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La Nunes chiude categoricamente ad un re-match contro la Cyborg

Amanda Nunes ha stupito tutto il mondo della MMA ‘distruggendo’ l’imbattuta da oltre 10 anni Cris Cyborg per TKO durante la prima ripresa ad UFC 232.
La Nunes partiva nettamente sfavorita visto anche la classe di peso che non le apparteneva ma ha dimostrato di essere probabilmente la migliore fighter donna di sempre, avendo battuto sia la Rousey che per l’appunto la Cyborg considerate a loro volta fra le migliori in assoluto.
Chi per la Leonessa ora? In molti hanno subito predicato un re-match proprio con la Cyborg ma a quanto pare Amanda non sembra averne minimamente intenzione, dichiarandosi via social(rispondendo ad un tweet di un giornalista) estranea alla classe di peso nella quale ha combattuto il suo ultimo incontro:

“Scusa Cristiane, ma ho chiuso con i 145 pound. Il mio obiettivo doveva essere diventare campione in due categorie di peso e ce l’ho fatta. Ma ora posso aiutarvi a costruire questa divisione di peso. Ho qualcuno per voi, Kayla Harrison, una vera 145 pound.”

La Nunes vuole scendere di peso e questo sembra assodato ma riuscirà il buon Dana a convincere la Leonessa ad affrontare di nuovo la Cyborg? Staremo a vedere.

Cyborg vuole la Nunes a UFC 228

In seguito a due tentativi falliti per far sì che la superfight tra la campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes e la campionessa dei pesi piuma Cris Cyborg si realizzasse, sembra che ci si avvicini ad un terzo tentativo. La Cyborg sul suo profilo Twitter ha chiesto alla Nunes di incontrarsi a Dallas per UFC 228, evento che si terrà il giorno 8 di settembre.

“Ho accettato per la seconda volta, combattere contro Amanda Nunes il giorno 8 settembre a #UFCdallas #UFC228. La mia ultima fight è stata 4 mesi fa. Sono pronta per combattere”

L’ultimo incontro della Cyborg risale a UFC 222, quando la brasiliana ha steso Yana Kunitskaya lo scorso marzo. Per quanto riguarda la Nunes, lo scorso maggio ha difeso il titolo dei pesi gallo contro Raquel Pennington a UFC 224.

Cyborg : La Nunes non mi ha impressionato nel suo ultimo match

Cris Cyborg vs Amanda Nuner è il match al femminile che tutti vorremo vedere.
Le due fighter brasiliane sembrano aver esaurito tutte le rivali nelle loro rispettive categorie e davvero non riusciamo a vedere nessun contendente che possa impensierirle.
Con la speranza che possano incrociare i guantini presto, Crys Cyborg intervistata da Helwani ha espresso le sue opinioni sull’ultimo match della Nunes, quello vinto contro la Pennington:

“Penso che era difficile fare meglio per Raquel. Veniva da due anni di stop e da un brutto infortunio. Non aveva la forma adatta a competere contro la Nunes ma sai, se ti propongono di combattere per il titolo lo fai. Non ha fatto vedere molto e penso che Amanda avrebbe potuto finire velocemente il match. Amanda non mi ha impressionato e Pennington è una dura, lo sapevo già. Sapevo anche prima del match che lei aveva cuore ma dopo due anni ferma era difficile fare di più.”

Cyborg si convince: sì ad Amanda Nunes

Sembra che la campionessa UFC Featherweight Cris Cyborg abbia cambiato idea! All’inizio, come sappiamo, aveva detto che per il suo prossimo incontro avrebbe voluto difendere il titolo con un fighter appartenente già alla sua stessa categoria di peso. Ha dichiarato adesso su Twitter che sarebbe pronta subito ad affrontare la campionessa dei pesi gallo UFC, Amanda Nunes, invece di aspettare almeno un’altra difesa del titolo come affermato in precedenza.

Ho concordato con il mio management di combattere con Amanda Nunes per ufc 226 il 7 luglio a Las Vegas durante la settimana internazionale di combattimento. Adesso attendo che lei dal lato suo finalizzi le trattative“.

Ci sono stati poi dei botta e risposta con la compagna della Nunes, Nina Ansaroff:

Campionessa a 135 libbre, Amanda Nunes ha già detto di essere aperta a salire di categoria per sfidare Cyborg e il presidente della UFC, Dana White ha anche manifestato il suo interesse in tal senso. La cosa più interessante delle dichiarazioni di Cyborg è il tempismo sull’incontro. Non sarà troppo presto per l’UFC fissare una data ora? Il 2018 è appena iniziato e per luglio manca ancora parecchio. Soprattutto per la Nunes che è ferma ai box da settembre.

Si diceva infatti che Nunes dovesse affrontare Raquel Pennington per UFC 219, ma i negoziati erano appena cominciati e, apparentemente, erano arrivati alla fase di contrattazione prima dell’infortunio della Pennington (gamba rotta), sopraggiunto prima che le carte potessero essere firmate. Così, la Nunes è rimasta ferma ormai da settembre scorso.

Le prime parole di Amanda Nunes in seguito al forfait

Il mondo delle arti marziali miste è finito sotto shock durante la giornata di ieri, quando si è saputo che la campionessa della massima categoria di peso UFC femminile, Amanda Nunes, non avrebbe potuto sostenere il suo incontro di UFC 213, valido per il titolo mondiale, contro la main contender Valentina Shevchenko a causa di un infortunio. Anche se “La Leonessa” era stata autorizzata dai medici a prendere parte all’incontro, molto atteso, contro la Shevchenko, Nunes ha optato per il ritiro della lotta poiché non si sentiva al 100%.
Il presidente di UFC Dana White ha dichiarato dal canto suo a ESPN che la promozione si sarebbe mossa per “tutelare la Shevchenko” e che UFC stava già lavorando a riprogrammare l’incontro in occasione dell’evento UFC 215 di settembre prossimo a Edmonton, Alberta, in Canada.
In seguito agli eventi post UFC 213 di questa notte, in cui Robert Whittaker ha sconfitto Yoel Romero per decisione unanime riuscendo a conseguire il titolo ad interim di categoria, Amanda Nunes ha affidato a Twitter i suoi pensieri, rilasciando la seguente dichiarazione ai suoi fans e a Valentina Shevchenko.

“Mi dispiace per tutti i miei veri tifosi. La lotta sarà rischedulata e tornerò al 100%”. La fighter ha quindi tranquillizzato i suoi fans: l’incontro si farà. Certo resta il rammarico per non aver assistito ad un incontro di sicuro interesse e spettacolo, in una card che non aveva affatto tradito le attese.

UFC 231: le pagelle

Siamo di fronte ad uno dei grandi classici, uno di quei match che vanno di diritto nel Gotha della UFC. E comunque in undercard c’erano: Claudia Gadelha, Nina Ansaroff, Jessica Eye. Per dire, ma che evento è stato? A saperlo ci saremmo comprati una…

Gunnar Nelson 8*: Quando il nostro buon Pedersoli si trovava davanti il Cowboy Oliveira, tutti più o meno eravamo concordi nel dire che il brasiliano si poteva battere portandolo sul terreno a lui meno congeniale: a terra. Ecco, Nelson fa quello che forse avrebbe potuto fare Carlo, se ne avesse avuto il tempo. Nel primo round e all’inizio del secondo se la gioca in piedi, resistendo al micidiale striking e ai colpi di Oliveira che arrivano da ogni posizione. Nel secondo, dopo aver chiuso la distanza e avendo portato a termine il takedown, raggiunge la “full mount” ed è l’inizio della fine. Chiude i giochi con una brutale gomitata, che serve bloody mary dalla fronte di Oliveira. Ossigeno puro, dopo la sconfitta con Ponzinibbio. Martello degli dei


Botta & risposta

Valentina Shevchenko 8+***: Match a senso unico, fa valere la superiore stazza fisica ma non solo: più colpi significativi, più precisione, più iniziativa, più variazioni. Si costruisce la vittoria senza mai strafare e contiene le ultime sfuriate della polacca nel “Championship round” con il piglio della campionessa ma senza mai perdere il rispetto nei confronti dell’avversaria. Se nei Gallo a fermarla c’era solo Amanda Nunes, in questa categoria può essere davvero inarrestabile. Dalla Russia con amore

Joanna Jedrzejczyk 5,5: La cosa che ha più senso, dopo questo match, è tornare a competere nei pesi Paglia. Poco incisiva in questa classe di peso e a questi livelli, ha fatto senz’altro un grande incontro ma non ha alzato l’asticella per meritarsi di diventare bi-campionessa. Provaci ancora Sam


Punching ball

Brian Ortega 7: Cerca, come da copione il takedown che poteva dargli più chance di vittoria. Quando però c’è da scambiare a viso aperto non si sottrae minimamente: parliamoci chiaro, non aveva la precisione, la cattiveria di Holloway, che a tratti sembra addirittura “torearlo”. Ma ha cuore come pochi e forse quell’atteggiamento, in UFC, ultimamente si è visto solo nei match di Justin Gaethje. Chiude quasi in bambola, ha dato tutto e anche qualcosa in più. Gladiatore

Max Holloway 9,5**: Colpisce con la precisione dell’uncinetto e la velocità di una UZI. Se poi ci mettiamo che Ortega (cintura nera di BJJ) non riesce mai a tenerlo a terra per più di pochi istanti in quattro round, allora diventa impossibile affrontarlo. E capisci che, nella UFC, per raggiungere la cintura non basta essere al massimo: devi alzare il livello più in là del limite. Chi scrive vorrebbe davvero vederlo, e a questo punto non è fantasia, affrontare Khabib. Over the top

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5
*** Bonus premio della critica +0,5

Valentina fa i complimenti a Joanna: “contenta di battermi con gente professionale”

Valentina “Bullet” Shevchenko tornerà in azione sabato sera a Toronto, UFC 231, per la prima volta da febbraio scorso, quando ha rimesso piede nella divisione pesi mosca. Per il suo ritorno la UFC ha in serbo per lei un incontro valido per il titolo vacante della divisione contro la ex regina dei pesi paglia UFC, Joanna Jedrzejczyk.

Nonostante la sua carriera nella promotion sia relativamente breve (solo sei incontri), per ben due volte la fighter kirghisa si è già vista annullare un match valido per il titolo: la prima volta è successo nella divisione gallo quando avrebbe dovuto affrontare la campionessa Amanda Nunes a UFC 213. La seconda volta è accaduta lo scorso settembre, quando per UFC 228 la Shevchenko avrebbe dovuto vedersela con la campionessa inaugurale della divisione al limite delle 125 libbre, la nativa americana Nicco Montano.

Entrambe le avversarie sarebbero finite in ospedale nei giorni in cui avrebbero dovuto sostenere il weigh-in. Per la Nunes il problema era dovuto ad una sinusite cronica, mentre la Montano ha patito complicazioni nel taglio del peso. Amanda Nunes e Shevchenko avrebbero poi comunque combattuto, mentre Montano è stata immediatamente spogliata del titolo.

Per l’ex campionessa dei pesi di paglia Joanna Jedrejczyk questa sarà la prima volta nei mosca dal giugno 2014, data dell’ultimo incontro prima dell’ingresso in UFC. Shevchenko vs Jedrzejczyk sarà il co-main event di UFC 231: dovesse vincere, Joanna sarebbe la prima donna campionessa bi-divisionale femminile nella storia della UFC.

Valentina ha dichiarato di essere molto contenta di affrontare un’avversaria davvero professionale, non risparmiando riferimenti a quanto accaduto in precedenza:

“Sono contenta di combattere con una fighter veramente professionale. Perché sono davvero stanca di avversari poco professionali che mancano il peso e hanno sempre problemi, mettendo tutti nei guai. E’ una cosa che dà problemi non solo a me, ma tutti i fan e tutta l’organizzazione, ed è davvero poco professionale e mi piacerebbe che ci fossero più fighter responsabili all’interno della promotion”.

Jedrzejczyk vs Shevchenko ufficiale a dicembre per il titolo Mosca

L’incontro dei pesi Mosca femminili che tutti aspettavano si farà. D’altronde non c’era motivo, per tutte le parti in causa, di aspettarsi il contrario. Come sappiamo, la campionessa in carico Nicco Montano è stata spogliata del titolo inaugurale dopo il mancato peso prima del match per il titolo che doveva vederla opposta a Valentina Shevchenko. Montano ha subito un ricovero in ospedale a causa di problemi ai reni.
La UFC aveva già confermato che la kirghisa avrebbe mantenuto la title shot, a quel punto la domanda era: contro chi? La domanda adesso ha trovato risposta in quanto la UFC ha confermato che Valentina Shevchenko combatterà per il titolo vacante contro l’ex campionessa delle 115 libbre, Joanna Jedrzejczyk, il prossimo 8 dicembre a UFC 231.

La Jedrzejczyk ha combattuto l’ultima volta a luglio, battendo Tecia Torres per decisione unanime nel suo primo incontro a tre round dal 2014. La vittoria è stata anche un ottimo palliativo per ribaltare la serie di Joanna, che veniva da due sconfitte consecutive subite dalla campionessa dei Paglia Rose Namajunas.
Anche per Valentina Shevchenko l’ultimo incontro si è concluso con una vittoria-toccasana dop che aveva perso per decisione (molto contestata) contro la campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes. La vittoria successiva è arrivata dal suo ritorno alla classe di peso di 125 libbre, che ha bagnato battendo nettamente la neo arrivata brasiliana Priscila Cachoeira.
La divisione dei pesi mosca è la più recentemente nata in egida UFC e al momento la competizione sta cominciando decisamente a salire. Da ricordare che Joanna Jedrzejczyk ha già perso tre volte con la Shevchenko, quando l’ha incontrata nella Muay Thai.
Sarà in ogni caso un grandissimo match!

Ufficiale: De Randamie vs Pennington UFC Fight Night Denver

La UFC ha ufficializzato il ritorno nell’ottagono della De Randamie contro Raquel Pennington a UFC Fight Night Denver, che si terrà il 10 Novembre alla Pepsi Center Arena.

La De Randamie non combatte da UFC 208, quando ottenne una contestata vittoria per split decision contro Holly Holm, vincendo il titolo dei pesi piuma, reso vacante in seguito. La fighter farà il suo ritorno nei pesi gallo contro Raquel Pennington, reduce da una pesate sconfitta subita contro la campionessa di categoria Amanda Nunes.

La card di UFC Fight Night 139 avrà come main event Frankie Edgar vs Korean Zombie e il co-main event sarà Mike Perry vs Donald Cerrone.

UFC 228: Ufficiale Nicco Montano vs Valentina Shevchenko

I rumor erano già insistenti, ma adesso la UFC ha ufficializzato il match valido per il titolo flyweight tra Nicco Montano, campionessa in carica, e Valentina Shevchenko. L’incontro si terrà a UFC 228 a Dallas il giorno 8 settembre. Ancora non è stato ufficializzato il main event, ma per la card era già stato reso ufficiale l’incontro tra Zabit Magomedsharipov e Yair Rodriguez.

La Montano è diventata campionessa vincendo la finale di The Ultimate Fighter 26 a Dicembre dopo aver battuto Roxanne Modaferri per decisione unanime. Durante il reality show l’atleta aveva sconfitto Lauren Murphy, Montana De La Rosa e Barb Honchak prima di ottenere la chance per il titolo.

La Schevchenko è scesa dai pesi gallo, dopo aver perso contro Amanda Nunes per l’assalto al titolo, ai pesi mosca, vincendo contro Priscila Cachoeira il suo match d’esordio ed era da molto che richiedeva una title shot.

Ufficializzati anche i match tra Karolina Kowalkiewicz e Jessica Andrade e tra Carla Esparza e Tatiata Suarez per la card di Dallas.

UFC 224: le pagelle

Tappa in Brasile e come al solito la banda Dana White fa il vuoto. O meglio, il pieno: quasi 10700 paganti, grande spettacolo e, soprattutto, samba. Doveva essere il giorno di Nunes vs Cyborg, non lo è stato alla fine ma abbiamo assistito comunque ad un grande evento: un match “nostalgico”, un grande upset e, semplicemente, ‘Leoa’. Andiamo a dare i numeri:


What’s going on in Brazil?

Amanda Nunes 8 *: Che il match dovesse avere poca storia e la Pennington fosse la vittima sacrificale di turno, forse lo sapevamo già. Non che si assistesse a questo massacro però. Leoa si è vista raramente in un tale stato di forma e offre una prestazione di gran classe in tutti i round: i numeri parlano chiaro, con precisione vicina al 50% sul un volume di colpi pazzesco, ben oltre la metà in più rispetto all’avversaria. Ormai vale un po’ il discorso fatto per Cyborg: avversari non ce ne sono praticamente più, e ad ogni incontro si ha la stessa, inesorabile sensazione di essere di fronte ad una lenta marcia verso il supermatch. L’unico che abbia davvero un senso. Indomabile

Raquel Pennington 5,5: Tra il quarto ed il quinto round il volume di colpi significativi tra lei e la sua avversaria era abissale, con la Pennington quasi ferma e in balia di quella fiera che aveva di fronte. Raquel era praticamente uscita dal match, avrebbero dovuto farla smettere. Questo matchmaking la dice lunga su quanto sia diventato difficile organizzare un incontro di categoria per Amanda Nunes: match titolato dopo un anno e mezzo di assenza dalle scene per la fighter che ha battuto la Tate e Ronda Rousey. Era nata male, diciamocelo, ma ha provato a vendere cara la pelle. Vae victis


Bonus sange e arena per Leoa, più evidente di così…

Kelvin Gastelum 8+ **: Quegli incontri che vorresti durassero 5 round, per vedere ancora più spettacolo. Entrato decisamente male nel match, con un primo round in cui non riesce ad essere incisivo, a partire dal secondo prende le misure al ‘coccodrillo’ e ribalta a proprio favore l’incontro con una splendida combinazione destro-sinistro, che manda in knockdown Jacare. Era sfavorito, l’impressione è che sia stato molto sottovalutato: ha 25 anni, potenzialità di crescita ulteriore ed in piena ascesa. Presto potrebbe arrivare a giocarsela per il titolo. Excelencia

Mackenzie Dern 7,5: La più brasileira delle fighter americane, e infatti a Rio ci sta come nel salotto di casa. Impressionante come riesca a passare da un ground and pound (bellissimo jab-gancio con cui manda in bambola la Cooper) ad una presa letale che le frutta la finalizzazione nel giro di centesimi di secondo. Ha mano pesante, intelligenza, rapidità di esecuzione ed è letale a terra. Deve stare solo un po’ più attenta ai dolci. Bonbon


Deja vu

Lyoto Machida 7 ***: Strappa alla Dern il bonus impressione artistica della serata grazie al calcio frontale con cui si porta a casa la vittoria in stile Anderson Silva. Inflazionato se vogliamo, ma pur sempre bello da vedere. Per il resto non è che ci sia molto da dire: l’incontro avrebbe avuto tutto un altro senso qualche anno fa, adesso era quasi da teche di mamma RAI. Come eravamo

*: Bonus sangue e arena +0,5

**: Premio della critica +0,5

***: Bonus impressione artistica +0,5

UFC 224: La Pennington aveva chiesto lo stop

Nel main event di UFC 224 Amanda Nunes ha battuto Raquel Pennington per ko tecnico al quinto round. La Nunes ha difeso il suo titolo nei pesi gallo con una grande prestazione, in uno dei match più sanguinosi nella divisione di peso femminile. La Pennington ha subito a lunghi tratti le combo e la fisicità della sua avversaria. Poi nel quinto round la brasiliana ha portato la sua avversaria contro la gabbia con una delle sue combo, è riuscita a mettere a segno un takedown, prendere la schiena della Pennington, colpendola ripetutamente ed aprendo ulteriormente la ferita al naso, già rotto, della sua avversaria. L’arbitro ha stoppato la fight e dichiarato la Nunes vincitrice per tko, ma questo finale poteva essere evitato dall’angolo della Pennington. La fight infatti, come è possibile vedere nel video, tra il quarto e quinto round ha detto al suo angolo: “I’m done, I want to be done” per far fermare l’incontro. La Pennington non si sentiva più in grado di continuare, ma la risposta del suo angolo è stata: “No, no, no, no”, mandandola di nuovo nella gabbia contro la sua volontà. Il rifiuto di interrompere il match da parte dei coach della fighter farà discutere.

UFC 222: le pagelle

In colpevole ritardo (scusateci), ma non volevamo far mancare il nostro appuntamento con gli eventi numerati. Card discreta, forse non memorabile, ma eravamo pur sempre a Las Vegas. Abbiamo visto la consacrazione di una stella e forse la nascita di una nuova. O no?


Ci accodiamo all’appello di Elvis. Viva Las Vegas!

Cris Cyborg 7: Sta diventando noiosa. Ogni incontro che passa, ogni vittoria, rafforza la convinzione che stia gareggiando in una categoria che non esiste. Per carità, atleta formidabile, senza rivali. Ma l’unico potenziale match che abbia un senso ormai resta con Amanda Nunes, che, come sappiamo, non è un peso piuma. Salvo Megan Anderson. Monotona

Brian Ortega 9: Per capire la portata della sua impresa basta pensare al fatto che, prima d’ora, nessuno aveva mai finalizzato Frankie Edgar. Schioda l’americano dal tappeto come Braccio di Ferro faceva con Bluto. Si avvicina sempre di più alla vetta con un prentorio 14-0 macchiato solo dall’ombra del doping con un no contest. Holloway oramai non è più una chimera, ma che farà McGregor? Popeye


Ortega the sailor man, bonus impressione artistica della serata

Frankie Edgar 5,5: Una vittoria lo avrebbe rilanciato in chiave titolo, ma finisce per vanificare quanto di buono aveva fatto vedere dopo la sconfitta con Aldo nel match per il titolo ad interim. Dovrà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per tornare in quota title-shot: non che gli rimanga molto tempo, intanto si fa scavalcare proprio da Ortega. Al palo

Yana Kunitskaya 4: Prima dell’incontro aveva dichiarato (testualmente): “Cris Cyborg ha dei limiti evidenti, so come batterla”. Eravamo rimasti un pochino perplessi ma, come dire, ipse dixit. Ora in molti si chiederanno: cos’è che aveva visto? O cosa si era bevuta? Prozac +


Bene, bravo, bis! Bonus “Premio della critica” per Sugar Sean

Sean O’Malley 8+: Termina l’incontro su un piede solo, come Karate Kid su Johnny Lawrence. Il ragazzo ha stoffa e la vittoria, meritatissima, assume i contorni dell’impresa se si considerano il valore dell’avversario e le condizioni fisiche con cui ne ha affrontato la parte finale. Visto da lontano sembra uno sbarbatello liceale, ma l’apparenza inganna. Chi è il Maestro Miyagi? Daniel Larusso

Cyborg insofferente: “a fine contratto me ne vado in Bellator”

Le avventure post-UFC 219 di Cris Cyborg continuano. La domanda rimane, “a chi tocca?”. Tutti stanno cercando di rispondere a questa domanda. Il sogno di molti fan di UFC (tranne che di Cyborg, a quanto pare) è una superfight con l’attuale campionessa dei pesi gallo della promotion, Amanda Nunes. La Nunes, così come il presidente UFC, Dana White, hanno entrambi aperto al grande incontro, ma Cyborg a quanto pare non ha raccolto.
Di recente Cyborg ha dichiarato di essere disponibile a combattere contro la Nunes… ma soltanto dopo aver difeso almeno un’altra volta il titolo contro un vero sfidante nei pesi piuma. Ha dichiarato le sue aspettative in tal senso a MMAHour.

La cintura a 145 libbre esiste da un anno, ma non sembra ci sia nessuna ragazza che combatta a 145 nella division. Sanno che voglio farlo per me, mi dicono “non abbiamo ragazze”. Le fighter ci sono: Bellator fa firmare ragazze a 145 libbre ogni settimana.
Ogni settimana ci sono ragazze che firmano con Bellator. Bellator ha una divisione molto competitiva. Diventerà una grande divisione. Questo mi rende triste perché sono in UFC, ma non ho avversarie per combattere. Posso fare la superfight, ma il mio obiettivo è far crescere la divisione. Ho ancora tre incontri e poi sarò dove dovrò essere”.

Ha anche dichiarato, sul podcast MMA Split Decision:
Se ci pensi, ho la mia cintura per 145 da 1 anno. Non assumono alcuna fighter a 145, non fanno combattere nessuno (nella mia divisione) nelle undercard… Come si fa a far crescere la divisione se non fai firmare nessuno? Quando Dana White dice “ahh non abbiamo ragazze per la divisione”. Mi sembra pazzesco. Ogni settimana vedo Bellator firmare nuove ragazze a 145. Quando finisco questo contratto, per essere la vera campionessa a 145 devo andare a Bellator e combattere tutte le ragazze che ci sono lì“.

Non sorprende il fatto che Cyborg vorrebbe andare a Bellator che in realtà ha una classe di peso a 145 libbre rispetto alla UFC. A partire dalla nascita della divisione piuma lo scorso febbraio, UFC ha messo sotto contratto solo un legittimo fighter dei pesi piuma, la campionessa Invicta FC Megan Anderson. In quel periodo, hanno firmato anche Cindy Dandois che ha una grande esperienza al featherweight, ma quando era in UFC l’hanno contrattualizzata come un peso gallo. Ha perso al suo debutto ed è stata tagliata poco dopo.
Le statistiche recenti mostrano che non ci sono stati molti pesi piuma ad aiutare Cyborg a far crescere la classe di peso. Sarà solo il risultato della scarsa volontà di investire da parte dei promotori e delle organizzazioni, oppure è semplpice mancanza di talento? O forse è un po’ tutte e due le cose?

UFC Sidney, la card più lunga della storia: le reazioni del mondo MMA

UFC Sidney è stata, per durata dei match, l’evento più lungo della storia UFC, con una durata nella gabbia di 3 ore, 4 minuti e 18 secondi. Ecco come alcuni pro hanno reagito a caldo su twitter commentando i vari incontri:

FABRICIO WERDUM VS MARCIN TYBURA

JESSICA ROSE-CLARK VS BEC RAWLINGS

BELAL MUHAMMAD VS TIM MEANS

JAKE MATTHEWS VS BOJAN VELICKOVIC

ELIAS THEODOROU VS DAN KELLY

Il coach di Cyborg: “Presto ci sarà un annuncio”

Da quando ha vinto contro Tonya Evinger a UCFC 214 per la conquista del titolo di nuovo campione dei peso piuma UFC, Cris Cyborg ha cercato di organizzare una difesa del titolo contro Holly Holm. C’è stata una lunga campagna di social media per un incontro che sembrava l’unica opzione, insieme alla campionessa Invicta di categoria, Megan Anderson. Il match-up è passato dall’essere praticamente in cassa per UFC 219 a completamente defunto. Tuttavia l’allenatore di Cyborg Jason Parillo ha rivelato di recente che presto combatterà.

Beh, vi dirò, mi trovo seduto qui proprio ora a pranzo con [Cyborg] e il suo manager. Sta per succedere qualcosa. Non è il mio lavoro aprire la bocca, ma sicuramente c’è qualcosa di eccitante nei piani, di sicuro. Cris Cyborg è una campionessa. La vedremo combattere molto presto.” – Jason Parillo per il Podcast Extra Rounds.

Non una parola circa l’accordo tra le due equipe e UFC per rendere finalmente Cyborg vs Holly Holm realtà, ma è bello sapere che è in corso una disputa se accadrà per UFC 219 o no. Non ci sono molte altre opzioni oltre a questa fight tanto attesa, ma con i soli Tyron Woodley e Nate Diaz che restano in ballo, UFC potrebbe presto inventarsi qualcosa.

Amanda Nunes è in serie positiva da sei incontri, comprese le vittorie su Miesha Tate, Valentina Shevchenko e la stessa ex regina dei pesi gallo Ronda Rousey. Sfidare Cyborg per il doppio titolo sarebbe una grande vetrina per UFC 219, ma sono escluse al momento le voci di un combattimento a maggio. L’ex sfidante al titolo dei pesi gallo Cat Zingano potrebbe anche salire di categoria e sfidare la campionessa in pectore a fine anno a Las Vegas. Finché non avremo la parola ufficiale, si tratta solo di speculazioni. Resta il fatto che ci sono gravi difficoltà ad organizzare una division di cui al momento la Cyborg resta unico attore.

Storie di MMA: Joanna e Shevchenko, le sconfitte che fanno crescere

Joanna Jedrzejczyk detta anche “Champion” è ancora imbattuta in UFC e detiene una striscia di 7 vittorie consecutive. Il suo livello di striking è di prima classe ed è considerata la versione femminile di Conor McGregor. Tuttavia anche Joanna in passato ha conosciuto la sconfitta, contro la futura avversaria della campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes: Valentina Shevchenko. Nei vari tornei di  Muay Thai le due fighter si sono affrontate 3 volte con Joanna che è sempre uscita sconfitta. Nel video vi proponiamo uno dei loro incontri.

Joanna però non riserva desiderio di rancore o vendetta, e anzi parla della Shevchenko con grande rispetto e ammirazione.

“Lei è l’unica fighter con cui ho perso tre volte. Pensavo di sapere tutto ma dopo aver perso con Valentina ho capito che c’era ancora molta strada da fare. Non mi sono arresa. L’esperienza fatta in quell’occasione mi ha aiutato a diventare campionessa in UFC.”

“Valentina mi piace molto. Una sera ci siamo incontrate, avevamo le stanze allo stesso piano. Ci supportiamo a vicenda…non credo di dover dimostrare niente a Valentina.Quello era muay thai. Quando combatto io lei tifa per me, e quando combatte lei ci sono io a tifare per lei.”

 

Valentina Shevchenko: “Presto ci saranno grandi novità”

Quando la fighter krghiza dei pesi Gallo Valentina Shevchenko ha battuto Julianna Peña nel gennaio scorso, si è guadagnata il diritto ad una seconda title-shot contro la campionessa in carica Amanda Nunes, dopo aver perso, sempre con la Nunes, la prima per decisione unanime nei primi mesi del 2016. Mentre abbiamo saputo per certo che la Shevchenko dovrebbe infine ottenere questo agognato rematch, non conosciamo tuttavia da circa un mese quale sarà la data dell’evento.
Naturalmente, abbiamo molte ragioni per credere che quest’incontro valido per il titolo avverrà in ooccasione di UFC 213 il prossimo 8 luglio a Las Vegas, Nevada. Ci sono state opinioni contrastanti a riguardo, ma tutti gli indizi porterebbero là. Del resto, proprio in questi giorni si sta definendo una card che già è di altissima qualità, secondo quello che abbiamo già appreso proprio oggi.
Anche se il manager di Shevchenko ha suggerito che l’incontro non è ancora stato reso ufficiale, uno degli ultimi Tweet della fighter sembra indicare che il suo prossimo incontro sarà annunciato presto – sia che si tratti di UFC 213 o meno.


Ricordiamo che la vittoria contro Peña era stata il seguito, da parte di Valentina, di un’altra affermazione contro l’ex campionessa dei pesi Gallo Holly Holm. Prima di questa vittoria sulla Holm, Shevchenko aveva subito la sconfitta che vi abbiamo descritto sopra contro la Nunes.
La fighter brasiliana, nel frattempo, è stata vista l’ultima volta nella gabbia nel mese di dicembre, quando ha costretto l’ex campionessa MMA Ronda Rousey ad una sconfitta per KO tecnico in meno di un minuto. Prima di questa affermazione si era guadagnata la cintura di campione con una vittoria ugualmente brutale nei confronti della veterana Miesha Tate. Ce la farà la Shevchenko questa volta a conquistare la corona?

MMA Awards del 2017

Ieri sono andati in scena gli MMA Awards del 2017 e, indovinate chi ha vinto il fighters dell’anno? Ovviamente Conor McGregor! Di seguito i risultati completi.

Charles ‘Mask’ Lewis Fighter of the Year

Michael Bisping
Donald Cerrone
Cody Garbrandt
Conor McGregor – WINNER
Stipe Miocic

Female Fighter of the Year

Cris Cyborg
Angela Hill
Joanna Jedrzejczyk
Angela Lee
Amanda Nunes – WINNER

Breakthrough Fighter of the Year

Yair Rodriguez
Cody Garbrandt – WINNER
Doo Ho Choi
Derrick Lewis
Michael Page

International Fighter of the Year

Michael Bisping
Joanna Jedrzejczyk
Conor McGregor
Gegard Mousasi
Khabib Nurmagomedov – WINNER

Fight of the Year

Robbie Lawler vs. Carlos Condit (UFC 195)
Cub Swanson vs. Doo Ho Choi (UFC 206) – WINNER

Michael Bisping vs. Anderson Silva (UFN 84)
Conor McGregor vs. Nate Diaz 2 (UFC 202)
Michael Chandler vs. Benson Henderson (Bellator 165)

Knockout of the Year

Anthony Johnson (vs. Glover Teixeira, UFC 202)
Landon Vannata (vs. John Makdessi, UFC 206)
Michael Page (vs. Cyborg Santos, Bellator 158) – WINNER
Yair Rodriguez (vs. Andre Fili, UFC 197)
Michael Chandler (vs. Pitbull Freire, Bellator 157)

Submission of the Year

Ben Rothwell (vs. Josh Barnett,UFC on FOX 18)
Nate Diaz (vs. Conor McGregor, UFC 196 — WINNER
Miesha Tate (vs. Holly Holm, UFC 196)
MacKenzie Dern (vs. Montana Stewart, Legacy 61)
Thiago Moises (vs. David Catillo, RFA 35)

Comeback of the Year

Michael Bisping (vs. Anderson Silva, UFN 84)
Nate Diaz (vs. Conor McGregor, UFC 196)
Dan Henderson (vs. Hector Lombard, UFC 199
Miesha Tate (vs. Holly Holm, UFC 196) – WINNER
Dominick Cruz (Career)

Upset of the Year

Michael Bisping (vs. Luke Rockhold, UFC 199) – WINNNER
Bryan Barberna (vs. Warlley Alves, UFC on FOX 18)
Joe Taimanglo (vs. Darrion Caldwell, Bellator 159)
Brandon Moreno (vs. Louis Smolka, UFN 96)
Zac Riley (vs. Hugo Viana, RFA 34)

Shawn Tompkins Coach of the Year

Jason Parillo
Din Thomas
John Kavanagh – WINNER
Marcus Marinelli
Greg Jackson

Trainer of the Year

Jake Bonacci (S&C coach)
Mike Dolce (Nutrionist) — WINNER
Lawrence Herrera (S&C coach)
Loren Landow (S&C coach)
George Lockhart (Nutrionist)

Gym of the Year

American Top Team – WINNER
SBG Ireland
Jackson-Wink Arena
American Kickboxing Academy
Team Alpha Male

Referee of the Year

Marc Goddard
Herb Dean
John McCarthy – WINNER
Yves Lavigne
Leon Roberts

Ringcard Girl of the Year

Arianny Celeste
Brittney Palmer
Mercedes Terrell
Carly Baker
Jhenny Andrade – WINNER

Leading Man

Dana White – WINNER
Scott Coker
Victor Cui
Marc Ratner
Jeff Novitzky

Best Promotion

UFC – WINNER
Bellator MMA
One Championship
KSW
Legacy

Personality of the Year

Joe Rogan
Jimmy Smith
Jon Anik
Matt Serra
Brendan Schaub

Analyst of the Year

Brian Stann
Dan Hardy
Robin Black
Chael Sonnen
Dominick Cruz – WINNER

Best MMA Programming

UFC Embedded
Ultimate Fighter – WINNER
Lookin’ for a Fight
The MMA Hour
UFC Breakdown

MMA Media Source of the Year

MMA Junkie
MMA Fighting — WINNER
Bloody Elbow
Sherdog
Flocombat

MMA Journalist of the Year

Ariel Helwani – WINNER
Shaun Al-Shatti
Brett Okamoto
Ben Fowlkes
Karim Zidan

MMA Clothing and Equipment Brand of the Year

Hayabusa
Bad Boy
Virus
Everlast
Venum – WINNER