Search Results for: Joanna & Jedrzejczyk

Valentina fa i complimenti a Joanna: “contenta di battermi con gente professionale”

Valentina “Bullet” Shevchenko tornerà in azione sabato sera a Toronto, UFC 231, per la prima volta da febbraio scorso, quando ha rimesso piede nella divisione pesi mosca. Per il suo ritorno la UFC ha in serbo per lei un incontro valido per il titolo vacante della divisione contro la ex regina dei pesi paglia UFC, Joanna Jedrzejczyk.

Nonostante la sua carriera nella promotion sia relativamente breve (solo sei incontri), per ben due volte la fighter kirghisa si è già vista annullare un match valido per il titolo: la prima volta è successo nella divisione gallo quando avrebbe dovuto affrontare la campionessa Amanda Nunes a UFC 213. La seconda volta è accaduta lo scorso settembre, quando per UFC 228 la Shevchenko avrebbe dovuto vedersela con la campionessa inaugurale della divisione al limite delle 125 libbre, la nativa americana Nicco Montano.

Entrambe le avversarie sarebbero finite in ospedale nei giorni in cui avrebbero dovuto sostenere il weigh-in. Per la Nunes il problema era dovuto ad una sinusite cronica, mentre la Montano ha patito complicazioni nel taglio del peso. Amanda Nunes e Shevchenko avrebbero poi comunque combattuto, mentre Montano è stata immediatamente spogliata del titolo.

Per l’ex campionessa dei pesi di paglia Joanna Jedrejczyk questa sarà la prima volta nei mosca dal giugno 2014, data dell’ultimo incontro prima dell’ingresso in UFC. Shevchenko vs Jedrzejczyk sarà il co-main event di UFC 231: dovesse vincere, Joanna sarebbe la prima donna campionessa bi-divisionale femminile nella storia della UFC.

Valentina ha dichiarato di essere molto contenta di affrontare un’avversaria davvero professionale, non risparmiando riferimenti a quanto accaduto in precedenza:

“Sono contenta di combattere con una fighter veramente professionale. Perché sono davvero stanca di avversari poco professionali che mancano il peso e hanno sempre problemi, mettendo tutti nei guai. E’ una cosa che dà problemi non solo a me, ma tutti i fan e tutta l’organizzazione, ed è davvero poco professionale e mi piacerebbe che ci fossero più fighter responsabili all’interno della promotion”.

Jedrzejczyk vs Shevchenko ufficiale a dicembre per il titolo Mosca

L’incontro dei pesi Mosca femminili che tutti aspettavano si farà. D’altronde non c’era motivo, per tutte le parti in causa, di aspettarsi il contrario. Come sappiamo, la campionessa in carico Nicco Montano è stata spogliata del titolo inaugurale dopo il mancato peso prima del match per il titolo che doveva vederla opposta a Valentina Shevchenko. Montano ha subito un ricovero in ospedale a causa di problemi ai reni.
La UFC aveva già confermato che la kirghisa avrebbe mantenuto la title shot, a quel punto la domanda era: contro chi? La domanda adesso ha trovato risposta in quanto la UFC ha confermato che Valentina Shevchenko combatterà per il titolo vacante contro l’ex campionessa delle 115 libbre, Joanna Jedrzejczyk, il prossimo 8 dicembre a UFC 231.

La Jedrzejczyk ha combattuto l’ultima volta a luglio, battendo Tecia Torres per decisione unanime nel suo primo incontro a tre round dal 2014. La vittoria è stata anche un ottimo palliativo per ribaltare la serie di Joanna, che veniva da due sconfitte consecutive subite dalla campionessa dei Paglia Rose Namajunas.
Anche per Valentina Shevchenko l’ultimo incontro si è concluso con una vittoria-toccasana dop che aveva perso per decisione (molto contestata) contro la campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes. La vittoria successiva è arrivata dal suo ritorno alla classe di peso di 125 libbre, che ha bagnato battendo nettamente la neo arrivata brasiliana Priscila Cachoeira.
La divisione dei pesi mosca è la più recentemente nata in egida UFC e al momento la competizione sta cominciando decisamente a salire. Da ricordare che Joanna Jedrzejczyk ha già perso tre volte con la Shevchenko, quando l’ha incontrata nella Muay Thai.
Sarà in ogni caso un grandissimo match!

La Shevchenko ora vuole Joanna

Valentina Shevchenko non ha potuto affrontare la attuale ex campionessa dei pesi mosca UFC, Nicco Montano, a causa di problemi fisici di quest’ultima, legati al taglio peso. Tuttavia la fighter russa non si rassegna e vorrebbe un match importante proprio per raggiungere la cintura, resa vacante da Dana White. Proprio ospite da Ariel Helwani la Shevchenko ha dichiarato che le piacerebbe affrontare Joanna Jedrzejczyk, affrontata e battuta già nel muay thai:

“Io sono pronta per chiunque. Io lo ripeto e continuerò a ripeterlo, con Joanna abbiamo già un passato da rivali nel muay thai, potremmo cominciare anche una nuova rivalità nelle MMA. Perchè non farla questa fight? Anche i nostri vecchi fan la vorrebbero. La divisione deve comunque essere attiva e la cintura deve essere messa in palio e sono certa che la sfida per il titolo verrà fatta prima della fine dell’anno. Affronterei molto volentieri Joanna, mi piace molto come fighter e sarebbe una sfida molto attesa.”

Joanna spavalda dopo la sconfitta : Io sono la più forte, sono la Regina

La seconda sconfitta consecutiva patita da Joanna Jedrzejczyk per mano di Rose Namajunas, potrebbe far pensare ad un ridimensionamento da parte della fighter polacca ma, lei non la pensa affatto così e lancia un chiaro messaggio alle altre fighter della sua categoria. Intervistata nel post match, visibilmente contrariata risponde così ad un giornalista che le aveva chiesto a proposito della qualità delle altre fighter:

“Ma su, per favore abbiamo visto le altre donne della mia categoria combattere e compararle a me è assurdo dai. Loro non si possono paragonare a me. Ogni volta che ne hanno la possibilità chiacchierano anche troppo e io ho risposto sempre con i miei pugni. Io sono la Regina.”

Sicuramente dichiarazioni forti per un fighter appena sconfitta ma effettivamente in questo momento Joanna e Rose sembra una spanna sopra tutte le altre.

Per la Shevchenko è “giusta” una rivincita Joanna-Namajunas

Il 4 novembre, nella prima delle tre title-fight nella main card di UFC 217, Joanna Jedrzejczyk ha perso il suo regno nei pesi paglia perdendo con la sfidante Rose Namajunas durante il primo round.
Da quel momento la Jedrzejczyk ha avviato una campagna incessante per un’immediata rivincita e la possibilità di recuperare il titolo. In realtà sostiene ancora in maniera convinta che otterrà quella rivincita.
Ho già parlato con UFC e il mio rientro è già programmato“, ha dichiarato Jedrzejczyk a InTheCagePL. “Il mio prossimo combattimento sarà per la cintura. Non so se Rose vorrà combattere tra un mese, a gennaio o a febbraio. Trascorrerò i prossimi due mesi in Polonia con la mia famiglia”.
Interpellata nell’ultimo episodio di BJ Penn Radio, la recente sfidante del titolo dei gallo femminili UFC, Valentina Shevchenko, ha detto la sua circa la possibilità di una rivincita tra Namajunas e Jedrzejczyk, che lei stessa ha sconfitto nel ring di kickboxing in passato.

Penso che sarà giusto concedere loro la rivincita“, ha detto Shevchenko nel podcast. “Penso che sarà una bell’incontro perché Joanna si allenerà molto più meticolosamente, e lei sarà più concentrata sull’incontro che nell’ultima occasione. Ma penso che sarà un grande spettacolo. Comunque, come ho detto prima, non cambierà nulla. Rose è una combattente diversa rispetto a lei, rispetto ad alcuni anni fa. Adesso è pronta per essere la campionessa, e penso che sarà un’ottima regina per la sua divisione in classe di peso“.
Allo stato attuale, Shevchenko si sta preparando per prendere parte alla nuova divisione dei pesi mosca femminili UFC. Dato che Jedrzejczyk ha espresso interesse per il passaggio ai pesi mosca in passato, è possibile che la coppia possa incontrarsi in questa nuova division in qualche modo. Per il momento, tuttavia, Jedrzejczyk sembra concentrata sulla rivincita con Namajunas.

Joanna Jedrzejczyk : Rose ha vinto ma la campionessa sono ancora io

L’up-set dell’anno è stato sicuramente quello della Namajunas grazie ad un devastante KO nei confronti di Joanna Jedrzejczyk . La campionessa polacca è inutile dire che non ha digerito bene la sconfitta e si sente ancora la campionessa in carica:

“Ho già parlato con la UFC e programmato il mio ritorno. Il mio prossimo match sarà per il titolo. Tra qualche giorno partirò per la Cina perchè ho degli impegni con i media, poi tornerò in Polonia per stare un paio di mesi insieme alla mia famiglia. Non so se a gennaio, febbraio o marzo Rose Namajunas difenderà il titolo contro la contender numero uno, ma poi toccherà a me affrontare lei o chi sarà la nuova campionessa. La Namajunas ha vinto, ma la cintura è ancora mia. questa categoria l’ho costruita io e ne sarò sempre la regina.”

Joanna apre ai mosca, ma chiarisce: “Non abbandonerò la divisione paglia”

Il prossimo week-end Joanna Jedrzejczyk tornerà al Madison Square Garden, nella main card, per difendere il suo titolo mondiale UFC. Rose Namajunas è una sfidante astuta e risoluta che non teme Joanna, ma l’opinione comune è che sarà soltanto la prossima vittima dello schiacciante dominio della polacca. C’è talmente tanta sicurezza che Joanna sta ricevendo molte domande proiettate già al futuro, alle prossime probabili sfide che la campionessa dovrà affrontare per fare ulteriori passi avanti in questa disciplina: proprio come è successo poco tempo fa a Demetrious Johnson.

Sicuramente la divisione pesi mosca è qualcosa a cui penso, ma se dovessi muovermi sarebbe la sfida più grande della mia carriera nel combattimento. Vedrò. […] Provo a realizzare i miei sogni e gli obiettivi. Quando mi guardo indietro e sono stanca, penso ai miei sogni e al mio obiettivo. Il mio sogno e l’obiettivo principale è quello di restare imbattuta. Il mio sogno adesso è quello di superare il record di Ronda Rousey, battere il record di sette difese del titolo nella UFC per un fighter donna, rimanere imbattuta in futuro e concorrere per una seconda cintura“.

Io faccio dei record ogni giorno. Supero ostacoli tutti i giorni, i miei limiti personali e quelli della mia vita privata perché non è facile. Se vuoi rimanere campione devi badare a diverse cose. C’è tempo per avere a che fare coi media, per comparire sulle copertine delle riviste, sulle TV, ma poi è il momento in cui bisogna lavorare duro. Devi fare come un macellaio e romperti il culo. Non c’è tempo per make up, cover [magazine] e scatti vari. […] Anche se dovessi spostarmi nei mosca il prossimo anno, certamente difenderò anche il mio titolo nei paglia“. – Joanna Jedrzejczyk al podcast di Fight Society.

UFC incoronerà il suo campione dei pesi mosca femminili prima della fine di quest’anno, se Joanna Jedrzejczyk vincerà sabato prossimo, avrà bisogno soltanto di un’altra difesa del titolo per battere il record di Ronda Rousey. Fino a quel momento la polacca spera che la divisione mosca avrà avuto un po’ di tempo per stabilizzarsi: a quel punto arriverà il momento ideale per iniziare la sua scalata al secondo titolo. Interessante resta il fatto che la Jedrzejczyk abbia affermato di non voler abbandonare la sua categoria attuale dopo il passaggio: il che la pone su un piano differente rispetto a qualsiasi altro fighter.

Joanna vuole difendere altre due volte il titolo prima di salire di categoria

La campionessa dei pesi pesi paglia Joanna Jedrzejczyk  è intervenuta ieri a The MMA Hour da Ariel Helwani e ha spaziato su tematiche diverse dal suo prossimo incontro, al passaggio di categoria e al rapporto con Valentina Shevchenko:

“Ho un ottimo rapporto con Valentina Shevchenko. Non voglio dire che voglio combatterla, ma vedremo. Parlavo molto della Divisione 125, ma era prima che lavorassi con Perfecting Athletes. Ora sto alla grande. Mi sento sana. Faccio il mio peso molto facilmente, ma chi lo sa? Quest’anno voglio concentrarmi sulla mia cintura, rompere il record di sei titoli difesi di Ronda Rousey e nel mese di marzo voglio combattere ancora una volta nella divisione paglia e poi vedremo. Posso andare fino alla divisione 125. Tutto sta nel farlo al momento giusto”

Jedrzejczyk ha ribadito più volte di voler vincere contro l’intera divisione paglia.

“Voglio continuare a dimostrare alle persone che sono semplicemente la migliore e sono campionessa per una ragione. Questa sarà la mia sesta difesa del titolo. Voglio pulire la divisione e questo è quello che farò “.

La campionessa ha anche rispedito al mittente le speculazioni che ritenevano volesse combattere al Madison Square Garden solo per il guadagno.

“Dopo la lotta con Jessica Andrade ho sentito di voler combattere a New York e l’ho detto anche in conferenza stampa”, ha detto.

“Questo è quanto, faccio il mio lavoro. Faccio il mio lavoro in palestra, faccio il mio lavoro al di fuori della palestra e vado a cercare la fight che mi faccia rendere al meglio”.

“Era il mio obiettivo combattere in questa card. A quel tempo, sei mesi fa, non sapevo che GSP avrebbe combattuto in questa card. La gente sta dicendo che voglio solo combattere in grandi card, ma questo non è vero – in quel momento non sapevo che Georges St-Pierre avrebbe combattuto a MSG.”

 

Joanna Jedrzejczyk premiata come donna dell’anno 2017 dal Magazine Glamour Poland

La campionessa Joanna Jedrzejczyk , che il prossimo novembre difenderà il titolo contro Rose Namajunas al Madison Sqaure Garden, è stata premiata dal Glamour Magazine Poland donna dell’anno 2017. Joanna ricordiamo è imbattuta, non solo nell’UFC, ma in tutta la sua carriera MMA e rischia di diventare la più dominante fighter nella storia di questa disciplina.
Nel frattempo si prende la copertina del Magazine polacco che elogia così la campionessa:

“Donna dell’Anno Glamour 2017: Joanna Jedrzejczyk, l’artista marziale polacca di maggior successo dell’anno, Joanna Jedrzejczyk, attuale campione dell’UFC [Ultimate Fighting Championship] – la più grande organizzazione di MMA, sei volte campione del mondo, quattro volte campione europea e cinque volte campione di Thai boxe polacca”.

La stessa Joanna sul proprio profilo mostra con orgoglio “il premio copertina” ricevuto.

Storie di MMA: Joanna e Shevchenko, le sconfitte che fanno crescere

Joanna Jedrzejczyk detta anche “Champion” è ancora imbattuta in UFC e detiene una striscia di 7 vittorie consecutive. Il suo livello di striking è di prima classe ed è considerata la versione femminile di Conor McGregor. Tuttavia anche Joanna in passato ha conosciuto la sconfitta, contro la futura avversaria della campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes: Valentina Shevchenko. Nei vari tornei di  Muay Thai le due fighter si sono affrontate 3 volte con Joanna che è sempre uscita sconfitta. Nel video vi proponiamo uno dei loro incontri.

Joanna però non riserva desiderio di rancore o vendetta, e anzi parla della Shevchenko con grande rispetto e ammirazione.

“Lei è l’unica fighter con cui ho perso tre volte. Pensavo di sapere tutto ma dopo aver perso con Valentina ho capito che c’era ancora molta strada da fare. Non mi sono arresa. L’esperienza fatta in quell’occasione mi ha aiutato a diventare campionessa in UFC.”

“Valentina mi piace molto. Una sera ci siamo incontrate, avevamo le stanze allo stesso piano. Ci supportiamo a vicenda…non credo di dover dimostrare niente a Valentina.Quello era muay thai. Quando combatto io lei tifa per me, e quando combatte lei ci sono io a tifare per lei.”

 

Joanna Jedrzejczyk: dall’incontro di sabato uscirà la mia prossima avversaria

Sabato prossimo a Kansas City si terrà un incontro importantissimo, il co-main event di UFC Fight Night che vedrà di fronte Michelle Waterson e Rose Namajunas, per la categoria Pesi Paglia. Sarà una lotta senza esclusione di colpi, da cui dovrebbe uscire addirittura la prossima aspirante sfidante al titolo della categoria. O almeno questo è ciò che pensa l’attuale campionessa, la polacca Joanna Jedrzejczyk.
Joanna, che come sappiamo a maggio avrà di fronte, nella title fight di UFC 211 la sfidante numero 3 del ranking, Jessica Andrade, ha dichiarato a Fox Sports: “Guarderò con attenzione l’incontro tra Waterson e Namajunas, perchè credo che da lì verrà fuori la mia prossima avversaria”.


La campionessa ha continuato: “Sarà un grandissimo incontro: entrambe le ragazze mi piacciono ed hanno molto talento. Michelle ha grande esperienza ed è stata campionessa del mondo Invicta. Rose invece è andata vicino al titolo tante volte, ha combattuto con Carla Esparza ed è quasi riuscita a batterla prima che la battessi io. Ha fatto anche un ottimo incontro con la Kowalkiewicz. E’ giovane e molto talentuosa, credo che un giorno lei sarà la campionessa del mondo; certo che la Waterson è un avversario molto duro”.
Quando le chiedono un pronostico, però la Jedrzejczyk non si sbilancia: “non mi piace prevedere gli incontri, non so chi vincerà. Tutto può succedere, anche se chiunque sale sul ring guardando solo alla vittoria; la MMA è uno sport meraviglioso ma crudele: sali sull’Ottagono e sai che ci sarà un vincitore ed uno sconfitto. Queste sono le regole”.

Shevchenko vs Eye prossima title-fight per i mosca: ma quando?

La divisione femminile dei pesi mosca della UFC ha incoronato il suo secondo campione alla fine dell’anno scorso quando Valentina “Bullet” Shevchenko ha sconfitto Joanna Jedrzejczyk a UFC 231. Dopo aver atteso tantissimo per sfruttare una chance titolata nella divisione gallo, finalmente Valentina si è presa il traguardo ed intende difendere la sua conquista, in maniera attiva.

Proprio a UFC 231 abbiamo visto un confronto tra le top contender della divisione Katlyn Chookagian e Jessica “Evil” Eye. In un incontro molto competitivo, a spuntarla è stata la Eye che ha conseguito una vittoria per decisione estendendo la sua striscia positiva a tre incontri di fila. Dopo la vittoria, il presidente della UFC Dana White avrebbe dichiarato che Eye sarebbe la prossima sfidante per la Shevchenko. Ora tutto sta a vedere quando questo match accadrà.

Secondo il manager di Shevchenko, Roger Allen (tramite MMAjunkie), la campionessa vorrebbe combattere quanto prima, a prescindere dall’avversario. Si spera che una card come UFC 236 ad aprile sia l’occasione giusta. Tuttavia sappiamo che Jessica Eye vorrebbe combattere a Chicago, Illinois, l’8 giugno in occasione di UFC 238. Sicuramente la ragione di questo lag è dovuta al fatto che la Eye sta affrontando alcuni problemi ai denti dopo la sua partenza da Cleveland, che per lungo tempo è stato il suo quartier generale.

Sempre Allen ha detto che la UFC aveva provato a schedulare il match tra Shevchenko e la Eye già per UFC Praga si svolgerà sabato prossimo. Proprio a causa del problema della Eye ai suoi denti, è saltato tutto. Per quanto riguarda UFC 236, il prossimo 13 aprile, l’evento deve ancora essere annunciato con tutti i match da disputare. Si attendono news nei prossimi giorni.

UFC 231: le pagelle

Siamo di fronte ad uno dei grandi classici, uno di quei match che vanno di diritto nel Gotha della UFC. E comunque in undercard c’erano: Claudia Gadelha, Nina Ansaroff, Jessica Eye. Per dire, ma che evento è stato? A saperlo ci saremmo comprati una…

Gunnar Nelson 8*: Quando il nostro buon Pedersoli si trovava davanti il Cowboy Oliveira, tutti più o meno eravamo concordi nel dire che il brasiliano si poteva battere portandolo sul terreno a lui meno congeniale: a terra. Ecco, Nelson fa quello che forse avrebbe potuto fare Carlo, se ne avesse avuto il tempo. Nel primo round e all’inizio del secondo se la gioca in piedi, resistendo al micidiale striking e ai colpi di Oliveira che arrivano da ogni posizione. Nel secondo, dopo aver chiuso la distanza e avendo portato a termine il takedown, raggiunge la “full mount” ed è l’inizio della fine. Chiude i giochi con una brutale gomitata, che serve bloody mary dalla fronte di Oliveira. Ossigeno puro, dopo la sconfitta con Ponzinibbio. Martello degli dei


Botta & risposta

Valentina Shevchenko 8+***: Match a senso unico, fa valere la superiore stazza fisica ma non solo: più colpi significativi, più precisione, più iniziativa, più variazioni. Si costruisce la vittoria senza mai strafare e contiene le ultime sfuriate della polacca nel “Championship round” con il piglio della campionessa ma senza mai perdere il rispetto nei confronti dell’avversaria. Se nei Gallo a fermarla c’era solo Amanda Nunes, in questa categoria può essere davvero inarrestabile. Dalla Russia con amore

Joanna Jedrzejczyk 5,5: La cosa che ha più senso, dopo questo match, è tornare a competere nei pesi Paglia. Poco incisiva in questa classe di peso e a questi livelli, ha fatto senz’altro un grande incontro ma non ha alzato l’asticella per meritarsi di diventare bi-campionessa. Provaci ancora Sam


Punching ball

Brian Ortega 7: Cerca, come da copione il takedown che poteva dargli più chance di vittoria. Quando però c’è da scambiare a viso aperto non si sottrae minimamente: parliamoci chiaro, non aveva la precisione, la cattiveria di Holloway, che a tratti sembra addirittura “torearlo”. Ma ha cuore come pochi e forse quell’atteggiamento, in UFC, ultimamente si è visto solo nei match di Justin Gaethje. Chiude quasi in bambola, ha dato tutto e anche qualcosa in più. Gladiatore

Max Holloway 9,5**: Colpisce con la precisione dell’uncinetto e la velocità di una UZI. Se poi ci mettiamo che Ortega (cintura nera di BJJ) non riesce mai a tenerlo a terra per più di pochi istanti in quattro round, allora diventa impossibile affrontarlo. E capisci che, nella UFC, per raggiungere la cintura non basta essere al massimo: devi alzare il livello più in là del limite. Chi scrive vorrebbe davvero vederlo, e a questo punto non è fantasia, affrontare Khabib. Over the top

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5
*** Bonus premio della critica +0,5

UFC 227: Le pagelle

Due match titolati, l’ascesa di un fighter, la caduta di un altro, una grande lezione di sport: la notte della west coast non è da meno rispetto alle omologhe dell’est. E se da un lato ci sono il fascino di Nuova York e l’austerità un po’ snob di Boston, da questa parte dell’oceano lo splendore dorato e subtropicale di Los Angeles la fa da padrone, nel tempio dei Lakers. A suo tempo lo dicevano anche i Led Zeppelin…


Made up my mind to make a new start /
Going To California with an aching in my heart

Demetrious Johnson 8,5: Nel terzo round colpisce con il 79% di accuracy sui colpi totali e con il 70% sui significativi. Cejudo, che è stato campione olimpico nella lotta, lo mette a terra due volte e lui ribalta da bottom a top, con una velocità di pensiero e una padronanza tecnica che hanno pochi precedenti nella storia di questo sport (lo credo bene, così ci diventi campione con undici difese di fila del titolo). Non gli basta perchè aveva di fronte un avversario che in questa occasione è stato più tosto di lui. Avrà occasione di regolare i conti perchè la trilogia, a questo punto, è d’obbligo. Fuoriclasse

Henry Cejudo*** 9: Fa esattamente l’unica cosa che poteva fare per vincere il titolo: l’incontro perfetto. E’ maturato moltissimo nello striking, mentre nella lotta già non aveva nulla da imparare. Riesce a neutralizzare, con una guardia molto efficace e per lui quasi inedita, lo striking di Mighty Mouse, se si eccettua qualche patema d’animo nel primo round quando sembra accusare un po’ troppo un calcio ricevuto al tendine d’achille. Meritato nuovo campione, adesso sarà consapevole che Demetrio gli starà alle calcagna per riprendersi la cintura: da subito. Il fuggitivo


Da rivedere al VAR…

Cody Garbrandt 4: Il suo caso ricorda molto quello di Joanna Jedrzejczyk. Aveva di fronte un vecchio volpone, sapeva di dover affrontare la battaglia con pazienza per avere più chance di vittoria. Invece si espone ai colpi di rimessa dell’avversario e finisce di nuovo a terra, sotto una raffica di bordate. Adesso dovrà faticare tantissimo per tornare a lottare per il titolo, speriamo almeno che abbia imparato la lezione. Chicken run

TJ Dillashaw** 8: All’inizio del round Cody lo colpisce con efficacia; lui sembra accusare, l’avversario prende coraggio e continua ad affondare, esponendosi. Errore fatale: il counter-striking del campione non lascia scampo. E’ la chiave di volta psicologica di un incontro che di fatto non ha mai avuto storia, forse più per colpe di Garbrandt che per meriti suoi. Ma tant’è, aspettando Cruz, dato che per una superfight con Mighty Mouse a breve non ci sarà spazio. Condor

Renato Moicano* 8-: Bonus impressione artistica della serata per quel jab assassino con il sinistro con cui mette fuori combattimento il beniamino di casa. Questo ragazzo ha una tecnica di lotta sopraffina, dei calci spettacolari, un ottimo striking e in carriera ha perso solo con Ortega. Ipotizzare una chance per il titolo nel 2019 sarebbe troppo? Rising Star

Cub Swanson 5: E sono tre di fila. Per carità, ha perso con tre fenomeni; ma a questo punto, non più giovanissimo e ormai non a livelli top, nei piani futuri potrebbe pensare più di fare da gatekeeper per le possibili future leve della divisione. Dopotutto è stato uno dei fighter più spettacolari di tutta la UFC. Lessato


Mighty Mouse top class

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5
*** Bonus premio della critica +0,5

UFC 223: le pagelle

UFC 223 ha messo a dura prova la resilienza della banda Dana White. E le coronarie dei fan, e le penne dei media. La promotion alla fine si salva, anche grazie all’enorme numero di incontri di qualità presenti già dall’inizio, persino nei preliminari. Del resto, come si poteva prevedere tutto quello che è successo? Ma bando alle ciance, sotto coi numeri:


Ditemi voi, ditemi se ad un certo punto non era sembrata una “Mission Impossible”

Renato Moicano 7,5: Alla sesta apparizione in UFC, il brasileiro vendica subito l’unica sconfitta in carriera patita da quel diavolaccio di Brian Ortega. E’ un fighter stilisticamente perfetto, bellissimo da vedere nelle movenze e negli attacchi, portati con calci in gran quantità. Ha avuto la meglio su un avversario non facile, per lui il bonus premio della critica. Cigno

Kyle Bochniak 7: Appartiene a quella generazione di fighter che annovera Dieguito Sanchez, Justin Gaethje e molti altri, sempre divertentissima da vedere e che garantisce spettacolo in qualsiasi evento. Aveva di fronte un avversario temibile, ma lo affronta senza paura facendo una bellissima figura. E arriva alla distanza, non dimentichiamolo. Furetto


Bochniak is on fire!

Joanna Jedrzejczyk 8: Fa esattamente il suo dovere, l’incontro che ci saremmo aspettati di vedere dopo il disastro del primo upset. Colpisce, ad una velocità pazzesca, con maggiore accuracy rispetto all’avversaria soprattutto negli ultimi tre round, utilizzando, a differenza della Namajunas, i calci in maniera intelligente e precisa. Non dimentichiamo inoltre che sfoggia anche una notevole capacità di incassare le bordate di Thug Rose, che arrivano in maniera copiosa per tutta la durata dell’incontro. Vorremmo vedere una trilogia, anche non subito, perchè il verdetto è parso alquanto opinabile. Si guadagna però senz’altro il rispetto perduto dopo il primo incontro. Die hard

Rose Namajunas 8,5: Esce vittoriosa da un’autentica battaglia, uno degli incontri più memorabili mai disputati nelle MMA al femminile (bonus sangue e arena automatico). Conferma di avere un gancio sinistro micidiale, con cui affonda spesso e volentieri in counter-striking nei primi de round. Dal terzo in poi i calci di Joanna cominciano a minarne vistosamente il footwork e prosegue con una certa staticità, ma con la stessa potenza. Almeno il verdetto dei giudici dichiara che è riuscita a fare meglio di Joanna affrontandola sul suo stesso terreno, perchè il suo unico takedown è arrivato a meno di 30 secondi dalla sirena finale: forse era parte della strategia. Qualche dubbio, ma la campionessa è ancora lei. Carro armato

Al Iaquinta 6,5: Onore delle armi, e molto altro, al guerriero italoamericano. Accettatelo voi un incontro con uno degli uomini più letali del pianeta con due giorni di anticipo e sui cinque round, quando eravate preparati sui tre. Un po’ lo facilita anche Khabib che forse non vuole infierire, non lo sapremo mai. Però esce bene dai takedown e non disdegna la castagna con il destro quando serve, andando a bersaglio con precisione non eccellente ma in maniera efficace. Arriva alla fine, e la cosa non era affatto scontata. Broccolino gangsta


E voi, fareste una trattativa per comprare una casa con Al Iaquinta?

Khabib Nurmagomedov 8+: Nei primi due round sfianca Iaquinta con i takedown, facendo il solito lavoro prezioso a parete e a terra. Dal terzo in poi, forse sentendosi sicuro, sfida Al sul suo stesso terreno e va a bersaglio con una serie infinita di jab, facilitato dalla poca mobilità del fighter newyorchese. Campione meritatissimo, ha voglia a ridire Ferguson: anche qui, provate voi ad andare contro un avversario inferiore ma scomodissimo, dopo aver cambiato potenziale avversario quattro volte nel giro di tre giorni, tutti con caratteristiche differenti. Inoltre conferma, a nostro parere, la capacità impressionante di assorbire colpi potenti, i calci di Barboza e adesso le bordate di Iaquinta. 26-0, con McGregor in gattabuia e il Cucuy infortunato, chi lo ferma più? Vola un’aquila nel cielo

Ufficiale: Gadelha vs Esparza per UFC 225

Uno dei matchup più attesi nelle MMA femminili è finalmente realtà: UFC ha annunciato mercoledì che la contender di lunga data ed ex sfidante al titolo dei pesi Paglia, Claudia Gadelha, dovrebbe tornare ad UFC 225 quando affronterà a Chicago la campionessa inaugurale di categoria UFC ed ex campionessa Invicta FC, Carla Esparza.

Non è la prima volta che questo incontro viene organizzato, anzi in realtà non è neanche la seconda, ma la terza! Tutto risale ai primi giorni della promotion Invicta. Esparza e Gadelha erano le due migliori fighter a 115 libbre nel mondo, quindi uno scontro fra di loro sarebbe stato naturale per la conquista del titolo, come da piani. Invicta FC avrebbe voluto ingaggiarle per un incontro da disputarsi nell’evento Invicta FC 4 che avrebbe incoronato il campione inaugurale dei pesi leggeri. Sfortunatamente Gadelha si ruppe il naso prima del combattimento e non fu in grado di partecipare, lasciando via libera a Bec Rawlings.
Esparza avrebbe battuto la Rawlings per decisione unanime e fu incoronata campionessa Invicta. Dopo si ciò, Esparza avrebbe cercato di difendere il titolo contro Ayaka Hamasaki, ma subì un infortunio al ginocchio. Invicta avrebbe poi cercato di reimpostare l’incontro inizialmente programmato.
Si trattava di Invicta FC 7 ed Esparza vs Gadelha era il co-main event. Stava per succedere, fino a quando la Gadelha si ammalò e dovette rinunciare di nuovo. Non è una cosa molto usuale che un combattimento si fermi due volte così vicino dall’accadere.
La Gadelha è reduce da due sconfitte in carriera, avvenute contro la ex regina dei 115, Joanna Jedrzejczyk; ha poi perso per decisione unanime contro l’altra brasiliana Jessica Andrade, a settembre scorso. Nel frattempo la Esparza ha ripreso slancio dopo l’ultima sconfitta contro la sua rivale ad Ultimate Fighter 20, Randa Markos, vincendo due incontri con Maryna Moroz e Cynthia Calvillo.

UFC 216 | Le pagelle

UFC 216 è stata una card che, soprattutto per noi italiani, ha significato tanto. Oltre la super prestazione della nostra Mara Borella, però, c’è stato spazio per tanti altri spunti: il record di Mighty Mouse, gli incontri quasi tutti finalizzati per sottomissione. Andiamo a dare i numeri.

Demetrious Johnson 9+: Nessuno come lui. Bello da vedere in azione, spietato, uno dei migliori atleti di MMA di sempre. Benavidez, Moraga, Dodson, Cejudo: tutti signori atleti che hanno dovuto cedergli il passo, alla faccia di chi dice che nei Mosca non ci sono fenomeni. Adesso, col record in tasca, può fare quel che vuole; ci riproverà nei Gallo raccogliendo la sfida di Dillashaw? Topo volante

Bonus impressione artistica a Mighty Mouse per questo capolavoro

Ray Borg 6,5: Ha avuto l’occasione per il titolo, ma come prevedibile è stato poco più che una vittima sacrificale. Se la gioca comunque bene, durando quasi tutti e cinque i round ed evitando la figura del pollo alla diavola. Del resto, Demetrious ha dovuto inventarsi l’impossibile per metterlo fuori combattimento. Dignitoso

Mara Romero Borella 9: Ci ha emozionato. Con pochissimo preavviso ha debuttato in UFC stupendo tutti, con una vittoria cercata, istintiva, di dominio totale e grande convinzione nei propri mezzi. La divisione Flyweight Donne sta per nascere e avrà la sua prima campionessa incoronata nel prossimo dicembre, e potrebbe entrare nelle mire di Joanna Jedrzejczyk: ma la nostra amazzone è un nome più che spendibile per i vertici di categoria. SuperMara

Tony Ferguson 8,5: El Cucuy rispetta i pronostici e si prende il titolo ad interim. Eppure Lee non era avversario da poco, ed era partito bene vincendo il primo round. Nel secondo ristabilisce le distanze, poi al terzo finalizza da killer con la triangle, dopo averci già provato con un tentativo di armbar. Adesso McGregor non può più esitare, si fa la sfida oppure salta il titolo. Ma cosa ne pensa Khabib? Finisher

Kevin Lee 6+: Si è giocato le sue carte in un match che comunque, fino alla stanchezza del terzo round e alla finalizzazione di Ferguson, era apparso quanto mai equilibrato. E’ un signor fighter, peccato che abbia un solo, enorme problema: si trova in una division strapiena di talento e che forse non calza a pennello col suo fisico. Dopo la sconfitta ha aperto una riflessione sul taglio del peso e sull’opportunità di passare ai welter: sarebbe una possibile decisione vincente. Sciupato

Fabricio Werdum 7: Ma forse era più appropriato un s.v. Il voto alto gli spetta per una finalizzazione altamente spettacolare con cui si riprende dalla sconfitta, da molti ritenuta ingiusta, con Overeem. E’ pur vero che deve puntare al top di categoria, Lewis era di un’altra caratura, bontà sua. Ti piace vincere facile?

Le reazioni dei fighter UFC al KO di McGregor su Malignaggi

Quando si verifica un’esplosione nucleare sul pianeta MMA, ground zero è Twitter. In questi casi il Social è una miniera di scambio di battute sarcastiche, i GIF o più raramente buone analisi. Ci si trova tutto il possibile del mondo UFC nel target di età che lo segue, tra i 18 e i 50 anni.
Allora vi proponiamo una carrellata di reazioni dal web al post di Dana White, che ha pubblicato il KO in sparring ottenuto da McGregor ai danni di Paulie Malignaggi:

@thenotoriousmma is the Man!☝🏼 🥊 via @danawhite 🥊#mayweathermcgregor #UFC #ufcchampion #conormcgregor #KING

Un post condiviso da Joanna Jedrzejczyk (@joannajedrzejczyk) in data:

Quali sono le prospettive UFC per il mercato europeo?

Ce lo dice il Vice Presidente di UFC International & Content Joe Carr, secondo cui l’Europa è diventata un mercato strategico. Da quando UFC ha iniziato i suoi primi veri sforzi di espansione globale in Europa quasi un decennio fa, ha cercato di costruire un seguito importante per il movimento. Gli eventi dal vivo hanno fatto bene, ma in alcuni segmenti di mercato è ancora necessario fare i primi sforzi.
Per portare avanti un discorso di questo tipo c’è bisogno di uomini simbolo, e oggi UFC può contare almeno su quattro individualità: il campione dei Medi, il britannico Michael Bisping (30-7 MMA, 20-7 UFC), la campionessa Piuma femminile olandese Germaine de Randamie (7-3 MMA, 4-1 UFC), la campionessa polacca Paglia Joanna Jedrzejczyk (14-0 MMA, 8-0 UFC) e infine – probabilmente la più grande star della storia di questo sport – il campione Leggeri irlandese Conor McGregor (21-3 MMA, 9-1 UFC).
L’evento di stasera, UFC Fight Night 109, che si svolge all’Ericsson Globe di Stoccolma, segna solo l’ultima tappa di UFC in Europa. Con quattro fighter svedesi, compreso l’eroe di casa Alexander Gustafsson, che sta per salire nella gabbia, Carr ha dichiarato che l’evento è solo un esempio in più che fa capire la bontà della strategia di UFC con un approccio graduale al mercato europeo.



“Quando si guarda al talento e ai campioni che stiamo facendo uscire da lì, penso che stiamo raccogliendo i frutti dell’impegno avviato qualche anno fa”, ha detto Carr a MMAjunkie. “Siamo stati in U.K una volta, poi abbiamo fatto un evento in Scandinavia. Abbiamo deciso: “Ehi, metteremo piede in Europa, fare cinque o sei eventi all’anno, e cercare di far crescere questo sport e l’attività a livello di base”.
Gli eventi più recenti hanno portato UFC in Germania, Croazia, Paesi Bassi, Scozia, ma tanti altri posti restano da raggiungere. Nonostante nomi notevoli come Francis Ngannou, Cheick Kongo e Tom Duquesnoy provenienti dalla Francia, l’MMA non è ancora legale nel Paese. Carr si è detto ottimista nel poter organizzare un evento in Francia entro i prossimi 12-18 mesi.
“La macchina organizzativa è già partita e abbiamo un’offerta dalle TV, ma è solo per risolvere le magagne burocratiche, per dire: Ehi, abbiamo le carte in regola”, ha detto Carr. “È anche un processo educativo. Penso che il mercato da conquistare sia proprio dove la gente pensa che sia ancora un tipo di sport senza regole e non si rendono conto, tra i controlli USADA e tutto il lavoro che stiamo facendo per unificare i regolamenti”.
L’Europa comunque non è l’unico obiettivo secondo Carr:
“La cosa certa è che abbiamo altri mercati che vogliamo raggiungere anche fuori dell’Europa”, ha detto Carr. “Se penso che possiamo fare sette, otto, nove eventi all’anno (in Europa) e avere le richieste per farlo? Al 100%. Ma in fin dei conti non vogliamo che il nostro calendario generale debba passare da 40 a 50 eventi fight night”.

UFC annuncia l’introduzione della divisione Mosca femminile

Soltanto pochi mesi dopo aver eletto il suo primo campione femminile dei pesi Piuma con l’assegnazione della corona a Germaine de Randamie, UFC ha ora intenzione di introdurre una divisione femminile di 125 libbre (56,7 Kg). Per i pesi femminili più bassi, come Jessica Eye, e i fighter pesi paglia che hanno tagliato il peso a 115 libbre con più difficoltà, come di recente Valerie Letourneau, questa è senza dubbio una novità interessante. Questo sviluppo potrebbe anche suscitare l’interesse della regina della categoria Paglia, Joanna Jedrzejczyk, che ha già dichiarato interesse per combattere per i pesi Mosca, se UFC introducesse la divisione.


Il primo campione dei pesi Mosca donne UFC sarà incoronato durante la prossima stagione di The Ultimate Fighter, che è anche il luogo in cui è stata incoronata la prima campionessa della divisione limitrofa, Carla Esparza. Tutte le donne attualmente sotto contratto con UFC saranno autorizzate ad effettuare audizioni per questa stagione di TUF, al pari delle new wntries non legate da contratto.
Questa notizia è stata annunciata in un comunicato stampa del mercoledì sera (3 maggio, ndr) dalla UFC. Anche se questo avvenimento segna l’introduzione ufficiale della divisione femminile dei pesi a mosca UFC, l’organizzazione ha già promosso in passato un incontro per i pesi Mosca femminili, avendo organizzato Joanne Calderwood contro Valerie Letourneau sulle 125 libbre a Ottawa, in Canada, nel giugno del 2016. Per la cronaca l’incontro fu vinto dalla Calderwood per KO al terzo round, con un calcio.