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La Nunes chiude categoricamente ad un re-match contro la Cyborg

Amanda Nunes ha stupito tutto il mondo della MMA ‘distruggendo’ l’imbattuta da oltre 10 anni Cris Cyborg per TKO durante la prima ripresa ad UFC 232.
La Nunes partiva nettamente sfavorita visto anche la classe di peso che non le apparteneva ma ha dimostrato di essere probabilmente la migliore fighter donna di sempre, avendo battuto sia la Rousey che per l’appunto la Cyborg considerate a loro volta fra le migliori in assoluto.
Chi per la Leonessa ora? In molti hanno subito predicato un re-match proprio con la Cyborg ma a quanto pare Amanda non sembra averne minimamente intenzione, dichiarandosi via social(rispondendo ad un tweet di un giornalista) estranea alla classe di peso nella quale ha combattuto il suo ultimo incontro:

“Scusa Cristiane, ma ho chiuso con i 145 pound. Il mio obiettivo doveva essere diventare campione in due categorie di peso e ce l’ho fatta. Ma ora posso aiutarvi a costruire questa divisione di peso. Ho qualcuno per voi, Kayla Harrison, una vera 145 pound.”

La Nunes vuole scendere di peso e questo sembra assodato ma riuscirà il buon Dana a convincere la Leonessa ad affrontare di nuovo la Cyborg? Staremo a vedere.

La Cyborg ispirata dalla grande prestazione di Tyson Fury

Tyson Fury ha letteralmente impressionato tutti gli appassionati di boxe con un fantastico come back dopo un KO subito nell’ultimo round da Deontay Wilder.
Si può affermare che quello sia stato uno dei momenti più stupefacenti ed emozionanti nell’intera storia dei pesi massimi.
Il britannico nonostante quest’impresa non è riuscito a portare a casa il match chiusosi con un pareggio visti anche i due knockdown messi a segno da Wilder.
Lo stesso Wilder dopo il match ha dichiarato che i due KO a suo dire erano sufficienti per assegnargli la vittoria mentre Fury ha di contro affermato che avrebbe dovuto vincere lui la battaglia riconoscendo Wilder come il secondo miglior peso massimo, dietro di sé.

La campionessa UFC Cris Cyborg ha reagito così all’incredibile dodicesimo round dei due pugili:

“Cuore incredibile di Tyson_Fury! Dopo averlo visto rialzarsi al dodicesimo round, sento di non riuscire più a dormire e voglio andare subito ad allenarmi.”

Cyborg vuole la Nunes a UFC 228

In seguito a due tentativi falliti per far sì che la superfight tra la campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes e la campionessa dei pesi piuma Cris Cyborg si realizzasse, sembra che ci si avvicini ad un terzo tentativo. La Cyborg sul suo profilo Twitter ha chiesto alla Nunes di incontrarsi a Dallas per UFC 228, evento che si terrà il giorno 8 di settembre.

“Ho accettato per la seconda volta, combattere contro Amanda Nunes il giorno 8 settembre a #UFCdallas #UFC228. La mia ultima fight è stata 4 mesi fa. Sono pronta per combattere”

L’ultimo incontro della Cyborg risale a UFC 222, quando la brasiliana ha steso Yana Kunitskaya lo scorso marzo. Per quanto riguarda la Nunes, lo scorso maggio ha difeso il titolo dei pesi gallo contro Raquel Pennington a UFC 224.

La Cyborg offre il proprio aiuto alla prossima avversaria della Rousey

Non saranno MMA, non sarà nessun altro tipo di sport da combattimento, ma quando si tratta di rivaleggiare con la Rousey, la Cyborg non si tira di certo indietro.
La fighter brasiliana infatti ha offerto il proprio aiuto ad Alexa Bliss, attuale campionessa WWE che per l’appunto dovrà affrontare Ronda Rousey con la cintura in palio.
Cyborg ha tweettato:

“Fammi sapere Alexa Bliss se hai bisogno di aiuto per la preparazione sia nel Judo takedown sia nella difesa armbar!”

Al che la campionessa WWE ha risposto così:

“Grazie! Ti farò sapere.”

Questo è quanto successo fra la Rousey e la Bliss.

Insomma, quando si tratta di offuscare la stella di quella che probabilmente è considerata il volto UFC dell’ultimo decennio, la Cyborg è sempre in prima fila.

Cyborg : La Nunes non mi ha impressionato nel suo ultimo match

Cris Cyborg vs Amanda Nuner è il match al femminile che tutti vorremo vedere.
Le due fighter brasiliane sembrano aver esaurito tutte le rivali nelle loro rispettive categorie e davvero non riusciamo a vedere nessun contendente che possa impensierirle.
Con la speranza che possano incrociare i guantini presto, Crys Cyborg intervistata da Helwani ha espresso le sue opinioni sull’ultimo match della Nunes, quello vinto contro la Pennington:

“Penso che era difficile fare meglio per Raquel. Veniva da due anni di stop e da un brutto infortunio. Non aveva la forma adatta a competere contro la Nunes ma sai, se ti propongono di combattere per il titolo lo fai. Non ha fatto vedere molto e penso che Amanda avrebbe potuto finire velocemente il match. Amanda non mi ha impressionato e Pennington è una dura, lo sapevo già. Sapevo anche prima del match che lei aveva cuore ma dopo due anni ferma era difficile fare di più.”

Cyborg si convince: sì ad Amanda Nunes

Sembra che la campionessa UFC Featherweight Cris Cyborg abbia cambiato idea! All’inizio, come sappiamo, aveva detto che per il suo prossimo incontro avrebbe voluto difendere il titolo con un fighter appartenente già alla sua stessa categoria di peso. Ha dichiarato adesso su Twitter che sarebbe pronta subito ad affrontare la campionessa dei pesi gallo UFC, Amanda Nunes, invece di aspettare almeno un’altra difesa del titolo come affermato in precedenza.

Ho concordato con il mio management di combattere con Amanda Nunes per ufc 226 il 7 luglio a Las Vegas durante la settimana internazionale di combattimento. Adesso attendo che lei dal lato suo finalizzi le trattative“.

Ci sono stati poi dei botta e risposta con la compagna della Nunes, Nina Ansaroff:

Campionessa a 135 libbre, Amanda Nunes ha già detto di essere aperta a salire di categoria per sfidare Cyborg e il presidente della UFC, Dana White ha anche manifestato il suo interesse in tal senso. La cosa più interessante delle dichiarazioni di Cyborg è il tempismo sull’incontro. Non sarà troppo presto per l’UFC fissare una data ora? Il 2018 è appena iniziato e per luglio manca ancora parecchio. Soprattutto per la Nunes che è ferma ai box da settembre.

Si diceva infatti che Nunes dovesse affrontare Raquel Pennington per UFC 219, ma i negoziati erano appena cominciati e, apparentemente, erano arrivati alla fase di contrattazione prima dell’infortunio della Pennington (gamba rotta), sopraggiunto prima che le carte potessero essere firmate. Così, la Nunes è rimasta ferma ormai da settembre scorso.

Cyborg insofferente: “a fine contratto me ne vado in Bellator”

Le avventure post-UFC 219 di Cris Cyborg continuano. La domanda rimane, “a chi tocca?”. Tutti stanno cercando di rispondere a questa domanda. Il sogno di molti fan di UFC (tranne che di Cyborg, a quanto pare) è una superfight con l’attuale campionessa dei pesi gallo della promotion, Amanda Nunes. La Nunes, così come il presidente UFC, Dana White, hanno entrambi aperto al grande incontro, ma Cyborg a quanto pare non ha raccolto.
Di recente Cyborg ha dichiarato di essere disponibile a combattere contro la Nunes… ma soltanto dopo aver difeso almeno un’altra volta il titolo contro un vero sfidante nei pesi piuma. Ha dichiarato le sue aspettative in tal senso a MMAHour.

La cintura a 145 libbre esiste da un anno, ma non sembra ci sia nessuna ragazza che combatta a 145 nella division. Sanno che voglio farlo per me, mi dicono “non abbiamo ragazze”. Le fighter ci sono: Bellator fa firmare ragazze a 145 libbre ogni settimana.
Ogni settimana ci sono ragazze che firmano con Bellator. Bellator ha una divisione molto competitiva. Diventerà una grande divisione. Questo mi rende triste perché sono in UFC, ma non ho avversarie per combattere. Posso fare la superfight, ma il mio obiettivo è far crescere la divisione. Ho ancora tre incontri e poi sarò dove dovrò essere”.

Ha anche dichiarato, sul podcast MMA Split Decision:
Se ci pensi, ho la mia cintura per 145 da 1 anno. Non assumono alcuna fighter a 145, non fanno combattere nessuno (nella mia divisione) nelle undercard… Come si fa a far crescere la divisione se non fai firmare nessuno? Quando Dana White dice “ahh non abbiamo ragazze per la divisione”. Mi sembra pazzesco. Ogni settimana vedo Bellator firmare nuove ragazze a 145. Quando finisco questo contratto, per essere la vera campionessa a 145 devo andare a Bellator e combattere tutte le ragazze che ci sono lì“.

Non sorprende il fatto che Cyborg vorrebbe andare a Bellator che in realtà ha una classe di peso a 145 libbre rispetto alla UFC. A partire dalla nascita della divisione piuma lo scorso febbraio, UFC ha messo sotto contratto solo un legittimo fighter dei pesi piuma, la campionessa Invicta FC Megan Anderson. In quel periodo, hanno firmato anche Cindy Dandois che ha una grande esperienza al featherweight, ma quando era in UFC l’hanno contrattualizzata come un peso gallo. Ha perso al suo debutto ed è stata tagliata poco dopo.
Le statistiche recenti mostrano che non ci sono stati molti pesi piuma ad aiutare Cyborg a far crescere la classe di peso. Sarà solo il risultato della scarsa volontà di investire da parte dei promotori e delle organizzazioni, oppure è semplpice mancanza di talento? O forse è un po’ tutte e due le cose?

Il coach di Cyborg: “Presto ci sarà un annuncio”

Da quando ha vinto contro Tonya Evinger a UCFC 214 per la conquista del titolo di nuovo campione dei peso piuma UFC, Cris Cyborg ha cercato di organizzare una difesa del titolo contro Holly Holm. C’è stata una lunga campagna di social media per un incontro che sembrava l’unica opzione, insieme alla campionessa Invicta di categoria, Megan Anderson. Il match-up è passato dall’essere praticamente in cassa per UFC 219 a completamente defunto. Tuttavia l’allenatore di Cyborg Jason Parillo ha rivelato di recente che presto combatterà.

Beh, vi dirò, mi trovo seduto qui proprio ora a pranzo con [Cyborg] e il suo manager. Sta per succedere qualcosa. Non è il mio lavoro aprire la bocca, ma sicuramente c’è qualcosa di eccitante nei piani, di sicuro. Cris Cyborg è una campionessa. La vedremo combattere molto presto.” – Jason Parillo per il Podcast Extra Rounds.

Non una parola circa l’accordo tra le due equipe e UFC per rendere finalmente Cyborg vs Holly Holm realtà, ma è bello sapere che è in corso una disputa se accadrà per UFC 219 o no. Non ci sono molte altre opzioni oltre a questa fight tanto attesa, ma con i soli Tyron Woodley e Nate Diaz che restano in ballo, UFC potrebbe presto inventarsi qualcosa.

Amanda Nunes è in serie positiva da sei incontri, comprese le vittorie su Miesha Tate, Valentina Shevchenko e la stessa ex regina dei pesi gallo Ronda Rousey. Sfidare Cyborg per il doppio titolo sarebbe una grande vetrina per UFC 219, ma sono escluse al momento le voci di un combattimento a maggio. L’ex sfidante al titolo dei pesi gallo Cat Zingano potrebbe anche salire di categoria e sfidare la campionessa in pectore a fine anno a Las Vegas. Finché non avremo la parola ufficiale, si tratta solo di speculazioni. Resta il fatto che ci sono gravi difficoltà ad organizzare una division di cui al momento la Cyborg resta unico attore.

La Holm risponde alle accuse di Cyborg

Impazza la polemica della Cyborg sul suo account Twitter a causa di frequenti visite per test antidoping da parte dell’USADA.
Sul suo profilo la fighter brasiliana, oltra ad attaccare la palestra Jackson MMA (dove la Holm si allena) per l’elevato numero di fighter positivi all’antidoping, ha sottolineato che lo stesso trattamento dovesse essere riservato alla Holm.

La Holm ieri sul suo profilo Instagram ha replicato alla Cyborg con un video, prontamente eliminato oggi, per difendersi dalle accuse sulla disparità di trattamento:

“Sembra che ci sia stato un piccolo dramma oggi perchè la USADA è andata dalla Cyborg e so di essere stata al centro del dibattito anche sui suoi profili social. So che i fighter vogliono promuovere il loro incontro e non c’è niente di male, ma siamo seri per un attimo. Lei ha detto che spera io sia sottoposta ai test tanto quanto lei e se va sulla pagina ufficiale della USADA vedrà che io sono stata sottoposta a 9 test a confronto dei suoi 8. Ora non voglio fare la corsa e non mi interessa.So che io voglio competere e testare me stessa sempre. Di certo non voglio un applauso per aver superato i test. Quello che voglio è continuare ad allenarmi, quindi quelllo che farò sarà allenarmi, se lei vuole continuare con questa battaglia sui social faccia pure.”

Cyborg rinuncia ai negoziati per l’incontro con Holly Holm

La campionessa dei pesi piuma femminili UFC, e probabilmente la fighter più dominante del pianeta non ha ancora un incontro. Dopo una lunga campagna di social media per cercare di organizzare la difesa del titolo contro Holly Holm, Cris Cyborg e il suo team hanno chiuso i negoziati e annullato la prossima riunione per raggiungere un accordo. Secondo Cyborg, UFC le ha offerto una borsa inferiore a quella del suo ultimo incontro con Tonya Evinger, che le era valso la conquista del titolo.


Nel corso di UFC 214 Cris Cyborg era stata incoronata campione in una divisione UFC creata appositamente per lei. Molte cose poi lasciavano presagire che si fosse vicini a schedulare un incontro con “The Preachers’ Daughter”, sembrava che ormai fosse imminente, ma adesso ci ritroviamo di nuovo al punto di partenza. Speriamo in ulteriori aggiornamenti sulla situazione e alla fine si farà in modo che Cyborg possa difendere il suo titolo. Dopo tutto, all’inizio doveva combattere con Megan Anderson che di recente si trovava presso l’UFC Performance Institute. Forse potrebbe essere proprio l’ex campionessa dei pesi piuma Invicta a presentarsi sull’Ottagono per affrontare Cyborg. Di certo ci aspettiamo una replica da parte di UFC, in quanto le dichiarazioni rese da Cyborg getterebbero più di un’ombra sul reale interesse della promotion di Dana White verso questa neonata divisione.

Cyborg vs Holm: la brasiliana dà un indizio su Facebook

Sempre più insistenti le voci su un possibile match tra Cris Cyborg, campionessa dei pesi piuma in UFC, e Holly Holm, ex campionessa dei pesi gallo. L’atleta brasiliana ieri ha pubblicato un post criptico con una foto che ritraeva uno staredown tra lei e la Holm e come didascalia la dichiarazione:

“Aspettatevi presto un grande annuncio!”

Sembra ormai quasi ufficiale il match tra queste due fighter che hanno un livello di striking eccelso.
La Cyborg è riuscita ad ottenere il titolo dei pesi piuma in occasione di UFC 214, ottenendo una vittoria contro Tonya Evinger. La Holm era reduce da tre sconfitte consecutive prima di ottenere l’ultimo successo contro Bethe Correja a UFC Fight Night Singapore.
La domanda che si pongono tutti è se veramente la Holm sarà in grado di tener testa alla Cyborg che è sembrata davvero di un altro livello rispetto alle sue avversarie.

Ufficiale: Cyborg vs Anderson a UFC 214 per il titolo piuma

Adesso è ufficiale: Cyborg vs Anderson per UFC 214 ad Anaheim il 29 luglio. Le due atlete si contenderanno il titolo pesi piuma del quale è stata definitivamente spogliata Germaine de Randamie.

A.A.A. avversario per Cyborg cercasi

L’ex campionessa dei Piuma Invicta FC Cris Cyborg è ormai assente dall’Ottagono da quasi un anno. Nel 2016 Cyborg ha fatto il suo debutto UFC contro Leslie Smith, vincendo l’incontro in poco meno di 90 secondi, sconfiggendo Smith per TKO. Nel suo incontro successivo Cyborg ha sostenuto nuovamente una dura prova nell’Ottagono, sfidando la svedese Lina Lansberg. Nonostante un brutale taglio di peso, Cyborg ha si è presa la vittoria dopo 2 round per TKO, estendendo il suo record UFC a 2-0.
Diversi mesi dopo la vittoria su Lansberg, Cyborg è stata informata di una potenziale violazione anti-doping dalla USADA a seguito dell’uso una sostanza allo scopo di aiutare il suo recupero dal brutale taglio di peso del precedente incontro con la Lansberg. Da allora Cyborg è stata sospesa e non ha più combattuto.
Da allora c’è stata molta confusione sulla prossima mossa di Cyborg. Mentre tutte le indicazioni davano Cris sicura sfidante della campionessa Piuma femminile UFC Germaine De Randamie, l’incontro non è mai stato ufficializzato. Senza alcuna certezza riguardo a quando entrerà nuovamente sull’Octagon, Cyborg ha parlato con Brendan Schaub per discutere la situazione:
“Voglio tornare a combattere il più presto possibile dopo che tutto è saltato con la sospensione dell’USADA e il mese di luglio faranno 10 mesi che non sono più salita nella gabbia. Voglio combattere. In Brasile, a Singapore, in Texas, ma non si smuove nulla. Evitano di organizzare incontri per me. La gente segue la mia carriera sapendo che non ho mai rifiutato, sono pronta, mi sto allenando sempre per essere pronta. Accetto di combattere Holly Holm in Brasile e non dite che io abbia rifiutato di combattere perché non accetta di combattere con me. Accetto l’incontro con GDR, prima di combattere contro Holly Holm, ma ho chiesto un mese di tempo per prepararmi. Non so cosa stia succedendo, voglio davvero combattere presto”.
Nelle ultimissime ore è comparso un tweet con foto tra la fighter brasiliana e Megan Anderson, che conferma la volontà di entrambe le fighter di organizzare l’incontro:

Cris “Cyborg” Justino e Megan Anderson si accordano per un incontro a luglio

La categoria pesi piuma delle donne in UFC attraversa un periodo un po’ di confusione. Dopo aver vinto il titolo con una decisione non unanime a gennaio su Holly Holm, la campionessa in carica Germaine de Randamie è diventata di fatto un fantasma, lasciando intendere pochissimo sul suo prossimo incontro. Allo stesso tempo, l’ex campionessa di Invicta Cris “Cyborg” Justino – la migliore fighter nella divisione secondo gli addetti ai lavori – è rimasta ad arrovellarsi impazientemente in attesa di una title-shot, mentre la campionessa invicta dei pesi Piuma, Megan Anderson, è rimasta ad attendere pazientemente una chance per il debutto in UFC.
Nel pomeriggio di oggi (lunedì, ndr) sembra si possa giungere ad una svolta.
Durante un’intervista su Skype riguardante l’ultima edizione di The Hour MMA, Megan Anderson ha affermato che, se UFC le offre la possibilità, sarà in grado di combattere Cyborg in occasione di UFC 214 il 29 luglio. Poco dopo che Anderson ha fatto tale dichiarazione, Cyborg Ha chiamato lo show per confermare che, se all’orizzonte non dovesse materializzarsi alcuna title-shot contro De Randamie, le farebbe piacere combattere contro Anderson a UFC 214. Cyborg, naturalmente, non aveva mai fatto mistero nelle ultime settimane di gradire questa soluzione.


“Ho sempre espresso interesse di fare il passo in avanti verso la UFC”, ha dichiarato Anderson durante lo spettacolo. “Non c’è stato alcun approccio da parte loro, quindi credo che sia veramente il caso di incontrarci ed iniziare le trattative. Sento che quest’incontro fosse nel destino e penso che adesso sia giunto il momento”. “Non ho bisogno di più tempo. Mi va bene per il 29 luglio”, aveva aggiunto Anderson più tardi. “Facciamo l’incontro”.
“Combatterò a prescindere [da Cyborg, ndr]”, ha dichiarato.
Dunque ormai dovremmo esserci. Cyborg ha dichiarato un po’ di tempo fa che un incontro ad UFC 214 contro la Anderson sarebbe un ottimo premio di consolazione se De Randamie non fosse disponibile e ora la Anderson ha dichiarato di essere dello stesso avviso. Tutto lascia presupporre che la trattativa possa essere breve ed andare in porto. UFC dovrà solo decidere se l’incontro debba essere valido per un titolo assoluto, per un titolo intermedio o semplicemente serva a mantenere in movimento la nascente divisione.

Cris Cyborg distrutta dal taglio del peso

Il taglio del peso a cui sono soggetti gli atleti è diventato sempre più argomento di discussione e, spesso, non ci si rende conto a quanta sofferenza e sacrificio debbano sottoporsi gli atleti per raggiungere il peso desiderato. Questo video di Cris Cyborg (la quale ha avuto seri problemi di salute a causa di questa pratica) sul taglio del peso è struggente e difficile da commentare!

UFC 222: le pagelle

In colpevole ritardo (scusateci), ma non volevamo far mancare il nostro appuntamento con gli eventi numerati. Card discreta, forse non memorabile, ma eravamo pur sempre a Las Vegas. Abbiamo visto la consacrazione di una stella e forse la nascita di una nuova. O no?


Ci accodiamo all’appello di Elvis. Viva Las Vegas!

Cris Cyborg 7: Sta diventando noiosa. Ogni incontro che passa, ogni vittoria, rafforza la convinzione che stia gareggiando in una categoria che non esiste. Per carità, atleta formidabile, senza rivali. Ma l’unico potenziale match che abbia un senso ormai resta con Amanda Nunes, che, come sappiamo, non è un peso piuma. Salvo Megan Anderson. Monotona

Brian Ortega 9: Per capire la portata della sua impresa basta pensare al fatto che, prima d’ora, nessuno aveva mai finalizzato Frankie Edgar. Schioda l’americano dal tappeto come Braccio di Ferro faceva con Bluto. Si avvicina sempre di più alla vetta con un prentorio 14-0 macchiato solo dall’ombra del doping con un no contest. Holloway oramai non è più una chimera, ma che farà McGregor? Popeye


Ortega the sailor man, bonus impressione artistica della serata

Frankie Edgar 5,5: Una vittoria lo avrebbe rilanciato in chiave titolo, ma finisce per vanificare quanto di buono aveva fatto vedere dopo la sconfitta con Aldo nel match per il titolo ad interim. Dovrà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per tornare in quota title-shot: non che gli rimanga molto tempo, intanto si fa scavalcare proprio da Ortega. Al palo

Yana Kunitskaya 4: Prima dell’incontro aveva dichiarato (testualmente): “Cris Cyborg ha dei limiti evidenti, so come batterla”. Eravamo rimasti un pochino perplessi ma, come dire, ipse dixit. Ora in molti si chiederanno: cos’è che aveva visto? O cosa si era bevuta? Prozac +


Bene, bravo, bis! Bonus “Premio della critica” per Sugar Sean

Sean O’Malley 8+: Termina l’incontro su un piede solo, come Karate Kid su Johnny Lawrence. Il ragazzo ha stoffa e la vittoria, meritatissima, assume i contorni dell’impresa se si considerano il valore dell’avversario e le condizioni fisiche con cui ne ha affrontato la parte finale. Visto da lontano sembra uno sbarbatello liceale, ma l’apparenza inganna. Chi è il Maestro Miyagi? Daniel Larusso

UFC 219: Le pagelle

Più che una card, una maratona. UFC chiude col botto un 2017 in crescendo, non sarà stato l’evento più bello di quest’anno ma abbiamo visto quasi tutti gli incontri terminare oltre il limite. Delle vere e proprie battaglie, soprattutto il main event. Andiamo a dare i numeri:


Dana White si è svenato, addirittura i fratelli Benson per intrattenere il pubblico della T-Mobile Arena prima dell’evento

Cris Cyborg 8: Con il match che termina on the distance le carte erano tutte a suo favore, e infatti così è andata a finire. Ma non è stato poi così semplice, considerando che tutti alla vigilia la avrebbero data per strafavorita. Una prestazione dominante, e adesso l’ultima rimasta sarebbe Megan Anderson; oppure la leonessa Nunes per una superfight. In ogni caso, risulta difficile capire chi possa batterla; perlomeno stavolta è sembrata un pochino più umana. Bonus sangue e arena meritatissimo. Terminator

Holly Holm 7+: Le statistiche finali dicono che i tentativi di strike portati dalle due sono in numero praticamente uguale; solo che la sua avversaria ha colpito col 53% di accuracy, lei con il 20. Ecco, la differenza è tutta là, ed i segni sul suo volto alla fine dell’ultimo round sono lì ad evidenziarlo. Ha condotto comunque un match di altissimo profilo e coraggio con le sue armi migliori, il counter-punching ed il movimento continuo, meritandosi la stima per essere forse l’unica ad aver tenuto testa ad un’atleta come Cyborg per tutti e 5 i round, pur incassando una quantità incredibile di colpi. Balboa

Khabib Nurmagomedov 9: Ci ha lasciati esterrefatti. Contro uno dei migliori striker di tutto il roster UFC ha condotto un match di attacco continuo, portando colpi potentissimi pur senza disdegnare i tentativi di takedown (tre o quattro di media per ogni round). Senza se e senza ma, ha dominato. Per quanto visto ieri può essere altamente pericoloso sia per Ferguson che per McGregor, e anzi i due faranno bene a preoccuparsene. Ha combattuto anche per suo figlio, nato proprio ieri: tanti auguri. Papà Orso

Edson Barboza 6: La fotografia del match arriva al secondo round: verso la fine del minuto 2, il nostro assesta sulla nuca di Khabib un head-kick (e non è stato l’unico) che avrebbe steso un bue; l’inerzia lo fa rimbalzare sedere a terra mentre il suo avversario non si smuove di un millimetro. All’ultimo round ci riprova con un calcio ancora più potente, ma il russo, indifferente manco fosse il tasso del miele, riprende a martellarlo con nonchalance. Nulla da dire, purtroppo per lui si è trovato di fronte un androide. Ottimo nella difesa dai takedown, la sufficienza piena la merita tutta. Troppo umano


Bonus impressione artistica della serata… A Khabib però

Omari Akhmedov 7: La sensazione che abbiamo avuto è che in molti lo avessero sottovalutato. Certamente non Vettori, ma molti qui da noi che avevano pronosticato un match “agevole” per il fighter di Mezzocorona. Termina il terzo round praticamente quasi sulle gambe, ma si è dimostrato davvero un osso duro, e anzi forse fino a prima dell’inizio del terzo round era addirittura in vantaggio. Renegade

Marvin Vettori 7,5: Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno perchè abbiamo notato tante cose positive ieri sera. Probabilmente è entrato nel match in ritardo, a discapito del fatto che si trovava di fronte una bella gatta da pelare. Nonostante tutto ha mostrato una mascella di ferro (3-4 colpi del dagestano erano davvero pesanti da attutire); e poi quanti di noi hanno pensato al peggio, una volta visto che si andava al terzo round? Abbiamo visto invece uno dei miglior Vettori di sempre: deve aver lavorato tantissimo sulla resistenza, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il percorso di un fighter verso il top di una categoria è fatto di sudore, soddisfazioni, sacrificio, delusioni oltre ai risultati, ma deve essere una crescita costante. Lui è in crescita, ha solo 24 anni e tutte le armi per diventare un top. Noi ci crediamo, ed evidentemente anche UFC, se gli ha esteso il contratto. Adelante


Salta con noi, Cynthia Calvillo…

Werdum rilascia una dichiarazione sull’insulto a Ferguson

Qualora non ne foste a conoscenza, ieri c’è stato uno scontro tra Tony Ferguson e Fabricio Werdum; i due hanno litigato in occasione del media-lunch di UFC 216 a Los Angeles. Ferguson è stato interrotto da Werdum mentre parlava con i media e i due hanno iniziato a discutere in inglese, spagnolo e portoghese; ‘Vai Cavalo’ ha poi rilasciato la seguente dichiarazione via Twitter venerdì per tentare un chiarimento circa l’uso di un termine omofobico nei confronti del Cucuy.
Maricon è una parola comune nella cultura spagnola e non intendevo offendere nessuno nella comunità di LBG e se lo avessi fatto porgo le mie scuse #heeyy


Werdum ha affermato che lui e Ferguson avevano parlato in maniera amichevole prima di vedersi reciprocamente per gli obblighi mediatici UFC 216. Werdum ha invece dichiarato che questa volta nel vederlo ha avuto cattive impressioni provenienti da Ferguson, il che ha scatenato la loro lite.
Un giornalista ha provocato Werdum chiedendogli se il motivo della lite potesse essere il fatto che “Vai Cavalo” sia gestito da Ali Abdelaziz, che gestisce anche il rivale di Ferguson nei Leggeri, Khabib Nurmagomedov. Werdum ha dichiarato ai media che lui e Ali sono persone diverse e non capisce perché il suo rapporto di affari potrebbe avere delle ripercussioni sul suo rapporto personale con Ferguson.
Alcuni fighter, tra cui Mark Hunt e Cris Cyborg hanno espresso la loro opinione sull’incidente.


Tony Ferguson combatterà contro Kevin Lee per il titolo ad interim dei leggeri UFC nel main event ad UFC 216, che si svolgerà tra poco più di una settimana. Fabricio Werdum invece incontrerà Derrick Lewis nella stessa card.

Michelle Waterson davvero Hottie

Sulla copertina dell’edizione annuale della rivista Body Issue di ESPN ci sarà Michelle Waterson. La Karate Hottie non solo è una fighter di altissimo livello, ma anche una delle più apprezzate a livello estetico e non a caso è finita sulla cover di questo magazine. La Waterson non è la prima fighter a posare nuda, precedentemente ci sono state anche lottatrici del calibro di Ronda Rousey, Gina Carano e Cris Cyborg.

Qui vi proponiamo il video del backstage dello shooting.

 

UFC 214, ormai è fatta per Jones-Cormier

Non molto tempo fa il presidente di UFC Dana White aveva suggerito di non fidarsi troppo dell’ex campione dei pesi Mediomassimi UFC Jon Jones circa l’organizzazione di un pay-per-view, citando come motivo i precedenti problemi patiti dal fighter al di fuori dell’Ottagono. Ebbene, sembra che alla fine il buon Dana sia stato smentito.
Chris Taylor di BJPenn.com ha confermato da fonti vicine all’incontro che Jones farà il suo ritorno anticipato alla gabbia nel main event di UFC 214, in cui sfiderà il campione in carica Daniel Cormier per il titolo dei pesi massimi leggeri UFC, come già era nel’aria da un po’. L’incontro era stato segnalato per la prima volta da Ariel Helwani di MMAFighting. La card è in programma il 29 luglio a Anaheim, in California.


Jones arriverà a questo incontro senza aver combattuto da aprile del 2016; La fight era in programma già un po’ di tempo fa, ma era saltata una prima volta a causa di un infortunio patito da Cormier. Jones a quel punto aveva combattuto contro Ovince St. Preux riportando una vittoria per decisione unanime. Cormier, come sappiamo, è stato visto l’ultima volta nella gabbia all’inizio di aprile, quando ha difeso con successo il titolo riportando la seconda vittoria su Anthony “Rumble” Johnson. Nel suo precedente incontro, avvenuto a luglio del 2016, era originariamente in attesa di combattere Jon Jones, ma alla fine ha combattuto e sconfitto Anderson Silva in un no-title match dopo la squalifica di Jones per doping. Prima ancora di sconfiggere Silva, Cormier aveva difeso il suo titolo con una netta vittoria su Alexander Gustafsson prendendosi il titolo che Jones aveva lasciato vacante.
In questo momento non si sa ancora molto su UFC 214. Dalle informazioni in nostro possesso, però, sappiamo che Cris “Cyborg” Justino è ancora in attesa di combattere per il titolo dei Piuma nel co-main event, anche se ancora non sappiamo contro chi, come ci conferma il buon Taylor: