immagini:

“Ho avuto un grande camp. Davvero, tutto ciò che ho detto prima del match su quanto mi sentissi forte, era tutto vero. Mi sentivo benissimo là fuori, rilassato e poi facendo quel passo con il mio piede sinistro, qualcosa ha ceduto e poi quando ho provato a fare un altro passo, mi ha abbandonato, il ginocchio mi ha abbandonato. Non riesco a credere che sia successo. “

Rose Namajunas non ha paura di combattere in Brasile: “Farò meglio”

UFC 237 il prossimo 11 maggio segnerà il grande ritorno della UFC in Brasile. Nel co-main event, finalmente assisteremo alla resa dei conti nel match titolato valido per il campionato dei pesi Paglia tra la campionessa in pectore Rose Namajunas e la sfidante padrona di casa, Jessica Andrade. Quando il match è stato annunciato, quello che ha stupito un po’ tutti è stato senz’altro la decisione da parte della Namajunas di accettare come luogo della sfida la nazione della sfidante piuttosto che della campionessa.

Rose Namajunas ha tuttavia rivelato che la cosa era assolutamente nei piani:
Così combatto meglio, sai?“, ha dichiarato la campionessa in collegamento con Ariel Helwani. “Penso che sia nient’altro che una grande opportunità“.

Volevo combattere in Brasile. All’inizio mi avevano detto il 2 marzo, quindi mi stavo comunque preparando per quel momento. Poi ovviamente più tempo c’è meglio è, ma a volte puoi dover attendere troppo tempo e potresti eccedere nella preparazione. Mi sono presa una pausa per guarire. Sto solo cercando di tornare a combattere, non importa in che modo“.

La Namajunas ha correlato la scelta di andare a combattere in un posto non favorevole con la sua esperienza in Indonesia, luogo in cui è stata costretta ad affrontare una esperienza di vita di odio e amore. Quando tornerà a combattere con la Andrade saranno trascorsi 13 mesi dall’ultima apparizione della campionessa sull’Ottagono, quando cioè ha battuto per decisione unanime Joanna Jedrzejczyk per la seconda volta, a UFC 223.

Jessica Andrade dal canto suo si è dimostrata decisamente sorpresa dalla scelta di portare questo match nel suo Paese: aveva dichiarato di pensare che l’avrebbe fatto da campionessa, ma non immaginava certo di poterlo fare già da sfidante.