Lawler su Herb Dean: “Può succedere. Ha solo commesso un errore”

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Nonostante la sconfitta giunta per una decisione controversa dell’arbitro Herb Dean, Robbie Lawler è stato molto diplomatico sull’accaduto nella conferenza post-fight di UFC 235. La bulldog choke nella quale lo aveva chiuso Ben Askren non rappresentava a suo dire un motivo di preoccupazione, ma comunque non si è sentito di accusare l’arbitro per la sconfitta.

“A volte ci sono degli errori. Herb mi ha controllato e quando è venuto a controllare gli ho fatto il pollice in alto. Non riuscivo a sentirlo parlare a causa dello strangolamento. La mia testa era sul corpo di [Askren] da questa parte e il suo braccio era qui, quindi non riuscivo a sentirlo parlare. Non avevo intenzione di far dondolare la mano e quindi ho abbassato subito il braccio. Sono errori che possono capitare, è comunque un ottimo arbitro.”

Sullo strangolamento ci ha tenuto a precisare:

“Non stavo soffocando perché stavo davvero pensando di sollevarlo e sbatterlo di nuovo a terra”, ha detto Lawler. “Ma stava stringendo così maledettamente forte che sembrava gli andassero a fuoco le braccia. Almeno questo è quello che mi è sembrato, non so come apparisse in TV, ma sembrava che stesse sprecando energia per strangolarmi. Forse avrei dovuto fare il pollice in alto un po’ prima”

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