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UFC 237: Le borse degli atleti

UFC237 è stato un evento pieno di sorprese che ha visto concretizzarsi un clamoroso up-set da parte della neo campionessa Jessica Andrade, e la caduta di due leggende delle MMA quali Anderson Silva e Jose Aldo.
Nonostante la sconfitta, per l’appunto, ed il grave infortunio al ginocchio, Silva più consolarsi con una busta paga da paperone che testimonia ancora una volta quanto la UFC ci tenga all’ex campione del mondo seguito in tutto il mondo da innumerevoli fan.
Ecco le borse degli atleti più pagati ad UFC237:

1. Anderson Silva $620,000
2. Jessica Andrade $230,000
3. Rose Namajunas $195,000
4. B.J. Penn $170,000
5. Clay Guida $138,000
6. Antonio Rogerio Nogueira $138,000
7. Jose Aldo $130,000
8. Alexander Volkanovski $129,000
9. Jared Cannonier $113,000
10. Warlley Alves $109,000

Bellator 221: I risultati della card

Il fine settimana passato ha portato una serie di risultati importanti anche in Bellator. Nell’evento di Bellator 221 andato in scena alla Allstate Arena di Rosemont, Illinois, gli esiti del main e co-main event fanno rumore e non poco.

Nel main event, Champ vs Champ, si sfidavano Pitbull, campione dei pesi piuma, e Michael Chandler, campione dei pesi leggeri. Chandler aveva strappato precedentemente il titolo al fratello dei campione dei piuma, ma il brasiliano non si è lasciato intimorire dal mismatch fisico e ha chiuso la pratica subito nel primo round per tko.

A fare ancora più clamore però è la prima sconfitta in carriera di Michael Venom Page che perde per ko contro Douglas Lima l’incontro valevole per la finale del torneo dei pesi welter. Dopo un predominio nel primo round il fighter inglese cade vittima del colpo migliore del brasiliano, il low kick. Grazie ad uno dei suoi calci letali Lima toglie l’appoggio alla gamba sinistra di Page per poi colpirlo sotto il mento con un destro che fa vedere le stelle al fighter inglese. Adesso Lima attende in finale il vincitore tra Neiman Gracie e Rory MacDonald.

Di seguito i risultati completi della card:

Main Card
Lightweight Patrício Freire def. Michael Chandler (c) TKO (punches) 1 1:01
Welterweight Douglas Lima def. Michael Page KO (punches) 2 0:35
Featherweight A. J. McKee def. Pat Curran Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-26) 3 5:00
Heavyweight Jake Hager def. T.J Jones Submission (arm-triangle choke) 1 2:36
Featherweight Tywan Claxton def. James Bennett TKO (punches) 3 2:09

Preliminary card
Bantamweight Robert Fenicle def. Bryan Bautista Submission (heel hook) 1 1:42
Welterweight Khuukhenkhuu Amartuvshin def. Adam Ward Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Flyweight Christian Rodriguez def. Jose Leon Submission (armbar) 1 4:35
Middleweight Robert Morrow def. James Bochnovic KO (punches) 1 1:18
Welterweight Christopher Gonzalez def. Charlie Radtke Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Featherweight Chris Lencioni def. Adil Benjilany Submission (triangle choke) 1 4:55
Heavyweight Jason Belyew vs. Dave Latoria No Contest (accidental groin kick) 1
Flyweight Jesse Bazzi def. Joey Diehl Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Welterweight Josh Streacker def. Scott Writz KO (punches) 2 3:33

Cannonier parla della sfida con Anderson Silva

Jared Cannonier affronterà questo fine settimana, precisamente il giorno 11 maggio, a Rio de Janeiro per UFC 237, la leggenda Anderson Silva.

In occasione di questo match Cannonier ha parlato molto del fascino di questa sfida per lui ad MMA Fighting:

“Per me è sempre lo stesso Anderson. Il fatto che la gente lo abbia visto perdere fa sembrare come se la improvvisamente non fosse più imbattibile. La verità è che siamo sul pianeta terra, siamo esseri umani e chiunque può essere battuto. Sono battibile io e posso essere messo ko da un calcio di mister x a pochi secondi dall’inizio, ma posso fare lo stesso io a lui.”

“Anderson, penso che sia bravo come lo è sempre stato. È più vecchio, il che significa che ha più esperienza, ha avuto più opportunità di vedere determinate cose. Ha visto come sia cambiato lo sport da quello che era a ciò che è ora. È ancora qui, in competizione. Penso che abbia questa saggezza, sai? Ed è ancora abbastanza in forma per entrare e combattere.”

“Penso che sia un Anderson migliore. Penso che sia ancora in grado di [vincere ad alto livello]. Penso che sarà la migliore Anderson che qualcuno abbia mai visto. Questo è il modo in cui devo affrontarlo. Se mi avvicino in un altro modo, come, “Sì, è vecchio, lo farò io a lui”, è solo essere arrogante anziché essere fiducioso. E io non sono presuntuoso, sono pura fiducia. Questo è ciò per cui lavoro, per prepararmi a questo. Sono pronto.”

Bellator 220: I risultati

Main card (DAZN)
Welter Rory MacDonald pareggio maggioritario Jon Fitch (46-48, 47-47, 47-47) 5 5:00
Donne Mosca Ilima-Lei Macfarlane batte Veta Arteaga TKO (taglio) 3 1:50
Leggeri Benson Henderson batte Adam Piccolotti split Decisione (29-28, 28-29, 29-28) 3 5:00
Massimi Leggeri Phil Davis batte Liam McGeary sottomissione 3 4:11
Piuma Gaston Bolanos batte Nathan Stolen KO (pugni) 1 2:21

Undercard
Aviv Gozali batte Travis Crain sottomissione (rear-naked choke) 1 2:15
Brandon Faumui batte Chris Avila Decisione (split) (30-27, 28-29, 29-28) 3 5:00
Matt Perez batte Justin Tenedora KO (pugni) 1 4:52
Cass Bell batte Peter Ishiguro KO (pugni) 2 2:59
Chuck Campbell batte Bruno Casillas KO (ginocchiata) 1 1:45
Hyder Amil batte Paradise Vaovasa sottomissione (rear-naked choke) 1 2:34
Josh San Diego batte Brandon Laroco unanime Decisione (30-27, 30-27, 30-26) 3 5:00
Jordan Williams batte Diego Herzog TKO (pugni) 3 1:21
Abraham Vaesau batte Justin Roswell TKO (pugni) 1 1:59

UFC Fort Lauderdale: i risultati

Main Card (DAZN)
Medi Jack Hermansson batte Ronaldo Souza Decisione (unanime) (49-46, 48-47, 48-47) 5 5:00
Massimi Greg Hardy batte Dmitrii Smoliakov TKO (pugni) 1 2:15
Welter Mike Perry batte Alex Oliveira Decisione (unanime) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Massimi Leggeri Glover Teixeira batte Ion Cuțelaba sottomissione (rear-naked choke) 2 3:37
Gallo Cory Sandhagen batte John Lineker Decisione (split) (28-29, 29-28, 29-28) 3 5:00
Leggeri Roosevelt Roberts batte Thomas Gifford Decisione (unanime) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00

Preliminary card (Fight Pass)
Welter Takashi Sato batte Ben Saunders TKO (gomitate and pugni) 2 1:18
Massimi Augusto Sakai batte Andrei Arlovski Decisione (split) (28-29, 29-28, 29-28) 3 5:00
Donne Paglia Carla Esparza batte Virna Jandiroba Decisione (unanime) (30-27, 29-28, 29-28) 3 5:00
Leggeri Gilbert Burns batte Mike Davis sottomissione (rear-naked choke) 2 4:15

Early Prelims (Fight Pass)
Leggeri Jim Miller batte Jason Gonzalez sottomissione (rear-naked choke) 1 2:12
Donne Paglia Angela Hill batte Jodie Esquibel Decisione (unanime) (29-28, 30-27, 30-27) 3 5:00
Welter Dhiego Lima batte Court McGee Decisione (split) (30-27, 28-29, 29-28) 3 5:00

UFC vs Bellator: fuoco alle polveri (mainstream)

Il fatto che, nella nottata tra sabato e domenica, ci sia coincidenza temporale tra la card di Bellator San Jose e UFC Fort Lauderdale, ci porta a voler introdurre qualche spunto di riflessione. Ragioniamo anzitutto da americani, come pubblico che potenzialmente può recarsi all’evento: elemento geografico. Fort Lauderdale è vicino Miami, in Florida, a est; San Jose è all’esatto antipodo, in California, a ovest. Ci sono tre ore di fuso tra le due località e solo un’ora di differenza tra l’inizio delle rispettive main card. Si tratta, in ogni caso, di due card di altissimo livello, anzi uno dei rari casi in cui un main event Bellator è forse anche più appetibile del corrispondente UFC. Inoltre, le card di San Jose per la promotion di Scott Coker sono un po’ come le card di Las Vegas per quella di Dana White: il meglio che si possa offrire.

Sembra quasi configurarsi quindi un patto di non belligeranza a livello geografico tra le due promotion, mentre la vera partita sarà sul mainstream. Bellator ci mette tutta la sua potenza di fuoco, con due main event titolati e i due atleti più amati (MacDonald e la splendida Macfarlane); UFC con ESPN accetta la sfida, forte di un network più potente e di una card meno roboante, ma non meno forte per gli appassionati (e già questo rende l’idea degli equilibri delle forze in campo). Sarà davvero interessante comparare, a valle degli eventi, i dati del pubblico per capire quale sia stata la risposta.

In Italia la circostanza è forse anche più accentuata: c’è contemporaneità degli eventi e non c’è fuso orario, pertanto il telespettatore (nottambulo) sarà costretto a fare una scelta sulla diretta. Sono entrambi su DAZN, ma chi mi vedo prima? Il “Re Rosso” oppure il “Coccodrillo”? Anche da noi sarà interessante comparare i dati sugli ascolti che, se pure meno significativi (il pubblico, dato l’orario, deve essere per forza di nicchia) daranno indicazioni sui gusti di un mercato che interessa molto ad entrambe le promotion.

A proposito di quest’ultimo punto: Bellator è ormai già un po’ di tempo che è entrata nel nostro territorio, con le card in città importanti come Torino, Genova, Firenze, Roma. UFC non ci è ancora arrivata, ma dato il continuo aumento di atleti italiani ‘scritturati’ per il grande Circus di Dana White – numeri raddoppiati in soli due anni – non sembra più così irreale la prospettiva di avere un evento UFC in Italia in un futuro neanche troppo lontano. Qualcosa si sta muovendo, e lo sta facendo nella giusta direzione.

Riportiamo le rispettive main card di questa notte:

UFC on ESPN 2 (Fort Lauderdale, diretta su DAZN a partire dalle ore 3)
Middleweight Ronaldo Souza vs. Jack Hermansson
Heavyweight Greg Hardy vs. Dmitry Smolyakov
Welterweight Alex Oliveira vs. Mike Perry
Light Heavyweight Glover Teixeira vs. Ion Cuțelaba
Bantamweight John Lineker vs. Cory Sandhagen
Lightweight Roosevelt Roberts vs. Thomas Gifford

Bellator 220 (San Jose, diretta su DAZN a partire dalle ore 4)
Welterweight Rory MacDonald vs. Jon Fitch
Women’s Flyweight Ilima Macfarlane vs. Veta Arteaga
Lightweight Ben Henderson vs. Adam Piccolotti
Light Heavyweight Phil Davis vs. Liam McGeary
Featherweight Gaston Bolanos vs. Nathan Stolen

UFC 236: le pagelle

Tante bollicine nella città della Coca-Cola: main e co-main event di questo pay-per-view ad Atlanta hanno regalato una gran quantità di emozioni. Cosa ci lascia in eredità questa card? Principalmente due campioni ad interim, che adesso dovranno iniziare a preparare la resa dei conti con i rispettivi campioni indiscussi (si prevedono fuoco e fiamme). Diamo allora i numeri:

Kelvin Gastelum 7: Si può perdere dando comunque un grandissimo spettacolo? Sì, si può. Non solo: se riesci a farlo puoi dire di aver vinto lo stesso. E’ il caso del messi-californiano, mai domo. Nel primo round riesce a tenere alta l’intensità, mettendo Adesanya in grosse difficoltà e sfiorando il colpaccio. Da lì al quinto è un declinare, progressivo, fino agli ultimi istanti in cui finisce tre volte knockdown e quasi non si regge più in piedi. Alla fine non soccombe pur uscendo sconfitto, ma forse ha mostrato a Whittaker la strada da seguire per difendere il titolo. Cuor di Leone

Israel Adesanya 8,5: E’ la notte della consacrazione per lo Stylebender. In estrema sintesi: riesce ad assorbire benissimo colpi anche molto pesanti; è difficilissimo portarlo a terra e quando ci si riesce non lo si può mantenere; lui che è uno striker, al quinto stava finalizzando due volte per submission; ha forza mentale da vendere, se è vero che dopo il primo round è andato sempre in crescendo. Apparentemente è imbattibile, ma… Whittaker (e secondo chi scrive anche Romero) potrebbero avere l’antidoto. Certo sarà uno spettacolo da non perdere. Robocop

Max Holloway 6,5: Si nota, senza nulla voler togliere alla prestazione di Poirier, un mismatch fisico notevole fra i due fighter. Holloway mette un volume di colpi maggiore, ma a fine match le immagini sul suo volto sono impietose: siamo sicuri che l’hawaiiano voglia continuare a cimentarsi nei Leggeri? Rimane da vedere come vorrà proseguire la sua carriera, anche perchè nei piuma sembrano non esserci avversari nell’immediato e per rientrare in categoria è costretto a tagliare molto peso. Amleto

Dustin Poirier 9: Il diamante di Lafayette, dopo la sconfitta con McGregor, si è dimostrato un vero treno: un no-contest, una sola sconfitta e ben nove vittorie, di cui quest’ultima è senza’altro la più prestigiosa. E’ andato avanti piano, in silenzio, si è guadagnato il titolo ad interim a suon di prestazioni in una categoria ricchissima di talento. Adesso gli toccherà affrontare Khabib: non sarà facile, ma proprio lui ha dimostrato che non bisogna mai dire mai. Shine on you crazy Diamond

UFC 236: Media Day Face Off

Ci avviciniamo sempre di più a UFC 236 che si terrà alla State Farm Arena in Atlanta, Georgia. In palio ben due titoli ad interim per i pesi leggeri, con lo scontro tra Max Holloway e Dustin Porier, e dei pesi medi, dove si fronteggeranno Israel Adesanya e Kelvin Gastelum.

Due sfide davvero suggestive in una card interessantissima. Il campione dei pesi piuma all’esordio nei pesi leggeri in UFC, l’hawaiano Max Holloway pronto ad affrontare colui che gli ha inflitto la sua prima sconfitta in UFC: Dustin Poirier. Israel Adesanya, invece, reclama il posto al vertice nei pesi medi, ma si troverà ad affrontare un avversario davvero ostico come Kelvin Gastelum.

Khabib Nurmagomedov e Robert Whittaker in attesa di conoscere il loro futuro avversario.

UFC FN 150: Cerrone vs Iaquinta per il main event

Il 4 maggio andrà in scena UFC Fight Night 150 presso il Canadian Tire Centre ad Ottawa, Ontario, Canada. Per il main even una sfida davvero suggestiva si profila: Donald “Cowboy” Cerrone affronterà Al Iaquinta in una sfida nei pesi leggeri. Secondo Brett Okamoto i due fighter hanno già un accordo verbale per affrontarsi nel main event della card canadese.

Cerrone da una grande prestazione offerta in occasione di UFC su ESPN + 1 lo scorso gennaio, finalizzando Alexander Hernandez in due round, nel suo ritorno ai pesi leggeri, infliggendo ad Hernandez la sua prima sconfitta in quasi sei anni. La vittoria è stata iseconda consecutiva di “Cowboy”, dopo la vittoria nei welter contro Mike Perry per sottomissione.

Per quanto riguarda Iaquinta, è reduce da una prestazione dominante in cinque round su Kevin Lee, sconfiggendo “The Motown Phenom” per la seconda volta a UFC su FOX 31 lo scorso dicembre. Precedentemente, “Ragin ‘Al” aveva perso la sfida titolata contro Khabib Nurmagomedov a UFC 223. Fight nella quale Iaquinta ha ben figurato dimostrando di poter tener testa al grappling di Khabib in una sfida affrontata con pochissimo preavviso.

Sarà Namajunas vs Andrade il main event di UFC 237

Il giorno 11 maggio a Rio de Janeiro andrà in scena UFC 237 con il titolo dei pesi paglia femminili in palio. La campionessa Rose Namajunas è pronta a tornare nell’ottagono per sfidare Jessica Andrade. La Namajunas è reduce dalla doppia vittoria contro Joanna, mentre la Andrade da 3 vittorie consecutive ottenute contro la Gadelha, la Torres e Karolina Kowalkiewicz.

Spiccano nella card anche i nomi di Jose Aldo e Anderson Silva, impegnati rispettivamente contro Volkanoski e Cannonier.

Di seguito la card completa:

Rose Namajunas vs. Jessica Andrade

Jose Aldo vs. Alexander Volkanoski

Anderson Silva vs. Jared Cannonier

Thiago Alves vs. Laureano Staropoli

Luana Carolina vs. Yanan Wu

Talita Bernardo vs. Jessica-Rose Clark

Bethe Correia vs. Irene Aldana

Antonio Rogerio Nogueira vs. Ryan Spann

B.J. Penn vs. Clay Guida

Said Nurmagomedov vs. Raoni Barcelos

La lezione che ha imparato Darren Till dopo il match contro Woodley

Darren Till sembra pronto per affrontare Jorge Masvidal nel match di questo weekend per la card londinese della UFC. In seguito all’ascesa repentina del fighter britannico, con le vittorie pesanti su Cerrone e Thompson, la strada per il successo sembrava spianata. Tuttavia il match per il titolo, perso in maniera schiacciante contro Woodley, ha in parte soffocato i sogni di gloria del fighter.

Proprio a proposito della fight con Woodley si è espresso attraverso i micofoni di ESPN, dopo l’open workout:

“Durante ogni training camp per una fight trovo degli ostacoli. Per il match contro Woodley non era successo niente, taglio del peso fantastico, nessun infortunio, non sbagliavo un colpo. Ero troppo fiducioso, non avrei dovuto essere così fiducioso.”

“C’era tanta pressione su ‘Darren Till deve fare il peso’ che quando ci sono riuscito, ho sentito, ‘OK, la mia sfida è già vinta’. Non ero preoccupato, e avrei dovuto esserlo. Ho pensato solo, perfetto ho fatto il peso, ora è andata. Invece quella era una sfida contro il miglior welter in circolazione”.

“Avrei dovuto pensare, perfetto ho fatto il peso e ora è il turno di Tyron Woodley del cazzo. Ma non ero in quel mindset. “

UFC Stockholm: si parla di Gustafsson vs Smith

Potrebbero essere le ultime due vittime di Jon Jones i fighter headliner della card svedese della UFC. A confermare i rumors MMA Fighting ha infatti parlato dell’accordo verbale raggiunto tra Alexander Gustafsson e Anthony Smith per affrontarsi nell’evento scandinavo.

Gustafsson (18-5) è reduce dalla sconfitta subita contro Jon Jones per il titolo dei pesi massimo leggeri UFC, prima di questo incontro The Mauler aveva sconfitto Glover Teixeira proprio nell’ultima card disputatasi in Svezia.

Smith (31-14) è anch’egli reduce dalla sconfitta contro Jones per il titolo dei pesi massimo leggeri. Precedentemente aveva ottenuto prestigiose vittorie contro Rashad Evans, Mauricio Rua e Volkan Oezdemir.

UFC Stockholm si terrà il 1 di Giugno alla Ericsson Globe, ma non sono ancora state ufficializzate altre sfide.

UFC Fight Night Wichita: risultati

Main Card
Heavyweight Junior dos Santos def.Derrick Lewis TKO (pun ches) 2 1:58
Welterweight Elizeu Zaleski dos Santos def. Curtis Millender Submission (rear-naked choke) 1 2:35
Welterweight Niko Price def. Tim Means KO (punches) 1 4:50
Heavyweight Blagoy Ivanov def. Ben Rothwell Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Lightweight Beneil Dariush def. Drew Dober Submission (triangle armbar) 2 4:41
Middleweight Omari Akhmedov def.Tim Boetsch Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00

Preliminary Card
Welterweight Anthony Rocco Martin def.Sérgio Moraes Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Women’s Bantamweight Yana Kunitskaya def. Marion Reneau Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Featherweight Grant Dawson def. Julian Erosa Decision (unanimous) (30-26, 30-27, 29-27) 3 5:00
Heavyweight Maurice Greene def. Jeff Hughes Decision (split) (29-28, 28-29, 29-28) 3 5:00
Bantamweight Matt Schnell def. Louis Smolka Submission (triangle choke) 1 3:18
Welterweight Alex Morono def. Zak Ottow TKO (strikes) 1 3:34
Lightweight Alex White def. Dan Moret Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00

UFC 235: I retroscena della card di Las Vegas

La notte di UFC 235 è stata piena di temi: Woodley ha perso il titolo, esordio e vittoria controversa di Ben Askren contro un rigenerato Robbie Lalwer, Jon Jones sembra inarrestabile, Garbrandt ancora ko per la terza volta. La UFC ha rilasciato un video su alcuni retroscena della card. Particolarmente interessanti e di classe la reazione di Robbie Lawler subito dopo lo stop di Herb Dean e l’abbraccio commuovente tra Usman e la madre di Tyron Woodley.

Robbie Lawler in seguito ad un attimo di frustrazione è andato da Herb Dean, dicendogli:

“Succede, sei un cazzo di ottimo arbitro!”

La classe del vero fighter si vede anche in questo.

La madre di Woodley ha abbracciato un commosso Usman, dopo che il nigeriano aveva sconfitto e strappato la cintura al figlio, dicendogli:

“Va tutto bene. La serata era tua e non sua. Continua a lavorare perchè verranno ancora per te, ma tu dovrai saper rispondere”

Scene di estremo rispetto che ci fanno amare questo sport.

Rookie Fighting Championship: le MMA sbarcano in Campania

Sabato scorso abbiamo partecipato alla prima conferenza stampa del Rookie Fighting Championship, evento di arti marziali miste che si svolgerà a Marcianise (CE) il prossimo 16 marzo negli studios dell’emittente televisiva Italiamia. Si tratta di un progetto molto interessante e che, come suggerisce il nome stesso, vedrà confrontarsi atleti che sono all’esordio da pro oppure hanno pochi match all’attivo, anche se già noti nel panorama nazionale di questo sport.

Punteremo a crescere partendo dal Sud Italia e cercheremo di creare una realtà che sia il più professionale possibile, senza voler paragonarci ad altri, ma consolidando la posizione del Rookie FC“, queste le parole di Luca Maisto, che insieme a Danilo Girasole ha organizzato e promosso l’evento. In effetti gli ingredienti per una buona crescita ci sono tutti: nella card vediamo nomi molto promettenti nel panorama delle MMA italiane, quali Dylan Hazan e Giuseppe Ruggeri. I due si allenano al Gloria Fight Center, avanguardia delle accademie italiane di MMA che non ha certo bisogno di presentazioni, e sono recentemente entrati nella Italian Top Fighters Management, la scuderia di Alex Dandi che può fregiarsi del titolo di primo management italiano ad aver portato un atleta in UFC (Alen Amedovski). Stiamo parlando del meglio, insomma, che le MMA italiane hanno da offrire in questo momento a livello pro.

Da apprezzare inoltre il coraggio degli organizzatori, che propongono una card di qualità e di sole MMA, iniziativa che nel centro-sud del nostro Paese è cosa più unica che rara.

Tra i match della card, quello secondo noi da seguire con più attenzione vedrà proprio il siciliano Ruggeri andare incontro ad Alessandro Giordano, giovane atleta vesuviano proveniente dalla FIGMMA di buona esperienza amatoriale e che ha recentemente esordito nei pro con una convincente vittoria. Questo match si terrà al limite delle 145 libbre (pesi piuma). Ecco la card completa (ricordiamo che l’evento sarà visibile anche sul canale 274 del digitale terrestre):

 

Pesi Leggeri | Castiglione vs Marrazzo
Pesi Piuma | Lombardi vs Froiio
Pesi Massimi | Tommaselli vs Terralavoro
Catchweight | Morra vs Di Donna
Pesi Piuma | Ruggeri vs Giordano
Pesi Piuma | Gheroghita vs Hazan

Lawler su Herb Dean: “Può succedere. Ha solo commesso un errore”

Nonostante la sconfitta giunta per una decisione controversa dell’arbitro Herb Dean, Robbie Lawler è stato molto diplomatico sull’accaduto nella conferenza post-fight di UFC 235. La bulldog choke nella quale lo aveva chiuso Ben Askren non rappresentava a suo dire un motivo di preoccupazione, ma comunque non si è sentito di accusare l’arbitro per la sconfitta.

“A volte ci sono degli errori. Herb mi ha controllato e quando è venuto a controllare gli ho fatto il pollice in alto. Non riuscivo a sentirlo parlare a causa dello strangolamento. La mia testa era sul corpo di [Askren] da questa parte e il suo braccio era qui, quindi non riuscivo a sentirlo parlare. Non avevo intenzione di far dondolare la mano e quindi ho abbassato subito il braccio. Sono errori che possono capitare, è comunque un ottimo arbitro.”

Sullo strangolamento ci ha tenuto a precisare:

“Non stavo soffocando perché stavo davvero pensando di sollevarlo e sbatterlo di nuovo a terra”, ha detto Lawler. “Ma stava stringendo così maledettamente forte che sembrava gli andassero a fuoco le braccia. Almeno questo è quello che mi è sembrato, non so come apparisse in TV, ma sembrava che stesse sprecando energia per strangolarmi. Forse avrei dovuto fare il pollice in alto un po’ prima”

‘Big’ John McCarthy: “Dean ha sbagliato, Askren vs Lawler non era da fermare”

Sabato notte abbiamo assistito all’atteso debutto in UFC di Ben Askren, ex fighter Bellator e ONE Championship, che si è preso una non tenera accoglienza da Robbie Lawler. Dopo pochi secondi ‘Funky’ era già ad un passo dal baratro, salvo poi aver dimostrato grande forza mentale nel riprendersi e chiudere la contesa, qualche minuto dopo, per sottomissione con una bulldog-choke.

L’instant replay ha mostrato chiaramente che Lawler non era fuori combattimento e che l’arbitro Herb Dean molto probabilmente ha sbagliato la chiamata, intervenendo in anticipo. Su Twitter è intervenuto sulla questione il leggendario ex-arbitro MMA “Big” John McCarthy, che ha dato la sua interpretazione dell’episodio. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi:

Ovviamente no. Siamo tutti umani e commettiamo tutti degli errori“.

Lawler, dal canto suo, pur essendo in disaccordo con la decisione di Dean non gli ha buttato più di tanto la croce addosso durante la conferenza stampa post-fight:

La cazzata è successa a quel punto. A volte si commettono errori. Herb mi ha controllato e quando mi ha preso la mano ho alzato il pollice. Per come era impostata la presa, non riuscivo a sentirlo parlare. La mia testa era sul corpo di [Askren] da questa parte e il suo braccio era qui, quindi non riuscivo a sentirlo parlare. Lì non ho lasciato cadere la mano, l’avevo portata verso terra e quando lui si è avvicinato ho alzato il pollice guardandolo dritto come per dire ‘Ehi amico, sto bene’. Succede. Diavolo, ha fatto un errore“.

Sapete che non accampo scuse. Mi piace solo continuare a combattere e cercare di essere positivo per l’intera situazione. Mi piacerebbe ripetere il match. Ma non voglio accampare scuse“.

Cosa ne pensi della sospensione nella lotta UFC 235 tra Robbie Lawler e Ben Askren?

UFC 235 : Le paghe dei fighter

Rese note le paghe di UFC235 a cui andranno sommate in un secondo momento i vari bonus.
Come era facile prevedere Jones e Woodley sono stati ben ricompensati dalla UFC mentre l’astro nascente Johnny Walker finalmente inizia a monetizzare tutto il suo talento.

1. Jon Jones: $540,000
2. Tyron Woodley: $540,000
3. Anthony Smith: $380,000
4. Kamaru Usman: $380,000
5. Ben Askren: $353,500
6. Diego Sanchez: $268,000
7. Robbie Lawler: $220,000
8. Cody Garbrandt: $185,000
9. Pedro Munhoz: $156,000
10. Johnny Walker: $143,500
11. Zabit Magomedsharipov: $114,000
12. Jeremy Stephens: $87,000
13. Cody Stamann: $70,000
14. Macy Chiasson: $53,500
15. Misha Cirkunov: $50,000
16. Alejandro Perez: $45,500
17. Tecia Torres: $41,000
18. Weili Zhang: $39,500
19. Mickey Gall: $35,000
20. Edmen Shahbazyan: $29,500

UFC 235: le pagelle

Ben Askren 7+: Lawler gli riserva il cocktail di benvenuto in UFC a base di proiezione a terra e tempesta di bonbon al cioccolato, che rendono subito il suo volto una maschera di sangue. A quel punto ha la grande intuizione, dopo qualche secondo di inerzia, di girarsi subito e mostrare una reazione al ground and pound, pur rischiando tantissimo prendendosi un altro paio di colpi pesanti che arrivavano dall’avversario. In questi pochi minuti ha dimostrato di essere un ottimo incassatore e di avere una forza mentale non indifferente. Magari, avesse atteso l’arbitro qualche altro secondo, Lawler sarebbe svenuto sul serio. In fin dei conti l’errore di Dean ha danneggiato un po’ anche lui. Welcome Funky

Robbie Lawler 6,5: Parte in quarta e rischia di chiudere il match in pochi secondi, ma si vedeva già dall’ingresso in gabbia che poteva essere la sua giornata: duro, determinato, feroce. Peccato per lui che Askren sia egli stesso un osso duro e lo ribalta. Fa l’unico errore, decisivo, di concedere la schiena all’avversario; poi la frittata la finisce Herb Dean, fermando l’incontro ingiustamente. Incolpevole

Kamaru Usman 8: E’ la sua notte e la approccia indiscutibilmente nella maniera giusta. Sfianca Woodley con una pressione continua e, sebbene non si apra molto allo spettacolo, alla fine ha ragione lui mettendo in piedi la strategia giusta. Considerata la sua estrema abilità nella lotta ed il fatto che concede pochissimo quando combatte, non sarà facile portargli via una cintura che si prende con ogni merito. Il primo a provarci dovrà essere Covington: sarà un bel match. Total Annihilation

Tyron Woodley 4: In una parola: irriconoscibile. Il match praticamente lo perde nelle prime due riprese, perchè alla seconda sirena è già del tutto svuotato, a corto di idee e di fiato. Nelle tre rimanenti non inventa nulla per cambiare l’inerzia del match e per uno che si professa il più grande welter di tutti i tempi, fino a chiamare in causa GSP per un match-resa dei conti sull’argomento, non è accettabile. Adesso è tornato sulla terra, per riprendere (se lo vorrà) la strada maestra dovrà sudare parecchio. Eye of the lamb

Jon Jones 7,5: Forte di un vantaggio enorme nell’allungo, tiene bene a bada un avversario apparso fin troppo remissivo. Fa vedere cose interessanti, dando l’impressione che avrebbe potuto chiudere il match ben prima dell’ultima sirena. Forse non era questo l’avversario giusto per metterlo in difficoltà e la concorrenza, al momento, non è pervenuta: Cormier latita, quasi tutti i top 10 sono stati battuti e nuove leve come Johnny Walker sono ancora lontane. Salirà nei massimi? Ordinary world

Anthony Smith 5: Va bene aver resistito fino all’ultimo round; va bene la ginocchiata illegale di Jones e continui il match; va bene anche le buone intenzioni della vigilia (“ci sono molti modi per battere Jon Jones”). Ma non si affronta un incontro per il titolo con quell’atteggiamento. Non fa nulla per conquistare il titolo e mostra un dislivello netto nei confronti del campione, che lento ma inesorabile prende il sopravvento e lo sfianca con colpi pesanti e pressione continua. Bersaglio mobile

UFC 235: Usman domina Woodley

Kamaru Usman nella notte ha battuto il campione in carica Tyron Woodley, conquistando la cintura dei pesi Welter. Non si vedeva un Woodley così in difficoltà dall’incontro con Rory MacDonald e anche in questa occasione l’ormai ex campione della division è stato sovrastato.

Durante il Match non c’è stato un solo momento in cui Woodley è sembrato in controllo della situazione. Troppo calcolato e scontato il suo gameplan di restare spalle alla gabbia, che è fallito miseramente. Usman ha, come si suol dire “outwrestled” il suo avversario, sfiancandolo con i suoi body shot. Decisamente superiore nel cardio il fighter nigeriano non ha mai indietreggiato, portando una pressione continua sul campione in carica, che nel quinto round ha incassato una serie di colpi impressionanti.

Deludente Woodley che si è sempre proclamato il miglior Welter della storia ma adesso dovrà fare un bagno di umiltà per tornare in carreggiata. Vedremo quali scenari si apriranno nella divisione dei pesi Welter.