Monthly Archives: Marzo 2019

Jose Aldo rischia di saltare il match contro Volkanovski ad UFC 237

Jose Aldo dovrebbe essere protagonista del co main event dei UFC 237 a Rio de Janeiro ma, a quanto pare, ci sarebbe la possibilità che l’ex campione dei pesi piuma non sarà in grado di combattere.

Aldo (28-4 MMA, 10-3 UFC) è stato ricoverato in ospedale la settimana scorsa a causa di un’infezione batterica al ginocchio. Gli antibiotici hanno richiesto più tempo del previsto, e sembrava che il suo imminente combattimento con Alexander Volkanovski (19-1 MMA, 6-0 UFC) potesse essere cancellato.

Aldo alla fine ha risposto al farmaco, anche se risulta che il fighter brasiliano abbia ancora bisogno di ulteriori conferme per assicurare la sua partecipazione alla card di Rio(via MMAJunkie):

“Sono andato all’ospedale mercoledì e volevano che rimanessi per una notte a prendere antibiotici. Il giorno dopo gli antibiotici non hanno funzionato, ma hanno agito solo il venerdì quando me li hanno cambiati. In quel momento ho pensato di non essere in grado di combattere. Pensavo di essere praticamente fuori.
Non sto nemmeno dicendo che sono ancora dentro. Non posso confermarlo perché ho ancora una valutazione medica da fare. Se il dottore mi dà il via libera, sono dentro. Abbiamo mandato il video del buchino che hanno fatto sul mio ginocchio, l’abbiamo inviato a Sean Shelby, quindi tutti sanno cosa sta succedendo. “

Sonnen: McGregor si è ritirato per non danneggiare l’immagine della UFC

Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi la notizia del ritiro dalle MMA di Conor McGregor. Secondo l’opinione di Chael Sonnen, espressa durante il suo podcast Beyond the Fight, il pensionamento dell’irlandese potrebbe avere una genesi un po’ meno semplice di quanto sembri in superficie. Sonnen crede che il ritiro della star delle MMA sia stato indotto per evitare di danneggiare il brand UFC con i suoi guai attuali al di fuori della gabbia.

Non penserei che ritirarsi, escludersi, tirarsi fuori da qualcosa di molto positivo, molto amato, molto ambito, come strategia mentre stai affrontando qualcosa di così sgradevole, sarebbe una mossa saggia. Pensavo che in un momento come questo tu debba tenerti stretti gli amici e tutte le porte che puoi“.

L’altra faccia della medaglia è che tutto questo potrebbe facilmente offuscare un’altra parte in gioco. Puoi andare da qualcuno, o qualcuno viene da te e dice ‘Guarda, stai danneggiando il marchio, non è un buon momento. Qui si lavora ai più alti livelli, è meglio se ti fai da parte’“.

Justin Gaethje: Voglio rubare l’anima di Barboza

Justin Gaethje questo fine settimana combatterà Edson Barboza in un match che si annuncia a dir poco pirotecnico.
Ogni volta che Justin è entrato in gabbia non ha mai deluso le aspettative dei fan regalando incontri a dir poco spettacolari e anche questa volta, a quanto pare, Gaethje non vuole essere da meno(via UFCLiveItalia):

“Se combatto 100 volte contro Edson Barboza, 20 volte finisco KO e le altre 80 rubo la sua anima. Questo è il mio piano per sabato sera.
È un match che devo vincere, perchè a questo punto non posso permettermi un’altra sconfitta. Rispetto Barboza, è un grandissimo fighter e viene da uno dei migliori team del mondo, ma il mio obiettivo è mandarlo KO in modo brutale.
Futuro? Spero che Dustin Poirier batta Max Holloway, così potrò avere la mia rivincita. Dustin mi deve assolutamente il rematch!”

Jon Jones e la Nunes tornano a luglio per UFC 239

Nella giornata di ieri sono state annunciate molte novità per UFC 239, evento che fino a quel momento aveva solo un match annunciato in programma tra l’ex campione dei medi UFC, Luke Rockhold, contro Jan Blachowicz. ESPN ha poi confermato che la card del 6 luglio alla T-Mobile Arena ospiterà ben due match titolati, nelle categorie pesi massimi leggeri e pesi gallo femminili. Ad iniziare dunque dal campione Jon Jones (24-1) che se la vedrà con la “Marreta” brasiliana, Thiago Santos (21-6).

Per quanto riguarda il titolo dei pesi gallo, sappiamo che l’attuale campionessa è “LeoaAmanda Nunes (17-4), che detiene anche il titolo dei pesi piuma a 145 libbre. La prima e finora unica campionessa femminile bi-divisione cercherà di difendere il suo titolo per la quarta volta dall’assalto della ex-campionessa Holly Holm (12-4) nel co-main event della serata.

Jones e Nunes hanno già combattuto nella stessa card in occasione di UFC 232 a dicembre 2018, quando “Bones” si è ripreso il titolo dei massimi leggeri nella rivincita con Alexander Gustafsson, mentre Nunes ha sconvolto il mondo battendo Cris “Cyborg” Justino in soli 50 secondi.

Per quanto riguarda Thiago Santos, il fighter è in piena ascesa da quando si è affacciato alla categoria massimi leggeri, con tre vittorie consecutive che gli hanno fruttato, in virtù del suo devastante striking, una giusta title-shot.

La “figlia del predicatoreHolly Holm parteciperà al suo quinto incontro per il titolo in carriera. Nelle quattro occasioni precedenti ha all’attivo una vittoria e tre sconfitte, due volte nei pesi gallo e altre due nei piuma. Holm torna nei gallo dopo l’ultima apparizione nel 2017 con Bethe Correia, battuta da un head-kick al terzo round a UFC Singapore.

Jon Jones possibilista su uno scontro con Miocic



“Non credo che voi ragazzi siate pronti per assistere a @stipemiocic contro di me, per Luglio pensate ti avere abbastanza tempo?”

Questo il tweet criptico di Jon Jones che menziona l’ex campione dei pesi massimi Stipe Miocic come prossimo avversario a luglio. Nonostante ci siano nomi nei massimi leggeri che stuzzicano come Thiago Santos e, soprattutto, Johnny Walker sembra che Jones stia puntando a pesci più grossi per il futuro.

Miocic è assente dall’ottagono dalla sconfitta subita contro Daniel Cormier a luglio del 2018 durante UFC 226. Il ko rimediato gli è costato il titolo e da allora il pompiere di Cleveland non ha più combattuto. Forse però un match contro Jones potrebbe farlo uscire dal letargo.

Jone non ha citato un evento specifico, ma il riferimento a UFC 239, il 6 luglio a Las Vegas sembra papabile.

La reazione di Nurmagomedov al ritiro di McGregor

La notizia del ritiro di Conor Mcgregor si è abbattuta nel mondo delle MMA come un fulmine a ciel sereno.
Le reazioni dei fan e dei fighter non sono tardate ad arrivare ed anche Khabib Nurmagomedov, ultimo ad aver sconfitto il campione irlandese, ha twittato prontamente un post indirizzato a McGregor:

“Ci può essere un solo re nella giungla!”

Molti credono che la sconfitta devastante subita da Conor per mano di Khabib possa essere la causa principale di questo suo improvviso ritiro permanente dal gioco. Tuttavia, c’è sempre da capire se il pensionamento di McGregor sia realtà e non una tattica di marketing come quella del 2016.

McGregor sotto indagine della polizia per violenza sessuale

L’ex campione UFC di due divisioni Conor McGregor è sotto inchiesta in Irlanda dopo che una donna lo ha accusato di violenza sessuale avvenuta lo scorso dicembre. Con tempismo quantomeno ‘sospetto’, questa notizia arriva meno di ventiquattro ore dopo che “The Notorious” ha annunciato il ritiro dalle MMA, con un messaggio su Twitter.

Le voci secondo cui McGregor fosse indagato per violenza sessuale hanno iniziato a circolare a dicembre, quando furono riportate sempre su twitter da un media specializzato. Più di recente è stato il New York Times a riportare circa l’indagine della polizia, anche se al momento ciò non si è tradotto in alcun capo d’accusa.

Seguendo il protocollo consueto nelle indagini penali in Irlanda, in cui un carico formale non implica necessariamente l’arresto, McGregor è stato convocato a gennaio, interrogato dalle forze dell’ordine e rilasciato in attesa di ulteriori indagini. Le accuse non sono state dimostrate e il fatto che l’indagine continui non implica che Conor McGregor sia colpevole.

La donna che ha presentato le accuse contro McGregor sostiene che il fatto sia avvenuto al Beacon Hotel, un edificio alla periferia di Dublino.

Karen Kessler, portavoce del fighter irlandese, ha riportato poi quanto segue:

Questa storia circola da un po’ di tempo e non è chiaro il motivo per cui venga a galla adesso. L’ipotesi che l’annuncio del pensionamento di Conor oggi sia legato a questa voce è assolutamente falso. Se Conor dovesse combattere in futuro, dovrà trovarsi in un ambiente in cui i fighter siano rispettati per il loro valore, le loro capacità, il loro duro lavoro e la dedizione allo sport“.

Kevin Lee spiega i motivi del passaggio nei welter

Kevin Lee è reduce da una sconfitta subita da Al Iaquinta per decisione a UFC on Fox del 15 dicembre. L’annuncio del suo prossimo match contro Rafael Dos Anjos nei pesi welter ha destato stupore, nonostante Lee sia uno dei più grandi sostenitori nell’introduzione della categoria a 165 libbre. Proprio a The MMA Hour il fighter originario di Detroit ha parlato dei motivi della sua scelta:

“La situazione era diventata stagnante, il che è un vero peccato. Voglio dire, è sempre stata una delle migliori divisioni della UFC. Ci sono così tanti atleti forti. E ad essere onesto pensavo che avrei finito proprio nei leggeri, specialmente con una lotta contro Khabib. Ma quando ho visto la situazione non me la sono sentita di aspettare.”

“C’è troppa politica in corso. Come hai detto tu, Max sta ora affronterà Dustin, Tony è fuori – e sono triste per l’intera situazione – e tutta una serie di cose, e nessuno vuole combattere. Conor si sta tirando fuori. E io ho pensato, sai cosa, fanculo tutto questo. Per me, sono il migliore. Quindi farò ciò che è meglio per la mia carriera e andrò avanti.”

“Quei combattimenti saranno ancora lì ad aspettarmi”, ha continuato Lee. “Sono ancora sicuro al 100% di poter fare di nuovo 155, ma vedremo dopo. Preferisco questa fight a 170. Penso che a fine anno tornerò nei 155, ma per ora non voglio aspettare.”

Anche se restare nei welter non è una priorità, Kevin Lee è aperto anche a nuove sfide dopo quella con Dos Anjos:

“Vedremo come si muovono le cose. Come hai detto tu, Pettis è sembrato in gran forma, Masvidal è stato fantastico, hai ancora (Ben) Askren, hai (Santiago) Ponzinibbio, hai Leon Edwards. E come ho detto, (Kamaru) Usman è ora il campione, e come ha detto Mamma Woodley: sono qui, arriverò anche io per lui. Quindi non lo so, vedremo. Non c’è stato nient’altro che rispetto tra me e Usman, e voglio ancora rispettarlo. Ma come avversario, probabilmente gli starò alle calcagna. Vedremo. Vedremo dopo il combattimento. “

Nate Diaz: McGregor non mi interessa, Poirier è una fighetta, dov’è Khabib?

Nel giorno del ‘presunto’ ritiro di Conor McGregor, il suo grande rivale Nate Diaz sembra pronto a tornare in gabbia.
Chi sarà a questo punto il prossimo avversario del fighter americano?
Nate ha postato nelle scorse ore un criptico messaggio via twitter nel quale fa insistentemente il nome di Khabib e denigra pesantemente sia McGregor che Poirier:

“Khabib Nurmagomedov si nasconde dalla paura perché l’ho già preso a schiaffi
Conor McGregor l’ho già battuto due volte
Dove cazzo sei Khabib?
P.s. Dustin Poirier è una fighetta.”

Insomma Nate è decisamente carico, vedremo se qualcuno raccoglierà le sue provocazioni.

Conor McGregor annuncia il ritiro dalle MMA

Conor McGregor sa sempre come mantenere l’attenzione concentrata su di sè. Ieri in tarda serata ha scosso ancora una volta il mondo dei combattimenti annunciando, soltanto pochi giorni dopo aver sostenuto di essere in trattativa con la UFC per tornare in gabbia a luglio, il ritiro dall’attività nelle MMA. Di seguito il tweet:

Non si capisce a questo punto se McGregor sia serio nel fare questo annuncio o se si tratti di una mossa tattica nella negoziazione, quello che sapppiamo è che una mossa del genere non è nuova per l’asso irlandese. Già una volta infatti annunciò il ritiro, prima di ufficializzare la rivincita con Nate Diaz che alla fine ci fu.

Questa la reazione di Dana White, come riportata da Brett Okamoto:

Ha i soldi per potersi ritirare e il business del whisky lo sta uccidendo. Ha assolutamente senso. Se fossi in lui, mi ritirerei anch’io. Si sta ritirando dal combattere. Non dall’attività lavorativa. Il whisky lo terrà occupato e sono sicuro che ha altre cose su cui sta lavorando. È stato così divertente da guardare!!! Ha realizzato cose incredibili in questo sport. Sono così felice per lui e non vedo l’ora di vederlo avere il successo al di fuori dell’ottagono pari a quello che ha avuto al suo interno“.

Covington polverizza la prestazione di Askren

Intervenuto su MMA Fighting, Colby Covington ha letteralmente distrutto la prestazione di Ben Askren a UFC 235 contro Robbie Lawler. Il wrestler ex campione One e Bellator ha ottenuto una controversa vittoria contro un Lawler che aveva dominato nel primo round, infliggendo notevoli danni al suo avversario.

“Come posso essere colpito? Ben Askren, è stato sbattuto di testa a terra. Siamo onesti, dovrebbe dare il suo trofeo di Hodge, quel trofeo di wrestling, a Robbie Lawler, perché Robbie Lawler lo ha messo a terra più volte di quanto abbia fatto lui. E se non fosse stato per Herb Dean a salvargli la vita, sarebbe stato fatto a pezzi al suo esordio. Quindi il ragazzo deve combattere di nuovo con Robbie Lawler e ottenere una vittoria UFC prima che possa iniziare a parlare della cima della montagna.”

“Sembra un piccolo nerd della scuola di scienze. Un 36enne vergine che non sa tirare nemmeno un pugno. Il fatto che non voglia tornare indietro e dimostrare ai fan e alle persone che gestiscono questo sport che è migliore dell’altro tizio la dice lunga su quanto abbia paura. È stato un colpo di fortuna. Non ha vinto quella lotta. Robbie era ancora dentro. [Askren] era già senza fiato nei primi due minuti del combattimento.”

Thompson: Congratulazioni a Pettis. Imparerò da questa sconfitta e tornerò più forte di prima!

Il main event di UFC Nashville è stato uno di quelli che verrà ricordato a lungo e non solo per l’esito inaspettato ma anche per il modo in cui è arrivata la vittoria di Anthoy Pettis.
Il fighter americano ha onorato ancora una vota il suo soprannome ‘Showtime’ mettendo a segno un superman punch che ha letteralmente spento la luce nel suo avversario Thompson.
Wonderboy poche ore dopo la propria débâcle ha postato un messaggio di congratulazione nei confronti di Pettis e, nel ringraziare tutti per il supporto, si è detto pronto a rialzarsi quanto prima:

“Ciao a tutti grazie per tutte le vostre preghiere e il vostro sostegno! Congratulazioni al mio avversario Pettis! Sei un abile combattente e una leggenda di questo sport. Come tutti sappiamo, è parte del gioco, ma non sempre si tratta di come si vince, si tratta di ciò che apprendiamo dalle nostre sconfitte che ci rende migliori come combattenti e come persone. Tornerò! Boyaahhh !!”

Ecco i risultati della main card di Nashville:

Anthony Pettis def. Stephen Thompson via second-round KO (4:55) (live blog)
Curtis Blaydes def. Justin Willis via unanimous decision (live blog)
John Makdessi def. Jesus Pinedo via unanimous decision (30-27 x2, 29-28)
Jussier Formiga def. Deiveson Figueiredo via UD (30-27, 29-28 x2)
Luis Pena def. Steven Peterson via unanimous decision (30-27 x3)
Maycee Barber def. JJ Aldrich via second-round TKO (3:01)

Masvidal lancia la sfida a Conor McGregor

Jorge Masvidal è senz’altro uno dei personaggi più amati ed odiati dell’UFC.
Un fighter venuto letteralmente dalla strada, che con il suo fare baldanzoso e provocante ha sempre catturato l’attenzione di tutti i fan delle MMA.
Jorge veniva da due sconfitte di fila e la grandissima e scioccante vittoria ottenuta ai danni di Till ha completamente riqualificato il suo nome come possibile pretendente per il titolo. Lo stesso fighter dopo il match vinto ha dichiarato che combatterebbe anche contro sua madre se ci fosse il titolo in palio.
In attesa di vedere se Dana White accontenterà il fighter americano di origini cubane, gli scenari che si possono presentare davanti la strada di Masvidal sono molteplici ed uno di questi porta addirittura a Conor McGregor.
Il campione irlandese è rimasto molto colpito dalla prestazione di Joerge e lo stesso Jorge con un messaggio via twitter ha lanciato la sfida a Conor McGregor:

Big news in arrivo o almeno si spera.

Poirier è convinto di poter finalizzare di nuovo Holloway

Nel main event di UFC 236, Dustin Poirier è pronto a lottare per il titolo ad interim dei pesi leggeri con Max Holloway. I due si sono già affrontati una volta, con Poirier vittorioso per sottomissione al primo round. Da quell’incontro i due hanno preso strade separate con Holloway che è rimasto nei pesi piuma ed è poi arrivato alla cintura, mentre Poirier ha proseguito nei leggeri divenendo uno dei top contender.

Anche se il loro primo match è avvenuto nel lontano 2012, Poirier è sicuro di avere le carte in regola per battere ancora una volta Holloway.

Ho molta fiducia in me stesso e nella mia capacità di far accadere le cose nel combattimento e nella lotta“, ha detto Poirier a MMAJunkie. “Tutto ciò di cui ho bisogno è un solo errore da parte sua nel mettere la testa nel modo sbagliato o di prendermi nel modo sbagliato. O rialzandosi nel modo sbagliato. Posso finire l’incontro in qualsiasi modo“.

Mi sento molto ben equilibrato e non c’è un modo in cui la lotta possa andare in cui io non abbia una risposta a quello che lui starà facendo. Tutto ciò di cui ho bisogno è un errore o un’opportunità, e ho intenzione di trarne il massimo vantaggio. Posso finire di nuovo il match“.

Se davvero dovesse finalizzare di nuovo Holloway, Poirier realizzerebbe il suo sogno di diventare un campione UFC.

Mi sento diverso da molti di questi ragazzi. Quando metto la mia mente in qualcosa, trovo il modo di farlo accadere in qualsiasi modo. Da quando avevo 17, 18 anni, ho fissato l’obiettivo di essere un campione del mondo nelle MMA e, nella mia carriera da dilettante, ho vinto alcune cinture minori. Da professionista ho vinto alcune cinture ed ora siamo al vertice. È tempo di raccogliere i frutti“.

Poirier sa che vincere la cintura non sarà facile dato che Holloway è a cavallo di una serie positiva di 13 match. Tuttavia è fiducioso nelle sue capacità e sa di essere all’altezza di Holloway, il che renderà questo incontro davvero avvincente.

Sarà un incontro incredibile. Ho intenzione di dare tutto là fuori, e voglio tornare a casa con l’oro. Lo so e basta. Lo sento nelle ossa. Sintonizzatevi – sarà fantastico“.

McGregor apre ad un terzo match contro Nate Diaz

Il doppio match contro Nate Diaz sicuramente ha contribuito ad accrescere la legacy di Conor McGregor e, visto l’ esito diverso dei due match(vittoria per Diaz e vittoria per Conor), la trilogia è sempre stata vista dai fan dei due fighter come qualcosa che prima o poi andrà fatta.
McGregor a quanto pare è della stessa opinione ed apre prepotentemente ad un terzo incontro con Nate:

“Diaz in passato mi ha concesso il re-match e per questo merita tutto il mio rispetto. Lui mi ha combattuto, mi ha battuto e mi ha concesso la rivincita allo stesso peso. Non ci fu esitazione e stiamo parlando di un vero fighter quindi non può non meritare rispetto. Sono in debito con lui e il mio debito lo pagherò con la trilogia, trilogia che prima o poi si farà.”

Cosa succederà adesso nella divisione bantamweight?

Nella giornata di ieri si è diffusa la notizia, per opera dello stesso interessato, che TJ Dillashaw abbia fallito un test USADA, scegliendo volontariamente di lasciare vacante il titolo della categoria bantamweight da lui detenuto. Si è saputo poi che il campione sarà sospeso per un anno, retroattivo rispetto al 19 gennaio, data del controllo incriminato. In questa situazione, la divisione pesi gallo sarà costretta a guardare avanti ed incoronare un nuovo campione. Quale potrebbe essere la title-fight? Ci sono in sostanza tre alternative logiche.

Marlon Moraes vs Pedro Munhoz

Non c’è dubbio che Marlon Moraes sia il contender numero uno nella divisione pesi gallo UFC. Il brasiliano è in serie positiva da quattro match con un’unica sconfitta giunta al debutto in UFC per split-decision. Dopo tale battuta di arresto, Moraes ha inanellato vittorie su John Dodson per decisione, Aljamain Sterling, Jimmie Rivera e Raphael Assuncao. Moraes ha chiesto la title shot e se la meriterebbe tutta.

Pedro Munhoz dal canto suo è in forte ascesa è salito alle stelle dopo la vittoria per KO sull’ex campione Cody Garbrandt a UFC 235. La vittoria, abbastanza inaspettata, ha prolungato a tre match la striscia positiva del brasiliano.

Marlon Moraes vs Aljamain Sterling 2

Anche se Moraes vs Aljamain Sterling è già avvenuto nel 2017, Sterling nel frattempo ha reagito a quella sconfitta ed è uno dei top contender nella divisione al limite delle 135 libbre. Sterling ha ottenuto vittorie importanti su Brett Johns, Cody Stamann e Jimmie Rivera e ha chiesto una rivincita a Moraes.

Marlon Moraes vs Henry Cejudo

Henry Cejudo cercava l’occasione per diventare doppio campione UFC dopo aver difeso il titolo su TJ Dillashaw in 32 secondi lo scorso gennaio. Se la UFC decidesse di fargli fare il match per il titolo vacante con Moraes sarebbe per lui cacio sui maccheroni. Probabilmente, quest’ultima è l’ipotesi più probabile ed allettante per i rispettivi attori (Dana White compreso).

Contro chi andrà Marlon Moraes?

UFC FN 150: Cerrone vs Iaquinta per il main event

Il 4 maggio andrà in scena UFC Fight Night 150 presso il Canadian Tire Centre ad Ottawa, Ontario, Canada. Per il main even una sfida davvero suggestiva si profila: Donald “Cowboy” Cerrone affronterà Al Iaquinta in una sfida nei pesi leggeri. Secondo Brett Okamoto i due fighter hanno già un accordo verbale per affrontarsi nel main event della card canadese.

Cerrone da una grande prestazione offerta in occasione di UFC su ESPN + 1 lo scorso gennaio, finalizzando Alexander Hernandez in due round, nel suo ritorno ai pesi leggeri, infliggendo ad Hernandez la sua prima sconfitta in quasi sei anni. La vittoria è stata iseconda consecutiva di “Cowboy”, dopo la vittoria nei welter contro Mike Perry per sottomissione.

Per quanto riguarda Iaquinta, è reduce da una prestazione dominante in cinque round su Kevin Lee, sconfiggendo “The Motown Phenom” per la seconda volta a UFC su FOX 31 lo scorso dicembre. Precedentemente, “Ragin ‘Al” aveva perso la sfida titolata contro Khabib Nurmagomedov a UFC 223. Fight nella quale Iaquinta ha ben figurato dimostrando di poter tener testa al grappling di Khabib in una sfida affrontata con pochissimo preavviso.

UFC mette sotto contratto Shtyrkov, primo pound-for-pound russo

UFC si arricchisce sempre di nuovi talenti. All’inizio di questa settimana, la più grande promotion nello sport delle mixed martial arts ha annunciato l’accordo con il massimo leggero Ivan Shtyrkov (16-0-1). Il manager di Shtyrkov, Sayat Abdrakhmanov, dell’agenzia Ruby Sports & Entertainment, ha annunciato la firma sui social media martedì scorso.

Shtyrkov è attualmente riconosciuto come il primo puound for pound russo nei ranking di Tapology.com ed è noto per essere molto versatile e capace di finalizzare. Soprannominato “Ural Hulk”, Shtyrkov è un gigante che ha gareggiato sia a 205 che a 265 libbre. Ecco alcuni highlights:

Alcuni dei punti salienti della carriera del russo passano per vittorie su fighter come Jeff Monson, Antonio “Bigfoot” Silva, Ricco Rodriguez, Phil De Fries, Satoshi Ishii, Christian M’Pumbu, Fabio Maldonado e, di recente, Thiago Silva. Pochissimi di questi nomi sconfitti dal nativo di Ekaterinburg sono riusciti ad arrivare alla distanza.

Non si sa nulla circa il debutto di Shtyrkov, ma sicuramente si proporrà come forza prorompente nella divisione massimi leggeri UFC.

Sylvester Stallone: McGregor deve battere Khabib o non sarà mai più quello di prima

Forse non tutti sanno che Sylvester Stallone oltre ad essere stato il più grande pugile mai esistito cinematograficamente parlando, è anche azionista e quindi proprietario di alcune quote dell’ UFC.
Sly, intervistato da TMZ Sports, ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni sull’atleta simbolo della promotion, Conor McGregor:

“Penso che dovrebbe trarre ispirazione dai suoi ultimi match. Okay, sta attraversando un periodo molto difficile, è appena stato umiliato pubblicamente, ed è a un bivio della sua vita, deve dimostrare qualcosa, superare le sue paure, superare il suo incredibile avversario che sembra invulnerabile, Khabib. Quindi questo è un crocevia nella sua vita, probabilmente il più importante. Se non sarà all’altezza del suo ideale, se non riuscirà a sconfiggere la sua paura e a picchiare quell’uomo, lo affliggerà per il resto della sua vita.
Credo che abbia perso l’ultima volta perché è diventato orgoglioso, è diventato arrogante. E’ andato a testa bassa, senza guardia verso Khabib ed è stato messo KO quando invece avrebbe dovuto coprirsi. Non c’era nessun piano B. Neppure un piano A.”

Sarà Namajunas vs Andrade il main event di UFC 237

Il giorno 11 maggio a Rio de Janeiro andrà in scena UFC 237 con il titolo dei pesi paglia femminili in palio. La campionessa Rose Namajunas è pronta a tornare nell’ottagono per sfidare Jessica Andrade. La Namajunas è reduce dalla doppia vittoria contro Joanna, mentre la Andrade da 3 vittorie consecutive ottenute contro la Gadelha, la Torres e Karolina Kowalkiewicz.

Spiccano nella card anche i nomi di Jose Aldo e Anderson Silva, impegnati rispettivamente contro Volkanoski e Cannonier.

Di seguito la card completa:

Rose Namajunas vs. Jessica Andrade

Jose Aldo vs. Alexander Volkanoski

Anderson Silva vs. Jared Cannonier

Thiago Alves vs. Laureano Staropoli

Luana Carolina vs. Yanan Wu

Talita Bernardo vs. Jessica-Rose Clark

Bethe Correia vs. Irene Aldana

Antonio Rogerio Nogueira vs. Ryan Spann

B.J. Penn vs. Clay Guida

Said Nurmagomedov vs. Raoni Barcelos