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Scambio di battute al vetriolo via twitter fra McGregor ed Holloway

Scambio di battute molto accese fra Conor McGregor e Max Holloway.
Holloway provoca il campione irlandese che naturalmente non le manda a dire e ricorda al fighter americano l’esito dell’ultimo loro match(in cui Conor si lesionò il legamento crociato del ginocchio).
Infine Max invita McGregor ad un re-match a Las Vegas a luglio:

Holloway:
“Conor sappi questo. Oggi batteri anche io il Max di 21 anni ma lo finirei in due round e non gli permetterei di prendersi il mio legamento crociato.”

McGregor:
“Ho preso il mio legamento crociato e l’ho spinto nel culo quel ragazzino quella sera. Lo hai ancora lì per caso?
Lo sto cercando da anni.
Buon giorno di paddy.”

Holloway:
“Ecco qua questo è il campione del campione che il mondo vuole. Ce l’ho. Max, di 21 anni, me l’ha dato per tornare a Dublino. Sono contento che tu abbia trovato di nuovo la tua fiducia a Boston. Puoi trovare il tuo legamento di nuovo a Las Vegas a luglio.”

La lezione che ha imparato Darren Till dopo il match contro Woodley

Darren Till sembra pronto per affrontare Jorge Masvidal nel match di questo weekend per la card londinese della UFC. In seguito all’ascesa repentina del fighter britannico, con le vittorie pesanti su Cerrone e Thompson, la strada per il successo sembrava spianata. Tuttavia il match per il titolo, perso in maniera schiacciante contro Woodley, ha in parte soffocato i sogni di gloria del fighter.

Proprio a proposito della fight con Woodley si è espresso attraverso i micofoni di ESPN, dopo l’open workout:

“Durante ogni training camp per una fight trovo degli ostacoli. Per il match contro Woodley non era successo niente, taglio del peso fantastico, nessun infortunio, non sbagliavo un colpo. Ero troppo fiducioso, non avrei dovuto essere così fiducioso.”

“C’era tanta pressione su ‘Darren Till deve fare il peso’ che quando ci sono riuscito, ho sentito, ‘OK, la mia sfida è già vinta’. Non ero preoccupato, e avrei dovuto esserlo. Ho pensato solo, perfetto ho fatto il peso, ora è andata. Invece quella era una sfida contro il miglior welter in circolazione”.

“Avrei dovuto pensare, perfetto ho fatto il peso e ora è il turno di Tyron Woodley del cazzo. Ma non ero in quel mindset. “

Ponzinibbio adesso chiede di sfidare Woodley

Santiago Ponzinibbio non vuole più aspettare Dos Anjos. Da diversi mesi il fighter brasiliano ha dichiarato di voler sfidare il welter argentino, ma fino ad ora non è stata ufficializzata alcuna sfida tra i due Ponzinibbio, stanco di aspettare, ha già un obiettivo in testa ed è pronto a perseguirlo.

Ad MMA Fighting il fighter ha dichiarato:

“La realtà è che dos Anjos ha detto ai media che voleva questa fight, ma alla fine non vuole davvero sfidarmi. Lui non vuole questa fight. Non l’ha mai chiesto, non ha mai fatto nulla per farla accadere davvero. L’ha chiesto in Brasile per non sembrare un puttanella, ma la verità è che non vuole combattere contro di me.”

“Devo combattere. Questo è uno dei migliori momenti della mia carriera, sono pronto a diventare campione del mondo e non voglio rimanere inattivo. Dal momento che dos Anjos non vuole davvero combattermi, penso che Tyron Woodley sia una grande fight. Ho mostrato più e più volte che sono pronto a diventare un campione.”

“Ho fatto più di quanto abbia fatto Tyron per combattere per il titolo. Credo di essere pronto a combatterlo. Farò il culo a Tyron e poi combatterò per il titolo e farò fuori Usman. Sarò il prossimo campione welter nel 2019. “

UFC Stockholm: si parla di Gustafsson vs Smith

Potrebbero essere le ultime due vittime di Jon Jones i fighter headliner della card svedese della UFC. A confermare i rumors MMA Fighting ha infatti parlato dell’accordo verbale raggiunto tra Alexander Gustafsson e Anthony Smith per affrontarsi nell’evento scandinavo.

Gustafsson (18-5) è reduce dalla sconfitta subita contro Jon Jones per il titolo dei pesi massimo leggeri UFC, prima di questo incontro The Mauler aveva sconfitto Glover Teixeira proprio nell’ultima card disputatasi in Svezia.

Smith (31-14) è anch’egli reduce dalla sconfitta contro Jones per il titolo dei pesi massimo leggeri. Precedentemente aveva ottenuto prestigiose vittorie contro Rashad Evans, Mauricio Rua e Volkan Oezdemir.

UFC Stockholm si terrà il 1 di Giugno alla Ericsson Globe, ma non sono ancora state ufficializzate altre sfide.

UFC Fight Night Wichita: risultati

Main Card
Heavyweight Junior dos Santos def.Derrick Lewis TKO (pun ches) 2 1:58
Welterweight Elizeu Zaleski dos Santos def. Curtis Millender Submission (rear-naked choke) 1 2:35
Welterweight Niko Price def. Tim Means KO (punches) 1 4:50
Heavyweight Blagoy Ivanov def. Ben Rothwell Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Lightweight Beneil Dariush def. Drew Dober Submission (triangle armbar) 2 4:41
Middleweight Omari Akhmedov def.Tim Boetsch Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00

Preliminary Card
Welterweight Anthony Rocco Martin def.Sérgio Moraes Decision (unanimous) (30-27, 30-27, 30-27) 3 5:00
Women’s Bantamweight Yana Kunitskaya def. Marion Reneau Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00
Featherweight Grant Dawson def. Julian Erosa Decision (unanimous) (30-26, 30-27, 29-27) 3 5:00
Heavyweight Maurice Greene def. Jeff Hughes Decision (split) (29-28, 28-29, 29-28) 3 5:00
Bantamweight Matt Schnell def. Louis Smolka Submission (triangle choke) 1 3:18
Welterweight Alex Morono def. Zak Ottow TKO (strikes) 1 3:34
Lightweight Alex White def. Dan Moret Decision (unanimous) (29-28, 29-28, 29-28) 3 5:00

Joe Rogan sulle ultime sconfitte di Cody Garbrandt

Joe Rogan e Brendan Schaub, durante il podcast di Rogan di martedi, hanno parlato di UFC 235, soffermandosi su vari argomenti tra cui Ben Askren, Jon Jones, Zhabit Magomedsharipov e Garbrandt. Proprio sull’ex campione dei pesi gallo UFC è stata puntata la lente di ingrandimento, viste anche le tre sconfitte consecutive per ko:

Rogan: “La fight di Cody è stata veramente da pazzi. Tre ko consecutivi e non riesco ancora a credere che abbia scambiato in quel modo con Pedro Munhoz. Lui gli ha fatto male, poi è stato il turno di Munhoz e poi Cody ha provato a metterlo ko. Ad un certo punto hanno cominciato a martellarsi col destro, destro, e ancora destro. Pedro poi sa davvero incassare, e ha preso un paio di colpi tosti.”

Schaub: “Per me la scelta di Cody è stata insensata. Lui che è così tecnico, mettersi a scambiare in quel modo. Poi ha cominciato a vedere rosso dopo la testata e non ci ha capito più niente.”

Rogan: “Questo è esattamente quello che non devi fare. Lui ne ha anche parlato, ma non devi combattere arrabbiato. So che è facile per noi dirlo, bevendo caffè seduti, ma se sei in questo business devi capirlo anche tu.”

Schaub: “Si, oltretutto da ex fighter posso dirti che dopo le sconfitte per ko tendi ad essere più prudente e attendista. Lui avrebbe dovuto imparare dai suoi errori, venendo anche da due ko consecutivi.”

Rogan: “Cody poi in piedi aveva sicuramente un vantaggio grosso, Munhoz a terra è tutta un’altra storia. Cody può ancora essere campione, non c’è dubbio.”

Schaub: “Ma assolutamente! Alla fine la sconfitta con Munhoz è stata determinata da un errore di gameplan, mentre le altre due sconfitte sono arrivate contro TJ Dillashaw, che è comunque il campione. Il problema vero è che Cody è n.2, non puoi di certo dargli una fight di warm up per riprendersi.”

Rogan: “Pensa che Dominick Cruz ha detto che nella sua sfida contro Cody gli è successo lo stesso, è stato colpito, non ci ha visto più, ha abbandonato il suo gameplan e ha combattuto da sconsiderato. Singolare che poi sia successo a Garbrandt che era stato così calcolatore in quella sfida.”

Cerrone: Conor ha rifiutato di combattermi per un motivo assurdo

McGregor vs Cerrone era un match ormai dato per fatto ma, si sa che i ‘capricci’ del campione irlandese spesso prendono il sopravvento.
A quanto pare l’incontro fra i due sarebbe dovuto essere un co-main-event e non il match principale della card.
Ovviamente nella mente di Conor è lui l’evento principale sempre e comunque.
Cerrone non ha be digerito questo rifiuto da parte di McGregor e ci racconta il suo punto di vista tramite scrapdigest.com:

“Conor non combatterà se non si tratta di un main event. Non so se il problema sia il suo ego o è un suo status mentale. Non me ne frega un cazzo. Combatterò chiunque, ovunque, e resterò in piedi tutto il tempo. Immagino che sia una primadonna e accetta di combattere solo nei main event. Non so.
Stavamo tutti aspettando Conor per aprile, e ha detto che non era pronto. Prima diceva ‘combatterò chiunque, sempre e ovunque,’ e poi ‘non sono pronto per quello’.”

Il solito Covington: “Woodley è finito”

Colby Covington, si sa, ce l’ha a morte con Woodley dopo l’episodio della mancata unificazione del titolo, che è stato invece vinto da Kamaru Usman in occasione di UFC 235 lo scorso fine settimana. Il fighter californiano, intervistato da Bloody Elbow, ha dichiarato di pensare che Woodley si concentri ormai su troppe cose al di fuori dell’ottagono per fare il campione.

Ha fatto un passo avanti negli ultimi due anni. Ha così tante cose nel suo piatto, si è messo ad incidere un album rap, sta cercando di recitare, sta cercando di fare trasmissioni – ma fa schifo in tutte queste cose“.

Covington non pensa che Woodley voglia ancora combattere più dopo la netta sconfitta patita da Usman.

La sua carriera è finita. Ha fatto tanti soldi, ha incassato, non è più un vero fighter. Non vuole impegnarsi per rendere lustro alla sua divisione come me. Era già un uomo distrutto (quando ha combattuto con Usman)”.

Non è il tipo di persona che viene fortificata dalle difficoltà“, ha aggiunto in seguito Chaos. “Non è resiliente; quando qualcosa gli va per il verso sbagliato non è in grado di contrattaccare“.

Inutile dire che Covington pensa di essere l’unica scelta logica per la prossima title-shot con Usman, che adesso è in bilico tra lui ed la possibilità di un rematch per T-Wood.

Ovviamente, sono il più grande talento in questa divisione, sono il vero campione del mondo e sono il prossimo in fila per il titolo. Saremo io e Snoozeman, Woodley è fuori dai giochi“.

Ben Askren: “Dana White mi disprezza”

Ai microfoni di Luke Thomas al The MMA Hour, Ben Askren è tornato a parlare del suo rapporto con Dana White, mai stato idilliaco, e della sua performance a UFC 235 contro Robbie Lawler.

“Il disprezzo di Dana per me è così chiaro ed evidente. È così divertente, perché continua a dire: ‘No, mi piaci, Ben. Non c’è nulla che non mi piace di te.’ Ma poi letteralmente ogni azione, ogni gesto del corpo racconta una storia completamente diversa, che è come in qualche modo repulsione verso di me. Non gli sono mai piaciuto. Non gli piacevo nel 2013 quando si sono rifiutati di farmi firmare; e non gli piaccio ora. ”

“Mi sono offerto di sedermi con il ragazzo più volte per essere ragionevole, come dovrebbero fare due adulti. Non me lo ha mai concesso. Io sinceramente non so quale sia il suo problema con me.”

Sulla prestazione contro Lawler, Askren è contrariato dal fatto che si parli solo dello stop arbitrale, quando secondo lui il tema importante è stata la resistenza del fighter con un inizio così in salita contro Robbie Lawler :

“Penso che avrebbe dovuto essere il tema della serata, più di ogni altra cosa”, ha detto Askren. “Mi piace, ho affrontato un sacco di avversità in quel momento. La maggior parte dei ragazzi, il 98% della divisione si copre e si fa fare il culo, prendendosi una ripassata. In me non c’è mai stato questo atteggiamento. Ho continuato a combattere

“Anche il piagnucolare di Dana sullo stop arbitrale ha oscurato quella che pensavo non fosse una performance ideale per me, ma sicuramente una performance grintosa dove ho mostrato molto cuore.”

UFC 235: I retroscena della card di Las Vegas

La notte di UFC 235 è stata piena di temi: Woodley ha perso il titolo, esordio e vittoria controversa di Ben Askren contro un rigenerato Robbie Lalwer, Jon Jones sembra inarrestabile, Garbrandt ancora ko per la terza volta. La UFC ha rilasciato un video su alcuni retroscena della card. Particolarmente interessanti e di classe la reazione di Robbie Lawler subito dopo lo stop di Herb Dean e l’abbraccio commuovente tra Usman e la madre di Tyron Woodley.

Robbie Lawler in seguito ad un attimo di frustrazione è andato da Herb Dean, dicendogli:

“Succede, sei un cazzo di ottimo arbitro!”

La classe del vero fighter si vede anche in questo.

La madre di Woodley ha abbracciato un commosso Usman, dopo che il nigeriano aveva sconfitto e strappato la cintura al figlio, dicendogli:

“Va tutto bene. La serata era tua e non sua. Continua a lavorare perchè verranno ancora per te, ma tu dovrai saper rispondere”

Scene di estremo rispetto che ci fanno amare questo sport.

Conor McGregor apre ad un re-match contro Mayweather

Chi sarà il prossimo avversario di Conor McGregor?
Il match contro Cerrone sembrava molto vicino al compimento ma, le ultime dichiarazioni di White hanno chiuso a questa possibilità definitivamente.
In molti invocano un re match contro Khabib ma anche in questo caso le possibilità ad oggi sembrano poche.
A questo punto il fighter irlandese, come da copione, si apre a varie possibilità e addirittura in risposta ad un suo fan si ripropone per un rematch contro Mayweather.

“Ho rovinato tutto con il gancio destro qui. Mi ero creato l’angolo. Era nel fango. Dovevo solo sistemare correttamente i miei piedi e sparare. Affrettandomi con il gancio destro ho perso l’equilibrio della mia mano posteriore.
Grande lotta di boxe!
Una rivincita sarebbe interessante senza dubbio.”

Onestamente un rematch fra i due ci sembra abbastanza utopico(per Floyd si profila un incontro miliardario contro Canelo?) e probabilmente anche senza alcun senso, ma sappiamo anche che dal campione irlandese ci si può aspettare sempre di tutto.

Colby Covington: Ali Abdelaziz (manager di Usman e Khabib) ha minacciato di uccidermi

Colby Covington sarà con ogni probabilità il prossimo sfidante al titolo dei pesi welter, passato da Tyron Woodley ad Usman lo scorso fine settimana.
Covington intervistato da Helwani ha raccontato cosa gli ha promesso Dana White ed ha lanciato una pesante accusa rivolta al manager di Usman, Ali Abdelaziz:

“Quel topo terrorista di Ali dovrebbe essere deportato di nuovo nel paese da dove proviene. Sapete cosa mi ha detto? Mi ha detto che mi avrebbe sparato e ucciso e ho dei testimoni che glielo hanno sentito dire.
Dana White è venuto da me nel bel mezzo del quarto round e mi ha detto, ‘Hey Colby, sarai il prossimo’.”

Johnny Walker prenota Jones: “Posso darti un match adeguato”

Dal punto di vista fisico e simbolico, probabilmente il fighter che è uscito meglio da UFC 235 è il brasiliano Johnny Walker. Tre incontri finora in UFC, tre vittorie al primo round e tre volte “performance of the night”: Walker non è certo venuto a perdere tempo nella divisione dei pesi massimi leggeri UFC.

Nella card preliminare dell’evento di Las Vegas Walker, che poche settimane fa aveva battuto dopo soli 15 secondi Justin Ledet a UFC Fortaleza, ha avuto bisogno di appena 36 secondi per disfarsi del top 15 Misha Cirkunov con una ginocchiata volante perfettamente sincronizzata.

Chiaro che adesso, e con questi numeri, il pensiero vada inevitabilmente al top della divisione e nello specifico al campione Jon ‘Bones’ Jones, che ha difeso con successo la cintura nella stessa card, battendo per decisione unanime Anthony Smith. Walker vuole arrivare a Jones e non lo nasconde, anche se ammette di aver bisogno di qualche altro match:

Spero di combattere contro di lui… Non subito, ho bisogno di altri match“, ha detto Walker a TMZ Sports. “Ci sono ragazzi che adesso meritano la title-fight più di me. Ho bisogno di battere altri tre, quattro ragazzi. Questo mi darà più esperienza e sarò pronto per Jon Jones“.

Penso che quando si combatte contro Jon Jones, i fighter siano un po’ spaventati e lo rispettino troppo, sai? E quando combatterò contro di lui, sì è un bravo ragazzo, ma quando si chiude la porta nell’Ottagono nessun rispetto, nessuna paura, niente di niente. Andrò per combattere“.

A soli 26 anni, Walker non sembra avere alcuna fretta di combattere con il campione e lascia spazio ad altri contender, come ad esempio Thiago Santos. Tuttavia Walker è fiducioso sul fatto che, presto o tardi, arriverà il momento:

Amico, sai che posso darti un matchup adeguato. Non ho paura, balleremo insieme“.

Lawler su Herb Dean: “Può succedere. Ha solo commesso un errore”

Nonostante la sconfitta giunta per una decisione controversa dell’arbitro Herb Dean, Robbie Lawler è stato molto diplomatico sull’accaduto nella conferenza post-fight di UFC 235. La bulldog choke nella quale lo aveva chiuso Ben Askren non rappresentava a suo dire un motivo di preoccupazione, ma comunque non si è sentito di accusare l’arbitro per la sconfitta.

“A volte ci sono degli errori. Herb mi ha controllato e quando è venuto a controllare gli ho fatto il pollice in alto. Non riuscivo a sentirlo parlare a causa dello strangolamento. La mia testa era sul corpo di [Askren] da questa parte e il suo braccio era qui, quindi non riuscivo a sentirlo parlare. Non avevo intenzione di far dondolare la mano e quindi ho abbassato subito il braccio. Sono errori che possono capitare, è comunque un ottimo arbitro.”

Sullo strangolamento ci ha tenuto a precisare:

“Non stavo soffocando perché stavo davvero pensando di sollevarlo e sbatterlo di nuovo a terra”, ha detto Lawler. “Ma stava stringendo così maledettamente forte che sembrava gli andassero a fuoco le braccia. Almeno questo è quello che mi è sembrato, non so come apparisse in TV, ma sembrava che stesse sprecando energia per strangolarmi. Forse avrei dovuto fare il pollice in alto un po’ prima”

Weili Zhang, adesso viene il bello

Chi ha visto UFC 235, nella notte tra sabato e domenica, avrà senz’altro trovato molti motivi di interesse nell’unico match femminile presente in main card, quello che ha visto Weili Zhang avere la meglio su Tecia Torres in un match valevole per la categoria dei pesi Paglia. Se Tecia Torres è però una vecchia conoscenza dei fan della UFC, molti non conoscevano ancora l’atleta cinese ‘Magnum’ Weili Zhang (19-1 MMA) che, alla terza vittoria di fila nella promotion di Dana White, adesso fa il suo ingresso nei piani altissimi della divisione.

Weili è originaria di Hebei, nel nord della Cina. Fino ai primi anni 2010 era una istruttrice di fitness con pratica nel Sanda (la boxe cinese che, un po’ come il sambo in Russia, è la base per l’addestramento al corpo a corpo dell’esercito). fino a quando, appunto, ha incontrato il BJJ proprio nella palestra in cui allenava, disciplina che la fa confluire nella mondo delle MMA.

Per essere, come lei stessa si definisce, una fighter ‘boxer type’, Zhang ha uno stile di striking velocissimo ed estremamente creativo e vario, abbinato ad una notevole forza fisica ed un repertorio di colpi da KO (pugni, calci, gomitate) di tutto rispetto, se si considera che, prima di entrare in UFC, ha conseguito ben nove vittorie entro la fine del secondo round per KO o TKO. Su venti incontri finora disputati ne ha perso soltanto uno, sei anni fa: il suo match di debutto come pro MMA. Proprio dalle sue parole su quella sconfitta traspare un’altro grande pregio che la caratterizza, che è la tenacia e la voglia di perfezionarsi e migliorare costantemente:

Ho iniziato davvero con le MMA dopo aver perso il primo incontro. Dopo il match mi sono resa conto di aver combattuto come una dilettante ed ero molto arrabbiata. E’ stato proprio lì che ho iniziato ad allenarmi seriamente con le MMA“.

Sei anni dopo, alla terza vittoria in UFC (diciannovesima di fila) la Zhang è ormai nei top ten della divisione al limite delle 115 libbre. Dana White è andato a pescarla direttamente dal Kunlun Fight, promotion cinese di Kickboxing e MMA; alcuni avevano pensato ad una scelta di policy, dettata più da mire espansionistiche della promotion nel continente asiatico (il primo evento cinese in UFC si è verificato solo cinque mesi fa). Tutti però hanno cominciato a comprendere il reale valore della Zhang proprio a Pechino, 24 novembre 2018, quando la fighter cinese alla seconda apparizione in UFC ha sottomesso al primo round per armbar un’atleta del calibro di Jessica Aguilar. Sì perchè la nostra, oltre ad essere una striker di prim’ordine, nel frattempo è diventata anche cintura viola di BJJ.

Weili Zhang insomma è uno dei nomi nuovi della divisione ed una delle fighter da tenere maggiormente d’occhio in questo 2019. E’ l’atleta di punta di un Paese (la Cina) che sta vedendo crescere la sua popolarità nelle MMA più o meno quanto il proprio PIL. Chi sarà la prossima ad affrontarla dopo la Torres? Non lo sappiamo ma, considerato il tasso tecnico della divisione Strawweight, i nomi non mancano di certo. Dato che dopo l’ultima vittoria si assesterà intorno alla posizione 7-8 del ranking UFC, match con atlete del calibro di Michelle Waterson (che era anche presente a Las Vegas sabato scorso) non sono più da considerarsi utopia.

‘Big’ John McCarthy: “Dean ha sbagliato, Askren vs Lawler non era da fermare”

Sabato notte abbiamo assistito all’atteso debutto in UFC di Ben Askren, ex fighter Bellator e ONE Championship, che si è preso una non tenera accoglienza da Robbie Lawler. Dopo pochi secondi ‘Funky’ era già ad un passo dal baratro, salvo poi aver dimostrato grande forza mentale nel riprendersi e chiudere la contesa, qualche minuto dopo, per sottomissione con una bulldog-choke.

L’instant replay ha mostrato chiaramente che Lawler non era fuori combattimento e che l’arbitro Herb Dean molto probabilmente ha sbagliato la chiamata, intervenendo in anticipo. Su Twitter è intervenuto sulla questione il leggendario ex-arbitro MMA “Big” John McCarthy, che ha dato la sua interpretazione dell’episodio. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi:

Ovviamente no. Siamo tutti umani e commettiamo tutti degli errori“.

Lawler, dal canto suo, pur essendo in disaccordo con la decisione di Dean non gli ha buttato più di tanto la croce addosso durante la conferenza stampa post-fight:

La cazzata è successa a quel punto. A volte si commettono errori. Herb mi ha controllato e quando mi ha preso la mano ho alzato il pollice. Per come era impostata la presa, non riuscivo a sentirlo parlare. La mia testa era sul corpo di [Askren] da questa parte e il suo braccio era qui, quindi non riuscivo a sentirlo parlare. Lì non ho lasciato cadere la mano, l’avevo portata verso terra e quando lui si è avvicinato ho alzato il pollice guardandolo dritto come per dire ‘Ehi amico, sto bene’. Succede. Diavolo, ha fatto un errore“.

Sapete che non accampo scuse. Mi piace solo continuare a combattere e cercare di essere positivo per l’intera situazione. Mi piacerebbe ripetere il match. Ma non voglio accampare scuse“.

Cosa ne pensi della sospensione nella lotta UFC 235 tra Robbie Lawler e Ben Askren?

Askren vuole Till come suo prossimo avversario

Ben Askren è uscito vincitore dal suo esordio in UFC contro Robbie Lawler nonostante un molto discusso stop arbitrale.
Nel post match, giustamente, Ben ha sottolineato il fatto che non era sua competenza fermare il match ma che a prescindere dalle valutazioni dell’arbitro si sentiva in pieno controllo su Lawler.
L’ancora imbattuto fighter americano ha poi chiamato più volte in causa Dana White, invitandolo a sedersi ad un tavolo con lui per decidere sul suo prossimo avversario che, a giudicare dalle provocazioni via social, potrebbe essere Darren Till:

Ben Askren: “Hey Darren Till ora che tra noi non c’è molta distanza, non vedo le tue gengive sciolte muoversi. Ci vediamo a Londra, suck!”

Pronta la replica del fighter inglese che sembrerebbe accettare la sfida a prescindere dall’esito del suo prossimo match contro Masvidal:

“Ben, la tua esibizione è stata una merda.
Hai appena vinto.
Quanto cazzo sei brutto.
Quel mento è troppo grande per mancarlo.
Non hai rispetto per nessuno.
Ohh …come ho già detto sei solo un fottuto capellone riccio.
Ci vediamo a Londra, muppet!”

UFC 235 : Le paghe dei fighter

Rese note le paghe di UFC235 a cui andranno sommate in un secondo momento i vari bonus.
Come era facile prevedere Jones e Woodley sono stati ben ricompensati dalla UFC mentre l’astro nascente Johnny Walker finalmente inizia a monetizzare tutto il suo talento.

1. Jon Jones: $540,000
2. Tyron Woodley: $540,000
3. Anthony Smith: $380,000
4. Kamaru Usman: $380,000
5. Ben Askren: $353,500
6. Diego Sanchez: $268,000
7. Robbie Lawler: $220,000
8. Cody Garbrandt: $185,000
9. Pedro Munhoz: $156,000
10. Johnny Walker: $143,500
11. Zabit Magomedsharipov: $114,000
12. Jeremy Stephens: $87,000
13. Cody Stamann: $70,000
14. Macy Chiasson: $53,500
15. Misha Cirkunov: $50,000
16. Alejandro Perez: $45,500
17. Tecia Torres: $41,000
18. Weili Zhang: $39,500
19. Mickey Gall: $35,000
20. Edmen Shahbazyan: $29,500

UFC 235: le pagelle

Ben Askren 7+: Lawler gli riserva il cocktail di benvenuto in UFC a base di proiezione a terra e tempesta di bonbon al cioccolato, che rendono subito il suo volto una maschera di sangue. A quel punto ha la grande intuizione, dopo qualche secondo di inerzia, di girarsi subito e mostrare una reazione al ground and pound, pur rischiando tantissimo prendendosi un altro paio di colpi pesanti che arrivavano dall’avversario. In questi pochi minuti ha dimostrato di essere un ottimo incassatore e di avere una forza mentale non indifferente. Magari, avesse atteso l’arbitro qualche altro secondo, Lawler sarebbe svenuto sul serio. In fin dei conti l’errore di Dean ha danneggiato un po’ anche lui. Welcome Funky

Robbie Lawler 6,5: Parte in quarta e rischia di chiudere il match in pochi secondi, ma si vedeva già dall’ingresso in gabbia che poteva essere la sua giornata: duro, determinato, feroce. Peccato per lui che Askren sia egli stesso un osso duro e lo ribalta. Fa l’unico errore, decisivo, di concedere la schiena all’avversario; poi la frittata la finisce Herb Dean, fermando l’incontro ingiustamente. Incolpevole

Kamaru Usman 8: E’ la sua notte e la approccia indiscutibilmente nella maniera giusta. Sfianca Woodley con una pressione continua e, sebbene non si apra molto allo spettacolo, alla fine ha ragione lui mettendo in piedi la strategia giusta. Considerata la sua estrema abilità nella lotta ed il fatto che concede pochissimo quando combatte, non sarà facile portargli via una cintura che si prende con ogni merito. Il primo a provarci dovrà essere Covington: sarà un bel match. Total Annihilation

Tyron Woodley 4: In una parola: irriconoscibile. Il match praticamente lo perde nelle prime due riprese, perchè alla seconda sirena è già del tutto svuotato, a corto di idee e di fiato. Nelle tre rimanenti non inventa nulla per cambiare l’inerzia del match e per uno che si professa il più grande welter di tutti i tempi, fino a chiamare in causa GSP per un match-resa dei conti sull’argomento, non è accettabile. Adesso è tornato sulla terra, per riprendere (se lo vorrà) la strada maestra dovrà sudare parecchio. Eye of the lamb

Jon Jones 7,5: Forte di un vantaggio enorme nell’allungo, tiene bene a bada un avversario apparso fin troppo remissivo. Fa vedere cose interessanti, dando l’impressione che avrebbe potuto chiudere il match ben prima dell’ultima sirena. Forse non era questo l’avversario giusto per metterlo in difficoltà e la concorrenza, al momento, non è pervenuta: Cormier latita, quasi tutti i top 10 sono stati battuti e nuove leve come Johnny Walker sono ancora lontane. Salirà nei massimi? Ordinary world

Anthony Smith 5: Va bene aver resistito fino all’ultimo round; va bene la ginocchiata illegale di Jones e continui il match; va bene anche le buone intenzioni della vigilia (“ci sono molti modi per battere Jon Jones”). Ma non si affronta un incontro per il titolo con quell’atteggiamento. Non fa nulla per conquistare il titolo e mostra un dislivello netto nei confronti del campione, che lento ma inesorabile prende il sopravvento e lo sfianca con colpi pesanti e pressione continua. Bersaglio mobile

UFC 235: Usman domina Woodley

Kamaru Usman nella notte ha battuto il campione in carica Tyron Woodley, conquistando la cintura dei pesi Welter. Non si vedeva un Woodley così in difficoltà dall’incontro con Rory MacDonald e anche in questa occasione l’ormai ex campione della division è stato sovrastato.

Durante il Match non c’è stato un solo momento in cui Woodley è sembrato in controllo della situazione. Troppo calcolato e scontato il suo gameplan di restare spalle alla gabbia, che è fallito miseramente. Usman ha, come si suol dire “outwrestled” il suo avversario, sfiancandolo con i suoi body shot. Decisamente superiore nel cardio il fighter nigeriano non ha mai indietreggiato, portando una pressione continua sul campione in carica, che nel quinto round ha incassato una serie di colpi impressionanti.

Deludente Woodley che si è sempre proclamato il miglior Welter della storia ma adesso dovrà fare un bagno di umiltà per tornare in carreggiata. Vedremo quali scenari si apriranno nella divisione dei pesi Welter.