Storie di MMA: Israel Adesanya e l’effetto “conosco quel ragazzo”

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A UFC 236 Israel Adesanya affronterà Kelvin Gastelum per il titolo ad interim dei pesi medi. L’ascesa di Adesanya in UFC è stata rapida ed è culminata con la vittoria su un mostro sacro, nonchè idolo del fighter di origini nigeriane, come Anderson Silva.

Tuttavia la sua carriera nelle MMA è esplosa relativamente tardi ed inizialmente nemmeno il suo attuale coach credeva che potesse effettuare una conversione nelle MMA dalla kickboxing. Come riportato in un’intervista dello scorso novembre a Bleach Report, l’attuale coach, Eugene Bareman, non era rimasto per niente impressionato la prima volta che vide Adesanya. Tutto risale però al primo incontro di Adesanya nella kick.

Come racconta lo stesso fighter, il suo esordio è stato abbastanza insolito, contro un avversario molto più grosso di lui:

“Il mio primo incontro è stato snervante”, ha ammesso. “Ho avuto paura, non appena sono arrivato sul ring, ho visto perché il ragazzo non era venuto al weigh-in. Hai presente David Tua? Faceva lo stesso effetto, ed era quasi altrettanto grande. Sarebbe dovuto essere di 80 chilogrammi, ma era di circa 90 chilogrammi. Il mio allenatore ha comunque accettato l’incontro senza chiedermi niente perché sapeva che mi sarei preoccupato “.

“In quell’incontro poi sono stato freddo e estremamente pulito. Non si leggeva la paura dal mio volto. L’ho colpito con un calcio dopo dieci secondi e da lì è partito tutto”.

Qualche tempo dopo, alle porte di uno dei suoi primi combattimenti dilettanti su MMA, uno dei cornisti di Adesanya chiese ad un amico di aiutarlo. Allenatore esperto e abile artista marziale, Eugene Bareman era un allenatore serio, e Adesanya era troppo grezzo per gli standard di Bareman.

“Sembrava proprio un ragazzo normale, nulla di speciale. Aveva visto il jiu-jitsu brasiliano su YouTube una settimana prima, forse aveva fatto un po’ di judo, quindi ho detto, ‘OK, non è quello che mi aspettavo.’ “

Qualche tempo dopo Adesanya si presentò, senza preavviso e senza invito, alla palestra di Bareman, la City Kickboxing ad Auckland. Adesanya voleva una possibilità. Bareman gli disse di andare a dare un’occhiata in altre palestre. Adesanya fece cosìper poi tornare da Bareman.

Bareman lo prese con se, ma rimase sorpreso soprattutto perchè sua moglie si ricordava di lui:

“Il primo sentore che che potesse essere speciale me lo diede mia moglie che venne in palestra e disse:” Conosco quel ragazzo “. Mia moglie non sa nulla sul combattimento, nessun interesse. Se lei va ad un incontro, non presta attenzione, eravamo al combattimento e lei era tra la folla mentre ero dietro le quinte, il suo combattimento era stato davvero spettacolare. Si muoveva tranquillo, sciolto, parlava al suo avversario e gli entrava nella testa. Ottenne un knockout devastante. Era una versione grezza di quello che è ora. “

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