Invictus – Parte III: Maycee Barber

La strada più vicina alla gloria – la scorciatoia, qual essa è – è di lottare per essere quello che ti auguri di venire considerato essere.” (Socrate)

La storia di Maycee “The Future” Barber da Greeley, Colorado, 21 anni compiuti a maggio, è un paradigma del self-made, un esempio di come la determinazione debba essere il contraltare fisso nello sviluppo di un grande talento. Lo scorso 21 ottobre abbiamo visto questa ragazza demolire, in poco più di tre minuti, Gillian Robertson a UFC Boston. Sono 8 vittorie e nessuna sconfitta da pro nelle MMA, le ultime 5 ottenute per KO/TKO; da quando fa parte della UFC, Maycee Barber conosce solo una parola: finalizzare. Raramente si è vista un’atleta così giovane con la stessa fame, con questo killer instinct, con la medesima sfacciataggine ed ambizione; ha dichiarato di voler diventare la più giovane campionessa del mondo nella storia della UFC, di voler superare il record di Jon Jones.

La storia di questa ragazza, comunque, parte da lontano: a tre anni inizia, come tutti i fratelli, a praticare il karate, invogliata dai genitori per sviluppare l’autodifesa. A tredici anni comincia ad insegnare agli adulti la medesima disciplina presso la palestra di famiglia a Fort Collins, Colorado: lo stesso Stato dove Donald Trump, ieri, in un comizio ha dichiarato “erigeremo un muro!”, ignorando però che il Colorado non confina con il Messico ma con un altro Stato americano che si chiama Nuovo Messico.

Proprio a 14 anni prende la sua decisione ed è categorica: vuole combattere nella UFC. I genitori la assecondano dopo qualche titubanza ed iniziano a portarla in giro per l’America; su sua esplicita richiesta, perchè la ragazzina sapeva che, per sviluppare al meglio le sue potenzialità, doveva allenarsi coi migliori maestri, ma che fossero sempre diversi. Si parte da Albuquerque, proprio nel Nuovo Messico, da Greg Jackson, passando per la Alpha Male, Duane Ludwig, Matt Hume. E’ diventata cintura viola di BJJ seguendo i corsi video online della Gracie University e riproducendo i movimenti con la sorella Emma. Il padre Bucky spiega così questo ‘all-in’ su sua figlia:

Sua madre e io non eravamo eccitati, per non dire altro, quando ci ha detto che avrebbe voluto combattere. […] Come padre, non puoi immaginare tua figlia che combatte. […] Ma a quel punto ci siamo detti: va bene, quanto di meglio facciamo per farla diventare una fighter, meno danni subirà“.

Oggi “The Future” si allena nel Wisconsin, combatte nella divisione Flyweight ed è la numero 12 del ranking UFC. La strada per arrivare ai livelli della campionessa Valentina Shevchenko è ancora tanta, ma Macey Barber da Greeley, Colorado, non è una a cui piace andare piano.

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