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Per la Shevchenko è “giusta” una rivincita Joanna-Namajunas

Il 4 novembre, nella prima delle tre title-fight nella main card di UFC 217, Joanna Jedrzejczyk ha perso il suo regno nei pesi paglia perdendo con la sfidante Rose Namajunas durante il primo round.
Da quel momento la Jedrzejczyk ha avviato una campagna incessante per un’immediata rivincita e la possibilità di recuperare il titolo. In realtà sostiene ancora in maniera convinta che otterrà quella rivincita.
Ho già parlato con UFC e il mio rientro è già programmato“, ha dichiarato Jedrzejczyk a InTheCagePL. “Il mio prossimo combattimento sarà per la cintura. Non so se Rose vorrà combattere tra un mese, a gennaio o a febbraio. Trascorrerò i prossimi due mesi in Polonia con la mia famiglia”.
Interpellata nell’ultimo episodio di BJ Penn Radio, la recente sfidante del titolo dei gallo femminili UFC, Valentina Shevchenko, ha detto la sua circa la possibilità di una rivincita tra Namajunas e Jedrzejczyk, che lei stessa ha sconfitto nel ring di kickboxing in passato.

Penso che sarà giusto concedere loro la rivincita“, ha detto Shevchenko nel podcast. “Penso che sarà una bell’incontro perché Joanna si allenerà molto più meticolosamente, e lei sarà più concentrata sull’incontro che nell’ultima occasione. Ma penso che sarà un grande spettacolo. Comunque, come ho detto prima, non cambierà nulla. Rose è una combattente diversa rispetto a lei, rispetto ad alcuni anni fa. Adesso è pronta per essere la campionessa, e penso che sarà un’ottima regina per la sua divisione in classe di peso“.
Allo stato attuale, Shevchenko si sta preparando per prendere parte alla nuova divisione dei pesi mosca femminili UFC. Dato che Jedrzejczyk ha espresso interesse per il passaggio ai pesi mosca in passato, è possibile che la coppia possa incontrarsi in questa nuova division in qualche modo. Per il momento, tuttavia, Jedrzejczyk sembra concentrata sulla rivincita con Namajunas.

Joanna Jedrzejczyk : Rose ha vinto ma la campionessa sono ancora io

L’up-set dell’anno è stato sicuramente quello della Namajunas grazie ad un devastante KO nei confronti di Joanna Jedrzejczyk . La campionessa polacca è inutile dire che non ha digerito bene la sconfitta e si sente ancora la campionessa in carica:

“Ho già parlato con la UFC e programmato il mio ritorno. Il mio prossimo match sarà per il titolo. Tra qualche giorno partirò per la Cina perchè ho degli impegni con i media, poi tornerò in Polonia per stare un paio di mesi insieme alla mia famiglia. Non so se a gennaio, febbraio o marzo Rose Namajunas difenderà il titolo contro la contender numero uno, ma poi toccherà a me affrontare lei o chi sarà la nuova campionessa. La Namajunas ha vinto, ma la cintura è ancora mia. questa categoria l’ho costruita io e ne sarò sempre la regina.”

Rose Namajunas in versione Undi di Stranger Things

Stranger Things è sicuramente una di quelle serie TV che chi come noi della redazione è nato negli anni 80 non può non aver amato.
Per coloro che non l’hanno vista invece, consigliamo vivamente di farlo e non solo per la bontà della serie dì per se ma anche per l’incredibile somiglianza che accomuna Rose Namajunas con la protagonista della serie, l’eroina Undi.
La UFC ha rilasciato sulla propria pagina instagram un video che proietta Rose proprio nel mondo di Stranger Things dove combatte e vince contro il temibile Demogorgone Joanna.
Il filmato è realizzato con l’utilizzo di pupazzi di plastilina che rende il tutto ancora più esilarante anche se ci dispiace per la povera Joanna costretta ad incarnare la cattiva di turno.

A recap of @RoseNamajunas' Saturday night #Repost @azxd ・・・ 🌹

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Rose Namajunas: adesso voglio la cintura

Nell’ultimo weekend abbiamo assistito ad una grande vittoria da parte di Rose Namajunas su “Karate Hottie” nel co-main event di Kansas City. Personalmente siamo rimasti impressionati dalla prova di forza dell’americana (figlia di prima generazione di immigrati lituani) contro un’avversaria di tutto rispetto, ma soprattutto abbiamo assistito anche ad una grande prova di sportività, laddove troppe volte gli incontri importanti si portano dietro strascichi velenosi.

What a fun week first of all thanks to @karatehottiemma you are a warrior! Thanks @ufc for providing the canvas that us fighters paint on. Thanks to my awesome coaches @trevorwittman and @303bjj @hypeordie my love! Not only are y'all wizards but your genuine support is the realest ever! Thank you @bulletvalentina @thecassierobb @thai_kitten @audreyatrain @mushka135 @mikaelamayer @ginnyfuchsusa @heatherjoclark @justin_gaethje for the work and everyone at 303 training center for being an extension of my home! That standing ovation today made me teary-eyed! Thank you to @grrrl_clothing for your amazing support and inspiring women to be strong! Thanks to all the fans through my ups and downs this is the most fun intense ride love y'all! ❤️

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Namajunas ha mostrato grande superiorità e coscienza dei propri mezzi in ogni fase dell’incontro, confermando così le parole di stima della campionessa Joanna Jedrzejczyk, che ha anche profetizzato un suo prossimo futuro da campionessa mondiale.
In un’intervista ad MMAhour, Rose ha dichiarato: “Ovviamente il mio obiettivo è quella cintura, penso che lei sappia benissimo che, se dovesse battere la Andrade, poi dovrà vedersela con me. Rappresento una minaccia”. Ha poi continuato, incalzata da Ariel Helwani: “Perchè non dovrei voler combattere contro di lei? E’ la migliore del mondo!”. Ha poi dichiarato di non essere troppo interessata a chi vincerà quell’incontro, in quanto il suo unico obiettivo è la cintura e non un incontro con la Jedrzejczyk: “del resto”, ha detto, “se Joanna perde l’incontro vuol dire che non è la migliore. La mia non è una questione personale”.
Sembra comunque che la UFC non abbia ancora fatto trapelare nulla di ufficiale circa un incontro del genere: “Io sarò lì a guardare l’incontro di Dallas. E’ ancora presto per dare notizie ufficiali, senz’altro non diranno nulla prima della prossima card”.

Jedrzejczyk vs Shevchenko ufficiale a dicembre per il titolo Mosca

L’incontro dei pesi Mosca femminili che tutti aspettavano si farà. D’altronde non c’era motivo, per tutte le parti in causa, di aspettarsi il contrario. Come sappiamo, la campionessa in carico Nicco Montano è stata spogliata del titolo inaugurale dopo il mancato peso prima del match per il titolo che doveva vederla opposta a Valentina Shevchenko. Montano ha subito un ricovero in ospedale a causa di problemi ai reni.
La UFC aveva già confermato che la kirghisa avrebbe mantenuto la title shot, a quel punto la domanda era: contro chi? La domanda adesso ha trovato risposta in quanto la UFC ha confermato che Valentina Shevchenko combatterà per il titolo vacante contro l’ex campionessa delle 115 libbre, Joanna Jedrzejczyk, il prossimo 8 dicembre a UFC 231.

La Jedrzejczyk ha combattuto l’ultima volta a luglio, battendo Tecia Torres per decisione unanime nel suo primo incontro a tre round dal 2014. La vittoria è stata anche un ottimo palliativo per ribaltare la serie di Joanna, che veniva da due sconfitte consecutive subite dalla campionessa dei Paglia Rose Namajunas.
Anche per Valentina Shevchenko l’ultimo incontro si è concluso con una vittoria-toccasana dop che aveva perso per decisione (molto contestata) contro la campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes. La vittoria successiva è arrivata dal suo ritorno alla classe di peso di 125 libbre, che ha bagnato battendo nettamente la neo arrivata brasiliana Priscila Cachoeira.
La divisione dei pesi mosca è la più recentemente nata in egida UFC e al momento la competizione sta cominciando decisamente a salire. Da ricordare che Joanna Jedrzejczyk ha già perso tre volte con la Shevchenko, quando l’ha incontrata nella Muay Thai.
Sarà in ogni caso un grandissimo match!

UFC 228: le pagelle

Tutti pensavano a UFC 229, che ci condurrà a vedere l’evento che tutti aspettano con Conor e Khabib a scornarsi per il titolo dei pesi leggeri. E invece a Dallas, metre tutto scorre, sono arrivati in ordine sparso: il Woodley che non ti aspetti; la grinta è lo strapotere della Andrade; la tesi di laurea di Zabit. E poi dice che chi dorme non piglia pesci…

Tyron Woodley 9+: Semplicemente: è oltre. Può essere antipatico nel suo modo di porsi, molti potranno considerarlo noioso (e non è stato questo il caso), sta di fatto che oggi non esiste fighter, nella divisione welter di questa promotion, che possa creargli grattacapi. Eccezionale, annulla la presunta notevole differenza con il suo avversario in termini di gap fisico con una prestazione da manuale, devastando Till soprattutto nel secondo round con più di 40 colpi significativi piazzati. Con intensità di azione, cattiveria, totale certezza dei propri mezzi. E adesso cosa succederà nella divisione? No enemies

Darren Till 4,5: Avevamo detto, dopo la prestazione contro Wonderboy Thompson, che per diventare campione avrebbe dovuto alzare decisamente il tiro. Non ha fatto il salto di qualità, punto. E’ stato debilitato dal taglio del peso? Può darsi. Il primo round tiene botta e si difende bene, ma nel secondo viene tartassato senza pietà da T-Wood e alla fine non può nulla beccando una finalizzazione da premio Nobel. I welter non sono la sua categoria, speriamo che dopo questo incontro ci pensi bene prima di continuare a mettere a rischio la propria salute: il talento non si discute, farebbe un’ottima figura anche salendo. Terminato


The beginning of the end

Zabit Magomedsharipov 8- ***: Va da sè che era nettamente favorito, ma quanto è bello da vedere? Nel secondo round, poi, ci ricorda che oltre ad essere un kickboxer di prim’ordine è anche un figlio del Dagestan e come tale ha un grappling eccezionale. Si incolla a Davis e lo tartassa fino a finalizzarlo con una proiezione che gli vale il premio della critica. E’ vicino al top. Phenomenon


Zabit il laureato

Karolina Kowalkiewicz 5: Rivedendo l’incontro, l’impressione è stata che abbia sbagliato l’approccio al match. La sua prestazione è pesantemente condizionata dalla raffica di colpi con cui la Andrade la shocka alla prima sirena, il KO che subisce è solo la diretta conseguenza della fase iniziale. Peccato, si stava giocando le ultime carte per proporsi al top nella divisione, adesso con la brasiliana in ascesa e Joanna agguerrita per tornare ai vertici dovrà sudare non poco. Brusco risveglio

Jessica Andrade 8 *: Ci aveva impressionato, contro Joanna, per la garra, la straordinaria forza fisica e la grande determinazione che aveva messo nell’incontro, pur perso nettamente con la campionessa. Nella vittoria di oggi c’è tutto questo, adesso è a tutti gli effetti la concorrente più accreditata per strappare il titolo a Thug Rose. Straordinario il gancio con cui chiude l’incontro: adesso, se si farà il match con la Namajunas, che striking potremmo vedere? Power bank


Jessica ci ha dato dentro…

* Bonus impressione artistica della serata +0,5
** Bonus sangue e arena +0,5 Non Assegnato
*** Bonus premio della critica +0,5

Joanna spavalda dopo la sconfitta : Io sono la più forte, sono la Regina

La seconda sconfitta consecutiva patita da Joanna Jedrzejczyk per mano di Rose Namajunas, potrebbe far pensare ad un ridimensionamento da parte della fighter polacca ma, lei non la pensa affatto così e lancia un chiaro messaggio alle altre fighter della sua categoria. Intervistata nel post match, visibilmente contrariata risponde così ad un giornalista che le aveva chiesto a proposito della qualità delle altre fighter:

“Ma su, per favore abbiamo visto le altre donne della mia categoria combattere e compararle a me è assurdo dai. Loro non si possono paragonare a me. Ogni volta che ne hanno la possibilità chiacchierano anche troppo e io ho risposto sempre con i miei pugni. Io sono la Regina.”

Sicuramente dichiarazioni forti per un fighter appena sconfitta ma effettivamente in questo momento Joanna e Rose sembra una spanna sopra tutte le altre.

UFC 223: le pagelle

UFC 223 ha messo a dura prova la resilienza della banda Dana White. E le coronarie dei fan, e le penne dei media. La promotion alla fine si salva, anche grazie all’enorme numero di incontri di qualità presenti già dall’inizio, persino nei preliminari. Del resto, come si poteva prevedere tutto quello che è successo? Ma bando alle ciance, sotto coi numeri:


Ditemi voi, ditemi se ad un certo punto non era sembrata una “Mission Impossible”

Renato Moicano 7,5: Alla sesta apparizione in UFC, il brasileiro vendica subito l’unica sconfitta in carriera patita da quel diavolaccio di Brian Ortega. E’ un fighter stilisticamente perfetto, bellissimo da vedere nelle movenze e negli attacchi, portati con calci in gran quantità. Ha avuto la meglio su un avversario non facile, per lui il bonus premio della critica. Cigno

Kyle Bochniak 7: Appartiene a quella generazione di fighter che annovera Dieguito Sanchez, Justin Gaethje e molti altri, sempre divertentissima da vedere e che garantisce spettacolo in qualsiasi evento. Aveva di fronte un avversario temibile, ma lo affronta senza paura facendo una bellissima figura. E arriva alla distanza, non dimentichiamolo. Furetto


Bochniak is on fire!

Joanna Jedrzejczyk 8: Fa esattamente il suo dovere, l’incontro che ci saremmo aspettati di vedere dopo il disastro del primo upset. Colpisce, ad una velocità pazzesca, con maggiore accuracy rispetto all’avversaria soprattutto negli ultimi tre round, utilizzando, a differenza della Namajunas, i calci in maniera intelligente e precisa. Non dimentichiamo inoltre che sfoggia anche una notevole capacità di incassare le bordate di Thug Rose, che arrivano in maniera copiosa per tutta la durata dell’incontro. Vorremmo vedere una trilogia, anche non subito, perchè il verdetto è parso alquanto opinabile. Si guadagna però senz’altro il rispetto perduto dopo il primo incontro. Die hard

Rose Namajunas 8,5: Esce vittoriosa da un’autentica battaglia, uno degli incontri più memorabili mai disputati nelle MMA al femminile (bonus sangue e arena automatico). Conferma di avere un gancio sinistro micidiale, con cui affonda spesso e volentieri in counter-striking nei primi de round. Dal terzo in poi i calci di Joanna cominciano a minarne vistosamente il footwork e prosegue con una certa staticità, ma con la stessa potenza. Almeno il verdetto dei giudici dichiara che è riuscita a fare meglio di Joanna affrontandola sul suo stesso terreno, perchè il suo unico takedown è arrivato a meno di 30 secondi dalla sirena finale: forse era parte della strategia. Qualche dubbio, ma la campionessa è ancora lei. Carro armato

Al Iaquinta 6,5: Onore delle armi, e molto altro, al guerriero italoamericano. Accettatelo voi un incontro con uno degli uomini più letali del pianeta con due giorni di anticipo e sui cinque round, quando eravate preparati sui tre. Un po’ lo facilita anche Khabib che forse non vuole infierire, non lo sapremo mai. Però esce bene dai takedown e non disdegna la castagna con il destro quando serve, andando a bersaglio con precisione non eccellente ma in maniera efficace. Arriva alla fine, e la cosa non era affatto scontata. Broccolino gangsta


E voi, fareste una trattativa per comprare una casa con Al Iaquinta?

Khabib Nurmagomedov 8+: Nei primi due round sfianca Iaquinta con i takedown, facendo il solito lavoro prezioso a parete e a terra. Dal terzo in poi, forse sentendosi sicuro, sfida Al sul suo stesso terreno e va a bersaglio con una serie infinita di jab, facilitato dalla poca mobilità del fighter newyorchese. Campione meritatissimo, ha voglia a ridire Ferguson: anche qui, provate voi ad andare contro un avversario inferiore ma scomodissimo, dopo aver cambiato potenziale avversario quattro volte nel giro di tre giorni, tutti con caratteristiche differenti. Inoltre conferma, a nostro parere, la capacità impressionante di assorbire colpi potenti, i calci di Barboza e adesso le bordate di Iaquinta. 26-0, con McGregor in gattabuia e il Cucuy infortunato, chi lo ferma più? Vola un’aquila nel cielo

Dana White durissimo: “McGregor è stato disgustoso”

Dopo quanto accaduto a New York in serata, con l’aggressione da parte di un gruppo di circa 20 persone, tra cui il campione dei pesi leggeri UFC Conor McGregor, ai danni di un pullman che aveva a bordo i fighter di UFC 223, c’è stato un intervento in diretta del patron della promotion, Dana White, su Facebook.

In sintesi, Dana si è dissociato in più occasioni dal comportamento di McGregor, ripetendo più volte: “è disgustoso, sono davvero disgustato da quello che ha fatto. Se gli toglieremo il titolo? È il minimo! Ora dovrà vedersela con la polizia”.

Intanto, dalle prime indiscrezioni sembra che Rose Namajunas sia rimasta scioccata dall’aggressione ma abbia deciso di prendere parte lo stesso alla card. Chiesa è rimasto ferito dalle schegge in frantumi dell’autobus, mentre Lobov, che era nel gruppo di assalto, è stato rimosso dalla card.

UFC 217: le pagelle

UFC 217: La castagna della Rose. Oppure UFC 217: Il ritorno del re. O ancora, UFC 217: la sagra delle sorprese. Insomma, comunque vogliate metterla, l’evento di stanotte è stato una vera pietra miliare per le Mixed Martial Arts. Sarà l’aria del Madison che profuma sempre di leggenda, o l’estrema concentrazione di qualità in tutti gli incontri che abbiamo visto, tutto in una sola notte. Basta, andiamo a dare i numeri:

Jorge Masvidal 5,5: Combatte bene, ma è poco convincente. In fin dei conti in nessuno dei tre round dà l’impressione di poter prendere d’infilata Wonderboy col take down che non ti aspetti. E siccome forse era quello l’unico modo per vincere, alla fine gli restano le lodi per aver fatto un ottimo incontro. Solo quelle però. Nero a metà

Stephen Thompson 7+: La sua vittoria non è mai stata in discussione, e infatti il verdetto dei giudici gli assegna un lusinghiero 30-27 30-27 30-26, frutto di un incontro in cui si è difeso benissimo dai tentativi di takedown, ha mostrato grande pulizia e precisione nello striking oltre che grande varietà di combo, sia di pugno che di calcio. Riprende il cammino dopo il pareggio e la sconfitta contro Woodley, adesso sarà da definire il suo ruolo nella categoria alla luce di un possibile rientro di GSP. Karate kid

Joanna Jedrzejczjk 4: Si deve essere, in linea generale, sempre indulgenti nel giudicare le sconfitte. Questo però è un caso a parte, perchè la nostra ha trascorso l’intera settimana a provocare l’avversaria e a pensare cosa dovesse fare dopo aver impattato il record di Ronda Rousey. Insomma, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Adesso le tocca leccarsi le ferite, ma siamo sicuri che una come lei tornerà: del resto se avesse vinto anche quest’incontro, di fatto non avrebbe avuto più avversarie. Palla al centro

Rose Namajunas 9,5: Sapete perchè le MMA sono uno sport meraviglioso? Perchè si tratta di una disciplina in piena evoluzione, e con essa si evolvono in maniera folgorante anche i suoi interpreti. Stiamo parlando forse della stessa fighter che ha perso con Carla Esparza all’inaugurazione del titolo? A giudicare dal look rasato e dal modo in cui umilia Joanna sul suo stesso terreno, sembra proprio di no. Il voto lo merita anche per come ha gestito tutta la settimana pre-fight: ha lavorato duro, ha affrontato in maniera glaciale le provocazioni e… ha fatto parlare l’Ottagono. Eccome. G.I. Jane

Il gancio sinistro di Thug Rose, che le vale il bonus impressione artistica in una serata in cui GSP ha fatto vedere DI TUTTO

Cody Garbrandt 6-: L’impressione generale è che sia stato colto di sopresa. Il primo round lo fa suo, e nel complesso sembra avere molta più potenza ed efficacia nello striking rispetto al suo dirimpettaio. Poi becca qual calcio strano, quasi lento, dal suo ex-compagno, e da quel momento l’inerzia del match passa a TJ. Chiude a terra, preso in castagna da un gancio destro di colui che “ormai non rappresenta più un pericolo perchè lo conosco”. Avrà modo di rifarsi anche lui, per giovane età e tecnica superiore: intanto fa i conti col sapore della sconfitta. Touchè

TJ Dillashaw 9: Dopo il primo round, nonostante il match fosse in pieno equilibrio, più di una persona avrà avuto l’impressione che l’inerzia del match fosse saldamente in mano a Garbrandt. Come succede in tutti questi incontri così equilibrati (vedi Jones-Cormier 2) basta un piccolo episodio, un attimo di distrazione, un particolare per mandare tutto all’aria. E’ stato bravo ad attendere il suo momento, e adesso, con la mission accomplished, può puntare a tagliare ancora peso e andarsi a prendere Mighty Mouse nella Flyweight. Come finirà? 007: Il mondo non basta

Michael Bisping 7,5: Onore delle armi a questo grandissimo combattente, che a dispetto delle tante primavere e di una tecnica inferiore a quella di GSP, si difende per ben due volte in modo agevole dai takedown e, quando con l’ultimo tentativo il canadese si guadagna la vittoria, preferisce svenire nella rear-naked-choke piuttosto che arrendersi. A molti potrà stare antipatico, ma se questa main card (e questo main event) resterà nella storia lo si deve anche a lui. Non si ritirerà dopo la sconfitta, e questa è davvero una bella notizia. British Bulldog

George StPierre 9,5: La lacrimuccia è scesa, nell’incontro più bello e spettacolare di una main card impressionante nel complesso. Ma facciamo parlare i numeri: in tre round ha messo a segno tre takedown, due “superman punch” ed una serie imprecisata di gomitate al povero Bisping, che ha combattuto come un leone; il tutto con un “buco” (letteralmente) aperto vicino all’attaccatura dei capelli che gli ha trasformato il volto in una maschera di sangue. Torna da re, torna da dove aveva concluso, e al termine dell’incontro fa intendere che forse lascerà la corona vacante per tornare a giocarsela nei welter, il suo reame da sempre. C’è un epitaffio, sulla lapide di un famoso cantautore romano, su cui campeggia il motto della sua vita: “Non escludo il ritorno”. Ecco, appunto. Califfo

UFC 217 Open Workouts video

Vi proponiamo di seguito alcune fasi di preparazione degli atleti della main card di UFC 217, in attesa del grande evento.

 

 

 

 

Partiamo da Michael Bisping, che si mostra ai fan e ai media in gran forma

E’ la volta di Cody Garbrandt, che sabato difenderà il titolo contro TJ Dillashaw

Proprio Dillashaw in azione, si sofferma in particolare sulla fase di contatto

Rose Namajunas è carica e concentrata sullo striking

Infine, last but not least c’è queen Joanna, una vera macchina da guerra

Joanna apre ai mosca, ma chiarisce: “Non abbandonerò la divisione paglia”

Il prossimo week-end Joanna Jedrzejczyk tornerà al Madison Square Garden, nella main card, per difendere il suo titolo mondiale UFC. Rose Namajunas è una sfidante astuta e risoluta che non teme Joanna, ma l’opinione comune è che sarà soltanto la prossima vittima dello schiacciante dominio della polacca. C’è talmente tanta sicurezza che Joanna sta ricevendo molte domande proiettate già al futuro, alle prossime probabili sfide che la campionessa dovrà affrontare per fare ulteriori passi avanti in questa disciplina: proprio come è successo poco tempo fa a Demetrious Johnson.

Sicuramente la divisione pesi mosca è qualcosa a cui penso, ma se dovessi muovermi sarebbe la sfida più grande della mia carriera nel combattimento. Vedrò. […] Provo a realizzare i miei sogni e gli obiettivi. Quando mi guardo indietro e sono stanca, penso ai miei sogni e al mio obiettivo. Il mio sogno e l’obiettivo principale è quello di restare imbattuta. Il mio sogno adesso è quello di superare il record di Ronda Rousey, battere il record di sette difese del titolo nella UFC per un fighter donna, rimanere imbattuta in futuro e concorrere per una seconda cintura“.

Io faccio dei record ogni giorno. Supero ostacoli tutti i giorni, i miei limiti personali e quelli della mia vita privata perché non è facile. Se vuoi rimanere campione devi badare a diverse cose. C’è tempo per avere a che fare coi media, per comparire sulle copertine delle riviste, sulle TV, ma poi è il momento in cui bisogna lavorare duro. Devi fare come un macellaio e romperti il culo. Non c’è tempo per make up, cover [magazine] e scatti vari. […] Anche se dovessi spostarmi nei mosca il prossimo anno, certamente difenderò anche il mio titolo nei paglia“. – Joanna Jedrzejczyk al podcast di Fight Society.

UFC incoronerà il suo campione dei pesi mosca femminili prima della fine di quest’anno, se Joanna Jedrzejczyk vincerà sabato prossimo, avrà bisogno soltanto di un’altra difesa del titolo per battere il record di Ronda Rousey. Fino a quel momento la polacca spera che la divisione mosca avrà avuto un po’ di tempo per stabilizzarsi: a quel punto arriverà il momento ideale per iniziare la sua scalata al secondo titolo. Interessante resta il fatto che la Jedrzejczyk abbia affermato di non voler abbandonare la sua categoria attuale dopo il passaggio: il che la pone su un piano differente rispetto a qualsiasi altro fighter.

Ufficiale Waterson-Torres per UFC 218 a Detroit

C’è un nuovo annuncio da parte di UFC riguardanti l’evento che si terrà a Detroit il 2 dicembre (quello di Holloway vs. Edgar). E se pensavate che MTV fosse causa di un lungo stop per Michelle Waterson, ebbene vi siete sbagliati. La Waterson, che sarebbe in gioco su The Challenge, famoso format della tv musicale, per raccogliere fondi per i bisognosi, dovrebbe tornare presto. Si credeva che “Karate Hottie” avrebbe fatto una pausa nella sua carriera MMA a causa di questa partecipazione, ma non è così. UFC ha appena annunciato che la Waterson combatterà contro Tecia Torres in una card affollatissima e di ottima qualità (con quest’ultimo match la main card conta ben 10 incontri!) per UFC 218 a Detroit.


Tecia Torries è reduce da una doppia vittoria, con la sua ultima sconfitta giunta contro l’attuale sfidante per il titolo Paglia, Rose Namajunas. Michelle Waterson, d’altro canto, ha vinto due incontri di fila che non sono diventati tre per colpa della stessa Namajunas. Torres è la challenger numero cinque, Waterson è sesta, quindi sarà un match molto equilibrato. Avremo comunque un assaggio di Karate Hottie già il 21 Novembre su MTV, in attesa di vederla all’opera contro Torres il 2 dicembre.

Joanna Jedrzejczyk premiata come donna dell’anno 2017 dal Magazine Glamour Poland

La campionessa Joanna Jedrzejczyk , che il prossimo novembre difenderà il titolo contro Rose Namajunas al Madison Sqaure Garden, è stata premiata dal Glamour Magazine Poland donna dell’anno 2017. Joanna ricordiamo è imbattuta, non solo nell’UFC, ma in tutta la sua carriera MMA e rischia di diventare la più dominante fighter nella storia di questa disciplina.
Nel frattempo si prende la copertina del Magazine polacco che elogia così la campionessa:

“Donna dell’Anno Glamour 2017: Joanna Jedrzejczyk, l’artista marziale polacca di maggior successo dell’anno, Joanna Jedrzejczyk, attuale campione dell’UFC [Ultimate Fighting Championship] – la più grande organizzazione di MMA, sei volte campione del mondo, quattro volte campione europea e cinque volte campione di Thai boxe polacca”.

La stessa Joanna sul proprio profilo mostra con orgoglio “il premio copertina” ricevuto.

Alcuni video dell’evento di Kansas City

Vi proponiamo alcune immagini degli incontri principali della notte a Kansas City.

Grandissima prova di forza per Demetrious Johnson, che nel main event della card principale si sbarazza di Wilson Reis con una sottomissione da manuale, quasi allo scadere del match. Una prova da n°1 pound for pound, quale Demetrious è:

Passiamo al co-main event, la vittoria di Rose Namajunas su “Karate Hottie” Waterson. Namajunas superiore già dalle prime fasi del match, che finalizza una sottomissione partita da un take down martellante e finalizzata con una presa per strangolamento. Per la Namajunas si spalancano le porte della sfida alla campionessa Joanna Jedrzejczyk:

Infine, l’incredibile potenza di Robert Whittaker, che infligge un KO tecnico a Jacare Souza grazie ad una combinazione micidiale di colpi mentre l’avversario è a terra durante il secondo round:

Joanna Jedrzejczyk: dall’incontro di sabato uscirà la mia prossima avversaria

Sabato prossimo a Kansas City si terrà un incontro importantissimo, il co-main event di UFC Fight Night che vedrà di fronte Michelle Waterson e Rose Namajunas, per la categoria Pesi Paglia. Sarà una lotta senza esclusione di colpi, da cui dovrebbe uscire addirittura la prossima aspirante sfidante al titolo della categoria. O almeno questo è ciò che pensa l’attuale campionessa, la polacca Joanna Jedrzejczyk.
Joanna, che come sappiamo a maggio avrà di fronte, nella title fight di UFC 211 la sfidante numero 3 del ranking, Jessica Andrade, ha dichiarato a Fox Sports: “Guarderò con attenzione l’incontro tra Waterson e Namajunas, perchè credo che da lì verrà fuori la mia prossima avversaria”.


La campionessa ha continuato: “Sarà un grandissimo incontro: entrambe le ragazze mi piacciono ed hanno molto talento. Michelle ha grande esperienza ed è stata campionessa del mondo Invicta. Rose invece è andata vicino al titolo tante volte, ha combattuto con Carla Esparza ed è quasi riuscita a batterla prima che la battessi io. Ha fatto anche un ottimo incontro con la Kowalkiewicz. E’ giovane e molto talentuosa, credo che un giorno lei sarà la campionessa del mondo; certo che la Waterson è un avversario molto duro”.
Quando le chiedono un pronostico, però la Jedrzejczyk non si sbilancia: “non mi piace prevedere gli incontri, non so chi vincerà. Tutto può succedere, anche se chiunque sale sul ring guardando solo alla vittoria; la MMA è uno sport meraviglioso ma crudele: sali sull’Ottagono e sai che ci sarà un vincitore ed uno sconfitto. Queste sono le regole”.