Monthly Archives: Aprile 2019

Zahabi non crede che MacDonald si ritirerà presto

Le dichiarazioni post fight di Rory MacDonald a Bellator 220, in seguito al suo incontro con Jon Fitch, hanno scombussolato l’ambiente delle MMA. Secondo alcuni addetti ai lavori il sentore è stato di un possibile ritiro del fighter canadese, ma a queste voci ha risposto Firas Zahabi, striking coach di MacDonald, in una conversazione con Ariel Helwani.

“Ora è un uomo di famiglia”, ha detto Zahabi. “Ha un altro bambino in arrivo, sta maturando. Penso che capisca la realtà di combattere meglio. Ha visto il lato oscuro del combattimento, ha visto il lato buono, il lato negativo è quello che mi preoccupa come allenatore. Per me, nel combattere c’è sempre la sicurezza prima di tutto. Nel modo in cui ci alleniamo non metto mai a rischio la loro salute.”

“Quando sei più giovane e non hai una famiglia, tutto ciò che fai è preoccuparti di te stesso e sei più un cowboy, ti prendi più rischi, ma mentre maturai inizi a capire l’importanza della tua salute e della salute altrui. Soprattutto quando hai una famiglia, mi sembra normale avere quel tipo di prospettiva “.

“Queste sono emozioni normali, specialmente dopo un combattimento. Sei così pieno di emozioni subito dopo una lotta del genere. Quindi penso che fosse solo onesto. Potrebbe svegliarsi oggi e dire, ‘Sai cosa, facciamolo. Combattiamo. Continuiamo’. E penso che sia ciò che accadrà.”

“Questo è un combattente nato e credo proprio che continuerà nel suo viaggio”.

Show time di Mike Perry durante la walking song di Oliveira

Il match fra Mike Perry vs Alex Oliveira è stato premiato come fight of the night lo scorso sabato notte.
Incontro davvero entusiasmante che ha visto Perry trionfare su Oliveira ai punti, per decisione unanime, dopo una vera e propria battaglia durata tre round.
Il fighter americano si è sempre distinto, oltre per le sue doti da combattente, anche per i comportamenti fuori dall’ottagono che lo hanno fatto diventare uno degli atleti più ‘simpatici’ e provocatori di tutta l’UFC.
Vogliamo mostrarvi cosa ha fatto Mike negli gli istanti antecedenti il match, mentre Oliveira stava entrando con la sua walking song:

Insomma Perry è un vero e proprio show man che però non si limita allo spettacolo extra fight ma che, dopo questa vittoria, punta decisamente ai vertici della categoria pesi welter.

Rory MacDonald parla della sua prestazione contro Fitch

Nella notte di sabato a San Jose, Rory MacDonald è tornato nell’ottagono ed ha affrontato Jon Fitch. Sfortunatamente, al di là del risultato, per il canadese non è stata una delle migliori prestazioni e la sua avanzata al turno successivo del torneo dei pesi welter di Bellator è stata determinata solo dal majority draw che ne è venuto fuori.

Proprio il canadese campione in carica ha parlato del suo stato mentale e della sua prestazione:

“Ho messo a segno dei buoni colpi ma non so… è come se adesso fosse più difficile premere il grilletto, credo. Ho perso un po’ quell’istinto da killer. Mi riesce difficile da spiegare, ma adesso sono più esitante. Non so cosa dire a parte che non è stata la mia miglior performance.”

“Mi sento come se Dio mi avesse davvero chiamato all’ultimo momento, e non lo so, ha cambiato il mio spirito e il mio cuore. Ci vuole un certo spirito per venire qui e far passare un uomo attraverso il dolore e fargli del male. Non so se ho la stessa spinta per far del male a qualcuno. Non so cosa mi stia succedendo. È confusionario. Ma so che il Signore ha qualcosa in serbo per me, stava parlando con me qui stasera, e non lo so … è una sensazione strana.”

Che The Red King stia davvero perdendo quel killer instinct che lo distingueva da tutti gli altri?

Mike Perry: Voglio distruggere Darren Till

Mike Perry dopo la convincente vittoria ottenuta ai danni di Oliveira, punta a scalare i ranking dei pesi welter e fa il nome di Darren Till(via mmafighting.com):

“Penso che un match contro Darren Till sia un buon match, ha fatto il mio nome nell’ottagono, l’ho appena fatto anche io e penso che sia una buona cosa da mettere insieme anche per l’UFC. il match fra di noi ha senso. In genere non faccio mai il nome di fighter che hanno perso, ma sapete cosa, lui è in cima nei ranking e ha quel numero accanto al suo nome. Avrò bisogno di quel numero, quindi avrò bisogno di quella lotta se è a disposizione.”

UFC torna ad Abu Dhabi: a settembre ci sarà Khabib

L’ottagono di UFC tornerà ad Abu Dhabi il 7 settembre per il ppv UFC 242; in quella occasione si prevede che Khabib Nurmagomedov farà da headliner alla main card. Poco fa Brett Okamoto di ESPN ha dato l’annuncio su Twitter.

UFC ha annunciato ufficialmente che UFC 242 si terrà il 7 settembre ad Abu Dhabi. Nessun headliner ufficiale, ma il ritorno di Khabib Nurmagomedov è previsto per il main event. UFC annuncia anche un impegno quinquennale per ospitare eventi live ad Abu Dhabi“.

L’evento segnerà il ritorno di UFC ad Abu Dhabi dai tempi di UFC 112 nell’aprile del 2010. Quella card fu caratterizzata da un match valido per il campionato dei pesi medi che vide Anderson Silva difendere con successo il titolo dall’assalto di Demian Maia, con una vittoria per decisione unanime.

Adesso ci si aspetta che l’attuale campione dei pesi leggeri UFC Khabib Nurmagomedov sarà il protagonista dell’evento, con Dustin Poirier antagonista logico. “The Diamond” è l’attuale campione ad interim della divisione, dopo aver battuto il campione in pectore dei pesi piuma Max Holloway per decisione unanime a UFC 236.

Se però un match di unificazione del titolo sarebbe la scelta più logica, attenzione ad un’altra opzione, che potrebbe essere una potenziale rivincita con Conor McGregor. The Notorious ha infatti chiesto più volte negli scorsi mesi un secondo match con il russo imbattuto, dopo essere stato sconfitto a UFC 229.

Hermansson batte Jacare Souza e vola ai piani alti della divisione

Grande spettacolo nel main event di UFC Fort Lauderdale, offerto dai due protagonisti Ronaldo ‘Jacare’ Souza e Jack ‘The Joker’ Hermansson. Jacare era reduce da una strepitosa vittoria sull’ex campione della divisione medi Chris Weidman nella sua ultima apparizione, risalente a UFC 230. La promotion aveva anticipato al brasiliano che, in caso di vittoria nel match di ieri notte, avrebbe avuto una title shot. Jack Hermansson dal canto suo arrivava al match con una serie di tre vittorie di fila, di cui l’ultima per sottomissione su David Branch.

Primo round sorprendente, con Hermansson che dopo qualche scambio porta a terra il brasiliano e rischia di chiudere subito la contesa con una ghigliottina. Nella seconda ripresa è ancora lo svedese protagonista, che mette in mostra una grande pulizia nei colpi e costringe Souza ad affrontare il round quasi per intero a terra, per lo più in controllo. Al terzo round esce dal guscio Jacare, che mette colpi pesanti e quasi riesce a piegare le gambe ad Hermansson, mentre nel quarto Joker lavora bene con il jab, provocandogli anche una ferita dal naso. Si arriva quindi all’ultima ripresa con lo svedese presumibilmente in vantaggio, e qui la contesa si decide a favore di The Joker, che controlla bene Jacare ed assesta un takedown verso il finire del round.

Con questa vittoria, Jack Hermansson si proietta nei piani altissimi della divisione medi e si aggiunge come terzo incomodo, dopo Adesanya e Paulo Costa, nella corsa alla corona. Una cosa è certa: Whittaker avrà davvero molte gatte da pelare nel corso dei prossimi mesi!

MacDonald passa, ma a fatica

Sono definiti i quadri delle semifinali del Bellator Welterweight Grand Prix. Nell’ultimo quarto di finale, coinciso con il main event di Bellator 220, abbiamo assistito ad un pareggio maggioritario tra Rory MacDonald e Jon Fitch. Dato che il Re Rosso è il campione in pectore, un pareggio gli ha fatto conservare la cintura e lo ha mandato avanti nella competizione.

Al termine del match MacDonald, decisamente contrariato tra i fischi del pubblico californiano, non ha saputo neanche spiegare una prestazione davvero opaca, limitandosi ad un incerto “Non lo so, non so cosa mi sia successo“. In effetti il campione non è riuscito, durante l’incontro, a trovare adeguate contromisure al wrestling di Fitch. Il quale, pur non facendo nulla di particolare nel ground and pound e limitandosi a mantenere la top position, lo ha messo a terra per parecchi minuti in molte delle riprese disputate e sembrava aver fatto abbastanza per portare a casa la cintura.

Alla fine due giudici su tre salvano il canadese assegnando un pareggio (il primo aveva assegnato la vittoria a Fitch) e così MacDonald andrà avanti a giocarsi la semifinale. E’ indubbio, in ogni caso, che contro Gracie servirà un Rory MacDonald completamente diverso da quello visto questa notte.

Bellator 220: I risultati

Main card (DAZN)
Welter Rory MacDonald pareggio maggioritario Jon Fitch (46-48, 47-47, 47-47) 5 5:00
Donne Mosca Ilima-Lei Macfarlane batte Veta Arteaga TKO (taglio) 3 1:50
Leggeri Benson Henderson batte Adam Piccolotti split Decisione (29-28, 28-29, 29-28) 3 5:00
Massimi Leggeri Phil Davis batte Liam McGeary sottomissione 3 4:11
Piuma Gaston Bolanos batte Nathan Stolen KO (pugni) 1 2:21

Undercard
Aviv Gozali batte Travis Crain sottomissione (rear-naked choke) 1 2:15
Brandon Faumui batte Chris Avila Decisione (split) (30-27, 28-29, 29-28) 3 5:00
Matt Perez batte Justin Tenedora KO (pugni) 1 4:52
Cass Bell batte Peter Ishiguro KO (pugni) 2 2:59
Chuck Campbell batte Bruno Casillas KO (ginocchiata) 1 1:45
Hyder Amil batte Paradise Vaovasa sottomissione (rear-naked choke) 1 2:34
Josh San Diego batte Brandon Laroco unanime Decisione (30-27, 30-27, 30-26) 3 5:00
Jordan Williams batte Diego Herzog TKO (pugni) 3 1:21
Abraham Vaesau batte Justin Roswell TKO (pugni) 1 1:59

UFC Fort Lauderdale: i risultati

Main Card (DAZN)
Medi Jack Hermansson batte Ronaldo Souza Decisione (unanime) (49-46, 48-47, 48-47) 5 5:00
Massimi Greg Hardy batte Dmitrii Smoliakov TKO (pugni) 1 2:15
Welter Mike Perry batte Alex Oliveira Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Massimi Leggeri Glover Teixeira batte Ion Cuțelaba sottomissione (rear-naked choke) 2 3:37
Gallo Cory Sandhagen batte John Lineker Decisione (split) (28-29, 29-28, 29-28) 3 5:00
Leggeri Roosevelt Roberts batte Thomas Gifford Decisione (unanime) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00

Preliminary card (Fight Pass)
Welter Takashi Sato batte Ben Saunders TKO (gomitate and pugni) 2 1:18
Massimi Augusto Sakai batte Andrei Arlovski Decisione (split) (28-29, 29-28, 29-28) 3 5:00
Donne Paglia Carla Esparza batte Virna Jandiroba Decisione (unanime) (30-27, 29-28, 29-28) 3 5:00
Leggeri Gilbert Burns batte Mike Davis sottomissione (rear-naked choke) 2 4:15

Early Prelims (Fight Pass)
Leggeri Jim Miller batte Jason Gonzalez sottomissione (rear-naked choke) 1 2:12
Donne Paglia Angela Hill batte Jodie Esquibel Decisione (unanime) (29-28, 30-27, 30-27) 3 5:00
Welter Dhiego Lima batte Court McGee Decisione (split) (30-27, 28-29, 29-28) 3 5:00

UFC vs Bellator: fuoco alle polveri (mainstream)

Il fatto che, nella nottata tra sabato e domenica, ci sia coincidenza temporale tra la card di Bellator San Jose e UFC Fort Lauderdale, ci porta a voler introdurre qualche spunto di riflessione. Ragioniamo anzitutto da americani, come pubblico che potenzialmente può recarsi all’evento: elemento geografico. Fort Lauderdale è vicino Miami, in Florida, a est; San Jose è all’esatto antipodo, in California, a ovest. Ci sono tre ore di fuso tra le due località e solo un’ora di differenza tra l’inizio delle rispettive main card. Si tratta, in ogni caso, di due card di altissimo livello, anzi uno dei rari casi in cui un main event Bellator è forse anche più appetibile del corrispondente UFC. Inoltre, le card di San Jose per la promotion di Scott Coker sono un po’ come le card di Las Vegas per quella di Dana White: il meglio che si possa offrire.

Sembra quasi configurarsi quindi un patto di non belligeranza a livello geografico tra le due promotion, mentre la vera partita sarà sul mainstream. Bellator ci mette tutta la sua potenza di fuoco, con due main event titolati e i due atleti più amati (MacDonald e la splendida Macfarlane); UFC con ESPN accetta la sfida, forte di un network più potente e di una card meno roboante, ma non meno forte per gli appassionati (e già questo rende l’idea degli equilibri delle forze in campo). Sarà davvero interessante comparare, a valle degli eventi, i dati del pubblico per capire quale sia stata la risposta.

In Italia la circostanza è forse anche più accentuata: c’è contemporaneità degli eventi e non c’è fuso orario, pertanto il telespettatore (nottambulo) sarà costretto a fare una scelta sulla diretta. Sono entrambi su DAZN, ma chi mi vedo prima? Il “Re Rosso” oppure il “Coccodrillo”? Anche da noi sarà interessante comparare i dati sugli ascolti che, se pure meno significativi (il pubblico, dato l’orario, deve essere per forza di nicchia) daranno indicazioni sui gusti di un mercato che interessa molto ad entrambe le promotion.

A proposito di quest’ultimo punto: Bellator è ormai già un po’ di tempo che è entrata nel nostro territorio, con le card in città importanti come Torino, Genova, Firenze, Roma. UFC non ci è ancora arrivata, ma dato il continuo aumento di atleti italiani ‘scritturati’ per il grande Circus di Dana White – numeri raddoppiati in soli due anni – non sembra più così irreale la prospettiva di avere un evento UFC in Italia in un futuro neanche troppo lontano. Qualcosa si sta muovendo, e lo sta facendo nella giusta direzione.

Riportiamo le rispettive main card di questa notte:

UFC on ESPN 2 (Fort Lauderdale, diretta su DAZN a partire dalle ore 3)
Middleweight Ronaldo Souza vs. Jack Hermansson
Heavyweight Greg Hardy vs. Dmitry Smolyakov
Welterweight Alex Oliveira vs. Mike Perry
Light Heavyweight Glover Teixeira vs. Ion Cuțelaba
Bantamweight John Lineker vs. Cory Sandhagen
Lightweight Roosevelt Roberts vs. Thomas Gifford

Bellator 220 (San Jose, diretta su DAZN a partire dalle ore 4)
Welterweight Rory MacDonald vs. Jon Fitch
Women’s Flyweight Ilima Macfarlane vs. Veta Arteaga
Lightweight Ben Henderson vs. Adam Piccolotti
Light Heavyweight Phil Davis vs. Liam McGeary
Featherweight Gaston Bolanos vs. Nathan Stolen

MacDonald impressionato dall’esordio di Askren: “Un vero duro”

Attuale campione in pectore dei pesi welter Bellator, Rory MacDonald nel corso degli anni ha acquisito una certa familiarità nella rivalità con “Ruthless” Robbie Lawler. Avendo combattuto in precedenza nella divisione al limite delle 170 libbre in UFC, MacDonald ha combattuto con Lawler per due volte durante la sua esperienza nella promotion regina. La prima volta è stato nel 2013 in una match a tre round che lo ha visto soccombere per decisione non unanime. Nel secondo incontro invece, due anni dopo, Lawler era diventato il campione ed ebbe ancora una volta nel corso del quinto round per TKO, in un memorabile show.

Dopo poco il “Re Rosso” sarebbe arrivato in Bellator, dove avrebbe ottenuto quasi subito la cintura. In quel momento, ‘Funky’ Ben Askren, indiscusso ex campione dei pesi welter Bellator, decise di farsi strada verso la UFC. Prima però il fighter americano sarebbe passato per ONE Championship, e successivamente Askren avrebbe debuttato in UFC dopo la maxi-trade che lo ha visto coinvolto con “Mighty Mouse” Demetrious Johnson, battendo proprio Lawler e per sottomissione (bulldog choke).

Rory McDonald ha espresso alcuni giudizi proprio su quel match, a BJPenn.com:
Ho visto il match. [Askren] E’ una vera star. Ma al di là delle scene, lui è un duro, è sopravvissuto e non solo lo ha fatto, ma ha continuato ad avanzare. Si è rimesso in piedi e ha continuato a muoversi… Non molte persone possono farlo dopo aver preso quel tipo di colpi. Ovviamente, lo stop non è stato un grande stop. A mio parere, Lawler era sveglio. Ma questo è lo sport, l’arbitro deve prendere una decisione e purtroppo era in una posizione difficile per fare la chiamata giusta. Ma è stato interessante“.

Ora, MacDonald è pronto a difendere il suo titolo il prossimo sabato sera contro Jon Fitch nell’ultimo round di apertura del torneo welterweight. Askren, dal canto suo, combatterà con Jorge Masvidal a UFC 239 il 6 luglio, nella mega-card di Las Vegas.

Marvin Vettori vs Cezar Mutante il prossimo 13 luglio

Dopo l’annuncio del ritorno di Marvin Vettori arriva anche la data per poterlo rivedere in azione.
Secondo quanto riportato da Raphael Marinho (Combate), Marvin Vettori affronterà Cezar Mutante ad UFC Sacramento il prossimo 13 luglio(via UFCLiveItalia).
Marvin Vettori tornerà nell’ottagono per la prima volta dopo la sconfitta ai punti(split decision) contro Israel Adesanya dello scorso anno. Il suo avversario, il brasiliano “Mutante” è un veterano UFC (9-5) ed ex vincitore del TUF Brazil nel 2012.
Ferreira in UFC ha battuto avversari di primissimo livello quali Thiago Santos, Anthony Smith, Jack Hermansson e Nate Marquardt anche se nell’ultimo match è stato sconfitto ai punti da Ian Heinisch.

Belluardo, e sono sei! UFC si tinge sempre più di azzurro

Ieri è stata una bella giornata per le MMA italiane. Dopo l’annuncio del definitivo chiarimento sulla vicenda Vettori con la USADA, che consente a pieno titolo al nostro Marvin di tornare nell’Ottagono, c’è stata l’anticipazione di Tudor Leonte su Sherdog circa Alessio Di Chirico.
Rivedremo Manzo sull’Ottagono, rispettando quanto alcuni mesi fa ci disse il suo coach Lorenzo Borgomeo, e tutto ciò accadrà molto presto: ad UFC on ESPN il prossimo mese di giugno contro Kevin Holland.
Ma la notizia più sorprendente della già ottima giornata arriva in serata: abbiamo il sesto italiano in UFC!

Si tratta di Danilo “Caterpillar” Belluardo (12-3), siciliano di Trapani trapiantato a Milano ormai da diversi anni. Danilo si allena allo Stabile Fight Team ed è seguito dalla Superbia Management, agenzia italiana con sede in svizzera che segue alcuni tra i migliori atleti e talenti delle MMA nostrane (Scatizzi, Colangelo, solo per fare un paio di nomi). L’ingresso nella promotion più importante nel mondo è il premio per tanti sacrifici fatti da Danilo, la cui carriera ha conosciuto anche momenti molto difficili.
Noi siamo ancora più contenti perchè sappiamo benissimo che non finisce qui e che ci sono ancora altri atleti che possono aspirare, a pieno titolo, ad entrare a far parte della famiglia di Dana White, che sta dimostrando dal canto suo di puntare molto sul mercato italiano, un movimento in crescita esponenziale.

Luke Rockhold punta Jon Jones

Il 6 luglio a UFC 239 Luke Rockhold tornerà nell’ottagono ma sarà per qualcosa di diverso. Il fighter californiano riparte da Las Vegas nella sua prima fight a 205 libbre contro Jan Blachowicz.

L’obiettivo di Rockhold però è quello di scalare il ranking e ormai i pesi medi per lui sembrano davvero un ricordo. L’ex campione dei pesi medi è sicuro di poter avere quello che serve per togliere lo scettro di campione a Jon Jones e lo ha dichiarato in una intervista recente a Submission Radio:

“Thiago Santos ha appena avuto un incontro per il titolo mondiale dopo aver battuto Jan Blachowicz, quindi immagino che se dovessi entrare nell’ottagono con una grande prestazione, chi potrebbe negarlo a me? “Voglio dire, chi altro c’è? Questi ragazzi sembra che non vogliano combattere. Quindi andrò là fuori e mi esibirò e farò il mio lavoro, e vedremo come si evolveranno le cose “.

“Mi butterei in un batter d’occhio in una sfida contro Jon Jones. Mi sono allenato impersonando Jones con DC per così tanti anni e conosco il suo stile e so come battermi con lui. Quindi andrò a concentrarmi su quello che sto facendo e, se tutto va bene questa estate, io e Jon balleremo alla fine di quest’anno o nel 2020.”

Weidman è convinto: “Potrei mettere in difficoltà Adesanya”

Come quasi tutti, nella comunità delle MMA, l’ex campione dei pesi medi UFC Chris Weidman si è goduto la prestazione del neo-campione ad interim Israel Adesanya. In ogni caso, Weidman è convinto di avere le armi fisiche e le abilità per mettere in difficoltà il fighter kiwi-nigeriano all’interno della gabbia. Weidman ne spiega anche il motivo nell’ultima puntata del podcast di Ariel Helwani, MMA Show.

Guarda, la gente impazzisce per Israel. È un ragazzo di grande talento, ha grandi abilità e ora so che è anche un duro dopo l’ultimo match. Prima ha combattuto con Anderson Silva, poi con Derek Brunson; ha combattuto con Silva che ha 44 anni ed è sempre stato un ottimo striker, matchup perfetto per lui“.

E’ stato una incontro molto combattuto“, ha detto Weidman. “A quel punto la gente parlava di lui come se fosse il migliore e, a quel punto, pensavo che fosse sopravvalutato e non era ancora riuscito a mostrare tutto il potenziale. Non è andato contro un gran fighter, non aveva combattuto con alcuno tra i primi cinque“.

Io sono un fan del ragazzo, mi piace vederlo combattere e mi piacerebbe batterlo. Penso di essere un matchup da incubo per lui se guardiamo sulla carta, basandomi solo sul fatto che ho il wrestling ed il jiu-jitsu. Con la mia stazza, penso che sarebbe un vero problema per lui (affrontarmi)“.

Marvin Vettori è tornato!

Ariel Helwani tramite il proprio profilo twitter annuncia i provvedimenti adottati dalla USADA che hanno coinvolto tra gli altri anche il nostro Marvin Vettori.
Proprio per quanto riguarda “The Itallian Dream”, la squalifica inflitta è di sei mesi ed essendo retroattiva, risulta già scontata dal fighter italiano.
Ecco quanto postato da Helwani:

“La USADA ha appena annunciato che Sean O’Malley, Nicco Montaño, Augusto Mendes e Marvin Vettori sono risultati positivi al test ostetrico PED nei recenti test antidroga e sono stati successivamente sospesi per sei mesi. La sospensione di O’Malley è già finita, mentre Montaño sarà pronta il mese prossimo.”

Ed ecco come Marvin ha annunciato ai propri fans il suo ritorno imminente in gabbia:

“A tutte le persone che hanno gettato merda su di me l’anno scorso:
Adesso fermate tutto ciò che state facendo.
Correte in bagno, fate un vero e proprio lavaggio della bocca, ora fatelo di nuovo, poi guardatevi allo specchio e prendete a schiaffi la bocca molto bene.
Poi tornate nel luogo in cui vi trovavate, continuate a fare quello che stavate facendo.
Sono tornato figli di puttana! Affrontatelo.”

Firas Zahabi: “Jon Fitch è un vero codardo”

Lo striking coach di Rory MacDonald, Firas Zahabi, ha acceso una polemica con accuse importanti nei confronti del prossimo avversario del suo allievo, il fighter della AKA John Fitch. Questo weekend a Ballator 220 i due si affronteranno per vedere chi accederà alle semifinali del Welterweight World Grand Prix, andando poi a scontrarsi con Neiman Gracie.

Queste le parole di Zahabi ad MMA Fighting:

“Non c’è dubbio al riguardo. Jon Fitch è risultato positivo per sostanze illegali, PEDS, droghe che migliorano le prestazioni, ha avuto una rinascita nella sua carriera “, ha detto Zahabi. “Secondo me, siamo onesti, è un imbroglione. Non siamo un gruppo di ragazzi che giocano a golf qui. Non stiamo giocando a calcio qui. Ci stiamo colpendo a vicenda. Non stiamo colpendo i palloni da calcio qui. Non stiamo colpendo le palle da baseball. Ci stiamo colpendo a vicenda. È altamente immorale, è un crimine secondo me.”

“Questo ragazzo è un vigliacco. È un imbroglione “, ha detto Zahabi. “In fin dei conti, è un vero codardo. Secondo me non è un buon combattente, non è un combattente competente. È davvero solo un ragazzo pieno di doping. È un bravo wrestler, gliene dò atto, ma è davvero un ragazzo pompato di steroidi. E potrei portarti un wrestler medio e dargli il testosterone e sarà molto meglio di lui e molto più competitivo. La verità è che non può vincere senza. È la verità.”

Ex fighter UFC investito mortalmente a seguito di una lite

Il fighter e veterano UFC Rodrigo Goiano de Lima, è stato ucciso in Brasile dopo un litigio avuto con un pilota Uber.

Secondo quanto riportato dai siti web G1 e UOL brasiliani, de Lima è stato investito dall’autista verso le 9 di sera di domenica a Belem. De Lima, insegnante e combattente jiu-jitsu di 28 anni con due match in UFC tra il 2014 e il 2015, è stato un amico di lunga data del fighter UFC Michel Prazeres. Lo stesso Prazeres, ha confermato l’avvenuta morte del suo amico questa stamattina.

OLiberal.com ha ascoltato uno degli amici e allievi di de Lima, Zezao Trator, che ha affermato di aver sentito quello che è successo dai testimoni dell’accaduto:

“Tutti quelli che erano lì hanno detto che Rodrigo ha litigato con il pilota di Uber e che subito dopo l’autista è salito in macchina e ha investito il mio amico. Non sono ancora riuscito a capire. Quando sono arrivato lì, ho visto tutto. E’ stato molto triste.”

Fight Clubbing: la card

Mancano ormai pochi giorni all’edizione del Fight Clubbing, evento misto di sport di lotta che si svolge annualmente a Pescara. Mai come quest’anno, soprattutto la card di MMA ha assunto una dimensione internazionale e si presenta molto interessante e prestigiosa, se è vero che il main event potrà contare su uno dei migliori atleti italiani e su un fighter che in passato ha combattuto nella UFC.
Riportiamo di seguito la card:

Pesi Welter Will Chope (37-14) vs Giovanni Melillo (12-4)
Pesi Piuma Walter Cogliandro (8-1) vs Francesco Moricca (6-4)
Pesi Welter Aldo Cirillo (3-4) vs Joe McColgan (4-2)
Pesi Piuma Davide Di Deo (3-1) vs Paul Hughes (1-0)
Pesi Piuma Giuliano Badessa (1-0) vs Nizar Ben Amara (2-0)

Giuliano Badessa, atleta del Team Leone Petrosyan, due vittorie da pro per decisione, affronta Nizar Benamara della Wolf Temple, due vittorie anche lui finora ma prima del limite. Nel secondo incontro Davide Di Deo, idolo di casa,  reduce da tre vittorie di fila dopo la sconfitta nell’ultima edizione del Fight Clubbing, affronterà l’irlandese Paul Hughes, buona esperienza amatoriale e al secondo match da pro. Sarà poi la volta di Aldo Cirillo, atleta teatino che cercherà di spezzzare una striscia negativa di tre incontri con “The SBG Hunter” Joe McColgan, coriaceo grappler nordirlandese che milita nel circuito di Cage Warriors. Co-main event di sicuro interesse che vedrà di fronte Walter Cogliandro e Francesco Moricca. Il novarese Cogliandro, reduce dalla sua unica sconfitta da professionista avvenuta a ICF 7 nel main event dal francese Alioune Nahaye, se la vedrà con il milanese Moricca, detto “Blessed Warrior”, anche lui con esperienza in ICF e reduce da una vittoria a febbraio dopo due sconfitte di fila.

Infine il piatto forte della serata, con il californiano Will “The Kill” Chope, per la prima volta in Italia, ad affrontare il pugliese Gianni Melillo. Chope, nei suoi numerosi incontri da professionista, può vantare ben 23 vittorie su 36 per submission (moltissime delle quali per rear-naked choke). Per il trentaquattrennne Melillo un’opportunità di riscatto dopo il match perso a Venator 5 con Michelangelo Colangelo.

Lobov vs Malignaggi ufficiale il 22 giugno

Lobov e Malignaggi combatteranno in un evento della Bare Knuckle FC il 22 giugno nel New Hampshire. Il presidente della promotion David Feldman ha confermato giovedì via MMA Fighting. Feldman ha detto che una sede o una città esatta non è stata ancora impostata, ma Manchester è in corsa. Malignaggi ha menzionato per la prima volta la location in un’intervista giovedì su LV Sports Network.
Ricordiamo che Malignaggi, ex campione di boxe in due categorie diverse di peso, fu sparring partner di McGregor nei giorni precedenti il match fra il fighter irlandese e Floyd Mayweather.
Proprio in quell’occasione si creò molto astio fra i due visto che McGregor pubblicò un video in cui metteva KO Malignaggi il quale astio è stato poi portato avanti anche da Artem Lobov, fido amico di Conor.
Non un match fra due fighter di primissimo livello ma l’incontro fra Malignaggi e Lobov è comunque destinato a fare la storia del Bare Knuckle visto tutto quello che c’è dietro.