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Poirier su un probabile match con Khabib: “Contro tutti i pronostici, ce la farò”

Il prossimo incontro per il titolo UFC dei pesi leggeri sarà infuocato, con il nuovo campione ad interim, ‘The Diamond’ Dustin Poirier, che cercherà di detronizzare il campione imbattuto ‘The Eagle’ Khabib Nurmagomedov. Dopo aver vinto il titolo provvisorio per decisione unanime a UFC 236 nella rivincita con l’attuale detentore del titolo piuma, Max Holloway, Dustin Poirier si è consolidato come il nuovo sfidante in cima alla fila per il titolo indiscusso.

A causa della sospensione di Nurmagomedov comminata dopo i fatti di UFC 229, è parso sempre più chiaro che il suo ritorno sarebbe potuto coincidere con UFC 242, a settembre ad Abu Dhabi. Si attende solo l’ufficialità dell’evento, con tutti i componenti del team di Nurmagomedov che avranno scontato le relative squalifiche. Prevedendo un buon esito della programmazione di questo match, Poirier ha espresso le sue opinioni sul match-up a Brendan Schaub, e sulle possibilità che ha di venirne fuori da vincitore.

Dobbiamo crearci lo spazio quando saremo lì. Se riesco a farlo dovrei venirne fuori. Mi creerò gli spazi sfruttano il mio Jiu-Jitsu. Non penso che la gente sia a conoscenza della mia esperienza con il BJJ. Ho iniziato a praticare a 14 o 15 anni, sono una cintura nera. Creerò lo spazio per le submission e lo metterò in pericolo, costringendolo a rispettarmi, poi porterò il match in piedi“.

Sarà una sfida dura ma lo indurrò in errore e vedremo cosa accadrà. Se si rallenta il ritmo, andrà in discesa per lui. Penso che con il mio game posso causargli problemi, anche piuttosto in fretta… Contro ogni previsione, ce la farò, amico. È la storia della mia vita“.

UFC 242 è in programma per il prossimo 7 settembre e attualmente ha solo due match annunciati, nei welter tra Belal Muhammad e Takashi Sato e nei gallo tra Khalid Taha e Bruno Silva. Ci si aspetta anche che i compagni di squadra di Khabib, Zubaira Tukhugov e Abubakar Nurmagomedov, combatteranno nella card. Per Abubakar sarebbe il debutto nella promotion.

McGregor: In un rematch vincerei di sicuro contro Mayweather

Conor McGregor si apre sul passato e sul futuro.
Intervistato da mmaweekly, il campione irlandese torna a parlare di Floyd Mayweather, di quello che è stato il loro incontro e di quanto gli piacerebbe riaffrontarlo e batterlo:

“Lo stavo facendo piangere nei primi round, sono tornato al mio angolo dopo il primo round e ho detto ‘questo è facile’, l’ho detto letteralmente al mio angolo, questo è facile e poi lui ha dovuto cambiare il suo stile.
Credo che lo batterei[in una rivincita]. In realtà, ci andrei di nuovo con finta umiltà perché so che vincerei “.

Tyson Fury: McGregor ha rivoluzionato il mondo degli sport da combattimento

Il campione di pugilato Tyson Fury, intervistato da Helwani, ha parlato dell’ex detentore di due titoli UFC Conor McGregor e le sue sono state parole di grande ammirazione.
Ricordiamo che McGregor con il suo match di pugilato contro Floyd Mayweather nell’agosto del 2017, ha abbattuto numerosi record in termini di ascolto e di lucro.
Fury ha per l’appunto ammesso che l’irlandese ha cambiato il volto degli sport da combattimento:

“Penso che Conor abbia trasceso il gioco delle MMA. Ha stabilito dei precedenti, ha dato fuoco a tutta la giostra. È sicuramente stato un punto di svolta nelle MMA.
È anche andato oltre le MMA, ha combattuto Mayweather, è diventato una grande superstar e dovrebbe essere molto orgoglioso di se stesso.
Riguardo i suoi problemi, tutti ne abbiamo. Non sono i problemi che abbiamo a distinguerci ma come li superiamo e come impariamo da loro.”

Dopo queste dichiarazioni di Fury, pronto è arrivato il tweet di ringraziamento da parte Conor McGregor:

“The Gypsy King!
Sei un uomo eccezionale, Tyson!
Grazie”

Malignaggi: McGregor è un perdente

Paulie Malignaggi tornerà a combattere dopo un lungo periodo di inattività contro Artem Lobov il prossimo 22 giugno.
Il match contro Lobov non è per nulla casuale vista la rivalità fra il pugile ex campione del mondo e il caro amico di Artem, Conor McGregor.
Malignaggi ricordiamo che fu compagno di sparring di Conor prima del match dell’irlandese contro Floyd Mayweather e proprio in quell’occasione McGregor si inimicò Paulie a causa di un video pubblicato in rete nel quale metteva KO il pugile americano durane una seduta di allenamento.
Malignaggi non ha mai dimenticato quell’episodio e torna a parlare male del suo storico rivale(via fighthype.com):

“Non mi interessa quanti calci sei in grado di dare, alla fine della giornata puoi solo arrenderti con un tap ed è finita. Nel pugilato, se ti siedi su tutta la merda che hai avuto in una carriera, stai tranquillo che non andrai mai più a tappeto. Nelle MMA, Mr. Tap Machine Conor si arrende ad ogni combattimento. Lo ha fatto in quanti, tre dei suoi ultimi quattro combattimenti? Non è Notorious McGregor, è tapout McGregor ma è la più grande star lì. Nelle MMA, lodano questi ragazzi, vendono whisky e la gente lo compra. Nel pugilato, se un ragazzo ha smesso e prova a fare qualsiasi altra cosa, gli danno un calcio nel culo e gli dicono di portare via il fottuto culo”.

Botta e risposta via social fra Conor McGregor e Rafael Dos Anjos

Rafael Dos Anjoe e Conor McGregor furono molto vicini ad affrontarsi ormai quasi tre anni fa, quando il brasiliano deteneva la cintura di campione del mondo dei pesi leggeri.
Il match saltò a causa di un infortunio al piede incorso ai danni di Dos Anjos e il titolo fu riassegnato e vinto da Alvarez che pochi mesi dopo cercò invano di difenderlo proprio contro Conor McGregor.
A quanto pare i due fighter non hanno ancora dimenticato quanto sono stati vicini ad incrociare i guantini e così è partito un botta e risposta via twitter che potrebbe anche aprire scenari ad un incontro futuro:

McGregor in risposta ad un tweet di Alexander Jacobsen, il quale nell’elogiare Dos Anjos ripensa a che match sarebbe potuto essere fra il brasiliano e l’irlandese: “Rido dal mio letto, non sapevo che alla fine fosse solo un livido.”

Ed ecco la risposta del campione brasiliano Rafael Dos Anjos: “Quel piede spezzato è il mio strumento di lavoro. Divertirsi sulle sfortune di un compagno di combattimento mostra la persona che sei. Prima di dormire mi chiedo che vita sarebbe stata se quel combattimento fosse accaduto e ti avessi fatto mangiare quel piede. Goditi la tua fortuna bevendo quel brutto brodo d’acqua che vendi, senza divertirti della mia sfortuna.”

Kevin Lee: Questa sconfitta ha fatto vacillare le mie certezze

Kevin Lee ha subito l’ennesima sconfitta non ‘calcolata’ lo scorso sabato notte contro l’ex campione pesi leggeri Dos Anjos.
Lee per molto tempo è stato considerato come un potenziale campione del mondo viste le sue doti atletiche e la sua grande confidenza nelle fasi di approccio ai suoi incontri.
Dopo questa brutta sconfitta però, le convinzioni di Lee sembrano vacillare e nel post match, dal letto d’ospedale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Non so cosa sia successo là fuori stanotte. Pensavo di aver fatto tutto bene per arrivare a questa lotta. Ho cercato di eliminare ogni piccola distrazione, tutto ciò che mi avrebbe potuto mettere in difficoltà. Giuro che mi sentivo alla grande, tutto stava andando nel modo giusto e me lo sentivo ancora prima di entrare in gabbia. Ma non è stato sufficiente.
A volte questa merda va così, picchi e discese, questa merda ti fa davvero mettere in discussione ciò in cui credi. Ma non lo so, ho passato un sacco di cose peggiori nella mia vita e questa è solo un’altra merda.”

Donald Cerrone: Quando mi hanno offerto Ferguson ho accettato subito

Donald Cerrone è senz’altro uno dei fighter più amati nel mondo delle MMA.
Atleta completo, iconico e sempre sopra le righe. Non si ricorda un suo incontro banale o poco spettacolare e forse proprio per questo l’UFC appena ne ha occasione chiama il buon Donald per metter su dei match che si son rivelati sempre un gran successo.
Cerrone per questi ed altri motivi è sempre il fighter in UFC che completa più incontri in un anno e, a quanto pare, il 2019 non farà eccezione.
Il Cowboy combatterà contro Ferguson il prossimo 8 giugno e tramite il suo profilo instagram ci racconta come ha reagito alla chiamata dell’UFC:

“Ero a Cave Diving quando l’ UFC mi ha chiamato! ‘Hey vuoi combattere fra 3 settimane?’ Ho risposto ‘Che diavolo si’. Ho lasciato cadere la scodella di guacamole e ho messo giù la birra. Salto sul primo volo per casa e mi preparo per fare un salto in gabbia l’8 giugno a Chicago.”

Cejudo: “Se vinco con Moraes dovrete chiamarmi in un altro modo”

A UFC 238, il prossimo 8 giugno, Henry Cejudo tenterà di far suo il titolo vacante dei pesi gallo UFC in un match con l’ex campione della World Series of Fighting Marlon Moraes. Se dovesse vincere, sarebbe il suo terzo titolo di campione in carriera: campione dei pesi gallo UFC, il campione dei pesi mosca UFC, e campione di lotta olimpica – medaglia d’oro a Pechino nel 2008.

Se davvero Cejudo dovesse trovare il successo a UFC 238, ha in programma di adottare un nuovo soprannome per rispecchiare il suo status di campione: ‘Triple C’. Il nuovo soprannome andrà a sostituire l’attuale ‘The Messenger’.

Sono già campione del mondo“, ha dichiarato Cejudo durante una recente intervista a casa sua. “Sono già campione olimpico e campione UFC. Sto cercando di diventare triplo campione. Ho detto alla gente, dopo l’8 giugno, dopo aver vinto questa battaglia, che il mio soprannome cambierà ufficialmente. Non ‘The Messenger’, ma cambierà in ‘Triple C’. Mi sto prendendo tutto l’oro. Sono avido“.

Cejudo ha anche parlato della serie positiva di Moraes, arrivata a quattro match:
Molto lo si attribuisce a lui, e molto probabilmente si screditano i suoi avversari. La maggior parte del successo si basa sulla distanza ed il timing. Sono i dettagli che fanno un campione. Penso che sia qualcosa su cui Marlon abbia davvero capitalizzato, è la sua distanza negli scambi, la sua compostezza… Ma sta andando contro un altro animale. Sta andando contro il più grande fighter di tutti i tempi. Sta andando contro il miglior sfidante di tutti i tempi. Non è il solito match. Può pensare che io sia un peso mosca e tutto quello che vuole – garantisco che sarò delle sue stesse dimensioni, se non ancora più grande. TJ [Dillashaw] non ci credeva e poi ci ha fatto i conti“.

UFC: il fatturato 2018 ammonta a 600 milioni di dollari

I conti tornano. Nel 2015, vale a dire quattro anni fa, Lorenzo Fertitta (ex proprietario della UFC fino alla cessione a Zuffa) profetizzò che la società avrebbe aumentato i suoi ricavi fino ad oltre 600 milioni di dollari. Ebbene, questo obiettivo è stato certificato dai rating del credito emessi nell’ultimo mese (al lordo delle acquisizioni, da parte della casa madre Zuffa, di Endeavour, Kohlberg Kravis Roberts & Co e Silver Lake Partners).

Come riportato da Bloody Elbow, Moody’s Investor Services e Global Rating Report prevedono che la UFC aumenterà la sua esposizione debitoria nel corso del 1° trimestre 2019 di 435 milioni di dollari, portandola da 1,42 miliardi di dollari a 1,877 miliardi di dollari. Questi soldi serviranno in parte per rifinanziare  il debito preesistente, il resto per coprire le altre spese.

Le entrate comunque sono più basse rispetto allo scorso anno. Moody’s infatti rilevò un fatturato di circa 700 milioni di $ relativo all’esercizio 2017. Si tratta di circa 100 milioni in più rispetto a questi dati del 2018 appena pubblicati e può essere attribuito, in gran parte, ai match di superstar come Conor McGregor e Ronda Rousey (passata alla WWE). Floyd Mayweather vs McGregor ha portato di certo un significativo aumento del fatturato. Oltre a ciò, una maggiore efficienza con il marketing, la produzione di eventi e contratti importanti come la partnership con Reebok hanno favorito una forte crescita dei ricavi nell’esercizio 2017.

Guardando al futuro, S&P Global ha dichiarato nel suo rapporto che “UFC stima che circa il 70% del suo fatturato totale pro-forma 2019 sarà fissato contrattualmente, rispetto a meno del 40% fissato in precedenza. Ciò mitigherà i rischi aziendali della società sostituendo le entrate volatili del suo modello di business PPV event-driven con un flusso di entrate a tariffa fissa“.

E tutto ciò probabilmente è effetto della nuova partnership media con ESPN, che favorirà la stabilità e la crescita del fatturato nei prossimi anni. Quest’ultima, combinata con il modello di business fondato sul PPV, aiuterà la UFC a garantire un add-on fisso, nonostante chi scelga di non abbonarsi a ESPN+ veda aumentare considerevolmente i costi dei singoli eventi. Chiaro che questo potrebbe allontanare i fan occasionali e le potenziali entrate da PPV, ma con tale strategia è stata fatta una scelta ben precisa sul mercato americano: consolidarsi finanziariamente ed aumentare ancora il fatturato.

Deontay Wilder: Il pugilato è l’unico sport che ti paga per uccidere qualcuno, quindi perché non dovrei farlo

Oggi ci permettiamo una piccola digressione che non riguarda le MMA ma bensì lo sport da combattimento più seguito al mondo, per ‘condannare le dichiarazioni del boxer Deontay Wilder, dichiarazioni a dir poco sconcertanti.
Wilder, per chi non lo sapesse è campione del mondo di pugilato dei pesi massimi WBC con un record di 41 incontri disputati di cui 40 vinti(39 per KO) ed un pareggio(contro Tyson Fury).
Il pugile americano già in passato aveva espresso il ‘desiderio’ di uccide qualcuno a suo di pugni durante un suo incontro e poche ore fa ha addirittura rincarato la dose.
Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a boxing life:

“Questo è l’unico sport dove puoi uccidere qualcuno ed essere pagato allo stesso tempo. Quindi spiegatemi il motivo per il quale non dovrei usare le mie capacità per fare questo?”

Sulle qualità da pugile di Deontay indubbiamente c’è poco da dire, ma sulle qualità umane il boxer americano si è rivelato una vera delusione; contro i principi di ogni sport da combattimento.

Walker: “Sono pronto ad affrontare Jon Jones già adesso”

Ci sono voluti poco più di quattro mesi a Johnny Walker per diventare un fighter beniamino del pubblico delle MMA. Il peso massimo leggero ha asfaltato in rapida successione Khalil Rountree, Justin Ledet e Misha Cirkunov, cominciando ad attrarre su di se le voci come futuro rivale di Jon Jones.

Proprio a tal proposito è intervenuto nella notte di UFC 237 ai microfoni dei giornalisti:

“Penso di essere ad una, massimo due vittorie dalla chance titolata, ma sono già pronto adesso per affrontare Jon Jones. Tutto quello che devo fare è recuperare dall’infortunio alla spalla e fare un buon training camp. Per il resto ho abbastanza tecnica ed esperienza e non credo che abbia qualcosa che possa sorprendermi.”

“Sono pronto a battere Jon Jones. Adesso. Chiunque mi metteranno contro, lo accetterò, ma preferirei combattere con qualcuno dei primi 5 nel ranking. Ma se è una top 10, va bene lo stesso, ora sono al numero 12. Accetterò chiunque sia più avanti di me, ma voglio battere Jon Jones. Ma devo andare piano, non voglio prendere il posto di nessuno. Molte persone lo meritano più di me, ho ancora molto da mostrare e conquisterò il mio spazio “

Dan Lambert “vede” Joanna prossima sfidante di Andrade

A UFC 237 abbiamo visto il titolo dei pesi paglia femminili cambiare sponda, in seguito alla vittoria della sfidante Jessica Andrade su Rose Namajunas, grazie ad uno spettacolare slam occorso al secondo round. Prima che il titolo passasse di mano, la convinzione diffusa era che il vincitore del match fra Tatiana Suarez e Nina Ansaroff a UFC 238 avrebbe ottenuto la title-shot con la vincitrice del match tra Namajunas e Andrade. Tuttavia, adesso che la brasiliana è la nuova campionessa i piani potrebbero cambiare, dato che l’ultima sconfitta della nuova campionessa è avvenuta proprio contro Joanna Jedrzejczyk.

Il tavolo per la cintura è stato fissato per il vincitore del match tra Nina Ansaroff e Tatiana Suarez, ma questo risultato potrebbe aver scombinato i piani“, ha dichiarato a BJPENN.com il boss della American Top Team, Dan Lambert. “Joanna ha ottenuto una vittoria dominante su Jessica, che la neo-campionessa ha dichiarato in passato di voler vendicare. Non so cosa abbia in mente la UFC […] Non sono sicuro di quello che faranno. La vittoria di Jessica ha portato un po’ di movimento in quella divisione“.

Joanna vuole tornare ai pesi paglia ma ci vorranno grandi match per farla nuovamente emergere. È tornata qui per allenarsi ma non vedo che ha fretta di tornare a combattere“.

Lambert è comunque fiducioso che la Jedrzejczyk otterrà la title shot molto presto. Sebbene molti credano che abbia bisogno di ottenere almeno un’altra vittoria per guadagnarsi l’opportunità, Dan Lambert non è d’accordo con tale opinione.

Penso che dipenda da cosa offrono, da dove e quanto. Ma, non credo sia necessario attendere per vederla in corsa nuovamente per il titolo“.

Pettis: Mi è stato proposto McGregor ma Nate Diaz è l’avversario giusto

Anthony Pettis affronterà Nate Diaz ad UFC 241 il prossimo 17 agosto.
Per Diaz si tratterà di un grande ritorno visto che non combatte dalla rivincita persa contro McGregor ormai quasi tre anni fa, mentre Pettis vorrà confermare il suo stato di grazia dopo la roboante vittoria ottenuta su Wonderboy Thompson.
Pettis spiega ai microfoni di Fight Network come mai ha accettato questo match e rivela un interessante retroscena riguardante Conor McGregor:

“C’erano nomi molto grossi intorno alla mia figura. Conor McGregor mi è stato proposto da Dana White per un match ad agosto ma, alla fine non si è concretizzato. Così ho ripreso ad allenarmi in attesa di un nome interessante e alla fine è arrivato Nate Diaz. Nate è l’uomo perfetto da affrontare.”

Jones: “Darei troppo vantaggio a DC negli heavyweight. Non lo farò”

Da quando è rientrato in UFC il nome di Jon Jones è sempre stato accostato ad una terza sfida contro Daniel Cormier, suo acerrimo rivale, nei pesi massimi. Ieri, ai microfoni di MMA Junkie con Dan Hardy, l’attuale campione della categoria dei pesi massimi leggeri ha escluso la possibilità di un match con DC nei pesi massimi:

“Sono realista. Daniel Cormier è un atleta speciale e chiunque può essere sconfitto. Penso di avere la più alta probabilità di perdere contro un fighter come Cormier. Nei massimi gli darei un vantaggio in termini di forza e potenza troppo ampi su di me; sinceramente non ha senso”

“In questo momento arrivo ai massimi leggeri veramente facilmente, e non credo sia intelligente affrontare un avversario che è al tuo stesso livello tecnico, dandogli un vantaggio in termini di stazza. Non lo farò. So che ai miei fan non piace che parli in questo modo, ma sono semplicemente realista e rispetto molto le abilità di Daniel”

Bisping: E’ il caso che Silva prenda in considerazione il ritiro

Dopo l’ennesima sconfitta patita da Anderson Silva, in molti si chiedono se sia il caso per il campione brasiliano di appendere i guantini al chiodo.
Silva ricordiamo che ha compiuto da poco 44 anni e che nella debacle di sabato notte contro Cannonier, ha subito il secondo grave infortunio della sua carriera palesando un fisico non più integro ed elastico come una volta.
Michael Bisping, ex campione pesi medi, si espresso così sulla leggenda brasiliana(via UFCLiveItalia):

“Anderson Silva è la storia delle MMA, ha dato tanto a questo sport. Ma perché ancora combatte? Non ha più niente da dimostrare e dopo questo infortunio penso che non lo rivedremo più nell’ottagono.
Con tutto il rispetto, credo che Silva debba ritirarsi”.

Taisumov: McGregor è buono solo a sniffare cocaina

Mairbek Taisumov sta vivendo un ottimo periodo in UFC, uscendo da ben sei vittorie di fila ed attestandosi a tutti gli effetti come uno dei fighter più pericolosi nella categoria pesi leggeri.
Taisumov, oltre ad essere di nazionalità russo, è anche amico e compagno di team di Khabib Nurmagomedov e, come un po’ tutti i fighter amici del campione russo, non elemosina insulti e provocazioni indirizzati all’ormai storico rivale di Khabib, Conor McGregor.
Ecco il tweet di Mairbek che fra le altre cose accusa Conor di far uso di cocaina:

“McCocaine sembra un ratto impaurito in questa foto, seduto nell’angolo che piagnucola e piange, chiamando tutto questo ‘business’. Le sole cose che sta distruggendo sono gli smartphone, gli autobus e le strisce di cocaina che si fa! Spero di vederti un giorno face to face.”

Anderson Silva vuole McGregor: “Andiamo Dana, facci questo regalo!”

Negli ultimi mesi, l’ex campione dei pesi medi UFC Anderson Silva ha menzionato diverse volte una potenziale superfight con l’ex campione UFC di piuma e leggeri, Conor McGregor. McGregor, che non ha mai rifiutato una sfida, ha mostrato da parte sua interesse per questo matchup. Nonostante questo interesse reciproco dei due campioni sulla possibilità, tuttavia, il match sembra ancora piuttosto improbabile. Anderson Silva ha in ogni caso esternato la sua posizione a TMZ Sports, questa settimana, chiamando in causa lo stesso presidente di UFC, Dana White.

Credo che questo match sia molto interessante per lo sport, per i tifosi“, ha dichiarato Silva. “Ma questa è una buona domanda per Dana White, perché Conor ha accettato la sfida, io ho accettato la sfida, stiamo solo aspettando l’opportunità. Vediamo che succede“.

Andiamo boss, dai lo spettacolo ai fan, dai questo spettacolo ai grandi fan della UFC. Due grandi ragazzi, due grandi nomi, no? Sono bei soldi per te Dana, e una bella sfida per me e Conor. Credo di poter arrivare a fare 180, credo che McGregor possa fare i 180. Credo che sia una bella sfida per me e Conor. Sarebbe una bella esperienza per i fan, specialmente per i fan di questo sport. Questa è una super, super, super fight. Anderson Silva vs Conor McGregor“.

Anderson Silva tornerà all’Ottagono il prossimo fine settimana, sulla main card di UFC 237 a Rio de Janeiro, in Brasile, dove si scontrerà con il contender dei medi in ascesa, Jared Cannonier. Conor McGregor, come sappiamo, non è in procinto di combattere ma si è detto pronto a tornare nella gabbia.

Cannonier parla della sfida con Anderson Silva

Jared Cannonier affronterà questo fine settimana, precisamente il giorno 11 maggio, a Rio de Janeiro per UFC 237, la leggenda Anderson Silva.

In occasione di questo match Cannonier ha parlato molto del fascino di questa sfida per lui ad MMA Fighting:

“Per me è sempre lo stesso Anderson. Il fatto che la gente lo abbia visto perdere fa sembrare come se la improvvisamente non fosse più imbattibile. La verità è che siamo sul pianeta terra, siamo esseri umani e chiunque può essere battuto. Sono battibile io e posso essere messo ko da un calcio di mister x a pochi secondi dall’inizio, ma posso fare lo stesso io a lui.”

“Anderson, penso che sia bravo come lo è sempre stato. È più vecchio, il che significa che ha più esperienza, ha avuto più opportunità di vedere determinate cose. Ha visto come sia cambiato lo sport da quello che era a ciò che è ora. È ancora qui, in competizione. Penso che abbia questa saggezza, sai? Ed è ancora abbastanza in forma per entrare e combattere.”

“Penso che sia un Anderson migliore. Penso che sia ancora in grado di [vincere ad alto livello]. Penso che sarà la migliore Anderson che qualcuno abbia mai visto. Questo è il modo in cui devo affrontarlo. Se mi avvicino in un altro modo, come, “Sì, è vecchio, lo farò io a lui”, è solo essere arrogante anziché essere fiducioso. E io non sono presuntuoso, sono pura fiducia. Questo è ciò per cui lavoro, per prepararmi a questo. Sono pronto.”

Paulo Costa: Romero è un soldato del diavolo e la pagherà per questo

Yoel Romero e Paulo Henrique Borrachinha sono stati inseriti nella main card di UFC 241 in programma il prossimo 17 agosto ad Anaheim.
E’ la quarta volta che vien messo su il match fra i due ma, le altre volte non si è mai arrivati a concretizzare questo spettacolare incontro.
Dopo la squalifica di sei mesi inflitta a Paulo Costa(squalifica scontata), Yoel Romero non fu dolce di sale nei confronti del fighter brasiliano ed ora, intervistato da ESPN, Costa replica in maniera altrettanto dura:

“Yoel Romero ha bisogno di capire che ormai è diventata una sfida personale. È un bugiardo, si definisce un soldato di Dio? Come può definirsi un soldato di Dio se si spende solo a diffondere pettegolezzi? È un soldato del diavolo per aver diffuso menzogne e la sta per pagare. Ora è il momento per lui di pagare.”

Usman si prende gioco di Ben Askren

Ormai è risaputo che tra il campione dei pesi welter Kamaru Usman e Ben Askren non scorre buon sangue. Lo stile di Askren e il modo in cui si è presentato in UFC gli sono valsi le inimicizie di diversi fighter tra cui Till, Usman e Masvidal (suo prossimo avversario).

Caso ha voluto che Askren sia stato asfaltato dall’ex medaglia d’oro olimpica e dal pluripremiato campione del mondo Jordan Burroughs in una gara di wrestling di beneficenza durante l’evento Beat the Streets di lunedì “Grapple at the Garden” a New York. Ovviamente Usman non ha perso l’occasione per deridere il suo rivale su Twitter

“Quando lo shit talking va male… meno male che era solo un incontro di wrestling. 😏 ottimo lavoro come sempre @ alliseeisgold 👏 grande spettacolo #BTSNY”

Il campione nigeriano è atteso al rientro, in seguito ad una operazione chirurgica, per affrontare Colby Covington, mentre Askren affronterà Masvidal, ma non è detto che i due non possano incrociare le loro strade in futuro.