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Usman si prende gioco di Ben Askren

Ormai è risaputo che tra il campione dei pesi welter Kamaru Usman e Ben Askren non scorre buon sangue. Lo stile di Askren e il modo in cui si è presentato in UFC gli sono valsi le inimicizie di diversi fighter tra cui Till, Usman e Masvidal (suo prossimo avversario).

Caso ha voluto che Askren sia stato asfaltato dall’ex medaglia d’oro olimpica e dal pluripremiato campione del mondo Jordan Burroughs in una gara di wrestling di beneficenza durante l’evento Beat the Streets di lunedì “Grapple at the Garden” a New York. Ovviamente Usman non ha perso l’occasione per deridere il suo rivale su Twitter

“Quando lo shit talking va male… meno male che era solo un incontro di wrestling. 😏 ottimo lavoro come sempre @ alliseeisgold 👏 grande spettacolo #BTSNY”

Il campione nigeriano è atteso al rientro, in seguito ad una operazione chirurgica, per affrontare Colby Covington, mentre Askren affronterà Masvidal, ma non è detto che i due non possano incrociare le loro strade in futuro.

Bellissimo video di Usman ‘consolato’ dalla madre di Woodley per aver vinto contro suo figlio

Nella nostra brevissima ‘carriera’ da blogger ci è stato più volte chiesto il perché di questa passione viscerale che nutriamo per le MMA e il perché del nostro distacco da sport più tradizionali presenti nel bel paese.
Come si fa a dare un risposta? Come si fa a spiegare una passione?
Ecco, a volte si può.

Lo scorso fine settimana è andato in scena il match valevole per il titolo pesi welter tra il campione Tyron Woodley e lo sfidante Kamaru Usman, match vinto da quest’ultimo per decisione unanime.
Alla fine dell’incontro il fighter nigeriano è apparso da subito molto emozionato per aver conquistato la tanto agognata cintura, obiettivo che gli costato innumerevoli sacrifici e lo ha spinto a migliorarsi giorno dopo giorno.
Nei tunnel che portavano agli spogliatoi Usman si è imbattuto nella madre del suo sfidante Tyron Woodley, e l’incontro fra i due è stato bellissimo e commovente.
Un forte abbraccio e tante lacrime da parte del campione che viene incoraggiato a tenere la testa alta e ad essere orgoglioso di quanto fatto proprio dalla madre del suo ‘nemico’.
Perché amiamo le MMA? Questo video rappresenta senz’altro uno dei motivi.

Woodley vs Usman ad UFC 235

Tyron Woodley difenderà la cintura dei pesi welter contro Kamaru Usman, ormai manca solo l’ufficialità.
La notizia viene confermata da Ariel Helwani che ha spiegato anche i motivi per i quali i vertici UFC hanno preferito contrapporre al campione del mondo il fighter nigeriano Kamaru Usman anziché Colby Covington(campione ad interim):

“Alla fine, mentre Colby Covington si diceva pronto per UFC 235, i vertici hanno scelto di puntare su Usman dato che le ultime prestazioni ancora risplendevano ai loro occhi, vista la vittoria contro RDA e la sua successiva volontà di combattere chiunque anche in short notice, anche a gennaio nonostante fosse infortunato. Covington ha esitato e questo gli è costato la chance titolata “.

Usman su Twitter: “è fatta per UFC 235”. Ma Woodley smentisce

Piano piano sembrava andar chiarendosi la situazione della parte alta della divisione UFC al limite delle 170 libbre, i pesi welter, come sempre molto imbrigliata. Tuttavia, dopo essere stati quasi certi di conoscere il destino della prossima title-fight, probabilmente siamo ancora in alto mare: parola di Tyron Woodley.

Il main contender della divisione, “the Nigerian Nightmare” Kamaru Usman, di recente aveva battuto l’ex campione dei pesi leggeri Rafael Dos Anjos per decisione unanime, aspettandosi così che arrivasse la title-shot. A quel punto, il presidente della UFC Dana White aveva affermato la possibilità che Usman saltasse l’attuale contendente numero 1 della divisione, l’ex campione ad interim Colby Covington, per andare a vedersela direttamente con il campione, “The Chosen One” Tyron Woodley. Ed effettivamente, con buona pace di Covington, sembrava che le cose dovessero andare così.

Anzi, Usman aveva già definito come “done deal” l’incontro per il titolo da svolgersi a UFC 235. Tuttavia, secondo il campione Woodley, questa cosa è tutt’altro che vera, seguendo un lungo scambio di tweet proprio con il nigeriano.

Quanto a Tyron Woodley, sappiamo che il suo ultimo match risale al settembre 2018 quando ha difeso il titolo nel main event di UFC 228 battendo nettamente il britannico Darren Till, al secondo round per una d’arce choke. Come stanno le cose, a questo punto davvero non si capisce contro chi tra Covington e Usman dovrà avvenire la prossima difesa!

Usman rivela l’accordo: si va verso il match con Woodley

Le speculazioni circa il titolo dei pesi welter continuano, e sembra che tutte le circostanze siano contrarie a Colby Covington.
Come molti si sarebbero aspettati, il prossimo incontro per il titolo dei welter sicuramente avrebbe dovuto vedere Covington di fronte alla sua nemesi, il campione indiscusso Tyron Woodley. Sembra tuttavia che la UFC non sia dello steso avviso, con il contender ormai proiettato verso i piani altissimi Kamaru Usman lanciato dall’ultima vittoria contro l’ex campione di pesi leggeri Rafael Dos Anjos.

Con la recente cancellazione di UFC 233, una card che si credeva potesse ospitare questo match titolato, Usman rivela adesso che gli è stato ufficialmente offerto un incontro con il campione Tyron Woodley.

Spero che la tua mano sia pronta campione. L’accordo per l’incontro è stato firmato e ci vediamo presto

Kamaru Usman era già ben fiducioso di misurarsi con Ben Askren, amico di Woodley che lo aveva chiamato in causa qualche tempo fa. Il nigeriano ha comunque detto la sua circa il perché di tutta questa confusione nei piani alti della divisione.

Il vero problema è Tyron“, ha detto Usman. “Sono stanco di essere gentile, sai? Ascolta, al di là di tutto ho pieno rispetto per Tyron, amico. Penso che sia un ragazzo fenomenale, è stato un grande campione. Ma crea molti di questi problemi. E capisco una parte della sua argomentazione quando dice: ‘Ehi, sai, ho combattuto molto, molto spesso. Voglio un po’ più di tempo’, io lo capisco. Quindi vieni fuori e spiegalo. Non te ne uscire dicendo che stai bene e sei pronto per andare e poi non difendere la cintura quando ti chiedono di combattere. Questo è il problema“.

L’ultimo combattimento di Woodley risale a settembre scorso, UFC 228, quando ha regolato Darren Till con relativa facilità. Sfortunatamente, Woodley si è fatto male al pollice durante il match e ha avuto bisogno dei ferri per risolvere il problema. Adesso, stando alle ultime news, sembra che lo vedremo presto.

Il video della vittoria di Usman contro Maia, che si congratula con il fighter nigeriano

Kamaru Usman batte Demian Maia per decisione unanime (50-45, 49-46, 49-46) in un match che, come era prevedibile, non ha regalato grosse emozioni.
Kamaru Usman porta a casa così l’ennesima vittoria (8-0 UFC) e questo nonostante un serio infortunio ad entrambe le mani. Facile pensare che per Usman sia arrivato il momento di una chance titolata(un match contro il vincente di Till/Thompson per poi affrontare Woodley?).
Nel frattempo arrivano le congratulazioni da parte del suo avversario di ieri notte, Demian Maia:

“Congratulazioni a Usman per la vittoria. è stata una grande esperienza competere contro di te. Quando ho preso la chiamata 3 settimane fa, sapevo che sarebbe stata una sfida molto dura e sono orgoglioso di essere venuto qui ed averla portata a termine. Hai meritato l’occasione e il Cile ha meritato una card del genere. Buona fortuna.”

Ecco il video dei momenti salienti del main event di UFC Santiago:

UFC FN Chile: Salta Ponzinibbio vs Usman per infortunio dell’argentino

Santiago Ponzinibbio è fuori da UFC Fight Night Chile che si terrà il 19 maggio. A confermarlo anche Ariel Helwani sul suo profilo Twitter. Secondo le ultime indiscrezioni Ponzinibbio si sarebbe infortunato al pollice della mano durante un allenamento ed ha ricevuto lo stop dei medici. Nel main event della card il fighter argentino avrebbe dovuto affrontare Kamaru Usman, che adesso attende di sapere chi sarà il sostituto o se il match è verrà spostato direttamente in altra data. Il fighter di origini nigeriane ha rilasciato la seguente dichiarazione ad Helwani: “Stanno lavorando per trovarmi un sostituto, ma non combetterò se non sarà un avversario di alto ranking”

Usman spinge per un match contro Covington

Kamaru Usman vuole Covington ma Covington non vuole Usman.
I due fighter si sono beccati diverse volte tramite social e Usman non ha mai fatto mistero di volere a tutti i costi questo match e, anche se Covington non sembra interessato ,le acque a quanto pare si stanno smuovendo proprio nelle ultime ore.
Ecco i post di Usman rivolti a Covinghton e a Dana white:

“Dana, sono stanco di aspettare questo ragazzo Colby Covington. Sono libero e lui è libero. Se quella piccola cagna spaventata non accetterà il combattimento questa volta, non gli darò mai più l’opportunità di farlo.”

“Ti seguo Colby Covington, permetti alla tua bocca di parlare di assegni che il tuo culo non può incassare. Ieri stavi cercando di parlare di merda con qualcuno perché sapevi che il combattimento non sarebbe successo. Non ti vedo parlare ora che però si sta discutendo del match con Dana White.”

“Dana fallo accadere ad UFC Rio.”

Till vs Covington in lavorazione per UFC London a marzo

Darren Till e Colby Covington hanno dato vita ad un acceso scambio di post sui social media nel recente passato. Adesso, pare che ai due verrà data la possibilità di sistemare i conti in sospeso molto presto: precisamente fra un paio di mesi. Sembra infatti, a quanto risulta da un report su Twitter di Chris Taylor (BJPENN.com), che il match dei welter sarebbe in lavorazione per UFC London, a casa dunque del ‘Gorilla’ Till:

Mi è stato detto che la UFC sta cercando di schedulare un incontro nei pesi welter tra Colby Covington e Darren Till per #UFCLondon il 17 marzo. Covington ha recentemente dichiarato che si impegnerà solo per un’eventuale title shot, quindi vedremo cosa accadrà“.

Il report di Taylor infatti arriva poco dopo le recenti polemiche tra il contender numero 1 della divisione welter e la UFC, dopo la scelta di quest’ultima di concedere la title shot a Kamaru Usman contro Tyron Woodley a UFC 235. Covington l’ha presa giustamente male, avendo anche detenuto il titolo ad interim nel corso dello scorso anno e vedendosi scavalcato da un contender in posizione più arretrata nel ranking.

‘Chaos’ Covington aveva conquistato il titolo ad interim lo scorso giugno a Chicago, battendo l’ex campione dei leggeri Rafael dos Anjos per decisione unanime. Tuttavia, dopo l’intervento che lo aveva bloccato in vista di UFC 228, la promotion aveva deciso di trasferire la title-shot con Woodley proprio a Darren Till, con gli esiti che conosciamo.

Till dal canto suo non combatte proprio dal match con Woodley. Inizialmente sembrava diretto verso i pesi medi, vista la sua difficoltà nel fare il peso in più occasioni: vedremo se adesso sarà disposto a riconvertire i piani sapendo della possibilità di fronteggiare Covington il prossimo 16 marzo alla O2 Arena.

Presidente di ONE: “Askren passerà nella divisione welter come una lama calda nel burro”

L’ex campione welter di ONE Championship, Ben Askren, è adeso nella UFC, anche se la promotion non ha ancora ufficializzato il suo arrivo. D’altra parte, invece, l’altro fighter coinvolto nella maxi-trade ossia l’ex numero 1 pound-for-pound della promotion ed ex campione della divisione mosca, Demetrious Johnson, viene già ampiamente pubblicizzato dalla sua nuova casa:

Se è vero che il trasferimento di Askren alla UFC ha generato un’ondata di hype con pochi precedenti, non c’è alcuna garanzia che le attese saranno mantenute nella realtà. Askren dovrà vedersela con una serie di campioni in una delle divisioni più affollate di talento sulla Terra, che annovera fighter del tipo di Colby Covington, Darren Till, Kamaru Usman, Rafael dos Anjos, Stephen Thompson e Robbie Lawler. Gli scontri sarano davvero molto aspri.

Sta di fatto che il boss e CEO di ONE Championship, Chatri Sityodtong, crede che Askren sarà in grado di dominare la divisione senza troppe difficoltà: questo è almeno quanto ha lasciato intendere:

Credo che [Ben Askren] affronterà i migliori welter UFC come una lama calda nel burro

Ben Askren, secondo le parole di Dana White, affronterà subito i migliori già dal debutto.

Ngannou esulta per la vittoria della Nigeria ai mondiali

Il calcio e le MMA a volte si intrecciano e, non c’è da meravigliarsi che durante i mondiali alcuni fighter scelgano di sostenere una squadra o un’altra.
Francis Ngannou, ieri ha postato un messaggio di elogi verso la Nigeria che ha superato l’Islanda per due reti a zero.
Ngannou, nonostante non sia nigeriano ha voluto manifestare il suo affetto per mamma Africa e ha rimarcato che vedrà e sosterrà la nazionale bianco verde insieme al suo amico e fighter UFC Kamaru Usman.
Ecco il messaggio con tanto di foto postato dal peso massimo UFC:

“Grande prestazione per la Nigeria oggi contro l’Islanda grazie alla meravigliosa doppietta di Musa.
Ora sono con Usman e stiamo pregando per la prossima partita contro l’Argentina.”

Chissà cosa penserà a tal proposito un altro fighter UFC, Santiago Ponzinibbio, essendo argentino DOC.
Rivalità dentro e fuori la gabbia è il caso di dire.

Tanti fighter solidali con Perry denunciano Covington

Dopo le pessime parole spese da Covington nei confronti di Perry, come era prevedibile ,le reazioni degli altri fighter non sono tardate ad arrivare e, ovviamente, sono state tutte di forte denuncia nei confronti di Colby.

Cub Swanson: “Non sono un fan di questo o di te Colby. Per favore, impara un po’ di classe.”

Anthony Smith: “Sono sempre stato a favore del trash talking per attirare attenzione … ma in questo caso si è passato il limite secondo me.”

Kevin Lee: “Covington sei una merda. Quell’uomo è andato là fuori e ha combattuto a facendosi prendere a calci nel culo.”

Kamaru Usman: “Tu sei la definizione di teppista in rete. Non vedo l’ora di renderti protagonista a sotto le luci quando ti batterò !! Continua a nasconderti, il tuo tempo sta arrivando.”

In ultimo , ecco la risposta di Mike Perry.

Mike Perry: “E ancora ho più follower di Covington.”

Matt Hughes torna a camminare e l’arena si emoziona

Poco dopo l’epico comeback di Darren Elkins su Michael Johnson, e prima della guerra fra Kamaru Usman ed Emil Meek, la UFC ha dato il benvenuto a Matt Hughes nella gabbia. Il momento è stato molto toccante, pochi mesi dopo che Hughes è stato coinvolto in un incidente quasi mortale durante il quale il suo camion è stato investito da un treno.
Davvero non ci sono parole per descrivere la commozione al momento dell’ingresso di Matt e noi, che abbiamo seguito e scritto sin dal momento dell’incidente passando dalle notizie di sconforto a quelle di gioa per un recupero che sembrava avere del miracoloso, abbiamo sentito in particolar modo la forte emozione che Huges ci ha trasmesso. È bello vedere l’ex campione dei pesi welter camminare di nuovo, e camminare verso l’Ottagono.

Ecco il video di quanto successo ieri all’ingresso di Hughes:

Tyron Woodley al Joe Rogan Experience

Il campione dei pesi welter UFC Tyron Woodley è stato ospite ieri al Joe Rogan Experience. Lui e Rogan hanno spaziato nel mondo della UFC e delle MMA in generale, portando alla luce il punto di vista di un campione spesso discusso e criticato, ma che ha le idee ben chiare in testa su come muoversi dentro e fuori dall’octagon.

Sui pesi leggeri in UFC ha dichiarato:

“Quando mi dicono che i pesi leggeri sono la miglior division in UFC io rispondo:’Non scherzate con me! Welter è la migliore’. Khabib però è una bestia. Non avevo visto molte delle sue fight, poi ho visto l’ultima e ho detto a me stesso che dovevo tornare sul tappeto. Se combatte sempre così…Veramente pazzesco. Non lo voglio proprio vedere davanti, quindi caro mio resta a 155 libbre. Tony Ferguson è un altro difficile per Conor. Non ortodosso. Non importa se perde i primi due round. Ha veramente uno stile indecifrabile e anche nel grappling fa tutto il contrario di quello che ti aspetteresti che facesse. Si muove in un secondo in 6 posizioni diverse e prima che te ne accorga ti sottomette.”

Su Conor McGregor:

“Conor è stato una svolta per la UFC. Ha portato il trash talking al livello differente e poi lo ha supportato con i fatti. Ha accettato però anche sfide all’ultimo secondo o in categorie di peso diverse, in verità non sono rischi perchè al massimo possono dirti che perdi ma ci hai provato.  Una volta però il mio coach mi parlò di Conor, dicendomi: ‘C’è questo Conor McGregor è una superstar!’ ed io non sapevo davvero chi cazzo fosse questo tizio! Poi l’ho visto all’opera e ho dovuto dargli ragione. Dissi però: ‘Ora è presto. Se batte Poirier allora è forte davvero’, risultato: Poirier è finito ko.”Il discorso di Conor vs GSP nei welter è un’altra scelta facile per Conor. Se perdi cosa ti succede? Hai perso contro il miglior welter di tutti i tempi. Se fossi Conor, e non lo sono ovviamente, sarebbe difficile scegliere tra Tony e Khabib. Sono tutte e due fight fastidiose. Tony è poco ortodosso, bravo anche a terra, grande cardio e conditioning e non importa se sembra che stia perdendo perchè ha sempre una soluzione. Può davvero fare quello che ha fatto Nate Diaz con Conor. Conor potrebbe entrare con i suoi colpi migliori e Tony resisterebbe e lo sottometterebbe. Potrebbe affrontare me se lo spogliassero del titolo!”

 

Sul modo in cui prepara le sfide e nullifica le abilità degli avversari:

“Condit resta uno dei miei fighter preferiti, prima di affrontarlo vedevo i suoi video e pensavo: ‘Questo figlio di puttana è davvero bravo’, ma cosa è successo quando l’ho affrontato? Non sembrava lo stesso, era disorientato, l’ho colpito, non faceva gli stessi movimenti. Non è che l’ho colpito al ginocchio, si è infortunato, altrimenti avrebbe vinto lui. Assolutamente no. Lo stavo dominando. Perchè lo rispetto così tanto che ho fatto i compiti, ho rubato i suoi strumenti e l’ho lasciato nudo nell’octagon, e ha dovuto confrontarsi con la mia velocità e la mia potenza e così ho fatto con tutti. Nessuno lo vede perchè pensano sia solo un wrestler con il potere da ko. Guarda come apparivano Jordan Mein e Tarec Saffiedine contro di me, Paul Daley, stessa cosa con Stephen, Gastelum, Maia, Condit e anche Robbie. Non è una sorpresa. Io parto sempre dal presupposto, se io dovessi affrontare me stesso cosa fare? Starei a distanza, calci per non finire nella mia zona wrestling e al mio pugno e così penso a tutto quello che farai. Tutte le tue skill, tutti i tuoi tick, i manierismi, cosa fai quando sei stanco e mi preparo per quello. Quando mi avvicinavo all’incontro con Robbie ce l’avevo in pugno, ma ci  è voluto tempo. Robbie è poco ortodosso, ha un pugilato migliore di quello che si crede, tira molti overhand e uppercut che rendono davvero difficile evitarlo. Se lo prendi una sola volta riesce a scrollarselo di dosso, devi prenderlo almeno un paio di volte per portarlo giù. Quando gli togli le sue certezze restano le mani pesanti, ma io avevo formulato un gameplan per evitare tutto questo. […] Io sono ossessionato dallo studio degli avversari, infatti quando vedevo Wonderboy vs Masvidal riuscivo già a predire cosa avrebbero fatto. Tutti mi chiedevano: ‘Come fai a saperlo?’, ed io: ‘Ecco stronzi, voi pensavate che fosse così facile. Poi però entrate a combattere contro di lui e vediamo!’. Wonderboy incassa benissimo, meglio di quanto mi aspettassi e aveva la mentalità: non perderò contro di te oggi. Bisogna essere onesti con se stessi. Io ho i miei punti di forza e punto su quelli. Io non devo mettere mai i miei avversari in condizione di esporre le mie debolezze. Demian Maia mi ha mai messo in condizione di portarmi nella sua half guard? Certo che no. Contro Thompson era difficile perchè è veramente veloce. Ho fatto sparring con Sage Northcutt e Raymond Daniels per abituarmi. Sage in termini di sparring è stato ancora più duro di Thompson. Sage tirava dei calci laterali stile Taekwondo incredibili. Alle volte mi colpiva così forte che poi mi chiedeva scusa: ‘Scusi, Mr. Woodley, colpa mia!’. Non è stato divertente perchè ci sono stati molti round in cui non ho vinto. Non vincevo mai. Non riuscivo a capire come evitare i colpi. Volevo far venire anche Michael Venom Page ma chiedeva troppi soldi e troppe comodità.”

Su GSP e uno scontro tra loro:

“Pensi che George voglia affrontarmi? George ha avuto la possibilità di scegliere tra me e Bisping per il rientro e ha scelto Bisping. La scelta migliore per lui di sicuro, perchè se fosse rientrato contro di me in quelle condizioni George sarebbe di nuovo in pensionamento. Non era in buona condizione e nemmeno Bisping. Era fuori allenamento e l’unica cosa che lo ha salvato è stata l’esperienza. Si è rilassato, è entrato con il gancio sinistro. Ma quando non ti alleni per una sfida precisa per così tanto tempo non conta che tu ti sia comunque allenato per 4 anni. Sei stato fermo. […] Il mio sogno è affrontare George, perchè se lo battessi sarei senza discussione il miglior welter della storia.”

Sulle due sfide con Thompson:

“Non capisco perchè se è stata la Fight of the Night a UFC 205, il miglior evento dell’anno.  Poi tante polemiche intorno al secondo incontro che è stato davvero simile. Ovviamente se Dana dice che è stato noioso lo dirà tutto il Mondo”

Sul futuro dei welter:

“Le carte adesso devono mischiarsi un po’. Quando tornerò vedremo. Kamaru Usman combatte questo weekend e mi sembra uno davvero interessante e tosto. Quando tornerò voglio affrontare chi rispetto come Usman, RDA, Till. Questi sono ottimi avversari, ma non voglio sembrare presuntuoso se dico che i più grossi ostacoli li ho alle spalle. I Carlos Condit, i Robbie Lawler e Koscheck, nel suo periodo in cui si pensava dovesse affrontare George, quelle erano sfide toste. Koscheck aveva un destro tremendo, ottimo wrestler e grande conditioning. Robbie Lawler era un incubo. Pensi che Covington possa colpirmi e farmi indietreggiare? Certo che no. Se non hai messo ko Maia, non hai conditioning e abbastanza potenza, mi farai il solletico. Till non mi intimidisce. Prima nella division c’erano Erick Silva, Thompson e Gastelum. Io non ho dovuto affrontare tutti. Io so che non dovrò affrontare tutti. Per me Maia non era una sorpresa. Io mi alleno studiando attentamente. Prima in giro c’erano Hendricks, Rory MacDonald, Carlos Condit. […] Ho detto che RDA non mi ha impressionato contro Lawler perchè lo ha colpito tante volte ma senza grossi risultati e Robbie si era anche infortunato. Robbie non ha mai fatto la classica tempesta di pugni come contro Condit o Rory. RDA tirava molti pugni su pugni ed è davvero uno spreco di energie.”

Sulla consapevolezza dei suoi mezzi:

“Io voglio essere il miglior welter della storia. Questo è ciò che voglio, e per questo al primo spiraglio provo a metterti ko. Con Thompson era diverso perchè è un fighter diverso. Guarda cosa è successo con Whittaker, lo ha messo ko. La gente se lo dimentica. Poi è difficilissimo da portare a terra. Non ho nessuna vergogna nel modo in cui ho affrontato lui e Maia. Guarda cosa è successo a Masvidal quando li ha affrontati. Non si è preparato bene e ha perso. Troppo facile fare il duro con kickboxing e muay thai e risultare spettacolare, ma non è mai entrato. Io mi alleno in modo da non essere sorpreso da nulla. Masvidal quando ha preso i primi colpi di Thompson era disorientato, io no. Sapevo i colpi che potevano entrare. Con Maia credeva di poterlo evitare nel takedown e metterlo ko. Ma non funziona così, devi riuscire a non farti prendere alla schiena e se lo fa come evitarlo, a non farsi sopraffare nel wreslting. Mi sono allenato con chi si era allenato contro Maia. Mi sono allenato contro chi è meglio di Maia sul tappeto.[…] Un giorno mentre mi allenavo ho pensato a GSP e Robbie Lawler, alle loro skill e ai loro punti di forza e debolezza e ho detto, sono io il miglior welter al Mondo. Nessuno è veloce, forte, esplosivo, col colpo da ko, completo nello striking, wrestling e jiu jitsu. Ho visto tutti i tipi di battaglie e ho cominciato a fare training camp da campione prima ancora di esserlo. L’ho realizzato prima di affrontare Robbie.” 

Sulla scelta di allenarsi da Duke Rufus:

“A dir la verità mi ha aiutato mio figlio. Mi ricordo che ero indeciso se allenarmi in Florida o a Milwakee e lui mi disse: ‘Penso tu sebba andare a Milwakee con Ben Askren, Anthony Pettis e tutti gli altri. E così ci siamo andati col mio furgone. Era veramente freddo -14 gradi Fahrenheit. Pensavo: ‘Cazzo fa veramente schifo!’. Poi Duke, Anthony e Ben ho sempre notato che distruggevano i southpaw e allora ho capito che era la scelta giusta. Pensa ai southpaw che ho affrontato: Robbie, Wonderboy, Maia, Gastelum, Kim. Se ci pensi anche davanti a me sono tutti southpaw: RDA e Robbie. Poi ho imparato cose nuove, come tornare bambino. Una palestra con grande etica. Mi sono sentito e visto meglio”

Sul rientro:

“Vorrei rientrare tra Giugno e Luglio. Se riuscissi a tornare il 4 di Luglio contr GSP sarebbe perfetto!”

UFC Sidney, la card più lunga della storia: le reazioni del mondo MMA

UFC Sidney è stata, per durata dei match, l’evento più lungo della storia UFC, con una durata nella gabbia di 3 ore, 4 minuti e 18 secondi. Ecco come alcuni pro hanno reagito a caldo su twitter commentando i vari incontri:

FABRICIO WERDUM VS MARCIN TYBURA

JESSICA ROSE-CLARK VS BEC RAWLINGS

BELAL MUHAMMAD VS TIM MEANS

JAKE MATTHEWS VS BOJAN VELICKOVIC

ELIAS THEODOROU VS DAN KELLY