Storie di MMA: Masvidal e l’incontro con Kimbo Slice

Prima di approdare nelle MMA professionistiche, Jorge Masvidal è stato uno street fighter in molti incontri ripresi su Youtube dalla cerchia di Kimbo Slice. Proprio il primo incontro con Kimbo Slice è rimasto nella memoria di Gambered come ha raccontato lui stesso ad MMA Junkie. L’occasione è arrivata con la sfida tra Masvidal e il protetto di Slice, che tutti chiamavano “Ray”:

“La prima volta che ho combattuto con Ray, Slice era l’arbitro non ufficiale. Dava l’acqua sia a Ray che a me, prima e dopo il combattimento. Non sapevo nemmeno che fosse il protetto di Kimbo fino a quando non è uscito il video. Era super cool prima del combattimento e poi si è avvicinato a me e mi fa: “Wow man, non posso credere che tu abbia battuto quel tipo, è molto più grande di te, e so che quel tipo è cattivo.”

“Era letteralmente impazzito. Mi portò fuori a cena in questo posto super costoso ed elegante e io pensavo solo: “Cazzo, questo è veramente ricco!” ed è stato bello. Pensavo che avremmo dovuto dividere o tirare sul conto, ma pagò lui per il tutto. Ed io pensavo solo “Tutto questo è pazzesco” “

“Lui aveva già milioni di visualizzazioni su Youtube ed io invece ero un signor nessuno che andava in palestra, si allenava e voleva combattere. Dal primo giorno è stato davvero gentile con me. Veniva da me, mi faceva domande. Non che ne sapessi di più, ne sapeva di più lui su questo mondo ed in più era veramente famoso”

“Era sempre un uomo così umile. Se qualcuno andava a parlare con lui si fermava sempre 15-20 minuti ad ascoltare e conversare, sempre cortese. Era un gentiluomo. Soprattutto quando ha iniziato a combattere, non era come oggi in questi social media, quando qualcuno cercava di farsi fotografare con lui era sempre molto carino. Era veramente un gentiluomo e un bravo ragazzo. “

Masvidal parla anche dell’influenza che ha avuto su di lui la conoscenza con Kimbo e il mondo dello street fighting:

“Qualcuno potrebbe vedermi e pensare che io sono un delinquente e dire roba del tipo: ‘Guarda questo tizio che combatte nelle lotte clandestine, deve essere un vero teppista!’. Io la vedo semplicemente come parte della mia vita. Sono cresciuto combattendo, e non pensavo che fosse così male. Se qualcuno rivede il nostro combattimento, non c’era cattiveria tra me e Ray dopo i combattimenti. Era tutto amore. Era tutto rispetto. Ci siamo battuti e poi tutto come prima. Non ci sono mai state brutte intenzioni ma solo la voglia di combattere”.

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