Weili Zhang, adesso viene il bello

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Chi ha visto UFC 235, nella notte tra sabato e domenica, avrà senz’altro trovato molti motivi di interesse nell’unico match femminile presente in main card, quello che ha visto Weili Zhang avere la meglio su Tecia Torres in un match valevole per la categoria dei pesi Paglia. Se Tecia Torres è però una vecchia conoscenza dei fan della UFC, molti non conoscevano ancora l’atleta cinese ‘Magnum’ Weili Zhang (19-1 MMA) che, alla terza vittoria di fila nella promotion di Dana White, adesso fa il suo ingresso nei piani altissimi della divisione.

Weili è originaria di Hebei, nel nord della Cina. Fino ai primi anni 2010 era una istruttrice di fitness con pratica nel Sanda (la boxe cinese che, un po’ come il sambo in Russia, è la base per l’addestramento al corpo a corpo dell’esercito). fino a quando, appunto, ha incontrato il BJJ proprio nella palestra in cui allenava, disciplina che la fa confluire nella mondo delle MMA.

Per essere, come lei stessa si definisce, una fighter ‘boxer type’, Zhang ha uno stile di striking velocissimo ed estremamente creativo e vario, abbinato ad una notevole forza fisica ed un repertorio di colpi da KO (pugni, calci, gomitate) di tutto rispetto, se si considera che, prima di entrare in UFC, ha conseguito ben nove vittorie entro la fine del secondo round per KO o TKO. Su venti incontri finora disputati ne ha perso soltanto uno, sei anni fa: il suo match di debutto come pro MMA. Proprio dalle sue parole su quella sconfitta traspare un’altro grande pregio che la caratterizza, che è la tenacia e la voglia di perfezionarsi e migliorare costantemente:

Ho iniziato davvero con le MMA dopo aver perso il primo incontro. Dopo il match mi sono resa conto di aver combattuto come una dilettante ed ero molto arrabbiata. E’ stato proprio lì che ho iniziato ad allenarmi seriamente con le MMA“.

Sei anni dopo, alla terza vittoria in UFC (diciannovesima di fila) la Zhang è ormai nei top ten della divisione al limite delle 115 libbre. Dana White è andato a pescarla direttamente dal Kunlun Fight, promotion cinese di Kickboxing e MMA; alcuni avevano pensato ad una scelta di policy, dettata più da mire espansionistiche della promotion nel continente asiatico (il primo evento cinese in UFC si è verificato solo cinque mesi fa). Tutti però hanno cominciato a comprendere il reale valore della Zhang proprio a Pechino, 24 novembre 2018, quando la fighter cinese alla seconda apparizione in UFC ha sottomesso al primo round per armbar un’atleta del calibro di Jessica Aguilar. Sì perchè la nostra, oltre ad essere una striker di prim’ordine, nel frattempo è diventata anche cintura viola di BJJ.

Weili Zhang insomma è uno dei nomi nuovi della divisione ed una delle fighter da tenere maggiormente d’occhio in questo 2019. E’ l’atleta di punta di un Paese (la Cina) che sta vedendo crescere la sua popolarità nelle MMA più o meno quanto il proprio PIL. Chi sarà la prossima ad affrontarla dopo la Torres? Non lo sappiamo ma, considerato il tasso tecnico della divisione Strawweight, i nomi non mancano di certo. Dato che dopo l’ultima vittoria si assesterà intorno alla posizione 7-8 del ranking UFC, match con atlete del calibro di Michelle Waterson (che era anche presente a Las Vegas sabato scorso) non sono più da considerarsi utopia.

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