Joe Rogan sulle ultime sconfitte di Cody Garbrandt

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Joe Rogan e Brendan Schaub, durante il podcast di Rogan di martedi, hanno parlato di UFC 235, soffermandosi su vari argomenti tra cui Ben Askren, Jon Jones, Zhabit Magomedsharipov e Garbrandt. Proprio sull’ex campione dei pesi gallo UFC è stata puntata la lente di ingrandimento, viste anche le tre sconfitte consecutive per ko:

Rogan: “La fight di Cody è stata veramente da pazzi. Tre ko consecutivi e non riesco ancora a credere che abbia scambiato in quel modo con Pedro Munhoz. Lui gli ha fatto male, poi è stato il turno di Munhoz e poi Cody ha provato a metterlo ko. Ad un certo punto hanno cominciato a martellarsi col destro, destro, e ancora destro. Pedro poi sa davvero incassare, e ha preso un paio di colpi tosti.”

Schaub: “Per me la scelta di Cody è stata insensata. Lui che è così tecnico, mettersi a scambiare in quel modo. Poi ha cominciato a vedere rosso dopo la testata e non ci ha capito più niente.”

Rogan: “Questo è esattamente quello che non devi fare. Lui ne ha anche parlato, ma non devi combattere arrabbiato. So che è facile per noi dirlo, bevendo caffè seduti, ma se sei in questo business devi capirlo anche tu.”

Schaub: “Si, oltretutto da ex fighter posso dirti che dopo le sconfitte per ko tendi ad essere più prudente e attendista. Lui avrebbe dovuto imparare dai suoi errori, venendo anche da due ko consecutivi.”

Rogan: “Cody poi in piedi aveva sicuramente un vantaggio grosso, Munhoz a terra è tutta un’altra storia. Cody può ancora essere campione, non c’è dubbio.”

Schaub: “Ma assolutamente! Alla fine la sconfitta con Munhoz è stata determinata da un errore di gameplan, mentre le altre due sconfitte sono arrivate contro TJ Dillashaw, che è comunque il campione. Il problema vero è che Cody è n.2, non puoi di certo dargli una fight di warm up per riprendersi.”

Rogan: “Pensa che Dominick Cruz ha detto che nella sua sfida contro Cody gli è successo lo stesso, è stato colpito, non ci ha visto più, ha abbandonato il suo gameplan e ha combattuto da sconsiderato. Singolare che poi sia successo a Garbrandt che era stato così calcolatore in quella sfida.”

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