Invictus – Parte IV: Yaroslav Amosov

“Non v’è più bellezza, se non nella lotta” (F. T. Marinetti)

A 26 anni hai ancora un sacco di tempo per combattere. La carriera di un fighter medio di MMA sta per raggiungere il suo massimo slancio, stanno per arrivare gli anni migliori che precedono nell’immediato la maturità, il periodo di massima espressione nel percorso di vita di un lottatore. Non puoi fermarti, non ne hai voglia: hai il mondo da conquistare.

Se poi il tuo nome è Yaroslav ‘Dynamo’ Amosov da Kiev, 180 cm di altezza per 190 di allungo, e non hai mai trovato nessuno finora a farti toccare con gli occhi il pavimento della gabbia, allora vai al doppio della velocità, anche perchè hai un soprannome che parla per te. Yaroslav combatte in Bellator, categoria pesi welter, e nella lista dei fighter professionisti di MMA imbattuti il suo nome viene dopo quello di un certo Khabib Nurmagomedov: 28-0 per il daghestano, 22-0 per il pluri-tatuato ucraino.

Yaroslav a 26 anni è ormai arrivato a quel limite che divide un grande fighter da un fighter d’elite, e il suo prossimo passo è quello di dimostrarsi degno dell’elite: avrà pane per i suoi denti visto che, trovandosi per appunto in Bellator e nella divisione welter, potrà misurarsi con fighter di altissimo livello quali Lorenz Larkin, Michael ‘Venom’ Page, Andy Koreshkov, Douglas Lima e Rory MacDonald. Nell’ultimo match Amosov ha sottomesso David Rickels a Bellator 225 a Bridgeport, in due round.

Il suo record parla chiaro: su 22 vittorie ben 18 arrivano per finalizzazione, 10 per submission e 8 per KO/TKO. Come  del resto il suo soprannome, di cui ci racconta l’origine lui stesso:

Mi è stato regalato dal pubblico al Combat Sambo Championship. Stavo esaurendo tutti i miei rivali, così il pubblico nell’arena ha iniziato a gridare “Dy-na-mo Ma-shi-na” – questo ragazzo è un generatore di energia costante!

Prima della vittoria su Rickels, Amosov era in predicato di combattere proprio con Larkin, prima che un infortunio lo frenasse, costringendolo a saltare il match. Avrebbe partecipato al Welterweight Grand Prix che si è concluso da poco e ha visto trionfare Douglas Lima contro MacDonald. Avrà tempo e materiale per rifarsi.

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