Monthly Archives: Giugno 2019

Lobov: Punirò Malignaggi per tutto quello che ha detto contro di me e contro McGregor

Artem Lobov sabato prossimo affronterà Malignaggi in match molto atteso e non tanto per le ‘qualità’ dei due fighter ma principalmente per la rivalità che esiste fra i due.
Ecco cosa ha dichiarato il fighter russo sul suo prossimo avversario(tramite TheMacLife.com):

“Voglio fare del male a Malignaggi in modo extra. Voglio punirlo per lungo tempo. Voglio giocare con questo ragazzo quanto voglio. Voglio distruggerlo per tutto ciò che ha detto. Voglio distruggerlo per tutto quello che ha fatto. Non solo per me, ma per Conor e per tutti in tutto il mondo “.

Kawa è sicuro: “Pettis batterà Nate Diaz. Poi tocca a McGregor”

Anthony Pettis è pronto a sfidare Nate Diaz a UFC 241. Il suo manager, Abraham Kawa, pensa che se “Showtime” dovesse battere il fighter nativo di Stockton, un match con Conor McGregor dovrebbe essere il prossimo all’ordine del giorno.

Anche Conor contro Khabib (Nurmagomedov), non penso che sia l’incontro da fare”, ha dichiarato Kawa a MMA Junkie. “In realtà non vorrei vedere quel match adesso. Forse dopo un po’, sì. Ma ora penso che Conor vs. Anthony sia la cosa da fare. Immagino che Anthony batta Nate, e penso che Conor sia il prossimo all’orizzonte“.

Tuttavia, battere Nate Diaz è certamente più difficile a dirsi che a farsi. Il 34enne ha battuto grandi fighter come McGregor, Donald Cerrone e Gary Maynard. Kawa si aspetta dei fuochi d’artificio:

Se Anthony fa quello che deve fare, vincerà“.

Abbiamo visto Anthony contro ‘Cowboy’, e ora vedremo Anthony vs. Nate. Tra loro sinceramente non si piacciono. Davvero non si possono vedere, ma sono due che non si tirano indietro. Il più bravo vincerà e penso che se Anthony Pettis farà ciò che dovrebbe fare, vincerà. Il prossimo a cui toccherà sarà McGregor“.

Porier spiega perchè batterà Khabib

Dustin Poirier a UFC 242 in quel di Abu Dhabi affronterà Khabib Nurmagomedov, campione dei pesi leggeri in carica, tentando di strappargli il titolo.

Il dagestano è ancora imbattuto nelle MMA, ma “The Diamond” si è dichiarato fiducioso sulle sue chance di battere Khabib come affermato durante la conferenza pre-UFC 242:

“Molte persone mi hanno chiesto dove vedo le lacune in Khabib o dove penso che faccia errori. Sono tornato a parlare con i miei allenatori e ho pensato a questo e non ho davvero bisogno che lui sia debole per essere forte. Non ho bisogno di grandi lacune.”

“Le creerò con la mia pressione, con il mio QI combattivo, con la mia esperienza e la quantità di colpi. Sarà una lotta di altissimo livello. Hai due ragazzi nella lista dei migliori pound for pound, uno di loro è imbattuto, entrambi sono campioni. Due campioni entreranno nella gabbia e uno solo ne uscirà vincente. Questa sarà una grande battaglia. Sono eccitato per questo. Creerò quelle aperture di cui stiamo parlando. ”

“Non ho bisogno di trovare lacune enormi. Lui è molto bravo. Non posso sedermi qui e dire qualcosa di negativo su di lui. È bravo. È il campione del mondo. Ma ho intenzione di portarlo in posti dove non è mai stato e far accadere determinate cose. Questo è quanto. “

Ben Askren: Covington non merita la chance titolata

Ben Askren affronterà Jorge Masvidal ad UFC 239 in un match che, in caso di vittoria, potrebbe valergli una chance titolata sempre se l’UFC darà priorità a lui rispetto a Colby Covington.
Ecco cosa pensa Askren di Colby e dell’attuale campione Usman:

“Quanto tempo fa ha combattuto Colby l’ultima volta? Lo scorso giugno? Questo figlio di puttana non sta facendo un cazzo da 16 mesi e si aspetta di ottenere una chance titolata? L’unico modo per rimanere sulla cresta dell’onda in questo sport è rimanere attivi e continuare a inseguire il titolo. Quindi sì, se sconfiggerò Masvidal, avrò molto più slancio. E se “Marty” (Kamaru Usman) vuole fare soldi, perché sono sicuro che “Marty” ha una clausola pay-per-view nel suo contratto, può essere dannatamente sicuro che contro di me farebbe più soldi di quanti ne farebbe con Colby.”

Dana White: “Khabib combatte a settembre, dopo tocca a Tony Ferguson”

Comincia forse a delinearsi la strategia della UFC nell’ambito della imbrigliatissima matassa della divisione Lightweight. Khabib Nurmagomedov come sappiamo è in predicato di difendere il titolo contro Dustin Poirier a UFC 242 ad Abu Dhabi, nel prossimo settembre; il presidente della UFC Dana White ha un’idea su chi possa ottenere la prossima title shot a quel punto, e il nome si può immaginare: Tony Ferguson.

El Cucuy, dopo la vittoria su Donald Cerrone a UFC 238, è giunto a dodici vittorie di fila e ancora una volta ha dichiarato di meritare di combattere per il titolo. Ci sono stati già diversi tentativi di schedulare un match tra Ferguson e Nurmagomedov, ma tutti sono naufragati per una serie di sfortunati eventi.

Khabib, dal canto suo, ha dichiarato che Ferguson dovrebbe combattere prima con Justin Gaethje. Durante un’intervista con Guerilla Cross Radio, Dana White ha parlato dello stato attuale della divisione dichiarando appunto la fiducia a Feguson come prossimo della fila:

Khabib deve comabttere con Dustin Poirier ad Abu Dhabi a settembre. Poi non lo so, vedremo. Tony Ferguson ha appena ottenuto una grande vittoria lo scorso fine settimana su ‘Cowboy’ Cerrone, e presumo che sia lui il prossimo“.

Se fosse davvero così, Tony Ferguson sarebbe al primo match per il titolo indiscusso visto che in precedenza avrebbe dovuto affrontare Khabib Nurmagomedov per il titolo indiscusso ma fu costretto a ritirarsi a causa di un infortunio durante la conferenza stampa per il match. Ferguson è stato il campione ad interim dei leggeri UFC, titolo conquistato a UFC 216 quando ha sconfitto Kevin Lee al terzo round, nel 2017.

Le parole di Sonnen sul suo ritiro

In seguito alla sconfitta subita contro Lyoto Machida a UFC 222, Chael Sonnen ha deciso di appendere definitivamente i guantini al chiodo. Queste le sue parole in seguito alla sconfitta e relative al suo ritiro:

“Non è stata una cosa programmata. Pensavo che avrei vinto questa fight e chiamato Ryan Bader. Tutto stava andando secondo i miei piani ma così non è stato. Ma non me ne pento. Era una sfida da n.1 contender ed era una grande opportunità, ma era il turno di qualcun altro.”

“Devi essere duro in questo sport”, ha detto Sonnen. “Mi sento come se avessi usato tutta la mia forza. C’erano alcune posizioni lì dentro in cui, anni fa, avrei praticamente passeggiato su di lui. Non sarebbe stato un problema perdere nei suoi punti forti – sai, alcuni roba da striker e ginocchiate volanti. Ma mi dispiace aver perso nei miei punti di forza. Era sopra di me, e non pensavo che sarebbe stato sopra di me. In top position.”

“Pensavo di poter fare scrumble. Pensavo di potermi alzare. Prima er più duro. Lo volevo di più. Avevo più grinta, mi sento come se avessi sparato le ultime cartucce. Non ho la stessa grinta, ed è ora di andare avanti. “

Daniel Cormier: Quello contro Miocic sarà l’ultimo match della mia carriera

Daniel Cormier dopo aver conquistato e difeso il titolo pesi massimi si appresta ad entrare in gabbia ad UFC 241 dove affronterà Stipe Miocic in un re-match che probabilmente sarà l’ultimo della carriera, almeno a suo dire(via UFCLiveItalia):

“Sarà un incontro molto difficile. Miocic sicuramente si sarà migliorato rispetto all’incontro dello scorso anno e sono sicuro che non commetterà gli stessi errori di allora. Questa volta sarà anche più arrabbiato.
Ho sempre detto che mi sarei ritirato a marzo, compiuti i 40 anni ma non sono riuscito a combattere ad UFC235, quindi questo contro Stipe potrebbe essere l’ultimo match della mia carriera.”

Fedor Emelianenko firma con Bellator l’ultimo contratto

Fedor Emelianenko, leggenda dei pesi massimi nella storia delle MMA, è al canto del cigno. E’ stata resa nota la notizia che il fighter ha firmato un contratto pluriennale, in esclusiva e spalmato su più match, per chiudere la carriera sotto l’egida di Bellator MMA. Il presidente di Bellator, Scott Coker, ha annunciato il tutto a valle dell’evento Bellator 222, al MAdison Square Garden.

È un accordo multi-incontro, un affare pluriennale e questo sarà il suo tour pre-pensionamento. La nostra intenzione è quella di portarlo in diversi Paesi e città che non lo hanno visto da molto tempo o che non l’hanno mai visto. Sarà divertente quando tireremo fuori questa cosa“.

Considerato ampiamente come il più grande peso massimo nella storia delle arti marziali miste, Emelianenko si è fatto un nome combattendo in Giappone con PRIDE. Durante gli anni nella promotion, Emelianenko ha battuto personaggi del calibro di Antonio Rodrigo Nogueira, Mirko Cro Cop e Mark Coleman. Negli ultimi anni, tra alti e bassi Emelianenko è comunque riuscito a regalare delle prestazioni esaltanti, tra cui la pertecipazione al Bellator Heavyweight Grand Prix, perso in finale con Ryan Bader.

La mia forte amicizia e il rispetto per Scott Coker hanno reso l’estensione del contratto un fatto semplice”, ha dichiarato Emelianenko in una nota. “Bellator è la mia casa – non vedo l’ora di aiutarli a crescere e raggiungere il suo pieno potenziale come migliore promotion MMA al mondo“.

Tra gli avversari di Emelianenko per questo tour si fa il nome dell’ex campione dei pesi massimi UFC Josh Barnett.

Penso a Rampage Jackson contro Fedor, penso a Josh Barnett, ci sono un paio di nomi che mi vengono in mente“.

Emelianenko al momento è sul 2-2 finora nella sua carriera con Bellator, avendo battuto Frank Mir e Chael Sonnen e perso con Bader e Matt Mitrione.

Rory MacDonald è ancora il Re Rosso: batte Gracie ed è in finale

Rory MacDonald conserva il titolo welterweight di Bellator ed approda alla finale del Grand Prix battendo Neiman Gracie per decisione unanime al Madison Square Garden. Prestazione solida per il ‘Re Rosso’, che tutti attendevamo al varco dopo il pareggio nei quarti di finale con Jon Fitch e le dichiarazioni post-match, che avevano messo in allarme più di un fan circa la sua tenuta psicologica.
Il canadese risponde con una prestazione solida, utilizzando le sue armi migliori Рil jab ed una solida tekedown defense Рper portare a casa sicuramente tre round su cinque. Neiman Gracie, dal canto suo, si aggiudica senza dubbio solo il quinto round: voleva portare il match sul suo terreno, ma ̬ andato a sbattere contro un muro di gomma.
La decisione finale dei giudici parla chiaro: il primo ne assegna quattro a MacDonald, gli altri due gliene danno tre. Adesso la resa dei conti, ci sarà l’atto finale del Bellator Welterweight Grand Prix, con il grande scontro tra il canadese e il brasiliano Douglas Lima. Nel precedente duello, risalente a Bellator 192 al forum di Inglewood agli inizi del 2018, Lima abdicò al titolo dei pesi welter proprio contro MacDonald, per decisione unanime dopo cinque round.

Bellator 222: i risultati

Main card

Rory MacDonald batte Neiman Gracie per unanimous decision (5)

Lyoto Machida batte Chael Sonnen per TKO (0:22) (2)

Dillon Danis batte Max Humphrey per sottomissione (armbar) (4:28) (1)

Patrick Mix batte Ricky Bandejas per sottomissione (rear-naked choke) (1:06) (1)

Juan Archuleta batte Eduardo Dantas per KO (4:59) (2)

Kyoji Horiguchi batte Darrion Caldwell per unanimous decision (3)

Undercard

Lindsey VanZandt batte Rena Kubota per sottomissione (rear-naked choke) (4:04) (1)

Haim Gozali batte Gustavo Wurlitzer per sottomissione (triangle choke) (4:02) (1)

Mike Kimbel batte Sebastian Ruiz per split decision (30-27, 28-29, 30-27) (3)

Robson Gracie Jr. batte Oscar Vera per sottomissione (armbar) (3:15) (1)

Marcus Surin batte Nekruz Mirkhojaev per split decision (30-27, 27-29, 29-27) (3)

Phil Hawes batte Michael Wilcox per TKO (doctor stoppage) (5:00) (1)

Adam Borics batte Aaron Pico per KO (3:55) (2)

Taylor Turner batte Heather Hardy per TKO (3:53) (1)

Valerie Loureda batte Larkyn Dasch per unanimous decision (29-28, 30-27, 30-27) (3)

Brandon Polcare batte Brandon Medina per sottomissione (guillotine) (4:33) (1)

Kastriot Xhema batte Whitney Jean Francois per TKO (3:17) (2)

John Beneduce batte Kenny Rivera per unanimous decision (30-26, 30-27, 30-27) (3)

Scott Coker: “Dana White non lo farà mai, ma sarebbe interessante collaborare con UFC”

Durante la gestione Scott Coker, Bellator MMA ha attuato diverse collaborazioni con una serie di altre promotion, in particolare la giapponese RIZIN Fighting Federation, ma anche con l’inglese BAMMA e la italiana Oktagon. Infatti, il campione dei pesi gallo RIZIN Kyoji Horiguchi sarà presente proprio a Bellator per combattere con il campione in pectore dei pesi gallo della promotion, Darrion Caldwell, a New York in occasione di Bellator 222. Questo è solo l’ultimo esempio della politica attuata da Coker, volta sempre a cercare vantaggiose collaborazioni con altre organizzazioni.

Ovvio che, tra tutti i potenziali partner di Bellator, nessuno è al livello della UFC. Come ben sappiamo, però, dal canto suo la UFC non è mai stata favorevole ad operazioni di questo tipo – anzi, sono in genere decisamente contrari – ma Scott Coker dall’alto della sua capacità diplomatica ha dichiarato che gradirebbe la possibilità di lavorare con la promotion di Las Vegas.

Ascolta, non appartiene al loro modello di business farlo, ma se volessero farlo, lo faremmo“, ha dichiarato Coker mercoledì al Bellator 222 media day (via MMA Junkie). “Noi non saremmo contrari assolutamente. Voglio dire, dai. Abbiamo alcuni grandi fighter nel nostro campionato“.

Anche se si tratta di una possibilità molto interessante da prendere in considerazione, la UFC probabilmente non ci penserà mai, almeno finchè sarà sotto la guida di Dana White. Tuttavia, in caso UFC dovesse aprirsi ad un simile scenario, si spalancherebbero le porte ad alcuni dei match più emozionanti nelle MMA. Pensiamo a Patricio Pitbull vs Max Holloway, Gegard Mousasi vs Robert Whittaker, Ryan Bader vs Daniel Cormier, solo per fare alcuni esempi.

Bellator London il 22 giugno: c’è anche Botti!

Ancora una grandissima soddisfazione per le MMA italiane. Ormai ci stiamo facendo la bocca e non vogliamo fermarci più. E’ di oggi l’annuncio che una delle tre principali promotion MMA, Bellator, ha reclutato Alessandro ‘Bad’ Botti (15-9) per la card di Londra contro Terry ‘The Dominator’ Brazier (10-2).
A dare la notizia è la Italian Top Fighters Management, agenzia che segue l’atleta brianzolo:

Un plauso a Botti che, come si può vedere dalla locandina, prende il match con pochissimo preavviso. Incontro che si disputerà in catchweight, nei prelims dell’evento, e che non sarà per nulla facile: l’inglese Brazier, padrone di casa, vanta un solido record sia da amatore che da professionista e deve riscattarsi da una sconfitta, patita a febbraio, a Bellator Newcastle, per mano di Chris Bungard.

Alessandro come dicevamo è esordiente in Bellator; il suo ultimo match si è concluso con la sconfitta, a ICF4, per mano dello spagnolo Abner Lloveras, in un incontro valido per il titolo dei pesi leggeri. Quello di Londra sarà il battesimo in terra straniera per Alessandro, e noi saremo pronti a fare il tifo per lui!

Ricordiamo che il main event di Bellator London vedrà di fronte, per il titolo dei pesi medi, Gegard Mousasi (45-6-2) e l’americano Rafael Lovato Jr. (9-0).

Khabib chiude le porte ad un re-match con Conor

Durante la conferenza di presentazione di UFC 242 che si terrà ad Abu Dhabi il 7 settembre e che vedrà il ritorno di Khabib nell’ottagono per fronteggiare Dustin Poirier e difendere per la seconda volta il titolo dei pesi leggeri, il dagestano ha risposto a diverse domande sui piani presenti e futuri, chiudendo le porte ad un re-match contro Conor McGregor.

“Negli ultimi tre anni ha collezionato una sola vittoria nella boxe amatoriale. Ha tappato contro di me e mi ha supplicato: ‘Per favore non uccidermi!’ e adesso parla di re-match. Tony Ferguson è il prossimo nella fila. I fighter che hanno una striscia vincente sono in fila per il titolo ma non chi non vince nulla in tre anni.”

“Lavoro molto anche senza di lui. Ora sono focalizzato sul 7 settembre.”

Invece su Tony Ferguson non riesce a spiegarsi determinate scelte:

“Si merita la title shot secondo me, ma quando la UFC gli ha chiesto di affrontare Holloway ha rifiutato. Lui stesso ha causato il problema. Non capisco perchè prima ha rifiutato quell’incontro e poi abbia deciso di combattere un incontro normale contro Cowboy. Non capisco perchè.”

Pesi paglia: probabile Andrade vs Zhang per il titolo a UFC China

Dopo aver conquistato il titolo dei pesi paglia femminili UFC nel suo paese di origine, il Brasile, la nuova campionessa Jessica Andrade dovrebbe difendere per la prima volta l’alloro appena conquistato in territorio nemico. Stando infatti al report di Brett Okamoto di ESPN, anche se non si tratta ancora di ‘done deal’, si va verso un match titolato tra la Andrade e Weili Zhang, in occasione del prossimo UFC China in programma il prossimo 31 agosto a Shenzhen.

Jessica Andrade ha vinto il titolo a UFC 237 lo scorso maggio battendo Rose Namajunas al secondo round, grazie ad un poderoso slam. Namajunas è andata in Brasile, Paese di origine di Andrade, per quella che sarebbe stata la sua seconda difesa del titolo, ma non è riuscita a portare a termine il compito.

Dopo aver vinto la cintura, Andrade ha subito una rapina con arma da fuoco in Brasile. Per fortuna nè lei nè la sua compagna ha riportato danni alla persona, ma i rapinatori si sono portati via i cellulari, i gioielli e il veicolo di Andrade. La neo-campionessa ha un record professionale di 20-6 ed è adesso in serie positiva da quattro match, con l’ultima sconfitta patita dalla ex campionessa Joanna Jedrzejczyk, nel 2016.

La sua probabile sfidante, Weili Zhang, sarà la prima fighter nativa cinese a competere per un titolo UFC e lo farà proprio a casa sua. Da quando è entrata nella UFC nel 2018, Zhang è sul 3-0 e 19-1 nella sua carriera professionale. La sua ultima vittoria è arrivata con Tecia Torres a UFC 235, match vinto per decisione unanime, e poco dopo l’incontro la Zhang ha rinnovato con la UFC.

Se il match dovesse andare in porto, la contender emergente Tatiana Suarez, che ha appena sconfitto Nina Ansaroff a UFC 238, dovrebbe essere la prossima della fila. Lo stesso Dana White ha dichiarato, dopo UFC 238, che l’altra contender di categoria Michelle Waterson ha un “ranking troppo basso” per essere considerata per la title-shot.

Chris Weidman sale nei massimi leggeri e lancia la sfida a Jon Jones

Chris Weidman dopo una lunga carriera a 185 libbre, ha manifestato la decisione di abbandonare la categoria dei pesi medi e di voler salire nei massimi leggeri.
Weidman sarebbe il secondo fighter(Rockhold il primo) ex campione del mondo a salire nei massimi leggeri, creando grande hype e portando nuova linfa vitale ad una categoria di peso che sembrava aver già vissuto i suoi giorni migliori soprattutto dopo il ritiro di Gustafsson ed il futuro incerto di Cormier.
Weidman, dal canto suo, si candida prepotentemente ad essere il prossimo sfidante al titolo del campione Jon Jones(tramite BJPenn.com):

“Onestamente penso che porterò un sacco di problemi in gabbia con il mio wrestling ed il mio jiu-jitsu. Inoltre ho un buon allungo e ho tanta forza nelle mie mani specialmente a 205 libbre. Penso che potrebbe essere un vantaggio per me questo nuovo peso. Penso sarò ancora più forte. Penso di poter battere Jones perchè il mio wrestling e jiu-jitsu, sulla carta, è migliore del suo.”

Cris Cyborg potrebbe svincolarsi da UFC dopo luglio

Una delle più forti fighter MMA al mondo, Cris Cyborg, presto potrebbe diventare free agent. La notizia era nell’aria già da un po’ di tempo e sarà effettiva subito dopo il match previsto per UFC 240 contro Felicia Spencer, il prossimo a luglio ad Edmonton, Alberta, Canada.

Voglio parlare con altri promoter, vedere quanto valgo“, ha detto Justino allo Ariel Helwani’s MMA Show. “Penso sia bello esserne sicuri prima di sentirsi dire di non avere abbastanza valore. Vediamo. Vediamo cosa ha da dire un altro promoter“.

Cris Cyborg (20-2, 1 NC) è reduce da una sorprendente sconfitta per TKO subita da Amanda Nunes a UFC 232; sconfitta che ha spezzato una striscia di imbattibilità che durava da ben 13 anni. Prima di perdere contro la Nunes, Cyborg aveva sconfitto Yana Kunitskaya, Holly Holm, Tonya Evinger e Lina Lansberg. Tuttavia, ha avuto diversi scontri con il presidente della UFC Dana White e senz’altro i problemi non sono ancora del tutto risolti, se è vero che la campionessa ha intenzione di svincolarsi dalla promotion.

L’opportunità sta arrivando e ho la possibilità di testare il mio valore parlando con altri promoter“.

L’ex campionessa dei pesi piuma ha anche smentito ciò che Dana White ha detto recentemente ai giornalisti, cioè che non era sicuro che Cyborg volesse una rivincita con Amanda Nunes. Cyborg ha detto di voler combattere ancora.

Divertente, ero a casa a guardare la conferenza stampa e non posso credere che Dana White abbia detto questo“.

Nell’intervista, Cris Cyborg ha anche detto che prenderebbe in considerazione il wrestling. Ma sembra che la sua attenzione sia focalizzata ancora sulle MMA a questo punto, o possibilmente sul pugilato. Si prevede che, se Cyborg raggiungesse effettivamente la free agency, DAZN potrebbe proporle un contratto per entrare nel ring. Le MMA rimangono comunque il suo focus principale, ad ora.

Al momento, ed a breve periodo, c’è da pensare al match con la Spencer a UFC 240. Considerando il gran debutto UFC della canadese contro Megan Anderson, Cris Cyborg certamente avrà di che essere impegnata, ma una grande vittoria contribuirebbe senz’altro a migliorare il suo appeal se dovesse davvero svincolarsi dalla UFC.

Cejudo, il triplo campione

Questo ragazzo presente nelle due immagini sovrapposte in basso si chiama Henry Cejudo. E’ americano ma, come si deduce dal nome, ha origini messicane. E’ un ‘chicano’, con tutto quello che comporta: soprattutto in tempi in cui c’è qualcuno che parla di muro al confine tra USA e Messico. Che fosse un ragazzo speciale lo si sapeva già: nel 2008, a 21 anni, è il più giovane americano nella storia ad aver vinto una medaglia d’oro olimpica, nella lotta libera a Pechino. Dal 2013 ha deciso di praticare da professionista le Mixed Martial Arts.

La prima immagine in cui compare risale al dicembre 2016. Dopo tre anni folgoranti, in cui è stato riconosciuto come uno dei più forti atleti nella categoria pesi gallo, Cejudo perde due incontri di fila. Il primo contro Demetrious Johnson, il fuoriclasse dei pesi mosca, l’uomo che per sette anni nessuno ha sconfitto; il secondo lo perde con Jose Benavidez, il ragazzo che ha il braccio alzato in foto.

La carriera di Cejudo è a un bivio: i pesi mosca sono stradominati da Johnson, lo ha scavalcato anche Benavidez. Decide di rimboccarsi le maniche e si allena più duramente che mai; migliora il suo fisico, affina la tecnica, comincia a costruirsi un’immagine più aggressiva. Nel 2017 vince due incontri con i top contender e ritorna n°1: la promotion gli ridà Johnson per il titolo, due anni dopo il primo match.

Henry fa un incontro dominante, nonostante un infortunio alla caviglia subito al primo round, e compie il miracolo: dopo 7 anni di imbattibilità il re abdica dopo uno scontro durissimo. E’ lui il nuovo campione del mondo dei pesi mosca. Non gli basta: difende il suo titolo dall’attacco di TJ Dillashaw, il campione dei pesi gallo sceso apposta di categoria per soffiarglielo, lo demolisce in 30 secondi e, 5 mesi dopo, va a prendersi pure il titolo dei pesi gallo, rimasto vacante per la squalifica del campione, abbattendo Marlon Moraes. Anche questo match lo ha portato a termine, confesserà, con il legamento infortunato. Durante la premiazione urla, è tutta la rabbia che ha accumulato da quel dicembre 2016.

In due anni e mezzo due volte campione del mondo, con la medaglia d’oro olimpica al collo: impresa mai riuscita prima. Senza mai mollare, accettando di rimettersi in discussione e superando i propri limiti. Felicitationes Henry, felicitationes.

 

Ferguson: Voglio affrontare o Khabib o McGregor

Tony Ferguson sabato notte ha vinto il suo dodicesimo match di fila e si può dire che sia a tutti gli effetti il prossimo sfidante al titolo dei pesi leggeri; se contro Khabib o contro Poirier si saprà solo fra qualche mese. Nel frattempo ecco i piani del Cucuy per il prossimo futuro:

“Se Dustin Poirier per qualsivoglia motivo non potrà combattere, lo sostituirò io. Il tiramisù [Khabib Nurmagomedov] ha bisogno di qualche calcio in culo e di qualche pugno nello stomaco. Non so se affrontare McNuggets [Conor McGregor] per un soldi. Anche lui è un atleta che manca alla divisione e sono sicuro che combattere manca anche a lui.
Voglio continuare a vincere. Cosa suona meglio di 12 vittorie consecutive? 13! Ma suonerebbe ancora meglio con la vittoria del titolo.”

UFC 238: le pagelle

Donald Cerrone 7: Anche se forse non sarebbe uscito comunque vittorioso dal match, si gioca un’occasione colossale soffiandosi il naso alla fine del secondo round e peggiorando la situazione del suo occhio, già gravemente compromessa: da lui non ce lo saremmo aspettato. Non sappiamo se ci sarà rematch (la politica della UFC nella divisione leggeri è indecifrabile), ma il Cowboy dimostra di poter dire ancora la sua nei piani alti della divisione. Ergo: non è finita qui. Ingenuo 

Tony Ferguson 7,5: Un’anomalia incredibile: non perde un match da più di 7 anni, ha vinto il titolo ad interim; nonostante ciò, non ha mai avuto l’occasione di combattere per il titolo. Quello che termina il match è un Ferguson inquieto, al di là dell’episodio del pugno, quasi fosse tartassato da uno spirito: proprio quel ‘Cucuy’ che è il suo nome di battaglia. Gliene andrà bene una prima o poi? Bandolero triste

Valentina Shevchenko 8: La kirghisa ne ha per tutti e non ce n’è per nessuno, dimostra ancora una volta che in questa classe di peso non ci sono avversarie al suo livello. Controlla nel primo round, portando a terra la Eye che pur riesce a difendersi bene. Nel secondo si ricorda di essere anche una Thai boxer formidabile e regala spettacolo con un calcio devastante sul volto della malcapitata americana. Invicta 

Jessica Eye 5: Argina nel primo round lo strapotere della campionessa, pur finendo già due volte a terra. Il suo secondo round dura poco più di 30 secondi: il calcio di Valentina quasi le stacca la testa, tanto che deve impiegare alcuni minuti per riprendersi e non può neanche partecipare alla proclamazione. Decapitata 

Henry Cejudo 9: Difficile trovare, nelle MMA, un percorso analogo a quello seguito da questo atleta. Due anni e mezzo fa crollava sotto il peso di due sconfitte di fila, con il futuro tutto in discussione in una divisione dominata da un fenomeno come Demetrious Johnson. In questo lasso di tempo è nato un altro fighter: migliorato in maniera esponenziale, una volontà feroce, una personalità che è venuta fuori, magari un po’ pacchiana ma è simpatico. Ed è nella leggenda: campione olimpico e campione in due divisioni. Ha detto di volere anche il titolo a 145. Onestamente non lo immaginiamo affrontare Holloway: prima che ci convinca del contrario, s’intende. The Hammer

Marlon Moraes 5,5: Parte bene, ma con il passare dei round si scioglie, come un gelato all’equatore. Al terzo round è già quasi fermo, se Cejudo non l’avesse chiusa in quel momento l’impressione è che avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento da lì in poi. Da rivedere la preparazione al match, forse ha tagliato troppo peso? Algida

UFC 238: i risultati

Main Card
Gallo Henry Cejudo batte Marlon Moraes TKO 3 4:51
Donne Mosca Valentina Shevchenko (c) batte Jessica Eye KO (head kick) 2 0:26
Lightweight Tony Ferguson batte Donald Cerrone TKO (Doctor stoppage) 2 5:00
Gallo Petr Yan batte Jimmie Rivera Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 30-27) 3 5:00
Heavyweight Blagoy Ivanov batte Tai Tuivasa Decisione (unanime) (29-28, 30-27, 30-27) 3 5:00

Preliminary card (ESPN)
Donne Paglia Tatiana Suarez batte Nina Ansaroff Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Gallo Aljamain Sterling batte Pedro Munhoz Decisione (unanime) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Donne Paglia Alexa Grasso batte Karolina Kowalkiewicz Decisione (unanime) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Featherweight Calvin Kattar batte Ricardo Lamas KO (punches) 1 4:06

Early Preliminary card (UFC Fight Pass)
Donne Paglia Xiaonan Yan batte Angela Hill Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Medi Darren Stewart batte Bevon Lewis Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 30-27) 3 5:00
Gallo Eddie Wineland batte Grigory Popov TKO (punches) 2 4:47
Donne Mosca Katlyn Chookagian batte Joanne Calderwood Decisione (unanime) (30-27, 29-28, 29-28) 3 5:00