Le prime dichiarazioni di TJ Dillashaw dopo la squalifica

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All’inizio di questo mese il mondo delle MMA è stato sconvolto dalla notizia della positività all’EPO emersa in un controllo USADA per l’allora campione dei pesi gallo UFC TJ Dillashaw. Di conseguenza, il re al limite delle 135 libbre è stato squalificato per due anni dall’Agenzia anti-doping degli Stati Uniti.

Nonostante le dichiarazioni rilasciate dai suoi compagni di squadra e coach vari, Dillashaw non si era ancora espresso sulla questione, preferendo restare in silenzio. Silenzio da cui è uscito proprio nella giornata di ieri, in cui ha pubblicato un video su Instagram:

 

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Ho fatto un casino e sto avendo difficoltà a cercare di perdonarmi per questo – il che dovrebbe comportarmi difficoltà nel farlo. Dovrei avere difficoltà a perdonare me stesso.
Comprendo le critiche e i giudizi che stanno arrivando. Ma quello che mi fa davvero male è la cattiva luce in cui ho messo i miei allenatori, la mia famiglia, i miei compagni di squadra. Non hanno avuto alcun coinvolgimento in questo. Mi sento male per loro.

Ho un figlio di 15 mesi, per il quale voglio essere un modello. Sono sicuro che ci sono molti altri bambini là fuori. È dura. Ma devo essere all’altezza di ciò che ho fatto. Ho accettato tutte le colpe. Non ho provato a negare questa cosa. Starò fermo per i prossimi due anni.

A partire dal 18 gennaio 2021, potrò tornare. Sono sulla strada per il ritorno – ieri ho avuto un intervento alla spalla destra. Dopo due mesi, mi opererò la sinistra. Mi ero lacerato le cuffie dei rotatori negli ultimi due anni e mezzo e con cui ho dovuto convivere. Sarebbe bello farli guarire e tornare a posto.

Ci sono state persone che mi dicevano che dovevo semplicemente sparire e lasciare che questa le acque si calmassero – lascia che questa cosa venga dimenticata. Non penso che sia questo il modo in cui vada gestita questa cosa. Ci metto la faccia prima di tutto. Sto mostrando a mio figlio che quando commetti un errore, lo affronti a viso aperto. Non scappi via. Fidatevi di me, mi piacerebbe scappare e nascondermi in una grotta per i prossimi due anni e continuare a farmi crescere la barba.

Mi sta pesando e, come ho detto, va come deve andare. Questo è ciò che sono. Sono un fighter e combatterò in questo modo. Mi piacerebbe scusarmi con i miei fan, chiunque abbia deluso: la mia famiglia, i miei allenatori, i miei compagni di squadra. Non posso scusarmi abbastanza per le cose con cui hanno a che fare per colpa mia.

Questa non sarà la mia fine. Tornerò. Vi sto facendo una promessa ora che tornerò più forte. Dimostrerò che il duro lavoro che ho svolto mi ha portato dove sono e non le cattive decisioni che ho preso. Questo è tutto quello che posso fare. Tutto quello che posso fare per riscattarmi è lavorare sodo. Diventare migliore. Voglio essere migliore e lo farò“.

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