UFC 238: le pagelle

Donald Cerrone 7: Anche se forse non sarebbe uscito comunque vittorioso dal match, si gioca un’occasione colossale soffiandosi il naso alla fine del secondo round e peggiorando la situazione del suo occhio, già gravemente compromessa: da lui non ce lo saremmo aspettato. Non sappiamo se ci sarà rematch (la politica della UFC nella divisione leggeri è indecifrabile), ma il Cowboy dimostra di poter dire ancora la sua nei piani alti della divisione. Ergo: non è finita qui. Ingenuo 

Tony Ferguson 7,5: Un’anomalia incredibile: non perde un match da più di 7 anni, ha vinto il titolo ad interim; nonostante ciò, non ha mai avuto l’occasione di combattere per il titolo. Quello che termina il match è un Ferguson inquieto, al di là dell’episodio del pugno, quasi fosse tartassato da uno spirito: proprio quel ‘Cucuy’ che è il suo nome di battaglia. Gliene andrà bene una prima o poi? Bandolero triste

Valentina Shevchenko 8: La kirghisa ne ha per tutti e non ce n’è per nessuno, dimostra ancora una volta che in questa classe di peso non ci sono avversarie al suo livello. Controlla nel primo round, portando a terra la Eye che pur riesce a difendersi bene. Nel secondo si ricorda di essere anche una Thai boxer formidabile e regala spettacolo con un calcio devastante sul volto della malcapitata americana. Invicta 

Jessica Eye 5: Argina nel primo round lo strapotere della campionessa, pur finendo già due volte a terra. Il suo secondo round dura poco più di 30 secondi: il calcio di Valentina quasi le stacca la testa, tanto che deve impiegare alcuni minuti per riprendersi e non può neanche partecipare alla proclamazione. Decapitata 

Henry Cejudo 9: Difficile trovare, nelle MMA, un percorso analogo a quello seguito da questo atleta. Due anni e mezzo fa crollava sotto il peso di due sconfitte di fila, con il futuro tutto in discussione in una divisione dominata da un fenomeno come Demetrious Johnson. In questo lasso di tempo è nato un altro fighter: migliorato in maniera esponenziale, una volontà feroce, una personalità che è venuta fuori, magari un po’ pacchiana ma è simpatico. Ed è nella leggenda: campione olimpico e campione in due divisioni. Ha detto di volere anche il titolo a 145. Onestamente non lo immaginiamo affrontare Holloway: prima che ci convinca del contrario, s’intende. The Hammer

Marlon Moraes 5,5: Parte bene, ma con il passare dei round si scioglie, come un gelato all’equatore. Al terzo round è già quasi fermo, se Cejudo non l’avesse chiusa in quel momento l’impressione è che avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento da lì in poi. Da rivedere la preparazione al match, forse ha tagliato troppo peso? Algida

Leggi Anche